LUganda, ufficialmente Repubblica dell'Uganda, è uno Stato dell'Africa orientale, con capitale Kampala. Confina a nord con il Sudan del Sud, a est con il Kenya, a sud con la Tanzania e il Ruanda e a ovest con la Repubblica Democratica del Congo; non ha sbocchi al mare. La parte meridionale del territorio comprende una parte importante del Lago Vittoria che, per il resto, appartiene a Kenya e Tanzania.

L'Uganda è una repubblica dittatoriale con un sistema politico non partitico; attualmente il capo di Stato è Yoweri Museveni e il capo del governo è Robinah Nabbanja. Le lingue ufficiali sono l'inglese e lo swahili, mentre il costume tradizionale è il kanzu. Il suo nome deriva dall'antico regno Buganda, che comprendeva la sezione meridionale del paese, in cui è inclusa la capitale Kampala.

Storia

Storia pre-coloniale La più antica etnia insediata sul territorio dell'attuale Uganda è quella Twa (un popolo di pigmei); circa anni fa nell'area si insediarono popolazioni di Bantu che scacciarono i Twa ma furono a loro volta incalzati da etnie nilotiche provenienti da settentrione e costituite da popolazioni nomadi di allevatori. I conflitti fra le due etnie confinanti proseguirono per molto tempo.

A partire dal XV secolo e prevalentemente nell'area meridionale, si formarono dei regni autonomi, il più noto dei quali è quello di Buganda; gli altri regni erano quelli di Ankole, Bunyoro e Toro. Le popolazioni nilotiche insediate a settentrione si organizzarono invece in entità di dimensioni inferiori.

Nel XIX secolo gli arabi, attratti dal commercio di avorio e schiavi, formarono una fitta rete di avamposti commerciali sia nell'area dell'Africa orientale sia in quella dei Grandi Laghi; di conseguenza in alcune regioni prese piede la religione islamica mentre in altre rimasero prevalenti le religioni originarie.

Epoca coloniale Intorno al 1860 gli esploratori del Regno Unito John Hanning Speke e James Augustus Grant scoprirono le sorgenti del Nilo; nello stesso periodo iniziò la colonizzazione europea dell'Africa orientale. I primi ad insediarsi nella regione furono i missionari protestanti nel 1877, seguiti dai cattolici nel 1879"Background Note: Uganda", U.S. State Department, che in tempi molto brevi riuscirono a convertire diversi gruppi di popolazione. L'Uganda, nel 1888, fu posta sotto il controllo della Compagnia britannica dell'Africa Orientale e nel 1894 divenne un protettorato del Regno Unito. Lo rimase fino al 1962, anno dell'indipendenza. In epoca coloniale nella parte meridionale del paese venivano coltivati cotone e caffè; per trasportare le merci venne costruita la ferrovia dell'Uganda che congiungeva Mombasa a Kampala transitando da Nairobi.

Durante questo periodo furono poste le basi per la grande divisione del paese, tra le zone a nord e al sud del fiume Nilo. Mentre nella zona meridionale furono favorite le coltivazioni (cotone, cacao, gomma, caffè), le popolazioni settentrionali (acholi e langi) furono perlopiù assorbite nell'esercito.

Gli inizi dell'indipendenza Negli anni cinquanta iniziò un processo di democratizzazione del paese, nacquero i partiti politici e il congresso. Il 9 ottobre 1962 il paese divenne indipendente, prima come reame del Commonwealth e poi come Stato federale.

Al momento dell'indipendenza nel 1962 la costituzione prevedeva un sistema semi-federale, che concedeva sufficiente spazio alle élite politiche tradizionali. Il delicato equilibrio tra il re del Buganda, primo Presidente del paese, e il suo primo ministro Milton Obote, un lango del nord, durò poco e già nel 1966 Obote prese d'assalto con l'esercito il palazzo presidenziale.

Idi Amin Dada

Idi Amin Dada era originario della regione del Nilo Occidentale. Fece carriera all'interno delle forze armate, arrivando a diventare il Capo di Stato Maggiore dell'esercito di Obote: forte del sostegno delle forze armate, nel 1971 fu autore di un colpo di stato che depose Obote.

Amin governò col sostegno dell'esercito per il decennio seguente."A Country Study: Uganda", Library of Congress Country Studies Il dittatore temeva il predominio degli acholi e dei langi nell'esercito e ne iniziò la persecuzione, con uccisioni in massa. Espulse dal paese la numerosa popolazione asiatica, nazionalizzando piantagioni e altre attività commerciali del Regno Unito. In questo periodo crebbe anche la tensione fra l'Uganda e la Tanzania (che aveva accolto Obote e altri profughi ugandesi), che sfociò alla fine degli anni settanta nella guerra ugandese-tanzaniana. Si mosse su posizioni di rottura interrompendo la forte collaborazione con l'attuale stato d'Israele promossa da Obote e avvicinandosi alle posizioni arabe (principalmente di Libia ed Egitto) e sostenendo apertamente l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina.

I tanzaniani, sostenuti anche dai ribelli dell'UNLA (Uganda National Liberation Army, "Esercito di liberazione nazionale dell'Uganda") presero nel 1979 la capitale Kampala e deposero Amin. Dopo alcuni mandati presidenziali di breve durata, nel 1980 tornò al potere Milton Obote, e si aprì una stagione di vendette contro i sostenitori di Amin.

Le guerre civili

All'inizio degli anni 1980 Yoweri Kaguta Museveni creò il NRA (National Resistance Army o "Esercito di resistenza nazionale") con base nella regione di Luweero, a nord di Kampala e iniziò la guerriglia, a cui Obote rispose con uccisioni di massa: durante l'"Operazione Bonanza" nel 1983 la Croce Rossa denunciò l'uccisione di 300.000 persone.

Nel gennaio 1985 Obote fu nuovamente destituito dal generale acholi Tito Okello Lurwa dell'UNLA, che inizialmente acconsentì a negoziare la pace con il NRA di Museveni. I negoziati durarono poco e nel gennaio 1986 il NRA prese Kampala, mentre le forze dell'UNLA si riorganizzarono in Sudan e nel nord del paese come UPDA (Uganda People's Democratic Army o "Esercito democratico del popolo dell'Uganda"). Nel 1987 venne sconfitto anche l'HSM (Holy Spirit Mobile Force o "Forza mobile dello Spirito Santo") di Alice Auma Lakwena, detta "la strega del nord", che si diceva messaggera di Dio e affermava di avere poteri sovrannaturali. Dopo la sconfitta riparò in Kenya.

Musuveni esercitò una repressione ferrea nei confronti dell'UPDA e dell'HSM. Il 3 giugno 1988 il comandante dell'NRA, il maggiore Salim Saleh, firmò un accordo di pace con i comandanti dell'UPDA, offrendo un'amnistia a tutti i ribelli che avessero accettato la smobilitazione. La maggior parte dei combattenti accettò l'amnistia e l'UPDA cessò di esistere.

Verso la fine del 1987 Joseph Kony, un presunto cugino di Alice, che ugualmente si dichiarava dotato di poteri soprannaturali, fondò il proprio movimento, chiamato inizialmente Lord's Salvation Army ("Esercito di salvezza del Signore"), poi United Salvation Christian Army ("Esercito cristiano di salvezza unito") e infine, dal 1994, LRA o Lord's Resistance Army ("Esercito di Resistenza del Signore"), con l'obiettivo di prendere il potere e governare secondo i dieci comandamenti (introducendo anche alcuni elementi dell'islam).

Gli attacchi dell'LRA, sostenuto dal Sudan, si diressero anche contro le popolazioni civili, specialmente della stessa etnia di Kony, gli Acholi; l'esercito ribelle perse perciò rapidamente l'appoggio popolare di cui aveva goduto l'HSM e fu costretto a procedere mediante arruolamenti forzati e rapimento di bambini. Dalle testimonianze di giovani fuggiti dall'LRA si parla di numerose atrocità, stupri, uccisioni e mutilazioni compiute verso i bambini sequestrati e verso i villaggi attaccati.

Ultimi anni È stata approvata nel 1995 una nuova costituzione, che rinviò al 2001 il passaggio al multipartitismo, che è effettivamente avvenuto solo grazie ad una consultazione referendaria nel 2005. Il presidente Yoweri Kaguta Museveni venne rieletto nel 1996 e nel 2001, ma nelle province settentrionali continua la guerriglia dell'LRA, appoggiata dal Sudan. Grazie ai nuovi armamenti l'LRA ha esteso la propria sfera di azione creando gravi problemi umanitari. Nel 1996 l'Uganda sostenne fortemente Laurent-Désiré Kabila nella prima guerra del Congo, e fu a favore della destituzione del dittatore Mobutu.

Negli anni novanta sono stati molti gli scontri con i paesi vicini, anche con il Sudan, che è colpevole di supportare i combattenti dell'LRA. Proprio per questo, il paese ha in passato interrotto le relazioni diplomatiche con il suo vicino.

Dal 1998 al 2002 l'Uganda intervenne nella Seconda guerra del Congo, dando appoggio ai gruppi ribelli del paese dove, assieme a Ruanda e Burundi, si scontrò contro il capo di Stato Kabila. Dopo un'invasione della Repubblica democratica del Congo, e dopo essere arrivati alle porte di Kinshasa, l'esercito ugandese, ruandese e burundese sono fermati dall'alleanza di stati in difesa del Congo, Sudan, Zimbabwe, Angola, Namibia, e Ciad soprattutto, dando così il nome alla seconda guerra del Congo di Grande guerra africana. Il 6 settembre 2002 viene firmata la pace di Luanda, tra Uganda e RDC, in cui l'Uganda rinunciò a tutte le pretese territoriali e militari nel territorio dell'ex colonia belga, senza però essere formalmente sconfitta. La Grande guerra africana si combatté quasi totalmente fuori dal territorio della nazione, che poté pagare di tasca propria i suoi soldati, senza indebitamenti con l'occidente, grazie allo sfruttamento delle miniere e del legname dei territori occupati. Per questo non ne fu particolarmente danneggiata.

Questo sottolineò l'importanza politica dell'Uganda negli affari dell'Africa centrale.

Nelle elezioni presidenziali del febbraio 2006 Museveni è stato confermato per la terza volta nella carica, cosa permessagli in seguito ad una riforma costituzionale del 2005. Queste sono state le prime elezioni aperte a più partiti, da 26 anni. L'opposizione, guidata da Kizza Besigye (in passato imprigionato e poi scarcerato per ordine di Museveni) non ha ottenuto la vittoria ed ha sollevato numerose proteste per irregolarità nel voto.

Molti sono stati i progressi in campo economico e del rispetto dei diritti umani dal 1986, ma ancora gravi sono i problemi dell'Uganda, su diversi fronti. L'economia resta in condizioni generalmente precarie e il sistema dei servizi, dall'istruzione alla sanità, presenta problematiche di non facile risoluzione. Ormai Museveni è in carica da molti anni, e benché non ci siano svolte politiche in vista non mancano i dubbi sul futuro.

Geografia

Territorio Il territorio dell'Uganda è caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi, fiumi (il più importante dei quali è il Nilo bianco), foreste equatoriali e savane. Nella parte meridionale è attraversato dall'Equatore. La superficie complessiva è pari a , dei quali sono acque interne.

Gran parte del paese è situato su un altopiano a circa con un clima piuttosto ricco di precipitazioni; solo la parte settentrionale è semiarida. Il punto meno elevato del paese è in corrispondenza del basso corso del Nilo a circa mentre la vetta più elevata è il Monte Stanley () nella catena del Ruwenzori.

Clima Per la maggior parte dell'anno l'Uganda ha un clima soleggiato con temperatura raramente sopra i 29 gradi. La temperatura media è di circa 26 gradi, con un massimo di 18-35 gradi e minimo 8-23 gradi a seconda della parte del Paese. Il clima dell'Uganda è ideale, variando dal caldo dei bassopiani al fresco degli altopiani del Kigezi a Sudovest. Le stagioni delle piogge sono tra febbraio- aprile e agosto- ottobre. La stagione secca è tra novembre e febbraio e tra giugno e agosto. Ci sono solo 2 stagioni, la stagione secca e la stagione delle piogge. Il regime delle piogge consente due semine e due raccolti per anno in gran parte del Paese, senza bisogno di irrigazione.

Ecosistemi