Il rifugio Duca degli Abruzzi è un rifugio alpino ubicato sull'Appennino Tosco-Emiliano, più precisamente sulle rive del Lago Scaffaiolo, nel comune italiano di Fanano, in provincia di Modena. È il più antico rifugio edificato in tale porzione degli Appennini.

Storia

Il primo rifugio al Lago Scaffaiolo fu inaugurato il 30 giugno 1878. La costruzione costò circa 800 lire, raccolte con una sottoscrizione lanciata dalla sezione di Firenze del Club Alpino Italiano, alla quale si unirono quella di Bologna (ciascuna mise 100 lire), quella di Auronzo (20 lire) e il CAI nazionale (50 lire); 530 lire vennero invece donate dagli alpinisti fiorentini. La struttura, in pietra con assi portanti in legno, consisteva di due vani: uno stanzone per ristorazione e bivacco, con annessa dispensa.Il primo rifugio al Lago Scaffaiolo (1878) - laviottola.it

Precocemente vittima di vandalismi e sciacallaggio (ignoti rubarono le travi di legno che reggevano la struttura - tra gli artefici vi furono probabilmente i pastori del luogo, timorosi che la presenza del rifugio potesse pregiudicare le attività al pascolo), il rifugio già nel 1881 fu abbandonato, e lo rimase fino al 23 agosto 1902, quando a seguito di una nuova sottoscrizione popolare del valore di oltre 2300 lire venne ricostruito in modo ritenuto più robusto (al posto del legno si adottò una struttura portante tutta in pietra) e sviluppandolo su due livelli. Al pianterreno si trovavano il refettorio, la cucina e il dormitorio delle guide, al primo piano fu ricavato il dormitorio collettivo. In questa occasione, il rifugio fu dedicato al principe Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi.Rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo, il più antico dell’Appennino - montagna.tv, 12 lug 2024Il secondo rifugio al Lago Scaffaiolo (1901) - laviottola.it

La riattazione però non scoraggiò ulteriori atti predatori; la nuova struttura, inoltre, si dimostrò fragile a cospetto dei forti venti che sferzavano il crinale. L'interesse per le gite nella zona era però in aumento, grazie all'apertura della strada Porretta-Lizzano-Fanano-Sestola-Pievepelago e all'istituzione di un servizio di autocorriere; di riflesso, il CAI di Bologna procedette a una nuova sistemazione, riaprendo il rifugio il 17 settembre 1911.

Con lo scoppio della prima guerra mondiale, la quasi scomparsa degli escursionisti decretò nuovamente la rovina del rifugio, che riprese l'attività il 29 agosto 1926 con una nuova struttura a tre livelli. Nel 1933 la costruzione della strada carrabile per Madonna dell'Acero agevolò fortemente l'accessibilità al rifugio. Dieci anni dopo, tuttavia, in piena seconda guerra mondiale, reparti delle SS e della Wehrmacht lo diedero alle fiamme al fine di eliminare un potenziale riparo per i partigiani.

Il rifugio, grazie nuovamente all'iniziativa del CAI di Bologna, riaprì solo nell'estate del 1965, con una struttura prefabbricata in lamiera dipinta di giallo. Il 30 settembre 2001, dopo quattro anni di lavoro, fu inaugurato il nuovo edificio in muratura.

Poco discosto dal rifugio, sull'estremità opposta del lago, sorge il bivacco Maurizio Musiani, con funzione di locale invernale, che costituisce l'ultimo resto del rifugio del 1926, distrutto nel 1943.Bivacco Musiani - geocaching.com

Accesso Il rifugio Duca degli Abruzzi si situa quasi esattamente sul confine tra Emilia-Romagna e Toscana; posto sul Sentiero Italia, nel comprensorio sciistico del Corno alle Scale, è raggiungibile dai versanti bolognese (Lizzano in Belvedere), modenese (Fanano) e pistoiese (Pracchia, San Marcello Pistoiese, Cutigliano, Lizzano Pistoiese, Lancisa e Spignana).

Note

Bibliografia Paola Foschi (a cura di), Il lago Scaffaiolo ieri e oggi. Storia e leggenda, folletti e alpinisti a due passi da casa, CAI, Bologna, 1997.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Duca degli Abruzzi (Appennino), Rifugio Duca degli Abruzzi (Appennino), Rifugio