È stato uno dei giocatori più rappresentativi nel periodo d'oro del , club in cui ha disputato undici delle sue quattordici stagioni da professionista, vincendo 4 campionati tedeschi, di cui 3 consecutivi, una Coppa di Germania e la Coppa UEFA 1974-1975. Con la nazionale della Germania Ovest ha vinto il e il .

È l'unico calciatore ad aver vinto la classifica marcatori delle tre principali competizioni europee per club (Coppa dei Campioni/UEFA Champions League, Coppa UEFA/UEFA Europa League e Coppa delle Coppe UEFA). Per due anni di fila è stato inoltre capocannoniere della Bundesliga.

Da allenatore ha vinto 12 titoli: 3 campionati tedeschi, di cui 2 consecutivi, una Coppa di Germania, 3 Supercoppe di Germania, una Supercoppa di Spagna, 2 Coppe Intertoto UEFA consecutive con lo e 2 UEFA Champions League, la prima nel 1997-1998 alla guida del Real Madrid e la seconda, ben quindici anni dopo, nel 2012-2013 alla guida del .

Con Ernst Happel, Ottmar Hitzfeld, José Mourinho, Carlo Ancelotti, Pep Guardiola e Luis Enrique, è tra i sette allenatori che hanno vinto almeno due Champions League con due club diversi ( nel 1997-1998 e nel 2012-2013). Nel 2013 ha vinto il premio Allenatore FIFA dell'anno tra gli allenatori di calcio maschile.

Caratteristiche tecniche Giocatore Attaccante prolifico, di grande rendimento e unico nel suo genere, è difficile trovare un calciatore a cui paragonarlo. Sapeva giocare bene con entrambi i piedi, era molto veloce e soprattutto disponeva di grande controllo della sfera quando di colpo si fermava dopo le sue veloci discese palla al piede. Aveva un fisico adatto a un attaccante e lo usava bene, in particolare il colpo di testa era una delle sue specialità.

Aveva una forte personalità e grande ascendente sui compagni di squadra, dando loro istruzioni su cosa fare in campo, dimostrando già allora quelle doti che lo avrebbero portato a diventare allenatore. In apparenza schivo, aveva in realtà grande ambizione e continuava a dare il massimo anche quando la squadra vinceva largamente ma lui non aveva ancora segnato. Con la sua grinta e le sue tre reti trascinò il Borussia a vincere la Coppa UEFA 1974-1975 (primo trofeo europeo del club) battendo per 5-1 nella finale di ritorno il in quella che è stata probabilmente la sua migliore partita.

Carriera Giocatore Club Borussia Mönchengladbach

Esordisce nella stagione 1964-1965 nel Borussia Mönchengladbach in Regionalliga West, a quel tempo seconda divisione della Germania Ovest. Pur giocando solo 25 delle 34 partite della stagione regolare, con 23 reti si classifica terzo nella classifica cannonieri. Nei play off segna altri 6 gol in 6 partite e la squadra, allenata dal leggendario Hennes Weisweiler, è promossa per la prima volta in Bundesliga. Nelle prime due stagioni nella massima serie segna rispettivamente 12 e 15 reti, e il secondo anno il Borussia si classifica ottavo nella Bundesliga 1966-1977. Heynckes a questo punto è considerato uno dei più promettenti calciatori tedeschi e nel febbraio del 1967 esordisce in nazionale maggiore.

Hannover 96 Per la stagione 1967-1968 viene ceduto all'ambizioso Hannover 96, che era arrivato in Bundesliga un anno prima del Borussia e intendeva rilanciarsi dopo essere giunto quinto nel campionato 1964-1965 ma non si era ripetuto nei due anni successivi. Il cartellino di Heynskes viene ufficialmente pagato 100.0000 marchi, che era a quel tempo il tetto massimo di spesa per i trasferimenti nel calcio tedesco, ma secondo alcune fonti il prezzo effettivo potrebbe essere stato tra i 275.000 e i 350.000 marchi. Quello stesso anno arriva all'Hannover anche lo jugoslavo Josip Skoblar, con il quale avrebbe dovuto formare una formidabile coppia di attacco. In realtà Skoblar si rivela più prolifico mentre Heynckes nelle tre stagioni all'Hannover mette a segno solo 25 gol in 86 incontri, con la squadra che chiude tutti e tre i campionati a metà classifica.

Ritorno al Borussia Nel campionato 1970-1971 fa ritorno al Borussia Mönchengladbach, che si era appena laureato campione di Germania per la prima volta nella sua storia. Grazie anche ai suoi 19 gol, la squadra rivince il campionato. Sarà il primo dei suoi trofei vinti con il Borussia. Oltre alla Bundesliga del 1971, 1975, 1976 e 1977, la squadra di Heynckes si aggiudicherà la Coppa di Germania nel 1973 e la Coppa UEFA 1974-1975. Tra i campioni con cui ha giocato nei vari anni al Borussia vi sono stati Berti Vogts, Günter Netzer, Rainer Bonhof, Uli Stielike e Allan Simonsen.

Negli ottavi di finale della Coppa dei Campioni 1971-1972, realizza due gol nella famosa partita della lattina vinta 7-1 contro l', poi annullata per l'incidente occorso a Roberto Boninsegna durante l'incontro che costerà al Borussia la qualificazione. Quello stesso anno Heynckes sigla 19 reti in campionato e la squadra finisce terza. Nel 1973 il Borussia arriva quinto in Bundesliga e Heynckes con 28 reti si laurea vice-capocannoniere alle spalle di Gerd Müller del , campione di Germania. Quell'anno, dopo aver eliminato il Twente in semifinale con un punteggio complessivo di 5-1, il Borussia diventa la prima squadra tedesca a raggiungere la finale di Coppa UEFA, che viene però vinta dal Liverpool grazie al 3-0 inflitto ai tedeschi all'andata, in una partita sospesa al 27º minuto a causa dell'allagamento del campo. Non sono sufficienti le due reti di Heynckes al ritorno, con il Borussia che vince solo per 2-0. Si laurea comunque capocannoniere del torneo insieme a Jan Jeuring del Twente. Sempre nel 1973 il Borussia si aggiudica la Coppa di Germania battendo in finale il , e Heynckes contribuisce con 7 reti nella manifestazione.

La stagione successiva vince con 30 reti la classifica cannonieri in campionato a pari merito con Gerd Müller, contribuendo al secondo posto del Borussia alle spalle del Bayern dello stesso Müller. Quella stagione è con 8 gol capocannoniere anche nella Coppa delle Coppe 1973-1974, dove il Borussia Mönchengladbach viene eliminato in semifinale dal . L'anno successivo il Borussia riuscirà a vincere per la prima volta nella sua storia la Coppa UEFA battendo 5-1 il Twente a Enschede con tre gol di Heynckes, che non aveva giocato nell'incontro di andata finito 0-0 e che si laurea ancora una volta capocannoniere del torneo, con 10 gol. In quella stagione il Borussia vince la sua terza Bundesliga, la seconda di Heynckes, che si conferma capocannoniere con 27 reti. A fine annata l'allenatore Hennes Weisweiler è ingaggiato dal e al suo posto arriva Udo Lattek, con il quale qualche anno dopo Heynckes avrebbe cominciato come assistente la carriera di allenatore.

Nella Bundesliga 1975-1976, il club si conferma campione di Germania ma Heynckes gioca solo 24 partite segnando 12 reti, il suo record negativo per quanto riguarda il suo secondo periodo al Borussia. Si riscatterà nella Coppa Campioni di quella stessa stagione, dove si laurea miglior marcatore con 6 gol, ma la squadra viene eliminata nei quarti dal . L'anno successivo il Borussia vince il suo terzo campionato consecutivo, uguagliando il record del Bayern, ma viene sconfitto per 3-1 in finale di Coppa dei Campioni 1976-1977 dal Liverpool a Roma.

Heynckes sigla 18 reti nel campionato 1977–78, e in particolare nella partita vinta in casa 12-0 contro il all'ultima di campionato ne mette a segno 5, suo record in gare di Bundesliga. Il clamoroso risultato di questo incontro, con il quale Heynckes chiude la carriera di calciatore, non è sufficiente al Borussia per conquistare il quarto titolo consecutivo; il campionato è vinto dal , che chiude a pari punti con il Borussia ma si aggiudica il titolo per la differenza reti. Nella Coppa dei Campioni di quello stesso anno è ancora il Liverpool a sbarrare la strada del Borussia eliminandolo in semifinale.

Al termine di quella stagione Heynckes chiude la carriera dopo aver giocato 369 partite in Bundesliga e segnato 220 reti, che gli hanno garantito il secondo posto nella classifica di tutti i tempi dei marcatori nel torneo fino a quel momento, alle spalle di Gerd Müller con 365 gol. In seguito sarebbe stato superato anche da Klaus Fischer e Robert Lewandowski. Nelle coppe europee per club, Heynckes ha segnato 51 gol in 64 partite, dei quali 23 in 21 partite di Coppa UEFA, che lo rendono uno dei migliori marcatori di tutti i tempi della competizione.

Nazionale Ostacolato nella carriera in nazionale da Gerd Müller, con il quale nutriva rispetto reciproco e aveva dato vita a una grande rivalità sportiva, Heynckes ha giocato 39 partite e realizzato 14 gol con la . Chiamato dal C.T. Helmut Schön, realizza la prima rete al debutto il 22 febbraio 1967 nella partita vinta 5-1 contro il a Karlsruhe. Si laurea campione d'Europa nel 1972 e gioca tutti i 90 minuti nella finale vinta per 3-0 contro l'. È uno dei sette tedeschi inseriti dalla UEFA tra i migliori undici calciatori del torneo.

Due anni dopo fa parte della rosa che vince il mondiale del 1974 disputato in Germania. Dopo essere stato titolare nelle prime due partite del torneo giocate contro e , rimane in panchina in tutte le altre partite e deve quindi rinunciare a partecipare alla finale vinta 2-1 contro i a Monaco di Baviera. In un'intervista del 2013 dirà che a causa di un infortunio ha dovuto saltare la finale, il più grande dispiacere della sua vita, che lo ha però spronato e ha costituito la sua principale fonte di motivazione per il resto della carriera.

Gli ultimi due anni in nazionale sono prolifici per Heynckes, che negli ultimi 6 incontri disputati sigla 7 reti, di cui 4 in incontri valevoli per le qualificazioni al campionato europeo del 1976. Gioca la sua ultima partita con la Germania Ovest il 17 novembre 1976, vincendo 2-0 l'amichevole contro la .

Allenatore Borussia Mönchengladbach Alla fine della carriera di calciatore si mette in proprio inaugurando a Mönchengladbach un'azienda che inizialmente dà ottimi risultati, ma ben presto si rende conto di quanto gli manchi il mondo del calcio; nel giro di dodici mesi consegue la licenza di allenatore e nel frattempo è il vice di Udo Lattek nel Borussia, che quell'anno si aggiudica la Coppa UEFA 1978-1979. A fine stagione prende il posto di Lattek e subito riporta la squadra in finale di Coppa UEFA, persa contro l'. Nei primi anni da allenatore non inverte comunque la tendenza negativa cominciata nell'ultimo anno di Lattek, con il Borussia che ha perso le prime posizioni in campionato.

Il suo merito maggiore nel primo periodo da coach del Borussia è di aver rilanciato la squadra in un momento di grave crisi societaria. Nelle ultime 4 stagioni alla guida dei bianco-nero-verdi, dopo aver accumulato esperienza e lanciato talenti come Armin Veh, Lothar Matthäus, Hans-Jörg Criens, Uwe Rahn, Thomas Kastenmaier e Michael Frontzeck, la squadra torna ai vertici del calcio tedesco pur non vincendo alcun trofeo. Di rilievo la finale di Coppa di Germania persa contro il Bayern ai rigori nel 1984 e la semifinale di Coppa UEFA 1986-1987, dove il Borussia è eliminato dal .

Bayern Monaco Per la stagione successiva è ingaggiato dal , alla guida del quale vince la Bundesliga nel 1988-1989 e nel 1989-1990. Con il club bavarese raggiunge nel 1989-1990 e 1990-1991 le semifinali della Coppa dei Campioni, venendo eliminato in entrambe le occasioni. Nel 1990, a causa di gravi problemi finanziari, il Bayern attua una campagna di cessione delle stelle della squadra, uscendone nettamente indebolito. Il 4 ottobre 1991, dopo aver perso per 1-4 in casa contro i , Heynckes è esonerato, pagando un avvio molto negativo in campionato con 4 vittorie in 12 giornate e il 12º posto in classifica. Il presidente del Bayern Uli Hoeneß dichiarerà in seguito di non aver approvato questa decisione, ma di averla presa sotto la pressione di poteri superiori.

Athletic Bilbao, Eintracht Francoforte e Tenerife