L'arabinosio è un monosaccaride aldoso e pentoso, ovvero contenente 5 atomi di carbonio e un gruppo aldeidico, con formula bruta C5H10O5. A temperatura ambiente si presenta come un solido cristallino incolore. Il suo nome deriva dalla gomma arabica, dove fu isolato per la prima volta.
Proprietà Al contrario di molti altri saccaridi, l'arabinosio è molto più comune negli organismi nella sua configurazione L piuttosto che in quella D. Biosintetizzato a partire dal glucosio tramite degradazione di WohlBraun, Géza (1940), , Organic Syntheses 20: 14; Coll. Vol. 3: 101, in natura lo si può trovare nei tessuti vegetali sotto forma di saponina, o come componente di biopolimeri come l'emicellulosa e la pectina.
Isomeri Isomeri del D-Arabinosio Forma lineare Forme cicliche (proiezione di Haworth) α-D-Arabinofuranosio2 % β-D-Arabinofuranosio2 % α-D-Arabinopiranosio61 % β-D-Arabinopiranosio35 %
Produzione
L' L-arabinosio può essere ottenuto idrolizzando la gomma di mesquite con dell'acido solforico scaldando la mistura per circa tre ore e successivamente neutralizzando l'acido e purificando il prodotto per ricristallizzazioneE. Anderson, L. Sands, Organic Syntheses, Wiley, 1928, 8, 18.
Applicazioni e impieghi
In ambito biomedico e biomolecolare L'operone L-arabinosio è un importante operone in biologia molecolare e ingegneria biomedica. L'arabinosio può essere usato come nutrimento per le colture di batteri in laboratorio. Nell'aprile 2012 dei ricercatori del Medical Research Council hanno usato l'arabinosio al posto del ribosio e del desossiribosio per un acido xenonucleico, capace di trasmettere informazione genetica.
In cucina Infine l'arabinosio viene utilizzato come dolcificante (specie nei pre-diabetici e nei diabetici), essendo un antagonista della saccarasi, l'enzima che scinde fruttosio e glucosio nell'intestino tenue.
Note
Altri progetti
Categoria:Monosaccaridi