La vita e l'opera Le prime pubblicazioni Nato a Capodistria, appartenente all'epoca al Regno d'Italia, Bruno Maier frequenta il ginnasio Carlo Combi (ex ginnasio Giustinopolitano), dove prima di lui avevano studiato Gian Rinaldo Carli, Vittorio Italico Zupelli, Pier Antonio Quarantotti Gambini e altri istriani celebri. Terminati gli studi liceali (1940), si trasferisce a Trieste e si iscrive presso la locale Università, laureandosi in lettere nell'immediato secondo dopoguerra.

La sua prima pubblicazione di rilievo la dedica interamente alla figura di Cecco Angiolieri (La personalità e la poesia di Cecco Angiolieri, 1947), del quale si era già occupato per la tesi di laurea; seguirà un approfondito studio su Lorenzo de' Medici uscito due anni più tardi che riceverà una favorevole recensione nei Quaderni della Critica di Benedetto CroceBenedetto Croce (a cura di), Quaderni della Critica fasc. 16, Napoli 1949. Negli anni cinquanta usciranno altri importanti volumi sugli autori rinascimentali italiani e in particolare su Benvenuto Cellini (Umanità e stile in Benvenuto Cellini scrittore, 1952) e Agnolo Poliziano (1956). Dopo essersi interessato all'Arcadia (Faustina Maratti Zappi, donna e rimatrice dell'Arcadia, 1954) e a Vittorio Alfieri (in due volumi usciti nel 1956 e 1957), tornerà, nella prima metà degli anni sessanta al cinquecento italiano con Baldassarre Castiglione e, nuovamente, con Cellini.

La maturità Nel 1965 gli viene offerta dall'Università di Trieste la cattedra di Lingua e letteratura italiana che ricoprirà per ben venticique anni, e cioè fino al 1990. Sarà sicuramente questo il periodo più fecondo della sua attività di critico letterario e saggista, perché, pur continuando ad interessarsi degli autori classici, ed estendendo anzi i suoi interessi fino a comprendere anche il neoclassicismo, rivolgerà la sua attenzione anche alla letteratura contemporanea della Venezia Giulia e del Friuli, ormai formanti un'unica realtà amministrativa.

Di questo periodo sono i saggi: La Letteratura triestina del novecento (1968), Saggi sulla letteratura triestina del novecento (1972), Dimensione Trieste, nuovi saggi sulla letteratura triestina (1987) e Il Gioco dell'alfabeto, nuovi saggi tristini, 1990. Bruno Maier è tra i primi a riconoscere il talento letterario di Carlo Sgorlon, uno fra i massimi autori italiani contemporanei, pubblicando recensioni e articoli sullo scrittore friulano fin dagli anni settanta del novecento. Nel 1985 gli dedicherà un importante saggio.

Maier e Svevo Bruno Maier inizia a interessarsi del massimo narratore triestino del Novecento, fin dagli anni di gioventù, pubblicando un interessante Profilo della critica su Svevo, 1892-1951 (1952), che non passa inosservato. Successivamente sarà quasi interamente assorbito dai suoi studi sul Rinascimento italiano e solo sette anni più tardi dedicherà a Svevo un Profilo di Italo Svevo (1959), molto bene accolto dalla critica del tempo. Negli anni sessanta è la volta di Italo Svevo (1968) che oltre ad ottenere l'unanime riconoscimento degli studiosi riscuote anche un grande successo di pubblico. Ne verranno infatti stampate, vivo l'autore, ben sei edizioni. Ancor oggi questo testo è alla base per qualsiasi approfondimento si voglia fare sul celebre narratore. L'archivio di Svevo, con il prezioso carteggio e gli appunti inediti viene aperto a Maier dagli eredi dello scrittore. Ne uscirà un volume prezioso: Iconografia sveviana (1981), steso con la collaborazione personale di Letizia Svevo Fonda Savio, figlia del grande triestino e contenente scritti inediti, appunti intimi e foto di eccezionale interesse storico e umano.

Gli scritti degli anni novanta Bruno Maier continua a scrivere anche dopo aver abbandonato la docenza (1990) e aver accettato, su insistenza di alcuni amici, la Presidenza dell'Università Popolare di Trieste. Continua ad occuparsi di letteratura italiana classica (Da Dante a Croce, 1992) di Italo Svevo (Italo Svevo, una burla riuscita, 1993), di letteratura triestina contemporanea (in collaborazione, fra gli altri, con Silvio Benco, Aurelia Gruber Benco, Oliviero Honoré Bianchi, Luciano Budrigna provvederà alla stesura di Trieste nella cultura italiana del novecento, 1998). Nel 1994 scriverà anche un romanzo, L'Assente, ridotto quattro anni più tardi in pièce di teatro con grande successo di pubblico (dopo essere stata rappresentata in Italia, sarà tradotta in croato e portata a Zagabria e a Fiume). L'assente, narrazione con chiare connotazioni autobiografiche, verrà giudicato da un noto storico della letteratura un «Libro pieno di un'acuta analisi dell'alienazione da letteratura di una certa tipologia di intellettualeElvio Guagnini, Cultura in regione, cultura della regione nel secondo novecento in: Roberto Finzi, Claudio Magris e Giovanni Miccoli (a cura di), Il Friuli-Venezia Giulia, della serie Storia d'Italia, le Regioni dall'unità ad oggi, Vol. II, pag. 1155, Torino, Giulio Einaudi Ed., 2002,».

Il romanzo "L'Assente" è stato ridotto per il teatro dai registi Nino Mangano e Francesco Macedonio e diretto da quest'ultimo per la messa in scena del 1998, a cura del Dramma Italiano di Fiume, diretto da Sandro Damiani in collaborazione con la Compagnia della Contrada di Trieste, diretta dal compianto attore Orazio Bobbio, protagonista dello spettacolo.

L'Istria lontana Negli ultimi anni della sua vita il grande critico amerà anche dedicarsi alla sua Istria natale e lo farà con un saggio, La letteratura italiana dell'Istria dalle origini al novecento (1996) e con una serie di articoli scritti per riviste storiche o letterarie,Riccardo Scrivano, Bruno Maier e l'Istria (PDF), Rivista di letteratura italiana, anno 2002, n. 3, su Libraweb.net. fra cui La Letteratura in Istria fra ottocento e novecento e la poesia in vernacolo capodistriano di Tino Gavardo, apparso in Quaderni veneti nel 1993 e Letteratura e cultura in Istria nel novecento pubblicato nel 1996-1997 sugli Annali del museo storico italiano della guerra di Rovereto. Molte notizie sulla civiltà letteraria istriana e sugli autori istriani del novecento sono anche contenute in La Letteratura italiana nel dopoguerra al di qua e al di là del confine orientale (1993), contenente articoli di Bruno Maier e di altri autori.

Morte Maier morì a Trieste nel dicembre del 2001, all'età di settantanove anni.

Opere principali Studi La personalità e la poesia di Cecco Angiolieri, Bologna, Cappelli, 1947 Lettura critica del "Corinto" di Lorenzo de' Medici, Trieste, Zigiotti, 1949 Problemi ed esperienze di critica letteraria, Siena, Maia, 1950 Profilo della critica su Svevo 1892-1951, Trieste, Università di Trieste, 1952 Umanità e stile di Benvenuto Cellini scrittore, Milano, Trevisini, 1952 Faustina Maratti Zappi donna e rimatrice d'Arcadia, Roma, L'Orlando, 1954 Agnolo Poliziano, Milano, Marzorati, 1956 Vittorio Alfieri, Milano, Marzorati, 1956; Palumbo 1973 Introduzione a Svevo, Milano, Dall'Oglio, 1959 Baldesar Castiglione, Milano, Marzorati, 1961 Benvenuto Cellini, Milano, Marzorati, 1961 Il Canto XXIV dell'Inferno, Firenze, Le Monnier, 1962 Il neoclassicismo, storia e antologia della critica, Palermo, Palumbo, 1964, 19702 La critica di Giuseppe Citanna, Udine, Del Bianco, 1965 Motivi e caratteri dell'"Epistolario" di Italo Svevo, Udine: Del Bianco, 1967 Introduzione a Svevo, Milano, Mursia, 1968, 19713 La letteratura triestina del '900, Trieste, Lint, 1969; poi Saggi sulla letteratura triestina del novecento, Milano, Mursia, 1972 Rimatori d'Arcadia: Giambattista Felice Zappi, Faustina Maratti Zappi, Eustachio Manfredi, Carlo Innocenzo Frugoni, Udine, Del Bianco, 1972 Virgilio Giotti, Milano, Marzorati, 1975 Antonio Gramsci (scritto con Paolo Semama), Firenze, Le Monnier, 1978 Il realismo letterario di Lorenzo de' Medici, Palermo, Palumbo, 1980 Iconografia sveviana (con Letizia Svevo Fonda Savio), Pordenone, Studio Tesi, 1981 Carlo Sgorlon, Firenze, Il Castoro, 1985 Il gioco dell'alfabeto. Nuovi saggi triestini, Gorizia, Ed. dall'Istituto Giuliano di cultura, storia e documentazione, 1990 Umberto Saba: poesia e teatro, Modena, Mucchi, 1991 Da Dante a Croce: saggi di letteratura italiana, Milano, Mursia, 1992 L'assente (romanzo), Pordenone, Studio Tesi, 1994 La letteratura italiana dell'Istria dalle origini al novecento, Trieste, Istituto Italo Svevo, 1996 Università popolare di Trieste, 1899-1999: cent'anni di impegno nella tutela e promozione della cultura italiana a Trieste e la sua provincia, in Istria, Fiume e Dalmazia, Trieste, Lloyd, 2000 Compositori di vita, Trieste, Hammerle, 2002

Curatele Baldesar Castiglione, Il libro del Cortegiano con una scelta delle opere minori, Torino, Utet, 1955, 19642, 19813 Lirici del Settecento, Milano-Napoli, Ricciardi, 1959 Umberto Cosmo, Vita di Dante, Firenze, La nuova Italia, 1962 Benvenuto Cellini, La vita, Novara, De Agostini, 1962 Umberto Cosmo, Guida a Dante, Firenze, La nuova Italia, 1963 Torquato Tasso, Opere, 5 voll., Milano, Rizzoli, 1963-1964 Umberto Cosmo, L'ultima ascesa: introduzione alla lettura del "Paradiso", Firenze, La nuova Italia, 1965 Giovanni Boccaccio, Trattatello in laude di Dante, Milano, Rizzoli, 1965 Giovanni Boccaccio, Opere, Bologna, Zanichelli, 1967 Benvenuto Cellini, Opere, Milano, Rizzoli, 1968 Giuseppe Parini, Il giorno, Le odi, Dialogo sopra la nobiltà, Novara, De Agostini, 1968 Angelo Poliziano, Stanze per la giostra, Orfeo, Rime, Novara, De Agostini, 1969 Lorenzo de' Medici, Opere scelte, Novara, De Agostini, 1969 Giuseppe Baretti, Opere scelte, Torino, Utet, 1972 Giovanni Battista Felice Zappi, Poesie, Napoli, Rossi, 1972 Umberto Cosmo, Con Dante attraverso il Seicento, Firenze, La nuova Italia, 1973 Caterina Percoto, Novelle, Bologna, Cappelli, 1974 Elio Schmitz, Una congiura a palazzo e altri scritti, Roma, Bulzoni, 1978 Giovanni Della Casa, Galateo, ovvero De' costumi, Milano, Mursia, 1980 Alessandro Guidi, Poesie approvate, Ravenna, Longo, 1981 Torquato Tasso, Gerusalemme liberata, 2 voll., Milano, BUR, 1982 (già De Agostini, 1968) Italo Svevo, Opere, 4 voll., Pordenone, Studio Tesi, 1985-87 (ed. precedenti sparse tra Dall'Oglio e Mursia) Novelle italiane del Cinquecento, Novara, De Agostini, 1987 Tino Gavardo, Fora del semena: rime vernacole, Trieste, Ist. Italo Svevo, 1989 Vittorio Alfieri, Filippo, Milano, Garzanti, 1990 Giani Stuparich, Ritorneranno, Milano, Garzanti, 1991 Vittorio Alfieri, Saul, Milano, Garzanti, 1992 Vittorio Alfieri, Mirra, Milano, Garzanti, 1993 Ettore Cantoni, Quasi una fantasia, Palermo, Sellerio, 1994 Aurelia Gruber Benco, Racconti, una storiella, due raccontini, Trieste, Società di Minerva, 1997

Note

Bibliografia Per approfondire alcuni aspetti del pensiero e dell'attività di Bruno Maier consultare: Elvio Guagnini, Trieste, ponte fra culture / Postazione di confine in: Roberto Finzi, Claudio Magris e Giovanni Miccoli (a cura di), Il Friuli-Venezia Giulia (Storia d'Italia. Le Regioni dall'unità ad oggi, 2), pag. 943-1019, Torino, Giulio Einaudi Ed., 2002.

Voci correlate Capodistria Istria Storia della letteratura italiana Italo Svevo Trieste Vittorio Cocever Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Trieste Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Trieste Categoria:Italianisti italiani