Bajazet (RV 703) è un dramma per musica in tre atti del compositore Antonio Vivaldi su libretto di Agostino Piovene. L'opera è conosciuta anche con il titolo originale, Il Tamerlano.
Composto nel 1735, ebbe la sua prima rappresentazione durante il carnevale dello stesso anno al Teatro Filarmonico di Verona.
La storia è incentrata sul destino di Bajazet (meglio conosciuto con il nome di Bajazet I) dopo la cattura da parte di Tamerlano.
Primi interpreti ruolotipologia vocaleprimi interpreti, 1735da F. DelaméaTamerlanocontralto (travesti)Maria Maddalena PieriAsteriacontraltoAnna GiròIrenesopranoMargherita GiacomazziBajazettenoreMarc'Antonio MareschiIdaspesoprano castratoGiovanni ManzuoliAndronico soprano castrato Pietro Moriggi
Struttura dell'opera Sinfonia Allegro Andante Molto Allegro
Atti
AttoScenaRecitativo/AriaPersonaggi Act 1 Scena 1Recitativo: Prence Lo so: vi devoBajazet, AndronicoAria: Del destin non dee lagnarsiBajazet Scena 2Recitativo: Non si perda di vistaAndronico, IdaspeAria: Nasce rosa lusinghieraIdaspe Scena 3Recitativo: Principe, or ora i greciTamerlano, AndronicoAria: In si torbida procellaTamerlano Scena 4Recitativo: Il Tartaro ama AsteriaAndronicoAria: Quel ciglio vezzosettoAndronico Scena 5-6Recitativo: Or sì, fiero destinoAsteria, TamerlanoAria: Vedeste mai sul pratoTamerlano Scena 7-8Recitativo: Non ascolto più nullaBajazet, Asteria, AndronicoAria: Amare un'alma ingrataAsteria Scena 9Recitativo: Così la sposa il Tamerlano accoglie?Irene, Andronico, IdaspeAria: Qual guerriero in campo armatoIrene Scena 10Recitativo: È bella IreneAndronicoAria: Non ho nel sen constanzaAndronico Act 2 Scena 1Recitativo: Amico, tengo un testimon fedeleTamerlano, Andronico Scena 2Recitativo: Sarete or ostinatoIdaspe, AndronicoAria: Anche il mar par che sommergaIdaspe Scena 3Recitativo: Gloria, sdegno ed amoreAsteria, AndronicoAria: Stringi le mie cateneAsteria Scena 4Recitativo: Ah, disperato Andronico!AndronicoAria: La sorte mia spietataAndronico Scena 5Recitativo: Signor, vergine illustreIdaspe, Tamerlano, Irene, AsteriaAria: Cruda sorte, avverso fato!Tamerlano Scena 6Recitativo: Senti, chiunque tu siaAsteria, IreneAria: La cervetta timidettaAsteria Scena 7Recitativo: Gran cose espone AsteriaIrene, IdaspeAria: Sposa, son disprezzataIrene Scena 8Recitativo: Dov'è mia figlia, Andronico?Bajazet, AndronicoAria: Dov'è la figlia?Bajazet Scena 9Recitativo: Asteria, siamo al soglio...; Accompagnato: Odi, perfidaTamerlano, Asteria, Bajazet, Irene, AndronicoQuartetto: Sì crudel! questo è l'amoreIrene, Bajazet, Asteria, Tamerlano Act 3 Scena 1Recitativo: Figlia, siam reiBajazet, AsteriaAria: Veder parmi, or che nel fondoBajazet Scena 2-3Recitativo: Andronico, il mio amoreTamerlano, Andronico, Asteria, BajazetAria: Barbaro traditorTamerlano Scena 4Recitativo: Lascerò di regnareAndronicoAria: Spesso tra vaghe roseAndronico Scena 5-7Recitativo: Eccoti, BajazetteTamerlano, Asteria, Andronico, Bajazet, IreneArioso: Verrò crudel, spietatoBajazet Scena 8Recitativo: Signor, fra tante cureIrene, TamerlanoAria: Son tortorellaIrene Scena 9Recitativo: Signore, BajazetteIdaspe, Tamerlano, Andronico Scena 10Accompagnato: È morto, sì, tirannoAsteriaAria: Svena, uccidi, abbatti, atterraAsteria Scena finaleRecitativo: Deh, tu cauto la seguiAndronico, Irene, TamerlanoCoro: Coronata di gigli e roseTutti
Trama
Atto primo
Il sovrano dell’Impero Ottomano, Bajazet, ormai sconfitto, viene condotto in catene alla corte di Tamerlano. Quest’ultimo ordina ad Andronico di liberarlo dalle catene, ma Bajazet sospetta che ci sia un secondo fine dietro a questo gesto. L’unico motivo che lo trattiene dal togliersi la vita è l’amore per sua figlia Asteria.
Tamerlano entra in scena e incarica Andronico di persuadere Bajazet e Asteria ad accettare il suo matrimonio con quest’ultima, promettendogli in cambio il trono di Grecia, il matrimonio con Irene e la libertà di Bajazet. Tuttavia, Andronico è tormentato: il suo amore per Asteria lo aveva spinto a cercare di mitigare le intenzioni di Tamerlano, ma ha finito per vedere l’imperatore innamorarsi proprio della donna che ama.
Quando Tamerlano rivela ad Asteria il suo desiderio di sposarla e le condizioni offerte ad Andronico, Asteria reagisce con rabbia, sentendosi tradita da Andronico. Bajazet, dal canto suo, rifiuta l’accordo e si indigna per l’apparente cedimento della figlia alle richieste di Tamerlano.
Tuttavia, quando Asteria rimane sola, confessa che i suoi sentimenti per Andronico non sono mutati, nonostante il presunto tradimento. Nel frattempo, Irene scopre che Tamerlano ha intenzione di darla in sposa ad Andronico e non a sé stesso. Andronico la convince a giocare un ruolo nel loro piano: fingere di essere una sua messaggera per opporsi a Tamerlano. Irene accetta, pur lamentandosi del suo destino incerto.
Atto secondo
Tamerlano annuncia ad Andronico che Asteria ha accettato di sposarlo, e i due matrimoni previsti – Tamerlano con Asteria e Andronico con Irene – sono imminenti. Tamerlano e Asteria esprimono, attraverso arie contrastanti, i loro sentimenti opposti rispetto a questa situazione. Fingendo, Asteria dice ad Andronico che, a causa di un malinteso, sta per sposarsi con Tamerlano, lasciandolo sconvolto.
Nel frattempo, Leone conduce Irene, travestita da messaggera, da Tamerlano. La donna lo supplica di riconsiderare la sorte di Irene. Tamerlano ascolta con calma, mentre Irene e Asteria, rimaste sole, si confidano. Asteria, mostrando empatia, rivela i suoi veri sentimenti, e Irene ritrova speranza.
Bajazet, furente per il matrimonio imminente della figlia, giura di fermarlo, mentre Andronico, preso dalla gelosia e dal dolore, promette vendetta contro Tamerlano. Anche Asteria prepara in segreto un piano per uccidere l’imperatore. Durante la cerimonia, Bajazet, arrestato per evitare altre umiliazioni, osserva Asteria estrarre un pugnale per attaccare Tamerlano, ma la giovane si ferma quando suo padre la dissuade. Alla fine, Asteria dichiara che il pugnale sarebbe stato il suo regalo di nozze per l’imperatore.
Dopo un intenso confronto tra Tamerlano, Bajazet e Asteria, Tamerlano ordina la condanna a morte di padre e figlia. Tuttavia, Asteria protesta dichiarando la sua fedeltà e ottiene clemenza per Bajazet, Andronico e Irene, sebbene rimanga delusa per non essere riuscita a compiere il suo piano.
Atto terzo
Asteria e Bajazet, decisi a sottrarsi al dominio di Tamerlano, pianificano di togliersi la vita con del veleno. Rimasta sola, Asteria riflette con angoscia sulla morte imminente. Tamerlano fa un ultimo tentativo per persuaderla, promettendo anche il perdono per suo padre, ma Asteria rifiuta. Andronico e Asteria riaffermano il loro amore, infuriando ulteriormente Tamerlano, che giura vendetta.
Nel frattempo, Irene propone a Tamerlano di mantenere la loro unione, a patto che lui ricambi i suoi sentimenti, mentre Leone osserva come l’amore possa trasformarsi in una forza inarrestabile. Tamerlano decide di umiliare Bajazet e Asteria: Bajazet viene costretto a vedere la figlia trattata come una serva. Quando Asteria avvelena una coppa destinata a Tamerlano, Irene interviene rivelando la verità. Tamerlano, furioso, ordina ad Asteria di scegliere se servire il vino a suo padre o al suo amato Andronico. Asteria tenta di bere lei stessa, ma Andronico la ferma.
Tamerlano condanna Asteria al serraglio, minacciandola di disonore. Bajazet, furibondo, annuncia che il suo spirito tormenterà l’imperatore anche dopo la morte.
Quando Bajazet si avvelena, lascia la scena in stato confusionale, salutando la figlia e condannando Tamerlano. Asteria, devastata, prega per la propria morte, ma Irene e Andronico la fermano. Tamerlano, infine, toccato dagli eventi e dalle suppliche di Irene, sceglie il perdono per tutti. L’opera si chiude con un duetto d’amore tra Tamerlano e Irene, e il coro celebra il potere redentore dell’amore.
Origine delle arie Bajazet è un pasticcio. Al tempo di Vivaldi era infatti comune pratica tra i compositori prendere in prestito e adattare arie di altri compositori in proprie opere. Vivaldi stesso compose per il Bajazet proprie arie per i personaggi buoni (Bajazet, Asteria, Idaspe), mentre per quelli malvagi (Tamerlano, Irene, Andronico) utilizzò le arie di altri compositori. Alcune arie furono riprese dalle precedenti opere di Vivaldi. La tabella sotto riporta l'origine di alcune delle arie impiegate nel Bajazet.
AriaCompositoreOperaNome originaleDel destin non dee lagnarsiAntonio VivaldiL'OlimpiadeDel destin non vi lagnateNasce rosa lusinghieraAntonio VivaldiGiustino, anche in FarnaceSenti l'aura lusinghiera /Scherza l'aura lusinghieraIn sì torbida procellaGeminiano GiacomelliAlessandro SeveroVedeste mai sul pratoJohann Adolf HasseSiroe re di PersiaAmare un'alma ingrataJohann Adolf HasseSiroe re di PersiaQual guerriero in campo armatoRiccardo BroschiIdaspeNon ho nel sen costanzaGeminiano GiacomelliAdriano in SiriaAnche il mar par che sommergaAntonio VivaldiSemiramideStringi le mie cateneAntonio VivaldiSemiramideLa sorte mia spietataJohann Adolf HasseSiroe re di PersiaLa cervetta timidettaAntonio VivaldiIl GiustinoCruda sorte, avverso fato!Antonio VivaldiL'AdelaideVincerà la mia costanzaDov'è la figlia?Antonio VivaldiMotezumaSposa, son disprezzataGeminiano GiacomelliMeropeSposa, non mi conosciSì crudel! questo è l'amore (quartetto)Antonio VivaldiFarnaceIo crudel? giusto rigoreVeder parmi, or che nel fondoAntonio VivaldiFarnaceSpesso tra vaghe roseJohann Adolf HasseSiroe re di PersiaVerrò crudel, spietatoJohann Adolf HasseSiroe re di PersiaSvena, uccidi, abbatti, atterraJohann Adolf HasseSiroe re di PersiaCoronata di gigli e di roseAntonio VivaldiFarnace
Discografia AnnoCast (Bajazet, Tamerlano, Asteria, Andronico, Irene, Idaspe)DirettoreEtichetta2005Ildebrando D'Arcangelo, David Daniels, Marijana Mijanovic, Elīna Garanča, Vivica Genaux, Patrizia CiofiFabio BiondiVirgin Classics2019Bruno Taddia, Filippo Mineccia, Delphine Galou, Marina de Liso, Sophie Rennert, Arianna VendittelliOttavio DantoneNaïve
Note
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