È stato vescovo della diocesi di Asti dal 1596 al 1618.
Biografia Chiamato alla successione di Cesare Benso, proveniva dalla nobile famiglia Aiazza (o Ayazza) di Vercelli dove ricopriva la carica di arcidiacono del capitolo della Cattedrale.
L'operato
Il vescovo Aiazza si rivelò, nel suo operato una persona retta, concreta, deciso nell'intervenire per rimediare alle infrazioni del clero.Guglielmo Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosa,ed. Gazzetta d'Asti, 2006, p. 220
Fu infatti, il promulgatore della "Tabella Erratorium clericalium", da appendersi in tutte le sacrestie e vero codice "deontologico" clericale dell'epoca.
Durante il suo episcopato tentò inutilmente di cedere i diciassette feudi vescovili della diocesi di Asti a titolo di permuta al duca Carlo Emanuele I di Savoia e ai suoi successori in perpetuo, per limare gli attriti con casa Savoia e poter rimpinguare le casse dell'episcopato che a quel tempo erano vuote, ma la Santa Sede si rifiutò categoricamente di approvare l'accordo.Nell'accordo, il duca si impegnava a donare al vescovo di Asti il territorio di Montechiaro con i diritti feudali annessi e una rendita annua di duemila aurei. (Tratto da Guglielmo Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosa, ed. Gazzetta d'Asti, 2006)
Il vescovo inoltre nel 1597 effettuò la traslazione delle reliquie del patrono San Secondo per dar loro una più degna collocazione.Le reliquie vennero traslate in una preziosa cassa offerta dal duca Emanuele I, dopo una solenne processione per le strade di Asti facendo stazione nella Chiesa di San Secondo della Torre Rossa, nella Cattedrale e infine nella Collegiata.
Il vescovo fu anche il promotore dell'insediamento ad Asti dei padri Barnabiti presso la parrocchia di San Silvestro il 31 ottobre 1601.Nel 1606 il vescovo li trasferì presso la parrocchia di San Martino, a loro va la costruzione della nuova chiesa barocca nel 1696, sul sedime della precedente chiesa medievale ormai fatiscente.
I sinodi diocesani Furono tre: 23 ottobre 1597 14 ottobre 1601 19 aprile 1605
Note
Bibliografia G. Assandria, Il libro verde della Chiesa di Asti Pietro Giovanni Boatteri, Serie cronologica-storica de' Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti, 1807 Gaspare Bosio, Storia della Chiesa di Asti, Asti, 1894 Gabotto F., Le più antiche carte dell'archivio capitolare di Asti (Corpus Chart. Italiae XIX), Pinerolo, Chiantore-Mascarelli, 1904 Lorenzo Gentile, Storia della Chiesa di Asti, Asti, 1934 Ughelli, in Italia Sacra, Astenses Episcopi, Venezia, 1719 Carlo Vassallo, Gli Astigiani sotto la denominazione straniera, Firenze, 1879 Guglielmo Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosi, Asti, 2006
Voci correlate Diocesi di Asti
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