Carriera Club Padova Interno offensivo trasferito al dopo essere passato dal Gruppo Sportivo Tita FumeiNella fossa dei leoni. Lo stadio Appiani di Padova nei ricordi di tanti ex calciatori biancoscudati di Pino LazzaroLe due fusioni nella storia del Padova: 1928-Tita Fumei, 2001-Cittadella Padovasport.tv, a soli diciassette anni esordì in prima squadra, in quel campionato guidata dall'inglese Herbert Burgess, al fianco di grandi giocatori come Vecchina e Giovanni Monti. Mise a segno la sua prima rete in maglia biancoscudata il 17 novembre 1929, alla settima giornata di campionato, nella sconfitta in trasferta contro l'Ambrosiana per 6-1.tabellini rsssf.com
Per cinque anni giocò tra le file dei patavini, club con il quale retrocedette nella stagione 1929-1930 in Serie B, riguadagnando due anni dopo la massima serie.
Fiorentina Nel 1933 venne ingaggiato dalla , disputando con i Viola tre campionati prima di trasferirsi al .
Bologna Nel luglio del 1934, in attesa del ritorno di Raffaele Sansone dal Peñarol, si trasferì momentaneamente al Bologna, con cui disputò i quarti e la semifinale della Coppa dell'Europa Centrale vinta dal club felsineo. Il suo contributo alla vittoria finale fu determinante: suoi furono i gol di apertura delle marcature sia nel 6-1 casalingo inflitto agli austriaci del Rapid Vienna, che nel 5-1 con cui i rossoblù eliminarono gli ungheresi del Ferencváros nella semifinale di ritorno giocata allo stadio Littoriale. Il rientro di Sansone dall'Uruguay gli precluse la possibilità di disputare la finalissima contro l'Admira Vienna.
Genoa Con i rossoblù del Genoa vinse la Coppa Italia 1936-1937 giocando anche la finale e propiziando il gol della vittoria di Luigi Torti.Nel 1937 il Genova 1893 batte la Roma e vince la Coppa Italia tuttomercatoweb.com Con la maglia del grifone scenderà in campo 164 volte segnando 14 reti, divenendo punto di riferimento del club genovese, dove grazie alle ottime prestazioni conquistò la maglia azzurra.Nel 1911 nasce Mario Perazzolo, mediano-mezzala settepolmoni tuttomercatoweb.com
Brescia Nel 1942 terminò il rapporto con il sodalizio genovese, poiché venne ingaggiato dal Brescia che non lascerà sino al 1948.
Padova Tornò per breve parentesi tra le file del Padova nel 1944, club con il quale disputò Campionato Alta Italia 1943-44.
Siracusa Lasciato il Brescia si trasferì al , dove pur rimanendovi due stagioni, disputò un solo incontro.
Nazionale
Perazzolo vestì la maglia azzurra in otto occasioni. Il suo esordio avvenne nel match amichevole contro la nazionale tedesca a Berlino il 15 novembre 1936. Giocò altri sette incontri, sempre amichevoli, senza segnare reti. Era nella rosa dell'Italia campione nel Campionato mondiale di calcio 1938, competizione nella quale non venne mai schierato.
Il suo ultimo incontro con la Nazionale lo disputò sempre nella capitale tedesca contro i Teutonici il 26 novembre 1939.
Allenatore Ebbe la sua prima esperienza come allenatore nel Brescia, dove pur continuando a giocare, rivestì anche l'incarico di allenatore al posto del dimissionario Giovanni Ferrari dalla seconda giornata del campionato 1945-1946 dove ottenne il quinto posto nel Campionato Alta Italia Serie A.
Lasciata Brescia divenne allenatore del Siracusa, club con il quale comunque calcò anche il campo in un'occasione, conquistò nella stagione di serie B 1950-1951 il quinto posto, pur non lottando mai realmente per la promozione in serie A.1945-1953: il Siracusa in serie B. siracusacalcio.it
Rescinde il contratto con il club aretuseo nel novembre 1951 poiché gli viene offerta la panchina della Corriere dello Sport 26 novembre 1951 emeroteca.coni.it, che militava in Serie A. Subentra all'undicesima giornata di campionato a Béla Guttmann alla guida del club giuliano, che riuscirà a salvare dalla retrocessione in serie B dopo gli spareggi contro Lucchese e Brescia. Con gli alabardati rimane anche la stagione successiva ottenendo un'altra salvezza.Statistiche Triestina storico unionetriestina.it
Lasciata Trieste torna al Brescia in serie B, che guida al quinto posto, senza potersi mai inserirsi realmente nella lotta promozione.Storia bresciacalcio.it
Il ritorno in Lombardia dura solo un anno, poiché Perazzolo nel 1955 si siede sulla panchina del Taranto. La prima stagione in Puglia è buona, e i rossoblù conquistano la salvezza con qualche partita d'anticipo.Taranto storia xoomer.virgilio.it/mikyegenny In quella successiva la gestione di Perazzolo si conclude alla 14ª giornata, dopo la sconfitta per 3 a 0 sul campo della il 6 gennaio 1957, quando egli viene esonerato.Taranto storia xoomer.virgilio.it/mikyegenny
Negli anni sessanta allena il , e poi il Campobasso.
Nel 1972 viene nuovamente chiamato a sedersi su una panchina di calcio. Per Perazzolo è un ritorno alle origini poiché torna nella squadra che lo aveva lanciato come giocatore, il . Il club veneto milita in Serie C e Perazzolo viene affiancato da Mauro Gatti, il capitano, alla guida della squadra. Il suo ritorno presso i biancoscudati si conclude però molto presto, complice la sconfitta esterna del 26 novembre 1972 per tre a uno contro il Rovereto e i soli nove punti conquistati dai patavini.Padova stagione 1972/73 100anni.padovacalcio.it
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Competizioni nazionali
Genoa: 1936-1937 Competizioni internazionali
Bologna: 1934
Nazionale
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Calciatori campioni del mondo