Le isole Turks e Caicos (in acronimo inglese TCI; ) sono territori d'oltremare britannici che comprendono le isole Caicos, di dimensioni maggiori, e le più piccole isole Turks, ovvero due gruppi di isole tropicali nell'arcipelago delle Bahama dell'Oceano Atlantico e delle Indie occidentali settentrionali. Conosciute principalmente per il turismo e come centro finanziario offshore, la popolazione residente era di nel 2012, di cui vivevano a Providenciales, nelle isole Caicos. Le stime di luglio 2020 indicano una popolazione pari a abitanti. Si tratta del terzo territorio britannico d'oltremare più popoloso.

Le Turks e Caicos si trovano a sud-est di Mayaguana, nella striscia di isole delle Bahamas, a nord-est di Cuba e a nord dell'isola di Hispaniola (Haiti e Repubblica Dominicana). Cockburn Town, capitale dal 1766, si trova sull'isola di Grand Turk, circa est-sudest di Miami, negli Stati Uniti. Le isole coprono una superficie totale di .Fonti alternative forniscono cifre diverse in relazione alla superficie delle isole. The CIA World Factbook e la Treccani indicano (CIA; Treccani), altri testi (Guanche, Corral e Vian) e lEncyclopaedia Britannica con l'alta marea, ; con la bassa 948" (Encyclopedia Britannica).

Abitate per secoli da popoli indigeni, il primo avvistamento europeo documentato delle isole risale al 1512. Nei secoli successivi le isole furono rivendicate da diverse potenze europee, con l'Impero britannico che alla fine ne ottenne il controllo. Per molti anni le isole furono governate indirettamente attraverso le Bermuda, le Bahamas e la Giamaica. Quando le Bahamas ottennero l'indipendenza nel 1973, le isole ebbero un loro proprio governatore e da allora sono rimaste un territorio britannico d'oltremare autonomo separato.

Denominazione Il nome Caico[s] deriva dal termine in lingua taíno caya hico, che significa 'striscia di isole'. Le isole Turks traggono il nome dal Melocactus intortus, un genere di cactus il cui cefalio rosso ricorda il fez indossato dal popolo turco nel tardo impero ottomano.

Storia Epoca precoloniale I primi abitanti delle isole furono i taíno di lingua arawak, che molto probabilmente giunsero in loco partendo da Hispaniola tra il 500 e l'800 d.C. Insieme ai taíno, emigrati da Cuba alle Bahamas meridionali più o meno nello stesso periodo, queste persone entrarono a contatto e si fusero etnicamente con i lucaiani. Probabilmente questi popoli dovettero convivere nei secoli successivi fino all'insediamento europeo.

Arrivo europeo Non si sa con precisione chi sia stato il primo europeo ad avvistare le isole. Alcune fonti affermano che Cristoforo Colombo vide le isole durante il suo viaggio verso le Americhe nel 1492. Tuttavia, altri ritengono, più verosimilmente, che il conquistador spagnolo Juan Ponce de León fu il primo europeo a scorgere le Turks e Caicos nel 1512. Comunque sia, dopo il 1512 gli spagnoli iniziarono a fare prigionieri i taíno e i lucaiani come lavoratori nel sistema delle encomienda. Ciò consentì di rimpiazzare la popolazione indigena in gran parte impoverita di Hispaniola. In conseguenza a tale evento, a cui si aggiunse il contagio causato dagli europei di malattie dalle quali i nativi non erano immuni, le Bahamas meridionali e le Turks e Caicos si spopolarono del tutto intorno al 1513, preservando tale condizione fino al XVII secolo.

Insediamento europeo

Dalla metà del 1600, i raccoglitori di sale delle Bermuda iniziarono a visitare le isole stagionalmente, stabilendosi in seguito in modo più permanente con i loro schiavi africani. Per diversi decenni verso la fine del XVIII secolo, le isole divennero popolari nascondigli per diverse bande di pirati. Nel corso della guerra anglo-francese (1778-1783), i francesi conquistarono l'arcipelago nella battaglia di Grand Turk del 1783, perdendolo tuttavia in favore degli inglesi dopo il trattato di Parigi. Dopo la rivoluzione americana, molti lealisti fuggirono nelle colonie caraibiche britanniche, portando con sé anche schiavi africani. In virtù di tale evento storico, si diffuse la produzione del cotone per l'esportazione, senza che però ciò riuscisse a superare l'industria del sale, la quale costituiva l'attività preponderante compiuta dagli schiavi africani o dai discendenti dei nativi delle isole caraibiche, che presto superarono di numero i coloni europei.

Nel 1799, sia i gruppi di isole di Turks che di Caicos furono annessi dall'impero britannico come parte delle Bahamas. La lavorazione del sale marino crebbe soprattutto per commerciarla dalle Indie occidentali verso il vecchio continente, continuando a costituire una grande fonte di guadagni ancora nel XIX secolo.

XIX secolo

Nel 1807, la Gran Bretagna proibì la tratta degli schiavi e, nel 1833, l'abolì nelle sue colonie. Le navi britanniche a volte intercettavano mercanti di schiavi nei Caraibi e alcune facevano naufragio al largo delle coste di queste isole. Nel 1837, la Esperança, un'imbarcazione schiavista portoghese, fece naufragio al largo di East Caicos, una delle isole maggiori. Mentre l'equipaggio e 220 africani prigionieri sopravvissero al naufragio, 18 africani morirono prima che i sopravvissuti fossero portati a Nassau. Gli africani di questa nave potrebbero essere stati tra i 189 africani liberati che i coloni britannici stabilirono nelle Turks e Caicos dal 1833 al 1840.

Nel 1841, la Trouvadore, una nave di schiavi guidata da spagnoli, naufragò al largo della costa di East Caicos. Tutti i 20 uomini dell'equipaggio e i 192 prigionieri africani sopravvissero all'affondamento. I funzionari liberarono gli africani e fecero in modo che 168 persone potessero compiere un apprendistato per un anno dai proprietari dell'isola a Grand Turk, con i restanti 24 che vennero reinsediati a Nassau. A tale circostanza fece seguito un aumento demografico del 7%. Anche l'equipaggio spagnolo fu portato lì, per poi essere consegnato alla custodia del console cubano e condotto a Cuba per essere processato.

Una lettera del 1878 documenta che i "trouvadore africani" e i loro discendenti costituivano una fetta consistente della "popolazione con un impiego" delle isole. Nel 2004, gli archeologi marini affiliati al museo nazionale di Turks e Caicos scoprirono un relitto, chiamato "Black Rock Ship", che ricerche successive hanno suggerito potrebbe essere quello del Trouvadore. Nel novembre 2008, una spedizione cooperativa di archeologia marina, finanziata dagli Stati Uniti del NOAA, confermò che il relitto presentava caratteristiche che, per stile ed epoca di realizzazione, potrebbero corrispondere con grossa probabilità al Trouvadore.

Nel 1848, la Gran Bretagna designò le Turks e Caicos come una colonia separata e sottoposta all'autorità di un suo presidente. Nel 1873-1874, le isole furono incluse nella colonia della Giamaica; nel 1894, al capo ufficiale coloniale si designò il titolo di commissario. Nel 1917, il primo ministro canadese Robert Borden propose l'annessione alla nazione che rappresentava delle Turks e Caicos, ma tale scenario venne respinto dal primo ministro britannico David Lloyd George e le isole rimasero una dipendenza della Giamaica.

XX e XXI secolo

Il 4 luglio 1959 le isole furono nuovamente designate come colonia separata, l'ultimo commissario fu ribattezzato amministratore. Il governatore della Giamaica continuò ad agire come governatore delle isole, ma quando questa ottenne l'indipendenza dalla Gran Bretagna nell'agosto 1962, le isole Turks e Caicos divennero una colonia della corona britannica. A partire dal 1965, il governatore delle Bahamas funse anche da governatore delle Turks e Caicos, sovrintendendo agli affari locali.

Quando le Bahamas ottennero l'indipendenza nel 1973, le Turks e Caicos ricevettero un proprio governatore (l'ultimo amministratore fu rimosso dal suo incarico). Nel 1974, il parlamentare canadese del Nuovo Partito Democratico Max Saltsman cercò di impiegare il disegno di legge C-249, intitolato An Act Respecting a Proposed Association Between Canada and the Caribbean Turks and Caicos Islands, che proponeva che il Canada formasse un'associazione con le isole Turks e Caicos; tuttavia, la bozza non venne mai discussa dall'assemblea parlamentare. Dall'agosto 1976, le isole hanno un proprio governo guidato da un primo ministro (oggi detto comunemente premier), il primo dei quali fu James McCartney. I progressi verso l'indipendenza all'inizio degli anni '80 furono bloccati dalle elezioni delle Isole Turks e Caicos di un partito anti-indipendenza nel 1980 e da allora le isole rimasero territorio britannico. Il governo locale venne commissariato dal 1986 al 1988, in seguito all'accusa di coinvolgimento del governo nel traffico di droga che portò all'arresto del primo ministro Norman Saunders.

Nel 2002 le isole andarono rinominate territorio britannico d'oltremare, con gli isolani che hanno ottenuto la piena cittadinanza britannica. Nel 2006, si approvò una costituzione; tuttavia nel 2009 il premier Michael Misick si dimise di fronte alle accuse di corruzione e il Regno Unito assunse il controllo diretto dell'esecutivo. Una nuova carta costituzionale è stata promulgata nell'ottobre 2012 e il governo è stato restituito al pieno amministrazione locale dopo le elezioni del novembre 2012.

Nel 2010 i governatori delle Bahamas e delle Turks e Caicos discussero la possibilità di dare forma a una federazione.

Nelle elezioni del 2016, il Progressive National Party (PNP) di Rufus Ewing perse per la prima volta da quando era subentrato a Derek Hugh Taylor nel 2003. Il Movimento Democratico Popolare (PDM) vinse e ottenne la maggioranza con Sharlene Cartwright-Robinson alla guida del partito. Alla politica è subentrato Washington Misick dopo che il Partito nazionale progressista ha vinto le elezioni generali del 2021.

Geografia Fisica

I due gruppi di isole si trovano nell'Oceano Atlantico settentrionale, a sud-est delle Bahamas, a nord-est di Cuba, a circa a nord di Hispaniola, e a circa da Miami, negli Stati Uniti. Il territorio è geograficamente contiguo alle Bahamas, essendo entrambe comprese nello stesso arcipelago, pur costituendo politicamente un'entità separata. Le isole Caicos sono separate dal passaggio delle Caicos (Caicos Passage) dalle isole Bahamas più vicine, cioè Mayaguana e Great Inagua. La terra straniera più vicina alle Turks e Caicos è l'isola delle Bahamas di Little Inagua, a circa da West Caicos.

Le otto isole principali e le più di 22 isole minori hanno una superficie totale di . A livello di conformazione geologica, si compongono principalmente di calcare basso e piatto, sul quale si sono originate estese paludi e pozze ai cui lati crescono delle mangrovie; sono invece 332 i chilometri quadrati di spiagge. Le alture maggiori delle isole sono le Blue Hills, su Providenciales, e Flamingo Hill, su East Caicos, entrambe situate a Il tempo è generalmente soleggiato (si ritiene che in media le isole ricevano 350 giorni di sole all'anno) e relativamente secco, ma la zona è esposta al rischio degli uragani, invero abbastanza frequenti. Le isole hanno risorse naturali limitate in termini di acqua dolce: sono le cisterne private che sopperiscono a questo scopo, raccogliendo l'acqua piovana necessaria. Prosperano sulle isole diverse specie di aragoste, molluschi e altri crostacei. Le Turks e Caicos ospitano tre ecoregioni terrestri: le foreste secche delle Bahamas, le pinete delle Bahamas e le mangrovie delle Bahamas-Antille.

I due distinti gruppi di isole sono separati dal passaggio delle isole Turks.

Isole Turks Le isole Turks sono separate dalle Caicos da una sezione marina profonda più di . Le isole formano una catena che si estende da nord a sud. Secondo il censimento del 2012, la popolazione ammontava di abitanti nelle due isole principali, le uniche isole abitate del gruppo: Grand Turk (con capitale del territorio, vasta circa, abitanti) Salt Cay (, 108 abitanti)