Senza sapere niente di lei è un film del 1969 diretto da Luigi Comencini e tratto dal romanzo La morale privata di Antonio Leonviola.
Il film è valso alla protagonista, Paola Pitagora, un Nastro d'argento nel 1970 in qualità di migliore attrice protagonista.
Trama L'assicuratore Brà sta indagando sulle cause del decesso di un'anziana signora, madre di cinque figli (quattro femmine e un maschio), perita recentemente e assicurata per una cifra da capogiro. La donna, morta a seguito di una dose massiccia di medicinale, potrebbe essersi suicidata. Se si dimostrasse che la donna si è suicidata, la compagnia non dovrebbe pagare nessun risarcimento. A questo punto i figli maggiori della donna cercano di dimostrare che la madre è stata assassinata ma, loro stessi, finiscono con l'essere i primi sospettati.
Brà cerca di fare la conoscenza di Cinzia, figlia minore della donna. La ragazza dimostra un carattere instabile, molto insicuro. Fra i due nasce una relazione. La ragazza appare afflitta e sofferente per la morte della madre tanto che, ben presto, tenta il suicidio. Solo al termine del film si apprenderà che l'anziana donna è stata uccisa proprio da Cinzia. La ragazza aveva somministrato la dose di medicinale alla madre solo per esaudire il suo desiderio di morire e di non voler soffrire (la donna era infatti gravemente malata) ma poi non era riuscita a reggere il peso del rimorso. La ragazza, fra l'altro, non era nemmeno a conoscenza dell'assicurazione sulla vita della madre. I fratelli, dal canto loro, stavano proteggendo Cinzia e la sua instabilità, evitando di far trapelare la verità.
L'assicuratore Brà capisce che per la compagnia assicuratrice non vi è più nulla da fare: il risarcimento dev'essere pagato e Cinzia finirà in carcere. Ma la ragazza rivela in ultimo che è in possesso di una lettera che potrebbe scagionarla dato che la madre di suo pugno ammette di volersi suicidare. Deciso a salvare Cinzia, Brà si dirige a gran velocità verso Milano per parlare a un suo amico avvocato. Cinzia, però, gli chiede di poter guidare la macchina e, una volta alla guida, provoca un tremendo incidente, nel quale il compagno perde la vita mentre lei sembra sopravvivere.
Produzione Le riprese del film sono state effettuate a Milano,e Livorno.
Distribuzione Il film è stato distribuito nelle sale italiane a partire dal 18 novembre 1969.
Accoglienza All'uscita del film, Domenico Meccoli su Epoca del 7 dicembre 1969, scrive: "Sul filo assai delicato di un intreccio 'giallo' [...] sono contemporaneamente in ballo la verità sulla morte di un'anziana signora e la verità di un amore. [...] Anche in questo caso bisogna dire che Comencini se l'è cavata in modo senz'altro egregio, con il merito, oltre tutto, di aver saputo guidare Paola Pitagora in un'eccellente interpretazione, ora di cuore ora di testa, ambigua cioè come appunto la parte comporta." Segnalazioni cinematografiche vol. 68 del 1970 del film scrive: "Avvertibili squilibri negli sviluppi drammatici e psicologici, l'incerta fusione di elementi 'gialli' e sentimentali e la tediosa prevalenza del dialogo sull'azione, concorrono alla mediocrità del risultato."
FilmTv.it del film scrive: "Un giallo venato di thriller con una spruzzata di sentimentalismo. Non è tra le cose migliori di Comencini, che comunque tentò un esperimento bizzarro.".
Riconoscimenti Nastro d'argento 1970 - Migliore attrice protagonista a Paola Pitagora
Note
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Categoria:Film gialli Categoria:Film diretti da Luigi Comencini Categoria:Film sceneggiati da Raffaele La Capria Categoria:Film con composizioni originali di Ennio Morricone