L'incoronazione di Dario (RV 719) è un'opera in tre atti del compositore Antonio Vivaldi su libretto di Adriano Morselli.

Il lavoro fu rappresentato per la prima volta il 23 gennaio 1717 al Teatro Sant'Angelo di Venezia e venne dedicato al Duca Antonio Ferdinando Gonzaga.

Primi interpreti ruolotipologia vocaleprimi interpreti, 23 gennaio 1717Strohm, I, voce: L'incoronazione di Dario (1717) - RV 719, pp. 193 e segg.DariotenoreAnnibale Pio Fabri Bolognese ("Balino")StatiracontraltoAnna Dotti BologneseArgenecontraltoAnna Maria Fabbriil nome è riportato da Le magazine de l'opéra baroque come Anna Maria Fabri-Bombaciara. Si tratterebbe quindi della moglie di Annibale Pio Fabri (interprete del ruolo del titolo), talora indicata anche con il cognome da nubile di Bombaciari o Bombaciara. Secondo peraltro Colin Timms ("Fabbri, Anna Maria", in Sadie, Stanley (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, Grove (Oxford University Press), New York, 1997, II, pag. 99, ISBN 978-0-19-522186-2), l'identificazione tra le due cantanti è "probabilmente" erronea, e l'Anna Maria Fabri interprete di Argene sarebbe quindi persona diversa dal contralto Anna Bombaciara, moglie di Annibale Pio Fabri; tale tesi è sostenuta, senza esitazioni, da Reinhard Strohm (I, p. 312, nota n. 378) BologneseNicenobassoAngelo Zannoni VenezianoAlindasopranoTeresa Cotte MilaneseOrontesoprano castratoCarlo CristiniArpagosoprano in travestiAntonia Pellizzari VenezianaFloracontraltoRosa Mignatti Bologneseombra di CirotenoreAnnibale Pio Fabrioracolo di ApollobassoAngelo Zannoni o Lucrezio Borsari

Struttura dell'opera Sinfonia (Allegro - Andante - Presto)

Atto I Recitativo accompagnato: Figlie tergete i lumi (Ombra di Ciro) Duetto: Cessi il pianto, il riso torni (Statira e Argene) Sarà dono del tuo amore (Dario) D'un bel viso in un momento (Argene) Ho in petto un certo affanno (Statira) Arma il cor di bel coraggio (Flora) Sinfonia di combattimento Cinto il crin di verde alloro (Arpago) Chi vantar può il suo valore (Dario) Lasciami in pace (Oronte) Se si potesse amar (Alinda) Cantata - Ardo tacito amante (Statira) L'occhio, il labbro, il seno, il core (Statira) Affetti del cor mio (Argene) Quale all'onte da' venti sul monte (Niceno)

Atto II Arioso - Cessa tiranno amor (Dario) Arioso - Sì sì dolce amor mio (Argene) Placami la mia bella (Dario) Fermo scoglio (Argene) Arioso - Dalle furie tormentata (Statira) Lo spietato, e crudo amore (Flora) Terzetto - Lampa eterna (Dario, Oronte e Arpago) Accompagnato - Quel che la maggior figlia (Oracolo di Apollo) Non mi lusinga vana speranza (Oronte) Mi va scherzando in sen (Arpago) Serena il tetro nubilo (Statira) Se fui contento (Oronte) Io son quell'augelletto (Alinda) Arioso - Dario amato (Argene) Arioso - Dunque solo (Dario) Sarà tua la bella sposa (Argene) Se palpitare il sen (Statira) Non lusinghi il core amante (Niceno) Perderò la bella mia (Dario)

Atto III Arioso - Col splendor del sacro alloro (Oronte e Arpago) Ubbidisco amate stelle (Arpago) Sentirò fra ramo e ramo (Statira) [aggiunta] Arioso - Se speri di baciar (Argene e Alinda) Amorosa la mia speme (Alinda) Crudeltà, che m'è pietosa (Oronte) Duetto - Pur t'abbraccio, pur t'annodo (Dario e Statira) A me ceppi, a me catene? (Alinda) Ferri, ceppi, sangue, morte (Argene) Coro - Rinforzi la gioia il suon delle trombe (tutti)

Trama Nel libretto l'argomento è così descritto:

Note

Bibliografia Reinhard Strohm, The operas of Antonio Vivaldi, 2 voll., Firenze, Olschki, 2008. ISBN 978-88-222-5682-9

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