Biografia I primi anni di vita e il percorso scolastico

Nato da Auguste Henri Queneau, commerciante ed ex militare, e da Joséphine Augustine Julie Mignot, Raymond studia musica durante il periodo scolastico (pianoforte, solfeggio) e da bambino frequenta il compositore svizzero Arthur Honegger. La passione per la musica gli deriva dalla madre che, come scrive Queneau nel suo romanzo in versi Chêne et chien,Chêne et chien, Denoël, Paris 1937 "...aveva un'anima musicale e suonava il pianoforte".

Frequenta il liceo di Le Havre dal 1908 al 1920 insieme a Armand Salacrou, Jean Piel, Jean Dubuffet e sostiene in modo eccellente le prove di latino, di greco e di filosofia del baccalauréat. In questo periodo scrive molto e si interessa con passione alla matematica e al cinema, interessi che saranno importanti per tutta la sua vita.

Nel 1914, anno della prima comunione, comincia a tenere un diario, ma c'è la guerra e buona parte di Le Havre si mobilita. Continua a studiare, rivelando la mania di tenere liste, inventari, statistiche, mappe e di interessarsi a tante discipline (archeologia, algebra, logica, geologia, egittologia). Talvolta la mamma lo porta a Touraine dalla nonna. Gli piacciono soprattutto Charlot, Verhaeren, gli aeroplani ed inizia a scrivere romanzi e poesie, di cui qualcosa é conservato, ma inedito, altro viene bruciato da lui stesso poco dopo la stesura.

Alla fine della guerra, tra le sue letture preferite ci sono Apollinaire, Bloy, Poe, Rimbaud, poi Laforgue, Conan Doyle, Verlaine, ma si interessa anche di avanguardia, di dadaismo e psicoanalisi e riceve, in occasione del diploma, una medaglia quale studente meritevole.

Nel 1920 si iscrive alla Sorbona e i genitori, per stare vicino al figlio, vendono il negozio e comprano una casa a Épinay-sur-Orge dove si trasferiscono.

A Parigi scopre i surrealisti e si abbona alla rivista Littérature, diretta da Breton, Aragon e Soupault.

È il 1921, anno di studio, ma anche di giochi, come scacchi e biliardo, e di scoperte, come l'anarchismo, la pipa, altre letture tra cui Proust, che aveva provato a leggere in precedenza trovandolo "soporifero", ma dal quale ora è conquistato. Durante le vacanze estive del 1922 soggiorna per due mesi in Inghilterra a Londra. L'anno successivo legge per quattro volte consecutive i 32 volumi di Fantômas.

È di questo periodo la sua adesione al surrealismo e la frequenza al gruppo, interrotta però a novembre 1925, quando parte per il servizio militare con il terzo reggimento zuavi, mandato dapprima a Parigi, poi a Marsiglia e durante le guerre del Rif, dal novembre 1925 all'aprile 1927, in Algeria e in Marocco. In questo ultimo periodo segue il corso di commercio e di inglese commerciale alla Scuola Universale per corrispondenza di Parigi e nel 1927, dopo aver ottenuto il diploma, lavora come impiegato al servizio titoli del "Comptoir national d'escompte de Paris" fino all'agosto dello stesso anno. Aveva intanto concluso brillantemente gli studi universitari ottenendo l'11 marzo del 1926 la "licence dès lettres" dopo il "certificat" di filosofia generale e logica acquisito nel 1923, il "certificat" di storia generale della filosofia e psicologia nel 1924 e il "certificat" di morale e sociologia nel 1925.

Il matrimonio e le amicizie Nel luglio del 1927 lascia Epinay-sur-Orge e si trasferisce a Parigi dove frequenta Jacques Prévert, Robert Desnos, Michel Leiris, Benjamin Péret, Man Ray e conosce Janine Kahn, cognata di Breton, che aveva sposato la sorella di lei, Simone. Raymond e Janine si sposano a luglio del 1928 senza avvertire le proprie famiglie.

Dopo un viaggio in Costa Azzurra, dove ritrovano Prévert, André Masson e altri artisti, i due rientrano a Parigi, mentre Breton lascia la moglie, che nel frattempo è divenuta amante di Max Morise e chiede a Raymond di non rivolgerle più la parola. Queneau non può accettare e tra i due avviene la rottura, amplificata dalla pubblicazione di Un Cadavre, un pamphlet contro Breton firmato da Bataille, Carpentier, Vitrac e altri, e che comprende anche la poesia Dédé di Queneau.

Dal 5 agosto al 27 ottobre 1929 Queneau soggiorna in Portogallo e legge Joyce. Risale al 1930 l'amicizia con Bataille e al 1931 la collaborazione con la rivista La Critique sociale di Boris Souvarine, collaborazione che continuerà fino al 1933 con una ventina circa di recensioni di libri e riviste oltre un articolo scritto con Bataille, La Critique des fondements de la dialectique hégélienne per il centenario della morte del filosofo.

I corsi all'École pratique des hautes études

Nel 1933 segue i corsi di Alexandre Kojève sulla Fenomenologia dello Spirito di Hegel e quelli di Henri-Charles Puech sulla gnosi e sul manicheismo all'École pratique des hautes études, corsi che frequenterà assiduamente fino al 1939. Il suo interesse agli argomenti kojèviani e la sua partecipazione fanno sì che, oltre che lettore, Queneau diventi amico del maestro russo e addirittura curatore delle lezioni da lui tenute fra il 1933 e il 1939, che verranno pubblicate nel 1947, dopo la seconda guerra mondiale, per i tipi di Gallimard col titolo Introduction à la lecture de Hegel.

Le Chiendent e l'esordio letterario Dopo diversi articoli sparsi, nel 1933, rifiutato da Robert Denoël e accettato da Gaston Gallimard, esce il primo volume a sua firma, Le Chiendent, romanzo che viene giudicato un "compromesso tra Jarry e Aragon"sono le parole del critico de l'Avenir, Pierre Descaves, riportate in Album Queneau, a cura di Anne-Isabelle Queneau, Gallimard, Paris 2002, pag. 76.. Il romanzo, dedicato alla moglie Janine, ottiene il Prix des Deux-Magots di 1300 franchi. Gallimard sarà l'editore di gran parte delle sue pubblicazioni.

La nascita del figlio e la rottura con Bataille All'inizio del 1934 si lega al pittore Jean Hélion e allo scrittore statunitense Henry Miller, giunto da poco in Francia. Il 21 marzo dello stesso anno nasce il figlio Jean-Marie Charles e avviene la rottura con Bataille che fu, come scrive Giacomo MagriniGiacomo Magrini è professore presso il Dipartimento di Filologia e Critica della Letteratura all'Università di SienaGiacomo Magrini in Profilo biografico, Raymond Queneau, Romanzi, a cura di Giacomo Magrini, Einaudi-Gallimard, 1992, pag. I.II "... determinata molto probabilmente da un dissidio intellettuale, e dal desiderio di Queneau di lavorare in libertà, senza sentire la pressione e subire l'influenza dell'amico, su esperienze tematiche (la follia, il male, l'erotismo, la politica, la santità) che aveva in comune, sia nella loro singolarità sia soprattutto nel loro intreccio, con Bataille". Jean Paulhan gli chiede di mandargli qualche articolo per la rivista "NRF" che dirige, e nel 1934 esce Gueule de pierre oltre a, pseudonima, la traduzione di Le mystère du train d'or di Edgar Wallace.

La collaborazione all'Intransigeant e l'iperattività letteraria A giugno del 1936 si trasferisce con moglie e figlio a Neuilly-sur-Seine, in rue Casimir-Pinel, dove abiterà fino alla morte. A novembre dello stesso anno inizia a collaborare al giornale L'Intransigeant e terrà fino all'ottobre del 1938 una rubrica quotidiana fatta di domande e di risposte intitolata Connaissez-vous Paris?

Il raffreddarsi del rapporto con Bataille, altre traduzioni, tra cui Sinclair Lewis, e progetti di riviste, tra cui La Bête noire, 8 numeri, aprile 1935-febbraio 1936, nonché nuove letture esoteriche, lo portano a una crisi metafisica alla quale reagisce con iperattività letteraria, scrivendo anche per la firma d'altri (notoriamente Mes souvenirs de chasseur de chez Maxim's di José Roman, per esempio) e cominciando molti testi che saranno stampati più tardi.

Sempre nel 1936 esce Les Derniers jours e nel 1937, escono Chêne et chien e Technique du roman (uno dei suoi articoli più interessanti, raccolto più tardi in Bâtons, chiffres et lettres), quindi fa parte dei comitati di lettura di Gallimard, inizialmente solo per i testi inglesi, in seguito in posizione sempre più centrale e influente.

L'estate porta la moglie in vacanza dalla cognata, che nel frattempo ha divorziato da Breton e ha sposato Michel Collinet. Escono Les enfants du limon e Un rude hiver. Per Breton é un buon periodo: si sente bene, riconosciuto, meno precario. Accetta anche di tenere un corso all'École Nouvelle di Neuilly, ma nel frattempo i nazisti invadono la Francia e il 24 agosto del 1939 è richiamato alle armi. Congedato il 20 luglio 1940, vive la Parigi occupata, collaborando alla Nouvelle Revue Française diretta da Pierre Drieu La Rochelle e diventando amico di Marguerite Duras.

La collaborazione con la Gallimard Scrive Pierrot mon ami, e collabora all'organizzazione dei concerti e delle mostre che Gaston Gallimard fa tenere per promuovere la "Bibliothèque de la Pléiade". Si occupa dell'enciclopedia nella stessa collana, e scrive ancora Loin de Rueil. Ormai frequenta tutti gli intellettuali rimasti a Parigi (da Boris Vian a Albert Camus, da Sartre a Picasso, ecc.). Max Jacob però nel 1944 muore, Denoël è arrestato, Drieu La Rochelle si suicida. Il 12 novembre 1945 anche Queneau è chiamato a testimoniare davanti alla Commissione di epurazione francese. È ormai un importante e influente membro della casa editrice, dove dirige anche la collana "La Plume au Vent". Firma il manifesto degli intellettuali che invita a votare "sì" al referendum sulla Costituzione. Il suo ruolo prevede sempre più occasioni mondane, presentazioni di scrittori, ospitalità, giurie, viaggi e conferenze.in un viaggio in Austria incontra Iris Murdoch (1919-1999) che pare si sia innamorata di lui, non ricambiata. Le 164 lettere della loro corrispondenza sono presso la Kingston University.

Importanti cariche Nel 1944 viene eletto membro del direttivo del "Comitato nazionale degli scrittori" (C.N.E.), che era sorto dalla Resistenza, e il 10 febbraio 1946 vicepresidente fino al 4 maggio 1947. Nel frattempo collabora al quotidiano, nato dalla stampa clandestina, "Front national", dove tiene, fino al 1945 una rubrica di critica letteraria che spazia dalla storia alla linguistica, alla filosofia, alla sociologia, alla fisica, al teatro e al cinema con un totale di 56 articoli tra cui 30 saranno ripresi in Bâtons, Chiffres et Lettres con il titolo Lecture pour un front. Nel 1944 diventa anche vicedirettore dei servizi letterari della radio di stato.

Le poesie, la matematica, il cinema e la musica Intanto pubblica anche poesie e partecipa a istituzioni di cultura scientifica piuttosto inusuali per un letterato, come per esempio la Société mathématique de France. Quando la cognata nel dicembre 1949 diventa proprietaria di una galleria d'arte (significativamente chiamata "Artiste et Artisan", al n. 31 di rue de Seine) gli propone di esporre le sue tempere, e Raymond, dopo qualche esitazione, finisce con l'accettare, esordendo come pittore. Scrive sceneggiature, non sempre di successo (almeno in questa fase), testi di canzoni (tra cui Si tu t'imagines, su musica di Joseph Kosma,portata al successo da Juliette Gréco, era nata in realtà come poesia. e Je te tuerai d'amour su musica di Johnny Hallyday), e balletti (visto che collabora con Roland Petit fornendo i testi per La Croqueuse de Diamants).

Nel 1947 muore suo padre Auguste e nello stesso anno pubblica On est toujours trop bon avec les femmes, con lo pseudonimo di Sally Mara, a firma del quale pubblicherà due anni dopo un finto diario, il Journal intime, mentre nel 1948 uscirà Saint Glinglin. Sempre nel 1947 scrive la sceneggiatura di Candide 47 segnando così l'inizio del suo coinvolgimento al cinema.

Nel 1950 fa un viaggio a New York, mentre continua a lavorare all'enciclopedia della collana di spicco di Gallimard (dove si è previsto aprire con una Histoire des Littératures), ma anche ad altre collane (come "Écrivains célèbres", presso l'editore Lucien Mazenod). Esce la Petite cosmogonie portative e, nel 1952, La domenica della vita (Le dimanche de la vie).