Lo Studio Ghibli (AFI: /ˈɡibli/ o, secondo la pronuncia giapponese, [dʑiːbɯɾi]; in giapponese 株式会社スタジオジブリ, Kabushiki-gaisha Sutajio Jiburi) è una casa di produzione cinematografica d'animazione giapponese con sede a Koganei, Tokyo.
Fondato il 15 giugno 1985 dai registi Hayao Miyazaki e Isao Takahata, e dai produttori Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma, lo studio è universalmente riconosciuto come uno dei più influenti e acclamati pilastri della storia del cinema mondiale. Il successo e l'identità artistica dello Studio Ghibli sono indissolubilmente legati alle figure dei suoi fondatori, in particolare a Miyazaki.
Nel corso della sua storia, lo studio ha prodotto ventiquattro lungometraggi, la maggior parte dei quali ha riscosso un enorme successo di pubblico e critica in tutto il mondo. Tra le pellicole più celebri si annoverano Il mio vicino Totoro (il cui protagonista è diventato il logo stesso dello studio), Principessa Mononoke, Il castello errante di Howl e La città incantata, quest'ultimo vincitore dell'Orso d'oro al Festival di Berlino nel 2002 e del Premio Oscar come miglior film d'animazione nel 2003. Nel 2015, Isao Takahata riceve una candidatura agli Oscar per La storia della principessa splendente. Nel 2024, lo studio ha consolidato la sua rilevanza internazionale vincendo un secondo Premio Oscar con Il ragazzo e l'airone e ricevendo la prestigiosa Palma d'oro onoraria al Festival di Cannes, prima volta in assoluto per un'azienda o collettivo artistico.
Oltre alla produzione cinematografica, il marchio Ghibli comprende la sussidiaria publicitaria Ghibli Museum situata a Mitaka, il parco tematico Ghibli Park inaugurato nel 2022 nella prefettura di Aichi, e diverse collaborazioni nel campo dei videogiochi e dei cortometraggi d'autore.
Storia
La nascita
Negli anni settanta gli animatori Hayao Miyazaki e Isao Takahata stavano lavorando nella compagnia Nippon Animation alla produzione di alcuni anime destinati alla televisione come Marco e Anna dai capelli rossi, parte della serie World Masterpiece Theater e Heidi. Col passare del tempo le limitazioni di tema, tempo e denaro convinsero Miyazaki e Takahata che nella Nippon Animation non avrebbero potuto realizzare liberamente i propri progetti, opere di alta qualità «in grado di immergere lo spettatore in profondità nella mente umana, e di trasmettergli in modo realistico le gioie e i dolori della vita». Nel 1979 Hayao Miyazaki realizzò per la Tokyo Movie Shinsha il suo primo lungometraggio (Lupin III - Il castello di Cagliostro) e nel 1983 iniziò la lavorazione del secondo (Nausicaä della Valle del vento), tratto da un suo fumetto omonimo edito dalla Tokuma Shoten di Yasuyoshi Tokuma. Il film, distribuito nel 1984, ebbe un discreto successo: tuttavia la Topcraft, che si era occupata dell'animazione, fallì poco dopo e Miyazaki, assieme al produttore Toshio Suzuki ed al finanziatore Tokuma, dovette cercare un altro studio che realizzasse i suoi futuri progetti. Alla fine, anche grazie ad un suggerimento di Takahata, i tre fondarono lo Studio Ghibli il 15 giugno 1985. Takahata, nonostante numerose sollecitazioni, rifiutò sempre ogni carica formale all'interno del nuovo studio, affermando che "gli autori non dovrebbero assumere ruoli dirigenziali".
Tokuma lasciò carta bianca per la produzione di futuri film; nei primi anni, per mantenere al minimo il rischio di flop, vennero impiegati 70 animatori a tempo determinato, mentre la sede dello studio era semplicemente un piano affittato in un edificio a Kichijoji, un sobborgo di Tokyo. I primi film ufficiali dello Studio Ghibli furono Laputa - Il castello nel cielo, Il mio vicino Totoro e Una tomba per le lucciole, che ebbero un discreto successo al botteghino giapponese e furono acclamati dalla critica. La produzione de Il mio vicino Totoro e di Una tomba per le lucciole fu molto intensa, poiché i registi volevano che i due film, prodotti in contemporanea, avessero la stessa qualità. Sebbene all'uscita nel 1988 non avessero riscosso il successo economico sperato, con gli anni diventarono i più popolari tra i film d'animazione dello studio.
I successi in patria e all'estero Il primo vero successo fu Kiki - Consegne a domicilio, diretto da Hayao Miyazaki e distribuito nel 1989. La pellicola fu vista da circa 2,62 milioni di persone e divenne il maggior successo giapponese al botteghino dell'anno. Il film superò le precedenti pellicole dello studio, sia al box office, sia nelle vendite del merchandise, e portò molti cambiamenti nella gestione: furono introdotti contratti a tempo pieno con stipendio fisso (che implicò a un raddoppio dello stipendio del personale), si iniziò ad assumere il personale su base regolare e a promuoverne la formazione. L'aumento delle spese interne portò, d'altra parte, a un aumento dei costi di produzione. All'inizio degli anni novanta, durante la produzione di Porco Rosso, si pensò alla costruzione di una nuova sede. Fino a quel momento quasi 90 persone lavoravano in un ufficio in affitto di 300 metri quadrati, era quindi necessario pensare ad una nuova sede per risolvere il disordine e la baraonda che portava a cali di concentrazione e, di conseguenza, di qualità del prodotto; Miyazaki ne promosse la realizzazione e collaborò con i progettisti per curare la planimetria e l'aspetto finale. Nel 1992 lo studio venne completato, quasi in contemporanea a Porco Rosso. Subito dopo l'uscita del film, i dipendenti si spostarono nel nuovo studio, a Koganei, un sobborgo di Tokyo. Con Pom Poko, uscito nel 1994, si iniziò a utilizzare la CGI per alcune animazioni, mentre con I sospiri del mio cuore, distribuito nell'estate del 1995, lo studio apportò un cambio di ruoli: a Miyazaki fu affidata la produzione e la sceneggiatura del film, mentre della regia si occupò Yoshifumi Kondō, che era stato il direttore dell'animazione de Una tomba per le lucciole, Kiki - Consegne a domicilio, e Pioggia di ricordi. Kondō morì nel 1998, all'età di 47 anni, a causa di un aneurisma cerebrale e nel 2000 morì anche Toru Hara, che era stato amministratore delegato dello studio per 15 anni.
La fama dello Studio Ghibli raggiunse il pubblico occidentale con Princess Mononoke (1997), La città incantata (2001) e Il castello errante di Howl (2004), diretti da Hayao Miyazaki. Questi film sono tuttora fra i film di maggior successo in Giappone. Durante la produzione de La città incantata, Miyazaki portò a termine anche il grande progetto del Museo Ghibli, a Mitaka, inaugurato il 1º ottobre 2001. Il museo nacque con un duplice scopo: espositivo (soprattutto dei materiali di lavorazione dei film) e ricreativo, offrendo al pubblico una ricca varietà di esperienze.
Nel 2002 La città incantata vince l'Orso d'oro al Festival internazionale del cinema di Berlino e, nel 2003, il Premio Oscar quale Miglior film d'animazione.
Gli ultimi anni Nel 2006 uscì il primo film diretto dal figlio di Miyazaki, Gorō: I racconti di Terramare. Dal 2008, con Ponyo sulla scogliera, lo Studio Ghibli divenne l'unico studio d'animazione giapponese ad usare solo tecniche di disegno tradizionali per i propri film. Sempre nel 2008, Toshio Suzuki si dimise dopo tre anni di presidenza e gli successe Kōji Hoshino (ex-presidente della Walt Disney Japan).
Nel settembre 2013, durante la 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia in occasione della presentazione del film Miyazaki annunciò, tramite il presidente Kōji Hoshino, il ritiro dalle attività cinematografiche. Alcuni giorni dopo, la decisione venne confermata dallo stesso Miyazaki durante una conferenza stampa in cui il regista giapponese individuò i motivi del ritiro nel tempo impiegato per la realizzazione dei suoi film, non più conciliabile con l'età avanzata. L'8 novembre 2014 l'Academy gli conferì l'Oscar alla carriera.
Il 3 agosto 2014 venne diramato un presunto annuncio, durante un'intervista a Toshio Suzuki, dell'imminente chiusura delle attività produttive dello Studio Ghibli con il mantenimento della sola gestione dei diritti d'autore delle opere prodotte. La notizia, riportata unicamente da un fansite statunitense e rimbalzata immediatamente su Internet destando grande scalpore, fu presto identificata come un errore di traduzione dal giapponese e fu subito dopo smentita da una traduzione più corretta dell'intervista, durante la quale Toshio Suzuki aveva solamente parlato di una ristrutturazione dello studio per la creazione di un nuovo ambiente per la prossima generazione di registi e animatori dopo il ritiro di Miyazaki.
Nel giugno 2015, Hiromasa Yonebayashi, regista di Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento e di Quando c'era Marnie, dichiarò di aver lasciato lo studio già alla fine del 2014. Poco tempo dopo anche Yoshiaki Nishimura, produttore di vari film dello studio, rese pubblico il suo abbandono per fondare un proprio studio di animazione, lo Studio Ponoc.
Nel luglio 2015, durante una conferenza dello Studio Ghibli a Tokyo, contrariamente a quanto affermato precedentemente circa il suo ritiro, Miyazaki annunciò il suo impegno in un nuovo progetto relativo a un cortometraggio girato in CGI intitolato Kemushi no boro; inoltre, durante lo special televisivo Owaranai hito Miyazaki Hayao andato in onda su NHK il 13 novembre 2016, è stato rivelato in esclusiva che il regista, vista l'insoddisfazione provata per la produzione del corto, sarebbe intenzionato a espanderlo e quindi tornare a lavorare su un nuovo lungometraggio, la cui produzione potrebbe richiedere più di cinque anni di lavorazione. Ad ottobre 2017 con un'intervista il produttore Toshio Suzuki annuncia che il nuovo lungometraggio si sarebbe intitolato Kimi-tachi wa dō ikiru ka, come il romanzo del 1937 E voi come vivrete? di Genzaburō Yoshino (il titolo sarà poi adattato internazionalmente come The Boy and the Heron e, in Italia, come Il ragazzo e l'airone). L'opera viene completata nel 2023 e distribuita nelle sale cinematografiche giapponesi il 14 luglio dello stesso anno, senza alcun tipo di campagna promozionale.
Nel 2024 Il ragazzo e l'airone vince il Premio Oscar, il Golden Globe ed il Premio BAFTA quale Miglior film d'animazione.
Nome e pronuncia Il nome dello studio di animazione si rifà al Ghibli, vento caldo tipico del deserto proveniente da sud-est. Fu Hayao Miyazaki, appassionato di aviazione, a scegliere il nome: infatti "Ghibli" era il soprannome del Caproni Ca.309, aereo della Regia Aeronautica concepito per operare in Nordafrica con l'aviazione coloniale. Miyazaki voleva indicare l'entusiasmo e la determinazione nel creare qualcosa di nuovo e sensazionale nel mondo dell'animazione giapponese.
Anche se lo studio prese spunto da una parola scritta con ortografia italiana, la pronuncia adottata in Giappone è «Gibli» con la g dolce, letto .
Sede Sede dello studio, a partire dal 1992, è un edificio presso 1-4-25, Kajino-cho Koganei-shi, 184. La struttura, di 1100 m² e circondata da un'area verde, ha quattro piani, di cui uno seminterrato. Il secondo piano è occupato dal reparto artistico, il primo da disegno e produzione, il piano terra da inchiostrazione e coloratura, mentre al piano seminterrato c'è il reparto di fotografia. Al piano terra, inoltre, si trova uno spazio che, sebbene sia chiamato "bar", è usato il più delle volte come sala conferenze o sala mensa.
Logo Il logo dello studio, che compare in apertura di tutti i film realizzati a partire da Pioggia di ricordi, raffigura Ō-Totoro ("Grande Totoro") di profilo con Chibi-Totoro ("Piccolo Totoro") poggiato sulla testa, tracciato con una sottile linea bianca su uno sfondo blu, e sotto di essi campeggiano le scritte «» e «Studio Ghibli».
Distribuzione