La Nuova Inghilterra (in inglese New England) è una regione degli Stati Uniti d'America situata nella parte nord-orientale del Paese e insieme al Medio Atlantico forma la regione censuaria del nord-est.
La città più popolosa della Nuova Inghilterra è Boston, nel Massachusetts, che è anche il suo maggior centro culturale, economico e politico. La regione si affaccia sull'Oceano Atlantico, ed è formata da sei Stati (da nord a sud):
La Nuova Inghilterra fu la prima regione degli Stati Uniti a definire una propria identità. Originariamente abitata da popolazioni native, all'inizio del XVII secolo iniziò a ricevere i Padri Pellegrini, soprattutto appartenenti a minoranze religiose britanniche, che fuggivano dalle persecuzioni religiose in Europa.
Nel XVIII secolo quelle del New England furono le prime colonie britanniche nel Nord America a elaborare progetti per l'indipendenza dalla Corona britannica, anche se la regione si opporrà alla guerra del 1812 contro il Regno Unito. Nel corso del XIX secolo il New England giocò un ruolo basilare nell'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti, fu la culla della letteratura e della filosofia statunitensi e il primo luogo nel Nord America in cui si manifestarono gli effetti della rivoluzione industriale.
Per riferirsi a un abitante della Nuova Inghilterra in inglese si usano i termini New Englander e Yankee.
Geografia
La morfologia della Nuova Inghilterra è il risultato del ritiro dei ghiacciai, che lasciarono dietro di sé colline ondulate, montagne e una costa frastagliata. La linea costiera della regione dal Connecticut sudoccidentale al Maine, è punteggiata da laghi, colline, paludi e spiagge sabbiose, soprattutto a Cape Cod. Più lontano dalla costa il terreno raggiunge elevazioni maggiori, fino alle catene montuose che fanno parte del sistema appalachiano e interessano il Connecticut, il Massachusetts, il Vermont, il New Hampshire e il Maine. Il Monte Washington, nelle White Mountains del New Hampshire, raggiunge i metri ed è la cima più alta degli Stati Uniti nord orientali.
Le Green Mountains del Vermont, che nel Massachusetts occidentale prendono il nome di Berkshire Hills, raggiungono altitudini inferiori alle White Mountains. Alcune vallate della regione sono quella del fiume Connecticut e la Merrimack Valley.
Il fiume più lungo è il Connecticut, che scorre per dal New Hampshire nordoccidentale fino al Long Island Sound. Il lago più esteso della Nuova Inghilterra è il Champlain, tra Vermont e lo stato di New York, seguito dal Moosehead (Maine), dal Winnipesaukee (New Hampshire), dal Quabbin Reservoir (Massachusetts) e dal Candlewood (Connecticut).
Clima Il clima della Nuova Inghilterra è influenzato dall'enorme massa terrestre del Nordamerica che si estende a ovest e dall'Oceano Atlantico che lo bagna a est. Questi due fattori rendono il suo clima continentale per i valori termici estremi registrati e i rigori dei mesi invernali e oceanico per le precipitazioni abbondanti in tutte le stagioni dell'anno, la frequente ventilazione e le tempeste marittime, spesso molto violente, che interessano questa area degli Stati Uniti.
In effetti secondo la classificazione dei climi di Köppen gli Stati della Nuova Inghilterra sono inclusi nelle fasce climatiche Dfa e Dfb. Solo lungo alcune zone costiere del Sud il clima fa parte delle zone Cfa e Cfb. La lettera D indica i climi freddi delle medie latitudini dove il mese più freddo dell'anno ha medie termiche inferiori ai mentre la lettera C è riferito a quelle zone (in questo caso alcune coste meridionali della Nuova Inghilterra) in cui le temperature medie del mese più rigido restano sopra i . Comunque tutto la Nuova Inghilterra (sia le aree incluse nella fascia C sia quelle delle fascia D) ha sempre medie delle minime dei mesi invernali inferiori allo zero. La lettera f indica che in queste zone non esiste un periodo secco e le precipitazioni sono distribuite tutto l'anno. La lettera a è indice di estate molto calda e quindi con temperature medie del mese più caldo sopra i (alcune zone costiere più a sud), mentre la lettera b appartiene alla fascia climatica con estate calda e quindi con valori termici del mese più caldo sotto i . (gran parte della Nuova Inghilterra).
Il clima della Nuova Inghilterra è noto per la sua imprevedibilità e varia molto a seconda delle varie zone. Il Maine, il New Hampshire e il Vermont, a nord, sono maggiormente interessati dalla corrente fredda del Labrador e di conseguenza hanno estati brevi e fresche e inverni lunghi e freddi. Connecticut, Massachusetts e Rhode Island, più a sud, hanno estati più calde e inverni meno gelidi (ma sempre molto freddi) delle zone più settentrionali.
Del resto nei mesi più freddi tutta questa regione, da nord a sud, viene spesso spazzata da violente e intense ondate di gelo con nevicate copiose e in qualche caso da veri blizzard che possono paralizzare le comunicazioni e tutte le attività economiche. Pericolosissime anche le tempeste di ghiaccio e le piogge congelantesi che possono diventare una vera e propria calamità naturale. In genere c'è un'alternanza di piogge e di nevicate, queste ultime sempre più frequenti man mano che ci si sposta da sud verso nord e dalle zone costiere verso quelle più interne. Numerose, anche lungo le coste, sono le giornate di ghiaccio, cioè con valori massimi che restano sotto lo zero. I valori minimi più bassi mai registrati sono, considerando la latitudine, incredibilmente bassi sprofondando ben oltre i anche sulle zone costiere meridionali e intorno ai su quelle settentrionali.
La primavera è generalmente umida e ventosa. Resta fredda e nevosa nella prima parte e a marzo non sono rari i ritorni d'inverno in grande stile con bufere di neve che spazzano città come Boston. La seconda parte della stagione registra un aumento consistente delle temperature e i primi caldi che anticipano la stagione estiva. Tra la fine della primavera e l'estate sono frequenti (soprattutto nelle zone più settentrionali) le fitte nebbie marittime conseguenza della differenza di temperatura tra le fredde acque oceaniche e l'aria più calda.
L'estate è calda, anche molto calda lungo le zone costiere meridionali dove le medie delle massime del mese più caldo possono attestarsi anche sui mentre sono più fresche di circa lungo le coste più settentrionali come quelle del Maine. A volte, soprattutto nelle zone più sud, si fa sentire l'afa e quando soffiano i bollenti venti da sud-ovest le temperature possono schizzare oltre i (gli estremi massimi superano i ). Anche in estate sono frequenti le precipitazioni e anzi questa è la stagione in cui sono numerosi i brevi ma violenti temporali, spesso accompagnati grandine, o improvvisi nubifragi. I temporali sono più frequenti nelle zone meridionali mentre quelle più settentrionali, come il Maine e il Vermont, sono interessate soprattutto da vere e proprie perturbazioni a carattere (per i canoni mediterranei) autunnale.
Nella prima parte della stagione autunnale si alternano gli ultimi calori simil-estivi (il famoso "Indian summer" che porta giornate calde e serene) e le prime vere e proprie perturbazioni organizzate con piogge battenti e durature fin sulle zone più meridionali. La seconda parte è quella in cui iniziano a registrarsi le prime irruzioni gelide con neve fin sulle coste. Durante l'autunno, grazie alle prime gelate, le foglie degli alberi assumono forti colori pastello, dal rosso vivo particolarmente brillante al marrone. Il fenomeno, noto come fogliame autunnale, avviene prima che in altre parti degli Stati Uniti ed è diventato un importante richiamo turistico. Riguardo alle precipitazioni, la pioggia cade, in media, tra i e i all'anno, anche se alcune zone settentrionali più interne e in ombra pluviometrica (per esempio alcune zone del Vermont e del Maine) sono meno piovose con medie annuali tra i 900 e i .
La neve spesso nelle zone montane può superare i annui di accumulo e di conseguenza, le montagne del Vermont e del New Hampshire ecc. sono diventate popolari destinazioni per il turismo invernale e hanno visto sorgere numerose stazioni sciistiche. Ma la neve cade di frequente (anche se meno copiosa) nelle zone costiere tant' è che su una grande città meridionale e costiera come Boston cadono mediamente ogni anno, nonostante l'isola di calore, di neve che diventano 176 sulla città di Portland (costa del Maine).
Le nebbie sono un fenomeno frequente su tutta la regione, nei mesi più caldi sono numerosi i giorni di nebbia costiera.
Storia
I territori ora denominati Nuova Inghilterra furono per lungo tempo abitati da popolazioni native di lingua algonchina, tra cui gli Abenachi, i Penobscot, i Wampanoag. Nel corso dei secoli XV e XVI, esploratori europei come Giovanni da Verrazzano, Jacques Cartier e Giovanni Caboto (anglicizzato in John Cabot) disegnarono le prime mappe della costa. Costoro chiamarono la regione Norumbega. Il 10 aprile 1606 il re d'Inghilterra Giacomo I riconobbe le Virginia Companies di Londra e Plymouth. La seconda ebbe in concessione terre che ora sono nella parte settentrionale del Maine. La Compagnia olandese dei Nuovi Paesi Bassi cominciò a gettare le basi dell'omonima colonia nel 1615, fondando punti di scambio sul fiume Hudson, vicino all'odierna Albany.
La regione fu chiamata "New England" dal capitano John Smith, che esplorò le sue coste nel 1614. Il nome venne ufficializzato il 3 novembre 1620, quando l'autorizzazione per la Virginia Company of Plymouth fu sostituita da un altro royal charter, a favore del Plymouth Council for New England, una società per azioni fondata per colonizzare e governare la regione. Il 3 marzo 1636 una nuova regia patente eresse la Colonia del Connecticut, che da allora ebbe un governo proprio. Il Vermont non era ancora stato colonizzato, mentre i territori del New Hampshire e del Maine erano governati dal Massachusetts. La colonia più antica, quella di Plymouth, sarebbe infine stata assorbita dal Massachusetts e quella di New Haven dal Connecticut.
Nel 1643 le colonie di Massachusetts Bay, Plymouth, New Haven e Connecticut si unirono, formando la Confederazione della Nuova Inghilterra (nome ufficiale The United Colonies of New England). La confederazione aveva come scopo principale quello di coordinare la comune difesa nel caso di guerra contro le popolazioni native, gli olandesi della Nuovi Paesi Bassi a ovest, gli spagnoli della Nuova Spagna a sud e i francesi della Nuova Francia a nord, oltre ad assistere i confederati nella cattura degli schiavi fuggiti. Nel 1686 re Giacomo II, preoccupato per la sempre maggiore indipendenza che le colonie riuscivano ad assicurarsi, decise di istituire il Dominion of New England, un'entità amministrativa che comprendeva tutte le colonie della Nuova Inghilterra. Due anni dopo si aggiunsero le province di New York (New Amsterdam) e del New Jersey, conquistate agli olandesi. L'unione, imposta dall'alto, fu molto impopolare tra i coloni.
Dopo la gloriosa rivoluzione del 1689, il Dominion cessò di esistere e i charters delle colonie vennero modificati in maniera significativa, con la nomina di un governatore reale praticamente in ognuna di esse. Venne così in essere una certa tensione tra i governatori di nomina regia e gli organi di autogoverno eletti dai coloni. In sintesi, i governatori cercavano di espandere i loro poteri, anche in maniera arbitraria, mentre i vari organi locali cercavano di resistere come meglio potevano. In molti casi, i governi delle città continuarono a operare come avevano sempre fatto prima che apparisse la figura del governatore regio, tentando di ignorarne, per quanto possibile, i poteri. Questa tensione infine portò alla Rivoluzione americana. Le colonie nel 1776 si dichiararono stati indipendenti, parte di un'unione più grande, ma non ancora federalista, gli Stati Uniti d'America.