Il glossario del wrestling è una lista di termini adoperati nel mondo del wrestling, disciplina che possiede uno slang estremamente articolato.

Gran parte dei termini che ne fanno parte deriva dal gergo degli addetti ai lavori delle antiche fiere itineranti (in inglese: carnival), i luoghi in cui nacque la lotta tra i professionisti; questo gergo è infatti conosciuto anche come carny talk, che in passato i lottatori usavano tra di loro e in presenza dei tifosi, in modo da non lasciar trasparire la sua natura predeterminata.

A Un evento di wrestling nel quale combattono i lottatori più importanti e di maggior livello.

Un gruppo di lottatori tra i più importanti di una federazione, che combatte in un dato evento.

Terminare una faida, un angle o una gimmick senza addurre spiegazioni oppure a causa dello scarso interesse del pubblico. A causa della sua etimologia è diventato un termine di scarso impiego: al giorno d'oggi si preferisce ricorrere a scrapped.

Segmento di storyline studiato a tavolino. Un angle può consistere in un incontro o in una scena eseguiti durante uno spettacolo, in modo da portare avanti una storyline.

Parte esterna del ring, cioè la zona oltre le corde.

Una rivista sul wrestling vecchio stile, che segue la kayfabe ed è costituita a partire da articoli e interviste preparate a tavolino. L'etimologia del termine è riconducibile a Bill Apter (un giornalista appassionato di wrestling); con tale espressione s'indicano principalmente le riviste da lui dirette, come «Pro Wrestling Illustrated» o altri tipi di periodici dello stesso settore.

Un lottatore con un braccio insanguinato, risultato di un blading.

o Un tour nel corso del quale un lottatore lotta nelle principali città in cui una federazione opera.

Un periodo di tempo tra il 1997 e il 2002 durante il quale le produzioni della World Wrestling Federation passarono dall'essere rivolte da un pubblico familiare a un pubblico più adulto e le azioni si fecero più crude e le situazioni vietate ai minori (per il loro grado di violenza o per la natura spiccatamente sessuale) aumentarono notevolmente.

B Gruppo di lottatori che lottano in un B-Show. Spesso, il B-Team partecipa a show che si tengono in una sede differente da quella in cui lottano i lottatori dell'A-Team nella stessa serata.

Un evento di wrestling nel quale combattono i lottatori ritenuti meno importanti o di scarso livello.

vedi face.

Il dietro le quinte dello show.

È l'atto di creare show di wrestling da parte di persone che solitamente non hanno alcun bagaglio tecnico e atletico. Il termine può essere altresì utilizzato per indicare le federazioni che hanno pochissima o nessuna notorietà.

Espressione utilizzata per indicare l'atto di colpire un wrestler da parte di un gruppo di wrestler.

Match sostanzialmente identico al No Holds Barred. Si possono usare quindi tutti gli oggetti contundenti che si trovano sotto o a bordo ring e non esistono count-out e squalifiche.

Wrestler di altezza e peso notevoli.

È riferito alla serata di sabato 14 luglio 1984 quando la World Wrestling Federation occupò lo slot televisivo precedentemente utilizzato dalla Georgia Championship Wrestling per trasmettere il suo show.

Oggetto affilato utilizzato per il blading. Solitamente coperto da nastro adesivo e nascosto sotto un polsino o nei pantaloni.Harley Race, Ricky Steamboat, Les Thatcher. The Professional Wrestlers' Workout & Instructional Guide (p.106)

o

È l'atto di procurare dei tagli a sé stesso, oppure a un avversario, al fine di sanguinare.

riferito a un arbitro quando durante un match si ritrova con le spalle rivolte all'azione sul ring in modo da permettere ai wrestler di barare.

è un tag effettuato da un lottatore senza che il compagno di tag team se ne accorga. Spesso accade quando un lottatore viene spinto dall'avversario contro le corde o all'angolo del ring e inavvertitamente tocca il proprio compagno.

match finale di una faida o ultimo match nella federazione per un lottatore.

riferito a un lottatore completamente esausto e privo di energia.

match con poco pubblico.Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.90)

riferito alla natura predeterminata del wrestling. Quando qualcosa è booked vuol dire che è stata decisa a tavolino dai booker.

la persona incaricata di creare i match e gli angle e quindi di decidere chi vince i match, le cinture e le faide.

il lavoro del booker. È altresì utilizzato per indicare un match previsto o l'apparizione a uno spettacolo da parte di un wrestler.

o , , Una mossa che non va come pianificato, eseguita fuori tempo o tale da sembrare innocua.

termine arcaico per indicare le wrestler di sesso femminile. In WWE venivano definite con il termine Diva (fino al 2016) mentre la Impact Wrestling/Impact Wrestling utilizza il termine Knockout.

Un termine in disuso per indicare il promoter degli eventi di wrestling.

Avviene quando un lottatore subisce un duro colpo impattando contro il ring, oppure sulle superfici esterne.

Un ring con maggiore supporto elastico sotto il tappeto in modo da essere più comodo per chi subisce i bump.

Termine che fa riferimento all'azione di abbassare il livello di popolarità di un wrestler agli occhi del pubblico e può essere inteso come l'azione del promoter o del booker che ha lo scopo di portare un wrestler a diminuire la sua popolarità perdendo velocemente i match (squash) o facendolo partecipare a storyline poco interessanti e/o degradanti. Può essere la causa scatenante di litigi e discussioni reali con i booker o la dirigenza e avere altre ripercussioni di varia natura sulla carriera del wrestler nel breve e nel lungo periodo. Ad esempio può il wrestler essere costretto a interpretare una gimmick impopolare o non funzionante perdendo credibilità.

vedi blading.

termine utilizzato nei tornei che indica quei casi in cui un lottatore viene automaticamente ammesso al secondo turno senza scendere combattere.

C o È l'azione che effettua un wrestler quando, senza farsi notare dal pubblico nel corso del match, ricorda all'avversario come proseguire l'incontro.

tifo di approvazione (cheer) o tifo di disapprovazione (boo) aggiunto ad arte dalla federazione attraverso il sistema audio durante uno show in diretta o aggiunto in seguito in post-produzione.

È l'elenco dei match che verranno disputati in uno spettacolo. L'ordine dei match della card è solitamente legato all'importanza della faida. I match più importanti sono definiti "top of the card" o "headliners" e vengono posti solitamente al termine della card, mentre i match tra lottatori meno noti o meno importanti costituiscono la cosiddetta undercard. Nella lucha libre, i match che compongono la card sono in genere cinque: il primo è detto "Primera Lucha", il secondo "Segunda Lucha", il terzo "Combate Especial" o "Lucha Especial", il quarto o comunque il penultimo match della card è detto "Lucha Semifinal" e il match principale (noto nel mondo del wrestling come main event) è chiamato "Lucha Estelar" o "Lucha Estrella".

o linguaggio che i wrestler e gli addetti ai lavori usano tra di loro quando discutono di wrestling e hanno a che fare con persone non coinvolte nel business. Prima dell'avvento di internet e dell'Attitude Era (il periodo nel quale la terminologia carny diventò nota a tutti gli appassionati), chi usava il carny aveva la certezza di potere parlare senza essere compreso dalle persone esterne al mondo del wrestling.

È l'atto che compie un wrestler quando porta avanti da solo gran parte del match per renderlo più apprezzabile.

Una semplice frase o motto ripetuto diverse volte da un wrestler, spesso durante i promo e che diventa una sorta di segno di riconoscimento e una sua caratteristica.

incontro perso.

Nella storyline è il riconoscimento assegnato al lottatore vincitore della divisione. Tale premio assume la forma di una cintura (detta "Championship belt") e chiamata anche Titolo (title) o con il diminutivo di Strap (Cinghia). I titoli sono vinti e le cinture detenute dai wrestler che i booker ritengono possano generare o aumentare l'interesse dei fan in termini di presenze agli eventi, indici di ascolto televisivi o vendita di merchandising.

il proprietario della federazione.

Avviene quando un wrestler (spesso un heel) spinge gli spettatori, insultandoli, a esprimere un forte tifo negativo (heat) nei suoi confronti. Spesso il wrestler usa nel proprio discorso parole di disprezzo o disgusto verso la città o la più famosa squadra locale, oppure fa riferimento a un fatto di cronaca negativo accaduto nella città.

quando un wrestler (spesso un face) spinge gli spettatori a esprimere un forte tifo positivo (pop) nei suoi confronti. Per fare in modo che ciò accada, il wrestler può ad esempio limitarsi a nominare il nome della città in cui si trova o a fare i complimenti per i risultati raggiunti dalle locali compagini sportive.

Un colpo utilizzato per ottenere un vantaggio rispetto all'avversario; esempi di cheap shot sono il colpo basso (low blow) oppure il ricorso a un foreign object (oggetto utilizzato come arma).

Tra due wrestler c'è chemistry (chimica) quando questi lavorano bene insieme, anche e soprattutto quando lottano l'uno contro l'altro. Chemistry è inteso come l'amalgamarsi di due cose diverse e che dà un effetto positivo.

È la rappresentazione fisica del titolo, ovvero una cintura che rappresenta il suddetto.

Termine utilizzato per indicare le tante federazioni di wrestling di piccole o medie dimensioni e, più in generale, quelle che hanno una copertura televisiva molto minore (oppure ne sono prive) rispetto alle cosiddette major.

Un match che termina con una vittoria regolare, senza ricorso a scorrettezze o interferenze da parte di terzi.

Un campione, solitamente un heel, che evita ad arte incontri contro lottatori più forti o grandi di lui e che usa scorrettezze per vincere o che si fa squalificare volontariamente (spesso i titoli non passano di mano in caso di sconfitta del campione per squalifica).

Incontro televisivo che vede affrontarsi due wrestler non coinvolti in alcuna storyline e senza particolari stipulazioni.

Sangue.

Un membro del team dei commentatori che assiste il play-by-play analyst riempiendo i momenti di silenzio di quest'ultimo. Il color commentator ha il compito di fare battute, puntualizzare concetti o spiegare le storyline nei momenti in cui l'azione sul ring è nulla o quasi. In molti casi i color commentator sono ex wrestler.

/ Low Blow

Un colpo assestato all'altezza dell'inguine, considerato non legale e, quindi, motivo di squalifica.

Colui che in storyline gestisce lo show. Può essere assistito (o sostituito) dalla figura del General Manager.

Viso ricoperto di sangue.

Termine utilizzato per identificare la categoria dei pesi massimi leggeri (altri sinonimi sono junior-heavyweight, light-heavyweight o lightweight) e in cui i lottatori devono avere un peso inferiore alle 220 libbre (100 kg) e che generalmente utilizzano manovre che richiedono molta agilità. La categoria opposta è quella degli heavyweight.

Noto anche come MSG Incident.

Avviene quando un lottatore non rientra nel ring entro il conto di 10 dell'arbitro e il match termina.

D Un incontro destinato a non essere trasmesso in televisione. Un dark match può aver luogo prima dell'inizio oppure al termine dello show televisivo. Il primo caso viene spesso utilizzato come prova generale verso i lottatori neo assunti dalla federazione, mentre il secondo, nella maggior parte dei casi, si svolge con lottatori importanti e viene realizzato con lo scopo di offrire di più agli spettatori presenti nell'arena. A volte un dark match viene usato anche per provare un turn.