Gli Stati post-sovietici, oppure ex Repubbliche sovietiche, sono le nazioni indipendenti nate dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991.
Stati post-sovietici Gli Stati appartenuti all'Unione Sovietica sono 15. Di seguito la lista degli Stati post-sovietici con le informazioni principali. NazioneCapitaleData d'indipendenzaPopolazioneSuperficie (km²) Erevan25 dicembre 1991Baku25 dicembre 1991Minsk25 dicembre 1991Tallinn20 agosto 1991Tbilisi25 dicembre 1991Astana25 dicembre 1991Biškek25 dicembre 1991Riga6 settembre 1991Vilnius6 settembre 1991Chișinău25 dicembre 1991Mosca12 novembre 1991Dušanbe25 dicembre 1991Aşgabat8 dicembre 1991Kiev25 dicembre 1991Tashkent25 dicembre 1991 Inoltre, ci sono altri Stati separatisti dai precedenti, a riconoscimento limitato ma de facto indipendenti. Abcasia (separatista dalla Georgia) Ossezia del Sud (separatista dalla Georgia) Transnistria (separatista dalla Moldavia)
Raggruppamenti geografici
Gli Stati post-sovietici possono essere suddivisi in cinque raggruppamenti geografici in base alle caratteristiche territoriali e culturali che li accomunano.
Russia Lo Stato fondamentale dell'Unione Sovietica, attorno al quale andarono a unirsi le altre repubbliche socialiste.
Asia centrale L'Asia centrale dell'Unione Sovietica è quella zona formata dai seguenti Stati:
Transcaucasia La Transcaucasia è una regione geografica del Caucaso meridionale vicina alla Turchia costituita dai seguenti Stati:
Europa orientale L'Europa orientale è la regione orientale dell'Europa delimitata a est dagli Urali e facente completamente parte del continente europeo. La regione è composta dai seguenti Stati:
Paesi baltici I Paesi baltici vennero governati dalla Confederazione polacco-lituana, dal Granducato di Lituania, dall'Ordine teutonico, dalla Danimarca, dalla Polonia e dalla Svezia per lunghi periodi della loro storia prima di essere incorporati nell'Impero russo nel XVIII secolo. Le Repubbliche baltiche, divenute indipendenti al termine della prima guerra mondiale, subirono nuovamente un'occupazione straniera da parte dell'Unione Sovietica, iniziata nel 1940, che non fu mai riconosciuta dagli Stati Uniti e dalla maggior parte degli Stati occidentali, a eccezione della Finlandia e della Svezia.
I Paesi baltici convenzionalmente non sono tutti quelli che si affacciano sul mar Baltico, ma solo:
Storia
Economia
Dopo il collasso dell'Unione Sovietica, gran parte delle ex repubbliche sovietiche adottarono il capitalismo come nuovo sistema economico. I collegamenti economici tra le repubbliche vennero rotti, il prodotto interno lordo in tutti gli ex Stati sovietici (eccetto quelli baltici, che erano occupati) crollò di circa il 40% nel 1991. Fu pesante anche l'effetto dell'inflazione. Nel 2004, solo i Paesi baltici, l'Armenia, la Bielorussia e il Kazakistan avevano raggiunto un livello del PIL maggiore di quello del 1991. Nella stessa Russia il fallimento del capitalismo inteso per migliorare la qualità della vita culminò nella crisi economica del 1998, che fu seguita da un ritorno della politica economica interventista del governo.
Variazione prodotto interno lordo (PIL) a prezzi costanti, 1991-2015 I seguenti valori sono espressi in percentuale. AreaNazione1991*19962001200620112015Anno di svolta**Europa orientaleRussia100 63,1 74,5 103,3 118,3 119,8 1997Ucraina100 47,2 51,8 73,7 75,9 63,4 2000Bielorussia100 67,9 94 141,5 192,5 193,9 1996Moldavia100 45,2 45 62,5 74,5 83,2 1997Paesi balticiEstonia100 ? ? ? ? ? ?Lettonia100 67,8 92,9 143,1 130,1 145,8 1993Lituania100 64,6 81,5 119,8 123,9 139,6 1995Asia centraleKazakistan100 69,3 88,5 141,4 185,7 219 1996Kirghizistan100 58,9 76,1 89,6 114,4 133,9 1996Tagikistan100 34,1 45,2 56 98,1 124,5 1997Turkmenistan100 68,4 107,7 215,5 351,8 515,5 1998Uzbekistan100 82,9 102,6 137,5 208,4 281,2 1996TranscaucasiaArmenia100 63,3 84,2 154,7 172,5 202,6 1994Azerbaigian100 42,7 65,2 150,2 241,1 276,5 1996Georgia100 39,8 49,8 74,1 93,2 109,3 1995 *L'economia della maggior parte delle Repubbliche sovietiche iniziò a diminuire intorno al 1989-1990, per cui le cifre indicate per il 1991 non corrispondono ai massimi pre-riforma.
**L'anno in cui il PIL declinò, commutato alla crescita dello stesso.
Prodotto interno lordo al 2017 Le cifre riportate sono espresse in miliardi di dollari americani. Nazione PIL PILpro capite 11,54 3.936,80 40,75 4.131,62 54,44 5.726,03 25,92 19.704,66 15,16 4.078,25 159,4 8.837,46 7,565 1.219,82 30,26 15.594,29 47,17 16.680,68 8,128 2.289,88 1578 10.743,10 7,146 800,97 42,36 7.355,83 112,2 2.639,82 48,72 1.504,23
Organizzazioni internazionali Organizzazioni di soli Stati post-sovietici Nazione19911992Osservatore -19911994-1999 - -1991199220011996 - - - -1993-20081994-1999 - -199119922001 -199119922001 - - - - - - - - -1991 -Osservatore -1991199220011996199119922001 -1991-2005 - - -1991-2014 -Osservatore -19911994-20122006 -
Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) La Comunità degli Stati Indipendenti è formata da 9 dei 15 Stati post-sovietici: non fanno parte, per loro volontà, Estonia, Lituania e Lettonia mentre Turkmenistan, Ucraina e Georgia si sono ritirate dopo aver aderito. Alcuni credono che questa organizzazione sia stata creata per "permettere un divorzio civile" tra le repubbliche ma i suoi membri da allora hanno firmato un documento che promuove una cooperazione più stretta.
Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (CSTO) L'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva è composta da 7 dei 9 membri della CSI, esclusi Georgia, Azerbaigian e Uzbekistan. L'organizzazione si occupa della difesa reciproca tra i vari Stati costituenti. L'organizzazione, pur se fondata da Stati dell'ex Unione delle Repubbliche Socialistiche Sovietiche è aperta all'adesione di altri Stati, gode dello status di osservatore all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ha concluso un accordo di cooperazione nel mantenimento della pace con l'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Comunità economica euroasiatica (EURASEC) La Comunità economica eurasiatica fu istituita da Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan. L'Ucraina la Moldavia e l'Armenia hanno lo status di osservatori nella comunità, anche se l'Ucraina ha dichiarato di non voler diventare uno Stato membro. Dato che uno dei prerequisiti per la piena partecipazione è l'avere i propri confini nazionali in comune con la comunità, la Moldavia quindi non può prendere parte all'organizzazione. Nell'ottobre 2005 l'Uzbekistan chiese di poter partecipare alla comunità, quando iniziò il processo di unione della CACO e della Comunità economica euroasiatica. Il 25 gennaio 2006 si unì all'organizzazione.
Unione statale di Russia e Bielorussia L'Unione statale di Russia e Bielorussia fu fondata originariamente il 2 aprile 1996, con il nome di "Comunità di Russia e Bielorussia", prima di venire ulteriormente rafforzata il 3 aprile 1997. L'input alla fondazione fu dato dal Presidente della Bielorussia Aljaksandr Lukašėnka. Sulla carta, l'Unione di Russia e Bielorussia intende perseguire una maggiore integrazione, oltre il traguardo della cooperazione, includendo l'introduzione del rublo russo come valuta comune.
Organizzazioni cui partecipano Stati post-sovietici ONU L'Organizzazione delle Nazioni Unite coinvolge tutti gli Stati post-sovietici.
UE L'Unione europea coinvolge dal 1º maggio 2004 le tre repubbliche baltiche Estonia, Lettonia e Lituania.
NATO La NATO coinvolge dal 29 marzo 2004 le tre repubbliche baltiche Estonia, Lettonia e Lituania; inoltre, Georgia e Ucraina ne sono osservatori.
GUAM GUAM Organizzazione per la democrazia e lo sviluppo economico è un'organizzazione regionale del 2001, i cui membri effettivi sono quattro paesi post-sovietici (Georgia, Ucraina, Azerbaigian e Moldavia). Turchia e Lettonia sono, invece, Stati osservatori.
Organizzazione di cooperazione economica L'Organizzazione di cooperazione economica fu fondata in origine nel 1985 da Turchia, Iran e Pakistan, ma nel 1992 l'organizzazione si espanse per includere l'Afghanistan e le sei repubbliche musulmane ex-sovietiche: Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.
Comunità di Scelta Democratica (CDC) La Comunità di Scelta Democratica fu istituita nel dicembre 2005 su proposta di Ucraina e Georgia e conta sei Stati membri post-sovietici (Ucraina, Georgia, Moldavia e i tre Paesi baltici: Estonia, Lettonia e Lituania), oltre a tre altre nazioni dell'Europa orientale: Slovenia, Romania e Repubblica di Macedonia. Come il GUAM prima di esso, questo forum ha lo scopo di contrastare l'influenza russa nella regione. Questo è l'unico forum internazionale centrato nello spazio post-sovietico al quale partecipano anche le repubbliche baltiche. In aggiunta, gli altri tre Stati dell'organizzazione sono tutti membri del GUAM. Il suo principale obiettivo è la promozione della democrazia, dei diritti dell'uomo e dello Stato di diritto, contrastando l'ingerenza russa ove si verifichi.
Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) L'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai è composta dalla Cina e da cinque Stati post-sovietici: Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan. L'organizzazione è stata fondata nel 2001, anche se il suo predecessore, il gruppo Shanghai Cinque, è esistita sin dal 1996. Lo scopo dell'organizzazione è principalmente in materia di cooperazione economica e di sicurezza.
Altre organizzazioni regionali Gli Stati post-sovietici sono anche membri delle seguenti organizzazioni nelle regioni dei Balcani e del mar Nero: Accordo centroeuropeo di libero scambio (CEFTA) con la Moldavia Patto di Stabilità per l'Europa orientale (SP per SEE) con la Moldavia Processo di Cooperazione dell'Europa sud-orientale (SEECP) con la Moldavia Iniziativa Cooperativa dell'Europa sud-orientale (SECI) con la Moldavia Iniziativa centro europea (CEI) con Moldavia, Ucraina e Bielorussia Organizzazione della cooperazione economica del mar Nero (BSEC) con Russia, Georgia, Ucraina, Azerbaigian, Moldavia e Armenia
Organizzazioni non più esistenti Organizzazione della cooperazione centro-asiatica (CACO)
Libertà di stampa Riguardo alle libertà politiche all'interno delle ex repubbliche sovieticheKaren Dawisha, Bruce Parrott, Democratization and Authoritarianism in Post-Communist Societies, Democratic Changes and Authoritarian Reactions in Russia, Ukraine, Belarus and Moldova [First Edition] 0521592453, 9780521592451 Cambridge University Press, 1997., i Paesi sono divisi come segue: Estonia, Lettonia, Lituania e Ucraina sono nazioni "libere", ormai fortemente orientate verso i paesi occidentali (nella lista del 2005 l'Ucraina era registrata come parzialmente libera) Armenia, Georgia, Kirghizistan e Moldavia sono nazioni "parzialmente libere" Russia, Bielorussia, Azerbaigian e le quattro nazioni dell'Asia centrale (Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan, e Kazakistan) sono registrate come "non libere", mentre il Turkmenistan in particolare si è posizionata all'ultimo posto ed è stata segnalata come uno degli otto regimi più repressivi dell'anno. In modo simile, il Worldwide Press Freedom Index, pubblicato da Reporter senza frontiere, ha registrato nel 2016, 179 paesi secondo la libertà di stampa: NazionePosizionePunteggioSituazione7428,79Discreta16357,89Grave15754,32Insufficiente1414,31Ottima6427,96Discreta16054,55Insufficiente8530,16Discreta2417,38Buona3519,95Buona7628,83Discreta14849,03Insufficiente15050,34Insufficiente17883,44Grave10732,93Discreta16661,15Grave