Biografia Si stabilì in Inghilterra nel 1934 e vi completò gli studi conseguendo il dottorato di ricerca in psicologia nel 1941. Nel 1955 fu nominato professore di psicologia al Collegio universitario di Londra, dove insegnò fino al 1983, anno in cui divenne membro dell'Associazione psicologica statunitense. All'Università di Londra collaborò con sua moglie Sybil B. G. Eysenck.
Noto per i suoi studi nel campo della psicometria, della psicologia sperimentale e dell'analisi fattoriale, contrastò le teorie psicoanalitiche correnti con una terapia comportamentale, valorizzando l'aspetto della predisposizione genetica e dei tratti caratteristici della personalità, di cui ha proposto quattro modelli che ricalcano l'antica dottrina dei temperamenti umani.
Teoria della personalità Eysenck definì quattro livelli di organizzazione della personalità disposti gerarchicamente: il livello più generale, o dei tipi, composto da 3 dimensioni personologiche fondamentali: estroversione-introversione; nevroticismo; psicoticismo. il livello dei tratti, ossia configurazioni relativamente stabili, un insieme di condotte caratteristiche; il livello delle risposte ricorrenti, cioè azioni che si ripetono con frequenza e che creano schemi di comportamento tendenti a ripetersi in situazioni simili; il livello delle risposte specifiche e occasionali, che non hanno necessariamente carattere di stabilità e non sono necessariamente indicatori di personalità.
Le 3 dimensioni personologiche elencate al primo punto costituiscono il modello «PEN», dalle iniziali di Psicoticismo, Estroversione e Nevroticismo; di queste tre, solo le ultime 2 sono contemplate nel più ampio sistema dominante in psicologia dei big five, mentre quello di Eysenck rimane più sobrio.
I quattro temperamenti
Prima dell'introduzione dello psicoticismo, Eysenk strutturava il suo modello come un sistema di assi cartesiani, che incrociando le due dimensioni fondamentali della personalità le percorre da un estremo all'altro, e si collega direttamente alla classica teoria dei quattro temperamenti di Ippocrate e Galeno: asse orizzontale, che spazia dal polo dell'introversione (soggetti calmi, riservati, riflessivi) a quello dell'estroversione (soggetti socievoli, impulsivi, orientati all'azione); asse verticale, che spazia dalla stabilità (persone calme, controllate ed equilibrate) all'instabilità/nevroticismo (persone ansiose, umorali e facilmente suscettibili allo stress).
L'incrocio di questi due assi ortogonali genera quattro macro-aree, ognuna popolata da una fitta lista di tratti caratteriali secondari, e corrispondente a uno dei temperamenti antichi: instabile + estroverso = collerico, caratterizzato da tratti come irrequieto, aggressivo, eccitabile, impulsivo. instabile + introverso = melanconico, caratterizzato da tratti come ansioso, rigido, pessimista, riservato. stabile + introverso = flemmatico, caratterizzato da tratti come calmo, affidabile, controllato, pacifico. stabile + estroverso = sanguigno, caratterizzato da tratti come socievole, aperto, loquace, disinvolto.
Poiché le prime due dimensioni non bastavano a spiegare i comportamenti più impulsivi, aggressivi o antisociali, l'aggiunta successiva dello psicoticismo da parte di Eysenck nel 1975 costituisce un terzo asse che uscirebbe perpendicolarmente dal foglio, trasformando il diagramma bidimensionale in un cubo tridimensionale della personalità.
Predisposizione biologica Secondo la sua teoria, i tipi caratteriali possiedono una predisposizione su base biologica, nel senso che le modalità e gli schemi generali di reazione corrispondono ad un diverso modo di funzionamento interno dell'organismo a livello fisiologico. Di conseguenza secondo Eysenck anche le patologie mentali avrebbero un'origine organica, sebbene il genotipo non sia l'unico fattore in grado di determinare il fenotipo.
I tipi rappresentano le caratteristiche fondamentali e basilari della personalità, le quali forniscono le basi per una classificazione differenziale degli individui. A questo scopo Eysenck elaborò un questionario in due versioni: il Maudseley Personality Inventory (MPI) del 1956, e successivamente lo Eysenck Personality Inventory (EPI) del 1964. Quest'ultimo prevede due dimensioni fondamentali: stabilità-instabilità, ed introversione-estroversione. L'EPI si compone di 57 domande che forniscono misure giudicate attendibili sulle funzioni della complessità cognitiva e sui fattori ansiogeni nella situazione di apprendimento. L'EPI culminò infine in una terza versione, lo Eysenck Personality Questionnaire (EPQ) nel 1975, che includeva anche la dimensione dello psicoticismo.
La valutazione si ottiene sia per mezzo dell'analisi fattoriale che in base alla corrispondenza tra i risultati del test e il comportamento osservato negli studi di laboratorio.
Studi parapsicologici Eysenck si è dedicato anche a studiare in modo empirico la parapsicologia e l'astrologia, convinto che i fenomeni paranormali potessero essere spiegati scientificamente attraverso la biologia e i tratti caratteriali. Egli sosteneva infatti che una predisposizione alla percezione extrasensoriale (ESP) dipendesse dai seguenti fattori: l'estroversione, che dotando l'individuo di un livello di attivazione corticale più basso, lo induce a cercare costantemente stimoli esterni, rendendolo mediamente più ricettivo e capace di ottenere punteggi migliori nei test psi rispetto agli introversi; stabilità emotiva, necessaria perché altrimenti il nevroticismo, cioè l'ansia e lo stress elevati, tendono a inibire o disturbare le capacità di concentrazione necessarie per i fenomeni di intuizione o ricezione extrasensoriale.
Per questo negli esperimenti di parapsicologia più comuni, come le sessioni Ganzfeld, Eysenck chiedeva in genere ai partecipanti di raggiungere uno stato di totale rilassamento e deprivazione sensoriale per far emergere le facoltà psi. Le persone con un alto punteggio di nevroticismo mostravano difficoltà a rilassarsi in questi contesti, manifestando invece ansia da prestazione, il che secondo i parapsicologi azzera o inibisce i risultati dei test.
Per tradurre queste teorie in strumenti pratici e accessibili al pubblico, Eysenck collaborò attivamente con il parapsicologo britannico Carl Sargent, insieme al quale nel 1983 pubblicò il volume Know Your Own Psi-IQ, tradotto in Italia da Rizzoli col titolo Scopri i tuoi poteri paranormali: test e giochi per misurare le tue capacità, contenente esperimenti e test ludici, pensati per permettere ai lettori di quantificare autonomamente il proprio «quoziente psi».
Eredità Il modello PEN di Eysenck continua a essere oggetto di approfondimento per comprendere il rapporto tra personalità e biologia, sebbene la produzione scientifica dello psicologo sia stata al centro di accesi dibattiti. Una controversa indagine del 2019 da parte del King's College London, mirante a screditare alcune ricerche condotte da Eysenck insieme al sociologo Ronald Grossarth-Maticek, accusandole di attribuire a un comportamentalismo caratteriale l'origine di malattie come quelle da fumo, è stata respinta dallo stesso Grossarth-Maticek come infondata e basata su dati alterati.
Anche lo psicometrista Greg J. Boyle, collega a sua volta di Eysenck, ha definito l'attacco nei suoi confronti come un tentativo di censura volto a danneggiare la reputazione di uno dei padri della psicologia moderna. La validità predittiva di determinati modelli psicosomatici di scuola eysenckiana continua a ogni modo ad essere sostenuta sia sul piano della psicologia epidemiologica terapeutica, sia attraverso recenti rianalisi psicometriche indipendenti pubblicate sulla rivista Personality and Individual Differences.
Note
Bibliografia Umberto Galimberti, Enciclopedia di Psicologia, Garzanti Libri, 1999, ISBN 88-11-50479-1 Renzo Canestrari e Antonio Godino, La psicologia scientifica, CLUEB, 2007, ISBN 978-88-491-2736-2
Voci correlate Big Five (psicologia) Quattro temperamenti Storia della controversia su razza e intelligenza Sybil B. G. Eysenck Temperamento
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Emigranti dalla Germania nazista