Camerlengo è il titolo utilizzato nell'ordinamento della Chiesa cattolica per indicare alcune eminenti figure del clero. Il termine deriva dal latino medievale camarlingus, a sua volta derivato dal germanico kamerling, che significa "addetto alla camera del sovrano". La figura sorse nel XII secolo; veniva detto camerarius ed era responsabile della cosiddetta camera thesauraria che amministrava le finanze della Curia e i beni temporali della Santa Sede.
Il camerlengo per antonomasia è il cardinale Camerlengo di Santa Romana Chiesa, che, oltre a dirigere l'amministrazione finanziaria della Santa Sede (in passato mediante la Camera apostolica), ha il principale compito di presiedere la sede vacante; dal 14 febbraio 2019 tale incarico è ricoperto dal cardinale statunitense Kevin Joseph Farrell.
Camerlengo di Santa Romana Chiesa
Il cardinale camerlengo ha l'incarico di amministrare i beni temporali della Santa Sede in assenza del pontefice, ad esempio perché assente o in viaggio; inoltre alla morte del pontefice (o in caso di rinuncia), come incarico speciale, presiede il periodo della cosiddetta sede vacante.Fonti normative:
È coadiuvato da un vice camerlengo, generalmente non cardinale ma di rango arcivescovile. La costituzione apostolica Praedicate evangelium del 2022 ha inoltre stabilito che, nell'adempimento degli uffici assegnati, il camerlengo è aiutato dal cardinale coordinatore del Consiglio per l'economia e da due assistenti.Costituzione Apostolica Praedicate evangelium, art. 235 § 3, 19 marzo 2022, sulla Curia Romana e il suo servizio alla Chiesa e al Mondo.
Morte del papa e conclave In caso di morte del pontefice, il primo compito del camerlengo è di accertare la morte alla presenza del Decano del Collegio cardinalizio, del Maestro delle celebrazioni liturgiche, dei Prelati Chierici e del Segretario e Cancelliere della stessa Camera Apostolica. Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, 17. La procedura corrente non prescrive una particolare modalità dell'accertamento, mentre storicamente il camerlengo chiamava per tre volte il defunto con il nome di battesimo mentre gli percuoteva lievemente la fronte con un martelletto d'argento. Non ricevendo risposta, ne dichiarava la morte con la formula "Vere Papa mortuus est". In passato questa formula sanciva ufficialmente la morte del papa: fu utilizzata per l'ultima volta con questa funzione dal cardinal camerlengo Pecci (futuro papa Leone XIII) sulla salma di papa Pio IX nel 1878.
Il Camerlengo appone i sigilli alla camera e allo studio del Pontefice e annuncia il decesso al cardinale vicario per l'Urbe, che a sua volta lo comunicherà al popolo romano, e al cardinale arciprete della Basilica Vaticana. Spetterà invece al Decano del collegio cardinalizio, una volta informato dal camerlengo o dal Prefetto della Casa Pontificia del decesso, darne notizia ai cardinali e convocarli a Roma per eleggere il nuovo successore di Pietro. Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, 38. Sarà sempre compito del decano comunicare l'avvenuto decesso a tutti i cardinali, al corpo diplomatico e ai capi di Stato del mondo. Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, 19.
Dalla morte del papa comincia il periodo della sede vacante: iniziano i preparativi per i funerali che si celebrano per nove giorni consecutivi (novendiali) Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, 13, 27.; trascorsi dai quindici ai venti giorni, il Decano convoca il conclave per eleggere il nuovo papa. Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, 37.
Durante i periodi di sede vacante lo stemma del camerlengo, pur rimanendo con i trenta fiocchi rossi che spettano ai cardinali, è sormontato dal gonfalone papale (o basilicale), attraversato dalle chiavi pontificie, sopra il consueto galero (il cappello cardinalizio).
Sempre durante la sede vacante, a lui è affidata la gestione delle questioni quotidiane della Chiesa con l'assistenza di tre cardinali; essi sono estratti a sorte tra i cardinali già convenuti a Roma ogni tre giorni, uno per ciascun Ordine (vescovo, presbitero e diacono), e formano la cosiddetta "Congregazione particolare". Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, 7. Le questioni più importanti invece devono essere trattate con l'assemblea generale dei cardinali, detta "Congregazione generale".
Facoltà di battere moneta
In passato durante la sede vacante il camerlengo aveva anche facoltà di battere moneta (prima in lire vaticane e poi in euro). Essa, pur avendo corso legale, non fu mai in circolazione, essendo destinata esclusivamente all'acquisto da parte dei collezionisti. Su di essa erano riportati lo stemma del camerlengo sormontato dalla basilica, la dicitura "Sede vacante" e l'anno di conio espresso in numeri romani.
Ciò fu tuttavia possibile solo sino al 2008, quando una raccomandazione della Commissione europea si espresse in merito alle modifiche temporanee alle immagini sulle facce nazionali delle monete, sottolineando che «Una vacanza temporanea o l'occupazione provvisoria delle funzioni del Capo dello Stato non dovrebbe dare il diritto di cambiare le facce nazionali delle monete euro nazionali destinate alla circolazione». L'ultimo camerlengo ad avere la possibilità di battere moneta con corso legale fu dunque Eduardo Martínez Somalo, in carica durante la sede vacante del 2005.
Rimane tuttavia possibile emettere monete commemorative dell'evento, come è stato fatto in occasione della sede vacante del 2013 e del 2025.
Camerlengo del Collegio cardinalizio
Il camerlengo del Collegio cardinalizio era responsabile dell'amministrazione finanziaria del collegio e officiava in occasione dei funerali dei cardinali deceduti. Dal 1995 l'Annuario pontificio non riporta più questa carica.
Camerlengo nelle confraternite
Il titolo di camerlengo è frequente anche nelle confraternite, arciconfraternite e altri sodalizi religiosi formati da laici, trattandosi di istituzioni plurisecolari che usano ancora le denominazioni tradizionali.
Il camerlengo si riferisce di norma alla carica di presidente, ma nel particolare ambiente confraternale possono riscontrarsi altri termini equipollenti come priore, governatore, moderatore, ecc. Solo in rari casi l'incarico di camerlengo corrisponde letteralmente a quello originario di tesoriere.
Cronotassi Camerlenghi di Santa Romana Chiesa Boso Breakspear, O.S.B. (dicembre 1158 - 1159 deceduto) ... Melior le Maitre (1184 - 1189) Cencio Savelli (1189 - 1198) Riccardo (documentato nel 1198 - 1200 ?) Ottaviano dei conti di Segni (1200 - 1206) Stefano di Ceccano, O. Cist. (1219 - 23 novembre 1217 deceduto) Pandolfo Verraccio (1216 - 1222) Sinibaldo (ca. 1222 - ca. 1227) Rinaldo di Ienne (1227 - 1254 eletto papa con il nome di Alessandro IV) ... Eudes de Châteauroux, O.Cist. (1270 - 25 gennaio 1273 deceduto) ... Tommaso di Ocre (18 settembre 1294 - 29 maggio 1300 deceduto) Teodorico Ranieri (29 maggio 1300 - 7 dicembre 1306 deceduto) Arnaud de Canteloup (1306 - 1310) Bertrand des Bordes (1311) Arnaud de Falguières (1312 circa) Arnaud d'Aux (1313 - 1319) Gasbert de Valle (1319 - 1347) Étienne Aldebrand (1347 - 1360) Arnaud Aubert (1361 - 1371) Arnaldo Bernardo del Poggetto (1368) ... Pierre d'Estaing, O.S.B. (1370 - 1377) Guillaume d'Aigrefeuille il Giovane (1377 - 1383) Marino del Giudice (1383 - 1385) Marino Vulcano (1385 - 1394) Stefano Palosio (1394 - 1396) Cosimo de' Migliorati (dopo il 24 aprile 1396 - 17 ottobre 1404 eletto papa con il nome di Innocenzo VII) Corrado Caracciolo (dopo il 17 ottobre 1404 - 1º dicembre 1406 dimesso) Enrico Minutolo (1º dicembre 1406 - 17 giugno 1412 deceduto) Antonio Correr, C.R.S.G.A. (dopo il 17 giugno 1412 - 30 ottobre 1414 dimesso) Pierre de Foix, O.F.M. (30 ottobre 1414 - 19 luglio 1419 dimesso)Carica conferitagli dall'antipapa Giovanni XXIII che lo aveva nominato cardinale un mese prima Francesco Lando (19 luglio 1419 - 26 dicembre 1427 deceduto) Beato Louis Aleman (26 dicembre 1427 - 1º gennaio 1431 dimesso) Beato Niccolò Albergati, O.Cart. (1º gennaio 1431 - 1º gennaio 1432 dimesso) Francesco Condulmer (1º gennaio 1432 - 1º gennaio 1439 dimesso)La medesima carica era stata assegnata nel 1431 allo pseudocardinale Lucido (o Lucio) Conti (? - 1437), nominato cardinale dall'antipapa Giovanni XXIII il 6 giugno 1411Da questo momento in poi l'incarico è stato ricoperto esclusivamente da cardinali, compreso il pro-camerlengo di inizio Ottocento. Ludovico Scarampi Mezzarota (11 gennaio 1440 - 22 marzo 1465 deceduto) Latino di Carlo Orsini (9 agosto 1471 - 11 agosto 1477 deceduto) Guillaume d'Estouteville (12 agosto 1477 - 22 gennaio 1483 deceduto) Raffaele Sansoni Galeotti Riario (24 gennaio 1483 - 9 luglio 1521 deceduto) Innocenzo Cybo (14 luglio - 13 settembre 1521 dimesso) Francesco Armellini Pantalassi de' Medici (13 settembre 1521 - 8 gennaio 1528 deceduto) Agostino Spinola (8 giugno 1528 - 18 ottobre 1537 deceduto) Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora (22 ottobre 1537 - 6 ottobre 1564 deceduto) Vitellozzo Vitelli (17 novembre 1564 - 19 novembre 1568 deceduto) Michele Bonelli (3 dicembre 1568 - 10 maggio 1570) Luigi Cornaro (10 maggio 1570 - 10 maggio 1584 deceduto) Filippo Guastavillani (14 maggio 1584 - 17 agosto 1587 deceduto) Enrico Caetani (26 ottobre 1587 - 13 dicembre 1599 deceduto) Pietro Aldobrandini (20 dicembre 1599 - 10 febbraio 1621 deceduto) Ludovico Ludovisi (17 marzo 1621 - 7 giugno 1623 dimesso) Ippolito Aldobrandini (7 giugno 1623 - 19 luglio 1638 deceduto) Antonio Barberini, O.S.Io.Hieros. (28 luglio 1638 - 3 agosto 1671 deceduto) Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni (4 agosto 1671 - 29 giugno 1698 deceduto) Giambattista Spínola (24 novembre 1698 - 19 marzo 1719 deceduto) Annibale Albani (29 marzo 1719 - 23 febbraio 1747 dimesso) Silvio Valenti Gonzaga (25 febbraio 1747 - 28 agosto 1756 deceduto) Ludovico Maria Torriggiani (1º giugno - 20 settembre 1756) (pro-camerlengo) Girolamo Colonna di Sciarra (20 settembre 1756 - 18 gennaio 1763 deceduto) Carlo Rezzonico (24 gennaio 1763 - 26 gennaio 1799 deceduto) Romoaldo Braschi-Onesti (30 ottobre 1800 - 10 novembre 1801 dimesso) Giuseppe Maria Doria Pamphilj (1801 - 1814 dimesso) (pro-camerlengo) Bartolomeo Pacca (26 settembre 1814 - 1824 dimesso) Pietro Francesco Galleffi (20 dicembre 1824 - 18 giugno 1837 deceduto) Giacomo Giustiniani (2 ottobre 1837 - 24 febbraio 1843 deceduto) Tommaso Riario Sforza (3 aprile 1843 - 14 marzo 1857 deceduto) Lodovico Altieri (19 marzo 1857 - 11 agosto 1867 deceduto) Filippo de Angelis (20 settembre 1867 - 8 luglio 1877 deceduto) Vincenzo Gioacchino Pecci (21 settembre 1877 - 20 febbraio 1878 eletto papa con il nome di Leone XIII) Camillo Di Pietro (28 marzo 1878 - 6 marzo 1884 deceduto) Domenico Consolini (24 marzo 1884 - 20 dicembre 1884 deceduto) Luigi Oreglia di Santo Stefano (27 marzo 1885 - 7 dicembre 1913 deceduto) Francesco Salesio Della Volpe (25 maggio 1914 - 5 novembre 1916 deceduto) Pietro Gasparri (4 dicembre 1916 - 18 novembre 1934 deceduto) Eugenio Pacelli (1º aprile 1935 - 2 marzo 1939 eletto papa con il nome di Pio XII) Lorenzo Lauri (11 dicembre 1939 - 8 ottobre 1941 deceduto) Carica vacante (8 ottobre 1941 - 9 ottobre 1958)Alla morte del card. Lauri, papa Pio XII non nominò nessun camerlengo. La carica rimase vacante sino alla morte del pontefice (9 ottobre 1958), quando furono i cardinali presenti a Roma ad eleggere Benedetto Aloisi Masella. Benedetto Aloisi Masella (9 ottobre 1958 - 30 settembre 1970 deceduto) Jean-Marie Villot (16 ottobre 1970 - 9 marzo 1979 deceduto) Paolo Bertoli (5 maggio 1979 - 25 marzo 1985 ritirato) Sebastiano Baggio (25 marzo 1985 - 21 marzo 1993 deceduto) Eduardo Martínez Somalo (5 aprile 1993 - 4 aprile 2007 ritirato) Tarcisio Bertone, S.D.B. (4 aprile 2007 - 20 dicembre 2014 ritirato) Jean-Louis Tauran (20 dicembre 2014 - 5 luglio 2018 deceduto) Kevin Joseph Farrell, dal 14 febbraio 2019