Con monumenti di Verona si intende un vasto numero di beni culturali rilevanti dal punto di vista architettonico, archeologico, storico e artistico che caratterizzano la città scaligera. Proprio per la ricchezza dei suoi monumenti e l'evoluzione urbanistica sviluppatasi senza soluzione di continuità nel corso dei secoli, nel 2000 l'UNESCO ha dichiarato la città patrimonio mondiale dell'umanità.

Architetture religiose

Chiese

Duomo di Verona Quello della cattedrale, meglio conosciuta come Duomo di Verona, è un complesso di edifici composto dalla chiesa principale, dedicata a Santa Maria Assunta, dalla chiesa di San Giovanni in Fonte, anticamente un battistero, dalla chiesa di Sant'Elena, e dalla biblioteca capitolare, una delle più antiche biblioteche del mondo e tra le più importanti nel suo genere in Europa. Dove oggi sorge il Duomo, in epoca romana trovavano posto probabilmente le terme pubbliche e un tempio dedicato a Minerva.Notiziario della Banca Popolare di Verona, Verona, 1991, n. 2. La prima basilica venne costruita nell'area oggi occupata dalla chiesa di Sant'Elena, tuttavia già intorno alla metà del V secolo, viste le sue dimensioni ridotte, si dovette realizzare un secondo edificio chiesastico di maggiori dimensioni, mentre le parti non demolite del più antico edificio furono utilizzate per diverse funzioni. Quest'ultima però crollò verso la fine dell'VIII secolo a causa di un incendio, per cui di queste due prime chiese paleocristiane sopravvivono ancora ampi resti di pavimento a mosaico sotto la chiesa di Sant'Elena e nel chiostro canonicale. Tra la fine dell'VIII secolo e l'inizio del IX venne così edificata la nuova Cattedrale dedicata a Santa Maria Matricolare, proprio sull'area in cui sorge ancora oggi, lavori che furono pianificati e iniziati dal vescovo Annone e conclusi da un suo successore, Ratoldo. Il disastroso terremoto del 1117 tuttavia la danneggiò gravemente, venne quindi ampliata e pesantemente restaurata nei due decenni successivi, acquisendo l'aspetto romanico definitivo, anche se nel corso dei secoli fu oggetto di diversi interventi di ammodernamento che in parte ne hanno modificato la morfologia, in particolare in età bassomedievale e rinascimentale.

Basilica di San Zeno La basilica di San Zeno, affacciata nella stessa piazza su cui sorgono la torre abbaziale di San Zeno e la chiesa di San Procolo, è uno dei capolavori dell'architettura romanica in Italia. Il luogo in cui poi sarebbe sorta la basilica era in origine un'area cimiteriale romana e paleocristiana vicina alla via Gallica, dove venne sepolto anche il vescovo di Verona Zeno, patrono della città, e su cui sorsero una chiesa e un coenobium.. L'edificio venne riedificato all'inizio del IX secolo per volere del vescovo Ratoldo e del re d'Italia Pipino, che giudicarono sconveniente che il corpo del santo patrono riposasse in una povera chiesa, quindi, con il contributo dell'arcidiacono Pacifico, venne costruita una nuova basilica in cui traslare il corpo del Santo, conclusa e consacrata nel 806.. L'edificio subì diverse ricostruzioni a causa delle invasioni degli Ungari. e del terremoto del 1117,. quindi il suo aspetto finale in romanico lombardo deriva da importanti lavori portati avanti nel corso dei secoli, mantenendo comunque sostanzialmente inalterato l'impianto medievale. La chiesa ospita diverse opere d'arte, tra cui un capolavoro di Andrea Mantegna, la pala di San Zeno, il celebre portale con le formelle bronzee e il grande rosone della facciata, chiamato "Ruota della Fortuna", opera del lapicida Brioloto de Balneo.

Basilica di Santa Anastasia La basilica di Santa Anastasia, che conserva il nome di una chiesetta preesistente di epoca longobarda dedicata alla martire del IV secolo Anastasia di Sirmio, è un magistrale esempio di architettura gotica italiana. L'edificio sorge nel tratto terminale dell'antico decumano massimo, la principale strada romana di Verona prosecuzione della via Postumia,. a fianco della più piccola e sconsacrata chiesa di San Pietro Martire. Sul finire del XIII secolo vi si insediò l'ordine dei domenicani, a cui si deve la costruzione della basilica gotica, anche questa dedicata a San Pietro martire, un domenicano originario di Verona e patrono della città insieme a San Zeno.. Un grande contributo alla realizzazione della chiesa si deve alla famiglia dei Della Scala, Signori di Verona, grazie alle generose donazioni e lasciti testamentari che finanziarono il lungo cantiere.. I lavori proseguirono fino alla fine del XVI secolo, non arrivando mai a completare la facciata.. Nel transetto destro della chiesa si trova la cappella Pellegrini, celebre perché contiene quello che è considerato il capolavoro di Pisanello, il San Giorgio e la principessa, affrescato sulla parete esterna sopra l'arco di accesso..

Chiesa di San Fermo La chiesa di San Fermo Maggiore è una delle costruzioni religiose più originali di Verona, composta da due chiese costruite in periodi differenti, connesse e sovrapposte l'una all'altra. La parte inferiore dell'edificio chiesastico venne costruita principalmente tra XI e XII secolo in stile romanico, cui seguirono però importanti lavori nel XIV secolo, durante i quali venne realizzata la chiesa superiore e si riuscì a fondere armoniosamente lo stile precedente con quello tipico dell'architettura gotica.. Questo episodio gotico costituisce un caso singolare nel panorama cittadino, sia per la presenza di guglie e pinnacoli che vogliono evidentemente rimandare all'architettura francese, che per la presenza di una copertura fuori dal comune, composta da due falde su cui si aggrappa una struttura lignea che assume l'aspetto di una carena di nave capovolta a causa della presenza di una serie di mensole alternate a semivolte, sovrapposte le une alle altre.. Il complesso, situato in prossimità di ponte Navi, venne realizzato in luogo di una precedente, a sua volta costruita dove tradizione vuole che, nel 304, subirono il martirio i Santi Fermo e Rustico.

Altre chiese

Tra le altre chiese di particolare rilevanza di Verona si ricordano: Chiesa di San Bernardino, edificio risalente al XV secolo che fa parte di un convento francescano. In particolare, occupa un posto fondamentale nella storia dell'architettura italiana la cappella Pellegrini, progettata dal famoso architetto veronese Michele Sanmicheli nel XVI secolo;. Chiesa di Sant'Eufemia, la cui fondazione si deve agli Scaligeri.. Nei vasti spazi interni sono conservate pregevoli opere di diversi pittori della scuola veronese, tra cui: Giovan Francesco Caroto, Francesco Torbido, il Moretto, Dionisio Battaglia, Battista del Moro, Paolo Farinati, Jacopo Ligozzi, Bernardino India, Domenico e Felice Brusasorzi;. Chiesa di San Giorgio in Braida, edificio rinascimentale ammirato da Scipione Maffei e Goethe per le numerose opere d'arte qui custodite, in particolare il Battesimo di Cristo del Tintoretto collocato sopra la porta maggiore, le due enormi tele collocate presso il presbiterio, ovvero la Moltiplicazione dei pani e La manna nel deserto rispettivamente di Paolo Farinati e Domenico Brusasorzi, e il Martirio di San Giorgio, opera del 1564 di Paolo Veronese, appeso nel catino absidale; Chiesa di San Giovanni in Foro è un edificio chiesastico che, come lascia intuire il nome, confinava direttamente con il Foro di Verona, e per lo stesso motivo in passato ebbe anche il titolo di basilica. All'esterno si trovano un trittico marmoreo con l'iscrizione che ricorda l'incendio che nel 1172 fece gravi danni all'abitato e distrusse la chiesa, oltre ad un piccolo capolavoro del Rinascimento, il portale d'ingresso scolpito da Gerolamo Giolfino e con la nicchia affrescata da Nicola Giolfino;Notiziario della Banca Popolare di Verona, Verona, 1995, n. 1. Chiesa di San Giovanni in Valle, che sorse sul luogo di una necropoli pagana e di un tempio romano,. è una delle più antiche chiese di Verona e capolavori del romanico maturo veronese.. Nella cripta, accanto all'altare maggiore, sono custoditi due sarcofaghi di grande valore: uno risalente al IV secolo presenta una scultura a bassorilievo su tre lati a due ordini sovrapposti con narrate storie dei Vecchio e Nuovo Testamento, e l'altro, del II o III secolo, è un sarcofago strigilato di epoca pagana con raffigurati al centro due coniugi in una conchiglia, sovrastanti una scena rurale e con ai lati due figure di filosofi trasformate successivamente in santi cristiani;. Chiesa di San Lorenzo, che sorse nel V secolo tra la via Postumia e l'Adige, perfettamente orientata secondo l'andamento stradale della Verona romana, anche se subì grandi trasformazioni del XII secolo, a seguito del disastroso terremoto che colpì Verona. La facciata è caratterizzata da due grandi torri scalari circolari poste ai lati di un protiro pensile: queste, raro esempio di architettura normanna nel nord Italia, consentivano l'accesso alle ampie tribune poste sopra le navate laterali; Chiesa di Santa Maria Antica, consacrata nel 1185 dal patriarca d'Aquileia, fu la cappella privata degli Scaligeri, Signori di Verona, i quali costruirono a lato le Arche Scaligere, ovvero il cimitero di famiglia. La porta d'ingresso è sovrastata dall'arca e dalla statua di Cangrande I della Scala, governante illuminato e rispettato, con cui la città riscoprì un nuovo periodo di splendore e importanza, tanto che Dante dedicò a lui l'intera cantica del Paradiso nella Divina Commedia; Chiesa di Santa Maria in Organo, caratterizzata da una maestosa facciata incompiuta: la parte inferiore in marmo bianco è opera del famoso architetto rinascimentale Michele Sanmicheli, mentre la parte superiore in filari di cotto e tufo presenta ancora il suo antico aspetto romanico-gotico. Particolarmente raffinate gli intarsi presenti nel coro ligneo e sugli armadi della sagrestia, realizzati tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo da Fra Giovanni da Verona, dove sono raffigurati paesaggi urbani, allegorie, nature morte e vari oggetti; Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, edificio realizzato in un misto di stile gotico e architettura rinascimentale. Nella chiesa si trova la cappella di San Biagio, completata nel 1508 per ospitare le reliquie dei martiri San Biagio e Santa Giuliana, la quale ospita i capolavori di alcuni tra i più importanti pittori veronesi del Cinquecento, in particolare Giovanni Maria Falconetto, Bartolomeo Montagna e Girolamo dai Libri;. Chiesa dei Santi Siro e Libera, una piccola chiesetta fondata nel X secolo tra i ruderi dell'antico teatro romano di Verona. L'edificio ha subito alcune trasformazioni nel corso del XIV secolo, quando vennero aggiunte le cappelle laterali e realizzato il coro, mentre la scalinata a due rami per l'accesso all'edificio venne costruita a cavallo tra XVII e XVIII secolo; Chiesa di Santo Stefano, edificio chiesastico di origini antichissime, infatti, nonostante alcuni rimaneggiamenti avvenuti nel corso dei secoli, parte della struttura rimane quella edificata intorno al V secolo, rendendola un esempio quasi unico di architettura paleocristiana a Verona.. All'interno si trova anche la cappella Varalli, uno dei più floridi esempi di architettura barocca nel territorio veronese;. Chiesa delle Sante Teuteria e Tosca, in parte incorporata nella chiesa dei Santi Apostoli, è un sacello a croce greca che risale al V secolo: ciò la rende la chiesa più antica del Veneto. Essa venne realizzata a lato della via Postumia, probabilmente in prossimità del cimitero cristiano in cui erano state sepolte le due Sante;