Ptychoverpa bohemica (Krombh.) Boud., Hist. Class. Discom. Eur. (Paris): 34 (1907).
Descrizione della specie Cappello 1–5 cm, campanulato-conico, spugnoso, color nocciola, libero dal gambo.
Gambo 6-15 x 0,5–3 cm, cilindrico, biancastro e cavo.
Carne Inconsistente. Odore: pronunciato, fungino oppure leggermente spermatico. Sapore: acidulo.
Microscopia Spore54-80 x 15-18 µm, lisce, cilindriche, non guttulate, gialle in massa. Aschi bisporici, raramente tetrasporici.
Habitat Probabilmente simbionte e saprofita nei diversi stadi del ciclo vitale, fruttifica in boschi di latifoglie e a volte conifere, in primavera. Più frequentemente nelle vicinanze di corsi d'acqua, dove il terreno è impregnato, sotto salici, ontani, pioppi ma anche Prunus selvatici.
Commestibilità La presenza di giromitrina in questo fungo, nociva per l'uomo, non è mai stata riscontrata. I quadri clinici legati alle intossicazioni di questo fungo infatti non sono stati riconducibili alla sindrome giromitrica, come riportato dallo studio di Sitta e Davoli.
Etimologia Il nome deriva dal greco ptux, piegato, arricciato
Sinonimi e binomi obsoleti Morchella bohemica Krombh., (1828) Verpa bohemica (Krombh.) J. Schröt., (1893)
Specie simili Verpa digitaliformis (= V. conica), che ha il cappello quasi liscio ed aschi octosporici. Gyromitra esculenta (velenoso).
Nomi comuni Falsa spugnola
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Morchellaceae Categoria:Funghi non commestibili