Cluj-Napoca (pron. ; , [ˈkoloʒvaːr]; ; in italiano storico ClausemburgoCfr. la mappa della Romania pubblicata in Umberto Ademollo, Gli Stati d'Europa dopo la Grande Guerra, in Le Vie d'Italia e del Mondo, anno I, n. 2 (febbraio 1933-XI), a p. 143) è un municipio del nord-ovest della Romania, localizzato nella valle del Someșul Mic, a 440 chilometri da Bucarest. Cluj-Napoca è capoluogo del distretto di Cluj e capitale della regione economica nord-ovest.

Secondo il censimento del 2021 la città ha abitanti, il che la pone al secondo posto come popolazione in Romania. L'area metropolitana di Cluj-Napoca ha una popolazione di 411.379 persone, mentre la popolazione dell'area periurbana supera i 420.000 abitanti. Secondo una stima del 2007 fornita dalla County Directorate of Personal Records, la città ospita una popolazione visibile di studenti e altri non residenti: una media di oltre 20.000 persone all'anno durante il periodo 2004-2007. I confini comunali coprono un'area di 206,5 chilometri quadrati. Cluj è il principale polo economico del nord-ovest. La città si distingue per un settore secondario molto diversificato e per un settore terziario orientato soprattutto verso la ICT, verso i servizi finanziari, l'educazione e la ricerca, grandi aziende di produzione di videogiochi e robotica, nonché un importante centro universitario di medicina. Cluj-Napoca è dal 2024 nella top venti delle città più vivibili in Europa, con un incremento di strutture sanitarie private all'avanguardia. Cluj-Napoca e la sua regione hanno anche un grande potenziale di sviluppo turistico.

La sua storia, ricca e movimentata, ha lasciato un patrimonio architettonico di prim'ordine. Oggi la città di Cluj è al tempo stesso il più grande centro culturale della comunità ungherese di Romania e uno dei più importanti centri culturali del Paese: teatri, biblioteche, gallerie d'arte, vari festival sono tra i migliori della nazione.

Allo stesso tempo, Cluj-Napoca è come polo universitario, il più grande della Transilvania e il secondo del Paese. Le varie università e scuole della città assicurano un'istruzione di alto livello tanto nelle tre lingue storiche della Transilvania - rumeno, tedesco e ungherese - quanto in francese e in inglese. Queste condizioni favoriscono l'aumento del numero degli studenti non rumeni, europei e non. La città è uno dei più importanti centri accademici, culturali, industriali e commerciali della Romania. Tra le altre istituzioni, ospita la più grande università del paese, l'Università Babeș-Bolyai, con il suo famoso giardino botanico. Nel 2015 Cluj-Napoca è stata la capitale europea della gioventù.

Geografia fisica Di forma allungata secondo un asse est-ovest, Cluj-Napoca ha una superficie di , che si sviluppa secondo il fiume Someșul Mic. La città è anche attraversata da parecchi affluenti del fiume e possiede alcuni laghi.

Territorio Cluj-Napoca si trova nel cuore della Transilvania. Le sue coordinate geografiche , la collocano nella zona temperata, a circa otto gradi a sud del centro geografico del continente europeo. La città si trova alla saldatura dei Monti Apuseni che si trovano ad ovest e dell'altopiano collinare della Transilvania che si estende ad est.

Topografia

Occupando principalmente la pianura alluvionale del Someșul Mic, Cluj-Napoca si estende anche sulle colline che delimitano la pianura a nord e a sud. Così, la parte meridionale della città occupa buona parte del versante nord della lunga collina di Feleac ( alla cima Măgura Sălicei); a sud-ovest la città si estende su una parte della meno imponente collina di Făget. Il nord della città occupa le cime meridionali di parecchie colline: Dealul Hoia (), Dealul Gârbăului (), Lombului (), Dealul Melcului (), Techintău () ecc. Cluj-Napoca comprende anche altre colline meno alte.

Gran parte delle colline della città è boscosa. Oltre alla Foresta Faget e alla Foresta Hoia vi si trovano due aree naturali protette, Fânațele Clujului e Valea Morii, che ospitano specie vegetali rare, come la Calypso bulbosa e varietà d'Iris e di Polygala, ecc. La fauna che vive nei boschi è ricca e varia. Oltre ad alcune specie rare, come la Vipera ursinii che vive nella riserva naturale di Fânațele Clujului, si trovano il tasso, il cinghiale, la volpe, i cervidi e, più distante, nei Monti Apuseni, l'orso bruno.

Clima

Il clima di Cluj-Napoca è tipicamente temperato continentale, con inverno rigido ed estate molto calda. Il passaggio dall'inverno alla primavera avviene durante la seconda metà del mese di marzo; quello dall'autunno all'inverno ha luogo nel mese di novembre.

La temperatura media annuale è di circa ( in gennaio e in luglio). Valori estremi di temperatura furono registrati nel gennaio 1963 () e nell'agosto 1952 (). La media pluviometrica è di di pioggia annui, il mese con meno precipitazioni è febbraio con mentre quello con maggiori precipitazioni è giugno con .

Dal 1990 ca si osservano inverni meno rigidi (le temperature scendono raramente sotto e il numero di giorni con neve sta diminuendo). Al contrario, d'estate fa più caldo e il numero di giorni con temperature superiori a sta crescendo.

Origini del nome

Il nome Cluj deriva secondo alcuni dal latino Castrum Clus usato per la prima volta nel secolo XII. Il termine Clus significa chiuso e si riferisce alle colline che chiudono la città. Secondo altri il nome deriva dal tedesco Klaus.

Il nome Napoca invece deriva dal nome di un insediamento preromano. Dopo la conquista romana della zona nel 106 d.C., il luogo era conosciuto come Municipium Aelium Hadrianum Napoca. Il nome potrebbe derivare dal termine greco napos (νάπος), che significa valle in legno.

Fu usato per la prima volta il nome Cluș alla proclamazione del Regno di Romania. Inoltre col decreto del Consiglio di Stato n. 194 del 16 ottobre 1974 firmato da Nicolae Ceaușescu e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Socialista di Romania del 18 ottobre, al municipio di Cluj è stato dato il nome Cluj-Napoca.

Storia

La sua storia è molto ricca, soprattutto perché da sempre luogo di incontro di diverse lingue, culture e religioni: ungheresi, sassoni, ebree, rumene, armene, slave e altre.

I Celti venuti dall'ovest, Scordisci e Galati durante il III sec. a.C. si insediarono tra i Daci. Non si sa se Napoca, nome antico della città, sia celtico o dacico. La città prosperò grazie ai commerci con le colonie greche del Mar Nero. Più tardi, i Romani ne fecero una colonia.

Divenne importante centro amministrativo e militare nella provincia romana della Dacia fin dalla conquista di Traiano (circa 107). In seguito all'abbandono dei territori della Dacia Porolissensis al tempo degli imperatori Gallieno/Aureliano (256-271), fu occupata prima dai Gepidi, poi dai Goti, infine dagli Unni di Attila (metà del IV secolo) e dagli Avari. Si susseguirono i Daci liberi (i Carpi, che hanno lasciato il loro nome alla catena montuosa Carpazi), gli Alani (gli Iassi) e soprattutto gli Slavi, che si mescolarono alle popolazioni locali, preminentemente traciche più o meno latinizzate. La città di Napoca sparì e la cultura di Dridu, che seguì, testimonia di una vita soprattutto rurale. Dopo un periodo di appartenenza al primo impero bulgaro (le cui popolazioni erano soprattutto slavoni e valacchi e anche Iassi, Onoguri e Peceneghi), le tribù dei Magiari, a cominciare dall'895, si insediarono nel paese.

La prima menzione del nome Cluj si ha nel 1167 nella forma Castrum Clus, che significa 'piccola località fortificata'. Nel 1241 la città è devastata dai mongoli dell'Orda d'Oro e gran parte della popolazione è ridotta in schiavitù o uccisa. Rispondendo agli appelli del re Stefano V d'Ungheria, coloni tedeschi cominciarono a insediarsi a Cluj dal 1270 circa. All'inizio del XIV secolo la città cambia il nome in Claudiopolis o Klausenburg, in ungherese Kolozsvár (più tardi con il soprannome di Kincses Kolozsvár - "Kolozsvár dei tesori", "preziosa Kolozsvár", facendo riferimento ad un antico, leggendario tesoro nascosto qui), in rumeno Klus o Cluj. Cluj guadagna lo statuto di città reale e riceve una serie di privilegi, tra cui i diritti di scegliere il parroco e di erigere una chiesa. È a quest'epoca che inizia la costruzione della Chiesa di San Michele.

Nel 1405, Sigismondo di Lussemburgo concede alla città lo statuto di città libera. Questo statuto apre la strada allo sviluppo urbano: la città ha ormai il permesso di erigere mura (delle quali è ancora visibile qualche frammento), i suoi commercianti sono sgravati da alcuni obblighi doganali e i suoi artigiani possono vendere i prodotti da Istanbul a Praga e da Venezia a Kiev. La città si sviluppa anche grazie ai privilegi concessi da Mattia Corvino, qui nato.

Dopo la conquista ottomana del Regno d'Ungheria nel 1526, la Transilvania divenne un principato autonomo sotto suzeraineté ottomana. Alla metà del XVI, la popolazione ungherese della città si convertì all'unitarianismo e questo causò la dispersione e l'assimilazione della popolazione tedesca nella massa ungherese. Gáspár Heltai, un tedesco magiarizzato, fondò la prima tipografia, una manifattura di carta, i bagni pubblici e un birrificio. Nel 1565 venne istituita la prima scuola di medicina e la prima università della città (fondata da István Báthory nel 1581). I Báthory contribuirono moltissimo allo sviluppo economico e demografico della città che, all'epoca, in Transilvania non poteva paragonarsi che a Brașov. Così, anche se la capitale politica del principato era Alba Iulia, Cluj era il principale centro economico e culturale e uno dei tre grandi centri religiosi transilvani (Cluj era il centro degli unitariani, mentre Alba Iulia era il centro dei cattolici romani e Biertan quello dei luterani).

Nel 1699, in seguito alla Pace di Carlowitz, la Transilvania entrò a far parte dell'Arciducato d'Austria preservando al stesso tempo il suo statuto di principato autonomo. Nel 1704 il generale imperiale Rabutin iniziò la demolizione delle mura della città per farle perdere la sua importanza militare e per evitare che la città divenisse un centro ostile al potere di Vienna. Nel 1715, l'esercito imperiale iniziò la costruzione della fortezza Vauban su una collina a nord-ovest delle mura, oltre il fiume (l'attuale collina della cittadella). Dal tempo dell'occupazione austriaca svolge la funzione di capitale politica ed economica della Transilvania (tra 1790 e 1848 e tra 1861 e 1867). L'impero Austriaco l'aveva appositamente scelta come capitale della zona perché la città era quasi interamente seguace di un protestantesimo radicale fondato da Ferenc Dávid, un cristianesimo pacifista che negava il peccato originario e considerava uguali in dignità tutte le religioni. Questo avvenimento storico diede impulso alla modernizzazione della città e fece aumentare inoltre il numero degli abitanti rumeni.

Dal momento che gli abitanti di Cluj parteciparono alla rivoluzione del 1848, la capitale della Transilvania fu trasferita da Cluj a Sibiu per far avere un migliore controllo del territorio al potere di Vienna. Dopo la costituzione dell'Austria-Ungheria nel 1867, Cluj e tutta la Transilvania furono annesse al Regno d'Ungheria. In termini economici e demografici, Cluj era la seconda città del regno, seconda solo a Budapest. Durante la seconda metà del XIXsecolo, la città ha conosciuto grandi trasformazioni: - a livello urbanistico (le mura furono smantellate per costruire i grandi complessi architettonici attuali, come gli ospedali della Strada Clinicilor o altri edifici e strade del centro) - a livello politico-demografico (lo sviluppo della borghesia rumena, il memorandum del gruppo di autonomisti rumeni etc.). Nel 1918, quando la Transilvania scelse di unirsi al Regno di Romania, Cluj cominciò ad essere accessibile ai rumeni dei villaggi vicini.