Il rosso è uno dei colori dello spettro percepibile dall'occhio umano, classificato come "colore caldo". Esso è inoltre uno dei tre colori primari secondo il modello RGB, insieme al blu e al giallo. Il suo colore complementare è il verde.
Ha la frequenza minore e, conseguentemente, la lunghezza d'onda più lunga rispetto a tutti gli altri colori visibili (tra 625 e 740 nanometri circa). Frequenze ancora minori ricadono nell'infrarosso.
Associato al sangue e spesso utilizzato nei segnali di avvertimento, il rosso è il colore più comunemente associato all'energia, al calore, all'incandescenza, alla passione, all'amore, all'erotismo, all'aggressività, alla rabbia, al combattimento, al coraggio e al pericolo.
Etimologia Dal punto di vista etimologico, la parola "rosso" deriva dal latino rŭssum, corradicale di rŭbeum.
In natura
Il colore rosso si trova in natura associato spesso alla presenza di ferro o dei suoi composti (come l'ossido di ferro).
Esempi di minerali che presentano un colore rosso più o meno sfumato sono: il rubino, l'agata, l'eritrite, il berillio rosso e il cinabro.
Nel mondo vegetale, il rosso può indicare la presenza di licopene. Esempi di vegetali e frutti rossi sono: la bietola rossa, le fragole, le ciliegie, le arance rosse, il melograno e il pomodoro.
Il colore rosso talvolta è presente solo sulla buccia dei frutti, altre volte invece anche all'interno della polpa. Spesso il colore rosso compare quando il frutto è maturo, diventando sempre più acceso con il passare del tempo, passando generalmente da un colore inizialmente verde, poi giallo, arancione, rosso e infine brunastro, fornendo in questa maniera un'indicazione del gusto del frutto, più o meno acerbo o dolce. Una ricerca del 2016 ha evidenziato inoltre che il cervello umano, come quello di altri primati, tende ad identificare nei cibi di colore rosso un maggior contenuto energetico rispetto ai cibi di colore verde. Francesco Foroni, Giulio Pergola e Raffaella Rumiati, Food color is in the eye of the beholder: the role of human trichromatic vision in food evaluation
Il colore rosso si ritrova inoltre nei petali di molti fiori, tra cui: rose, tulipani, papaveri, Hibiscus, Dahlia, Amaryllis, azalee, peonie e nelle brattee di infiorescenze come Anthurium e Stella di Natale.
Nel mondo animale, il rosso è il colore del sangue, più o meno scuro a seconda della presenza di ossigeno. Tale colore è a sua volta associato alla presenza di emoglobina nel sangue. A causa della vascolarizzazione sanguigna, molti organi di animali appaiono più o meno rossi (in particolare il cuore).
Per quanto riguarda invece l'aspetto esterno degli animali, il colore rosso si ritrova talvolta nel piumaggio di uccelli (ad esempio pappagalli, cardinale e ibis rosso), nel guscio di alcuni artropodi (ad esempio alcuni gamberi), nella pelle di alcuni anfibi, nelle squame di alcuni serpenti e più raramente nella pelliccia dei mammiferi (che appare in realtà più brunastra che rossa, ad esempio nel caso della volpe rossa o dello scoiattolo rosso).
Il colore rosso, così come altri colori "vivaci", è utilizzato dagli animali anche per scopi aposematici, cioè come avvertimento contro possibili predatori, indicando la velenosità dell'animale oppure il suo sapore sgradevole. Un esempio in tal senso sono le macchie rosse sul corpo della femmina della vedova nera mediterranea, che è un ragno particolarmente velenoso.
Nell'ambito della medicina, un colore dei tessuti più rosso del normale (che in molti casi è definito "arrossamento" o "rossore") indica spesso un'alterazione o una patologia più o meno grave del tessuto o organo coinvolto.
Oltre a essere uno dei colori dell'arcobaleno, tinte di colore rosso sono osservabili nel cielo durante l'alba e il tramonto. Talvolta si può osservare questo colore anche nel fenomeno delle aurore polari.
Il pianeta Marte è stato inoltre definito il "pianeta rosso" per via del suo aspetto rossastro, dovuto alla presenza di ossido di ferro sulla sua superficie. Raramente, anche la Luna appare di colore rosso.Vedi Luna rossa (astronomia).
Sebbene il colore rosso sia identificato spesso con il fuoco, in realtà le fiamme possono avere dei colori più o meno differenti, che dipendono dalla temperatura della fiamma e dalla natura delle sostanze combuste.Vedi in proposito Saggio alla fiamma.
Percezione
Negli esseri umani
Negli esseri umani, il colore rosso viene percepito attraverso dei coni (che sono delle cellule fotorecettrici presenti sulla retina dell'occhio) appositamente deputati a distinguere i colori. Esistono tre tipi di coni nell'occhio umano: S, M e L. Ciascuno di questi tipi percepisce un particolare intervallo di colori e la percezione dei singoli colori nasce dalla combinazione dei diversi stimoli. In particolare il colore rosso è associato ad una stimolazione dei coni L molto maggiore rispetto alla stimolazione dei coni M (mentre i coni S non ricevono stimolo dal rosso).
Tra gli esseri umani possono esserci differenze sostanziali nella percezione del rosso. Si parla di "protanomalia" qualora sia deficitaria la sensibilità per il rosso e "protanopia" ad indicare assenza totale di sensibilità per il rosso.
Negli animali Siccome le caratteristiche dell'apparato visivo sono differenti per ogni tipo di animale, non tutti gli animali riescono a distinguere il colore rosso. Ad esempio i cani e i gatti non lo distinguono.
Allo stesso modo, i bovini non riescono a percepire il colore rosso, in quanto possiedono un numero di recettori per questo colore insignificante. Per tale motivo, la pratica dei toreri di sventolare davanti al toro un mantello rosso in realtà non attira l'attenzione del toro a causa del colore rosso, che non distingue, bensì solo a causa del movimento del mantello.
I ragni, potendo percepire solo il colore verde e colori nell'ultravioletto, non percepiscono il colore rosso. Non percepiscono il colore rosso neanche: le api, i gamberi, il polpo, il calamaro, il coniglio e lo scoiattolo.
Colorazione Pigmenti e coloranti Pigmenti di colore rosso erano già utilizzati nella preistoria, come testimoniano diverse pitture rupestri, e nell'Antico Egitto, dove si trovano pitture su papiro o graffiti che contengono elementi in colore rosso. I Fenici produssero per primi la porpora estraendolo tale pigmento dal murice comune, un mollusco gasteropode appartenente alla famiglia dei Muricidi. La porpora veniva utilizzata nell'Antica Grecia e nell'Antica Roma per colorare le stoffe più pregiateAlessandro Giraudo, Storie straordinarie delle materie prime, 2019, pag.115 La battaglia per il colore rosso: porpora del murice, robbia e rosso di cocciniglia, trad. Sara Principe, add editore, Torino , ISBN 978 88 6783 236 1. In realtà il colore di tale pigmento, che può essere estratto anche da altre lumache di mare, può essere più simile all'indaco, al viola o al rosso a seconda del tipo di specie.
La tabella seguente indica alcuni dei pigmenti e coloranti che sono o sono stati utilizzati in diverse applicazioni (tra cui nell'arte, nella stampa, nella verniciatura e come coloranti alimentari):
Nome comune Altre denominazioni Formula chimica Origine Applicazioni e controindicazioni Immagine Minio 2PbO·PbO2 Minerale Utilizzato anticamente come pigmento pittorico (in particolare per le miniature) Cinabro HgS Estratto anticamente dall'omonimo minerale; attualmente lo stesso pigmento, chiamato vermiglione (avente la stessa formula chimica), è preparato sinteticamente È tossico soprattutto se prodotto naturalmente per la presenza del mercurio Rosso di garanza Estratto dalla pianta Rubia tinctorum Brasileina Ottenuta per ossidazione della brasilina, a sua volta estratta da legni rossi, come il pernambuco, il verzino e il pau brasil Anticamente utilizzata nella tintura della lana e della seta Rosso segnale Rosso laccato Rosso cadmio CdS (Se) oppure CdSe Lacca rosa di Francia Porpora Estratto anticamente dal murice comune (Bolinus brandaris); con lo stesso nome si indicano altri pigmenti simili estratti da altre lumache di mare Cocciniglia Carminio, rosso naturale, E 120, acido carminico Ottenuto dalla cocciniglia del carminio (Dactylopius coccus); a causa del suo costo elevato, viene spesso ottenuto artificialmente; Colorante alimentare e per prodotti farmaceutici non destinati a bambini, asmatici e allergici Oricello Orceina, orchile, E 121 Vietato l'uso come colorante alimentare dal 1977 Azorubina Carmoisina, E122, disodio 4-idrossi-2-[(E)-(4-solfonato-1-naftil) diazenil]naftalene-1-solfonato Colorante alimentare Amaranto E123 Colorante alimentare vietato negli USA dal 1976 in quanto potenzialmente cancerogeno Ponceau 4R Rosso cocciniglia A, E124 Colorante alimentare vietato in alcuni paesi Scarlatto GN E125 Vietato dal 1977 Ponceau 6R E126 Vietato dal 1977 Eritrosina E127, acido 2-(6-idrossi-2,4,5,7-tetraiodo-3-osso-xanten-9-il)benzoico Colorante alimentare vietato negli USA Rosso 2G E128 Vietato in quanto potenzialmente cancerogeno Rosso allura AC E129 Possibilmente allergenico
In pirotecnica
Nell'ambito pirotecnico, giochi d'artificio di colore rosso o sue sfumature possono essere ottenuti da sali di stronzio (ad esempio carbonato di stronzio) o di litio (ad esempio carbonato di litio o cloruro di litio).
Nel vetro Il vetro puro è costituito da silice (SiO2) in forma amorfa. Normalmente appare più o meno trasparente. La colorazione del vetro si ha attraverso l'aggiunta di certe sostanze, ottenendo un determinato colore a seconda delle sostanze aggiunte, della loro concentrazione e della tecnica utilizzata.
In particolare, per ottenere vetro di tinta rossa o tendente al rosso, possono essere adottate varie tecniche: addizione nella struttura del vetro di cadmio con selenio, zolfo e uranio (se usato in vetro al piombo con alte percentuali di piombo) per precipitazione di colloidi di selenio, rame o oro (ad esempio per la produzione del vetro cranberry).
Nella tecnologia laser Assieme al verde, il rosso è uno dei colori più utilizzati dai laser.
La lunghezza d'onda della luce emessa dal laser (cioè il colore del laser) dipende dalla natura chimica del materiale utilizzato. In particolare, per produrre luce laser di colore rosso, possono essere usati diversi tipi di laser, tra cui: Laser a rubino Laser al krypton Laser a elio-neon
In chimica analitica Nell'ambito della chimica analitica qualitativa, il colore rosso viene spesso utilizzato per identificare la presenza di determinate sostanze.
Esempi di indicatori che danno colore rosso sono: Rosso cresolo Rosso di bromofenolo Rosso di clorofenolo Rosso fenolo Rosso metile Rosso pirogallolo
Nel saggio alla fiamma, una fiamma di colore rosso può indicare la presenza di: calcio, europio, litio o stronzio. In generale, fiamme di colore rosso indicano una temperatura di fiamma più bassa rispetto a fiamme di altri colori.
Nell'indicatore universale, il colore rosso denota una soluzione con pH fortemente acido.
In istologia
Nell'ambito delle analisi istologiche, possono essere utilizzate delle sostanze (marcatori fluorescenti) che colorano alcune particolari strutture biologiche, in modo da facilitarne l'identificazione al microscopio.
Alcuni esempi di coloranti istologici che colorano determinati tessuti in rosso sono: DiI (perclorato di 1,1'-diottadecil-3,3,3',3'-tetrametilindocarbocianina) Rosso di rutenio Rosso Congo Azocarminio
Codifica
Nell'ambito dell'elettronica, prima dell'avvento degli schermi a colore, il rosso non poteva essere visualizzato attraverso gli schermi in bianco e nero, sebbene fosse (ed è ancora) uno dei colori più ampiamente utilizzati nei display a sette segmenti.