Miss Italia è un concorso di bellezza italiano, volto ad eleggere, simbolicamente, la ragazza più bella d'Italia. Fin dalla prima edizione del 1946 ha visto tra le sue concorrenti molte giovani donne che sarebbero poi diventate famose nel mondo dello spettacolo.
La Miss Italia in carica è la vincitrice dell'edizione 2026, Sarah Rizea.
Storia Antesignano di Miss Italia è il concorso di 5000 lire per un sorriso, disputatosi dal 1939 al 1941 da un'idea di Dino Villani per sponsorizzare una marca di dentifricio. Si tratta di un concorso fotografico: le concorrenti non sfilano fisicamente, ma si limitano ad inviare una loro foto.
Dopo l'interruzione dovuta alla seconda guerra mondiale, il concorso riprende nel 1946 e adotta il nome attuale di Miss Italia.
Nel 1959 entra a far parte di Miss Italia Enzo Mirigliani, che ne assume la direzione sostituendo Dino Villani. Dal 1988 al 2009, la direzione dell'evento è stata gestita da Enzo Mirigliani e Patrizia Mirigliani, con quest'ultima che ha assunto un ruolo sempre più preponderante a partire dal 2003, fino a diventarne unica direttrice nel 2010.
Sedi dell'evento La prima sede fisica dell'evento è stata Stresa, tra il 1946 e il 1949, mentre la sede storica della manifestazione è stata la cittadina di Salsomaggiore Terme, che lo ha ospitato nel 1950, dal 1960 al 1971, dal 1983 al 2009 e nel 2023. Dal 2010 ad oggi, si sono alternate nell'organizzazione dell'evento Montecatini Terme (2010-2012), Jesolo (2013-2017 e 2019), Milano (2018), Roma (2020 e 2022), Venezia (2021), Porto San Giorgio (2024 e 2025) e Santa Marinella (2026).
Cambi di regolamento e polemiche Nel corso degli anni, anche a seguito delle polemiche che si erano generate durante lo svolgimento del concorso o dopo la sua conclusione, sono state modificate le iniziali regole di partecipazione per rendere l'evento sempre più inclusivo.
Dal 1990, vengono abolite le "misure" fisiche delle concorrenti (seno-vita-fianchi); in precedenza, si imponeva di rispettare lo standard 90-60-90; Dal 1994, viene abolita la regola che vietava la partecipazione di ragazze sposate e/o con figli; nel 1987, in virtù di questa norma, Mirca Viola venne squalificata poiché, dopo la conclusione dell'evento, si scoprì che era sposata e aveva avuto un figlioArchivio La Stampa, 9 settembre 1987, p. 10.; Sempre dal 1994, viene precisata la regola che avrebbe vietato la partecipazione a concorrenti che avessero "prestato la propria immagine nei settori dello spettacolo, della moda, della fotografia e della pubblicità", a seguito delle polemiche che avevano investito la vittoria di Arianna David nell'edizione precedenteArchivio La Stampa, 6 settembre 1993, p. 9.; i divieti riguardano la presenza di contratti nel settore dei concorsi di bellezzaArticolo 8, punto j)., l'essere stata protagonista o conduttrice in produzioni cinematografiche, televisive o teatrali a diffusione nazionale nei due anni precedenti al concorsoArticolo 8, punto l). o la presenza di contratti che limitino l'utilizzo del nome, dell'immagine o della voce della concorrenteArticolo 8, punto m).. Dal 1996 al 2019, oltre al voto della giuria, composta da tecnici e da volti dello spettacolo, l'andamento della gara è stato deciso anche dal televoto; Dal 2002, la partecipazione è limitata alle sole ragazze che abbiano compiuto 18 anni alla data prevista per la finale; fino a quell'edizione, vi furono diversi casi di reginette minorenni, come Anna Kanakis nel 1977 o Susanna Huckstep nel 1984 (entrambe elette a 15 anni), o Lucia Bosè nel 1947 e Martina Colombari nel 1991 (entrambe sedicenni). Negli Anni 90, la partecipazione di concorrenti adolescenti generò diverse proteste da parte di movimenti e esponenti politici, tra cui una forte presa di posizione di alcuni esponenti della Lega Nord nel settembre 1994 (allora partito di maggioranza del Governo Berlusconi I), che dopo la messa in onda della finale del concorso propone un disegno di legge per vietare alle minorenni la partecipazione ai concorsi di bellezza, causando una decisa replica di Mirigliani in difesa della manifestazioneLa Lega contro le baby miss, articolo del Corriere della Sera del 5 settembre 1994; Dal 2011, viene vietata la partecipazione alle concorrenti che hanno fatto evidente ricorso a ritocchi estetici oppure che abbiano piercing; non sono vietati i tatuaggi, purché non risultino in contrasto con la generale richiesta di sobrietà richiesta per prendere parte all'evento; Dal 2014, il limite massimo di età per partecipare al concorso è stato innalzato da 26 a 30 anni da compiere entro il 31 dicembre dell'anno in cui si svolge la manifestazione; Sempre dal 2014, è consentita la partecipazione a ragazze nate in Italia da genitori stranieri, che abbiano risieduto in Italia per 18 anni consecutivi, anche se prive della cittadinanza; nel 1996, numerose polemiche aveva generato la vittoria di Denny MéndezArchivio La Stampa, 6 settembre 1996, p. 16., in quanto nera e originaria della Repubblica Dominicana, sebbene il regolamento non prevedesse limitazioni a riguardo. Dal 2025, oltre alla regola che vieta alle aspiranti reginette di aver posato per fotografie di nudo (pur mantenendo un certo margine di discrezionalità a riguardo), viene inserita anche quella che impedisce loro di essere presenti con profili attivi su siti come OnlyFans.
Evento televisivo
Dal 1979 al 2019, Miss Italia è stato proposto con regolarità anche in televisione. Nel 1979 e nel 1980, è stato proposto da un circuito di emittenti locali guidate da Telealtomilanese, mentre dal 1981 al 1987 è passato sulle reti del gruppo Fininvest (Canale 5 dal 1981 al 1985 e nel 1987, Italia 1 nel 1986), in differita di alcuni giorni in quanto esse potranno trasmettere in diretta solo dal 1991.
Dal 1988 al 2012, il concorso va in onda in diretta televisiva su Rai 1, toccando una media di 12 milioni di spettatori per la finale dell'11 settembre 2000 e arrivando a coprire fino a quattro prime serate televisive tra quello stesso anno e il 2008.
Nel maggio 2013, a seguito del costante calo di ascolti, del mancato rinnovo della convenzione biennale tra Miren S.r.l. e Rai e delle polemiche riguardanti l'utilizzo delle presenze femminili in televisione, Miss Italia viene cancellato dai palinsesti della TV di Stato per approdare su LA7, dove rimarrà fino al 2018.
Dal 2014, alla produzione dell'evento si affianca una società esterna, Magnolia, cui subentra nel 2016 il Consorzio Gruppo Eventi. Nel 2018, un contenzioso riguardo ai mancati pagamenti da parte della società di gestione di Miss Italia, Miren S.r.l, di proprietà della stessa Patrizia Mirigliani, interrompe questa collaborazione.
Nel 2019, in occasione degli 80 anni della manifestazione, Miss Italia fa un effimero ritorno su Rai 1. Dal 2020 al 2024, la trasmissione in diretta dell'evento si sposta in streaming sui canali ufficiali della manifestazione e, limitatamente all'edizione 2021 (rinviata all'inizio del 2022 a causa della pandemia di COVID-19), sulla piattaforma Helbiz Live.
Dal 2025, la serata finale del concorso è trasmessa in diretta da San Marino RTV e in streaming su Rai Play. La produzione e i diritti esclusivi del concorso Miss Italia sono stati affidati alla società Digitalis Multimedia S.r.l..
Conduzione Considerando unicamente le edizioni trasmesse in televisione, dal 1979 al 2019 e di nuovo dal 2025, il record di conduzioni spetta a Fabrizio Frizzi, che è stato alla guida dell'evento dal 1988 al 2002 (lasciando momentaneamente la Rai fra le polemiche al termine di quest'ultima edizione) e di nuovo nel 2011 e nel 2012.
Negli anni si sono succeduti Corrado (che, prima del 1979, aveva presentato tredici edizioni in epoca pre-televisiva, la prima nel 1946 e l'ultima nel 1964), Andrea Giordana (conduttore dell'edizione 1980 e di quattro delle sette edizioni trasmesse da Fininvest), Memo Remigi, Ettore Andenna, Amanda Lear (co-conduttrice nel 1985 e quarto volto femminile in questo ruolo dopo Gabriella Farinon nel 1974, Patrizia Rossetti nel 1982 e Milly Carlucci nel 1983), Corrado Tedeschi e Marco Columbro (co-conduttori nel 1986), Narciso Parigi (presentatore del secondo atto del 1987, trasmesso in televisione in uno speciale di seconda serata curato dal giornalista Giorgio MedailArchivio La Stampa, 10 ottobre 1987, p. 19.), Carlo Conti (che ha raccolto il testimone da Frizzi presentando cinque edizioni, dal 2003 al 2006 e nel 2008), Mike Bongiorno (nel 2007, dopo che aveva presentato tre edizioni pre-televisive tra il 1970 e il 1975) e Loretta Goggi (co-conduttrice nel 2007), Milly Carlucci (prima conduttrice in solitaria, nel 2009), Emanuele Filiberto di Savoia (co-conduttore nel 2010), il trio composto da Cesare Bocci, Massimo Ghini e Francesca Chillemi (prima ex-Miss a condurre l'evento, nel 2013), Simona Ventura, Francesco Facchinetti, Diletta Leotta, Alessandro Greco, Nunzia De Girolamo e Marco Carrara (alla conduzione nel 2025), Giulia Salemi (conduttrice nel 2026).
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