LAmerica meridionale o America del Sud o Sud America o Sudamerica è la parte del continente americano che dall'istmo di Panama si estende verso sud fino a Capo Horn-Capo Froward, comprendendo buona parte dell'America Latina.
Nella letteratura geografica italiana, dell'Europa occidentale (escluse le Isole britanniche) e dell'America LatinaTra i numerosi testi italiani se ne citano alcuni, delle principali case editrici di testi di Geografia:
Zanichelli - il sito per imparare l'italiano... - capitolo ; ; Maria Baronio, Mario Damiani, Patagonia - geografia per capire il mondo, editrice La Scuola, 2017 (pagina 68) ISBN 9788835047292; Marco Drago, Andrea Boroli, Atlante elementare De Agostini, Istituto geografico De Agostini, Novara, 1996 (pagina 4); AA. VV. Enciclopedia illustrata per ragazzi, Fabbri editori, 1993 (pagina 252) ISBN 88-450-4983-3; ; .
La questione dei vari modi di considerare l'America meridionale nella cultura europea, inglese e dell'America latina è chiarita dai seguenti testi in lingua inglese: voce Continente dell'Enciclopedia Britannica Chicago 2006; Dizionario Inglese di Oxford 2001: New York, Oxford University Press., è considerata uno dei due subcontinenti, insieme all'America del Nord, facenti parte del continente America; secondo la letteratura geografica di cultura inglese, cinese e russa sarebbe invece un continente a sé stante*per la Cina: (Tra i sette continenti, quelli abitati sono sei e ognuno di essi ha un paese rappresentativo. Quale scegli?) per i paesi di cultura inglese: Enciclopedia Britannica Chicago 2006, voce per i paesi di cultura russa: (Continenti della Terra. Il più grande continente sulla Terra è l'Eurasia) (Continente. La terraferma è questa. Continenti terrestri. Eurasia. Il movimento dei continenti.).
L'America meridionale è, inoltre, una delle tre macroregioni in cui attualmente viene suddivisa l'America, assieme all'America settentrionale e all'America centrale.
Contenuta interamente nell'emisfero occidentale e per la maggior parte nell'emisfero australe, è bagnata ad ovest dall'oceano Pacifico, a nord e ad est dall'oceano Atlantico; a nord-ovest confina con l'America del Nord attraverso l'istmo di Panama. Ha una superficie di , che corrisponde a quasi il 12,7% delle terre emerse; nel 2022 la sua popolazione è stata stimata sui 434 milioni di abitanti.
Etimologia L'America del Sud fu così nominata nel 1507 dai cartografi Martin Waldseemüller e Matthias Ringmann dopo che il navigatore fiorentino Amerigo Vespucci, primo in Europa, suggerì che il continente da poco scoperto non fossero le Indie orientali, ma un Nuovo Mondo sconosciuto agli europei.
Geografia Geografia fisica Il Sudamerica occupa una parte consistente della regione geografica chiamata "Nuovo Mondo". Il suo territorio si sviluppa a sud-est della frontiera tra Panama e Colombia, secondo la maggior parte delle fonti. Altri pongono il confine lungo il canale di Panamá. Quasi tutto il Sudamerica si trova sopra la placca sudamericana. Geopoliticamente l'intero Stato di Panamá (compreso il segmento ad est del canale di Panamá) è generalmente considerato parte del Nordamerica o dell'America centrale.
Sebbene tante delle isole dei Caraibi, tra cui le Piccole Antille, si trovino sopra la placca caraibica, le isole di Aruba, Barbados, Trinidad e Tobago fanno parte della regione settentrionale della piattaforma continentale sudamericana. Le Antille Olandesi e le isole prospicienti al Venezuela si trovano lungo le coste del Sudamerica. Geopoliticamente gli Stati insulari e i territori d'oltremare dei Caraibi sono generalmente considerati facenti parte del Nordamerica. National Geographic National Geographic Americas Le nazioni del Sudamerica che si affacciano sul mar dei Caraibi (tra cui Colombia, Venezuela, Guyana, Suriname e Guyana francese) sono anche denominati Sudamerica caraibico. Altre isole del continente sono le Galápagos, l'isola di Pasqua (in Oceania, ma appartenente al Cile), l'isola di Robinson Crusoe, Chiloé, le isole Falkland e la Terra del Fuoco.
In questo continente si trovano le più alte cascate del mondo, il Salto Angel in Venezuela, e il più grande fiume in termini di portata d'acqua, il Rio delle Amazzoni, e la più lunga catena montuosa, le Ande (la cui cima più elevata è l'Aconcagua con sul livello del mare), il deserto più secco, il deserto di Atacama, la più vasta foresta pluviale, l'Amazzonia, la più alta capitale, La Paz in Bolivia, il più alto lago commerciale navigabile, il lago Titicaca, e la città più meridionale del mondo, la città di Puerto Toro in Cile.
Le principali risorse minerarie sono oro, argento, rame, ferro, stagno e petrolio. Il Sudamerica è la patria di molte specie animali uniche, tra cui lama, anaconda, piranha, giaguaro, vigogna e tapiro. Le foreste dell'Amazzonia comunque posseggono un elevato livello di biodiversità.
Il paese di gran lunga più grande del Sudamerica, sia in termini di superficie che di popolazione, è il Brasile, seguito dall'Argentina. Le regioni che formano questo continente sono gli Stati andini, la Guiana, il Cono Sud e il Brasile.
Geografia politica
Paese oterritorio Superficie(km²)Superficie e popolazione sono presi da The 2008 World Factbook Popolazione(luglio 2016 stima) Densitàab./km² Capitale 14,3 Buenos Aires 8,1 Sucre 23,6 Brasilia 21,1 Santiago del Cile 37,7 Bogotà 47,1 Quito Isole Falkland (Regno Unito)Rivendicate dall'Argentina. 0,24 Port Stanley Georgia del Sud e isole Sandwich 20 0,0 Grytviken (Francia) 2,1 Caienna 3,6 Georgetown 15,6 Asunción 21,7 Lima 2,7 Paramaribo 19,4 Montevideo 27,8 CaracasTotale25
Lingue europee Le cinque lingue coloniali del Sudamerica sono il portoghese 52%, lo spagnolo 46%, l'inglese, l'olandese e il francese ~2%.
Sono diffuse anche delle lingue parlate non europee come il guaraní, parlata soprattutto nel Paraguay, e il Quechua, che è tra le lingue ufficiali della Bolivia, del Perù e dell'Ecuador.
Clima
L'America del Sud ospita un'ampia varietà di climi: quello caldo umido della foresta pluviale amazzonica, quello freddo secco della Patagonia, quello arido del deserto di Atacama, quello ventoso gelido della Terra del Fuoco. Ciò dipende da:
L'ampiezza della latitudine che occupa il continente. La maggior parte è compreso tra l'equatore nella parte settentrionale e il Tropico del Capricorno, mentre la punta meridionale penetra in una regione subartica. La differenza di temperatura tra i due oceani. Generalmente la costa esposta all'Atlantico è più calda e quella sul Pacifico è più fredda per la presenza della corrente di Humboldt. La presenza delle Ande, la cui temperatura varia notevolmente a seconda dell'altitudine.
Nella regione occidentale, tra le Ande e l'Oceano Pacifico, sono presenti alcune delle zone più umide e più aride del pianeta: il Tumbes–Chocó–Magdalena (Colombia, Ecuador, Perù, Panama) e il Deserto di Atacama (Cile) rispettivamente il clima è generalmente tropicale: equatoriale nella regione amazzonica, umido nella savana, steppico nella pampa, nivale sulle Ande.
Storia Il popolamento del Sudamerica, secondo le teorie più accettate, iniziò con l'arrivo dell'uomo attraverso lo Stretto di Bering, quando si andò creando un ponte di ghiaccio tale da collegare le estreme propaggini di Asia e Siberia con il Nordamerica. Alcuni reperti archeologici sembrano però non confermare questa ipotesi, e portano a supporre un popolamento precedente, come indicherebbe l'abbondante presenza di siti archeologici nel Sudamerica e il basso numero di questi nel nord del continente. È improbabile che i più antichi siti nel nord siano ancora da scoprire, e questo è sorprendente perché se le Americhe fossero state popolate originariamente in maniera esclusiva dalla Siberia, i siti più antichi si troverebbero nel Nordamerica.
Periodo precolombiano
Le prime prove dell'esistenza di pratiche agricole in Sudamerica risalgono a circa il 6500 a.C., quando patate, fagioli e peperoncini iniziarono ad essere coltivati come prodotti alimentari nelle regioni prossime al bacino amazzonico. Altri elementi (tra cui ceramiche) hanno dimostrato che la manioca, prodotto alimentare diffuso anche oggi, veniva già coltivata nel 2000 a.C.
Nel corso delle grandi epoche migratorie, e soprattutto dopo la scoperta dell'agricoltura, gli antichi colonizzatori americani si insediarono nelle regioni e nelle aree ritenute più favorevoli al loro sviluppo e al loro stile di vita. In una situazione di isolamento durata millenni rispetto alle società del Vecchio Mondo, i popoli americani formarono culture originali e autonome, tanto da presentare due rivoluzioni neolitiche separate, una nella Mesoamerica e l'altra nelle Ande, che hanno dato origine a centinaia di civiltà distinte.
I primi insediamenti e la prima cultura nota in Sudamerica (e nelle Americhe in generale) furono i Valdivia lungo la costa sud-est dell'Ecuador. La prima civiltà si sviluppò a Norte Chico, lungo la costa peruviana. Quella Muisca fu la principale civiltà indigena in quella che è oggi la Colombia.
Importanti culture pre-colombiane furono: Paraca e Nazca (400 a.C. – 800 d.C., Perù); i Moche (100 a.C. – 700 d.C., presso la costa settentrionale del Perù); Tiahuanaco (100 a.C. – 1200 d.C., in Bolivia); Cañari (400 - 1532) nelle regioni centro-meridionali dell'Ecuador; Wari o Impero Huari (600 – 1200, nell Perù centro-settentrionale); l'Impero Chimu (1300 – 1470, sulla costa peruviana settentrionale); i regni Chachapoya e Aymaran (1000 – 1450, in Bolivia e nel Perù meridionale).
La civiltà Inca dominò la regione delle Ande dal 1438 al 1533.
Periodo coloniale
Il primo europeo a giungere in America meridionale fu probabilmente Amerigo Vespucci, il cui primo viaggio è datato 1497. Con Juan de la Cosa, Vespucci avrebbe esplorato le coste del Venezuela, ma è controversa l'opinione se fu durante questo viaggio che coniò il nome "Piccola Venezia" per la laguna di Maracaibo o in quello del 1499. In ogni caso, a riprova del fatto che sia stato lui il primo a raggiungere le coste del continente c'è la "dedica" che nel 1507 il cartografo Martin Waldseemüller gli fece, nominando "America" il continente meridionale. L'anno seguente lo stesso Cristoforo Colombo nel corso del suo terzo viaggio (1498) sbarcò nell'attuale Venezuela, scoprì l'isola di Trinidad e identificò quattro ramificazioni del delta dell'Orinoco con i fiumi del giardino dell'Eden: per questo ribattezzò il continente "Isla Santa", per poi accorgersi che si trattava di molto di più di un'isola.
Nel 1499 Vespucci tornò in queste zone sotto il comando del pirata Alonso de Ojeda e forse, spingendosi più ad est, scoprì il Rio delle Amazzoni. Sicuramente il primo a quantificare veramente l'enorme mole del continente fu Vicente Yáñez Pinzón (già al seguito di Colombo anni prima) nel 1500. Pinzón approdò nei pressi della punta estrema del Brasile e seguì la costa fino ai Caraibi. Tre mesi dopo giungeva poco a sud nella costa orientale brasiliana Pedro Alvarez Cabral, capitano portoghese dirottato nella circumnavigazione dell'Africa verso l'India, che venne considerato per secoli lo scopritore del Brasile a dispetto di Pinzón, tanto che in base a ciò i Portoghesi si assicurarono la colonizzazione della zona. Tra il 1501 e il 1504 Vespucci compì due nuovi viaggi in America meridionale al servizio del capitano portoghese Gonçalo Coelho e seguì molto a lungo le coste del Brasile, arrivando forse fino all'Uruguay (le ipotesi in merito sono discordi).