Il Partito di Centro Tedesco (in tedesco: Deutsche Zentrumspartei, noto anche semplicemente come Zentrum, Centro) è un partito politico tedesco centrista di dichiarata ispirazione cattolica. Molto attivo soprattutto sotto il regime imperiale e parte del governo di numerose coalizioni durante la Repubblica di Weimar, è poi diventato un partito sempre meno importante nella politica tedesca dopo la seconda guerra mondiale, quando la maggior parte dei suoi esponenti confluì nel nuovo partito dell'Unione Cristiano-Democratica di Germania.
Storia
Fondato nel 1871 per proteggere i diritti dei cattolici, che erano numericamente in minoranza rispetto ai protestanti nella nuova Germania, il partito assunse una posizione contraria alla nuova strategia del Cancelliere Otto von Bismarck chiamata Kulturkampf: essa mirava a creare uno stato centralista e a ledere i diritti dei cattolici, chiamati in maniera dispregiativa papisti.
Dopo la fine del Kulturkampf, il Centro cattolico riprese la sua normale attività politica e partecipò spesso, con ministri e deputati, alla formazione di governi di coalizione. A causa della non trascurabile massa che si proponeva di rappresentare nel Parlamento, poté sempre arrivare ad un numero consistente di voti.
Fu favorevole alla partecipazione tedesca nella prima guerra mondiale, anche se non mancarono personalità pacifiste, come ad esempio Matthias Erzberger, che cercarono sempre la via della pace e del dialogo. Erzberger propose al Reichstag un trattato di pace da inviare a Francia, Regno d'Italia e Regno Unito, ma il parere del governo fu negativo.
Questo movimento centrista, i cui principii generalmente pragmatici lo hanno reso disponibile a sostenere una forma di governo sia monarchica sia repubblicana, sostenne con vigore tutti i governi della Repubblica di Weimar composti tra il 1919 e il 1932, compreso quello del socialdemocratico Friedrich Ebert, nonostante il forte calo di consensi in Baviera, dove i cittadini si distaccarono in massa dal Centro Cattolico per formare una lista regionale.
L'elettorato del Centro Cattolico non si lasciò inizialmente attrarre dal Partito Nazista, in quanto il movimento guidato da Adolf Hitler si dichiarava contrario ai privilegi di cui la Chiesa cattolica disponeva in Germania. Tuttavia, l'appartenenza borghese e l'ideologia capitalista dei suoi uomini politici permise un notevole numero di collusioni programmatiche con i nazisti.
Il Centro Cattolico supportò il governo guidato dal moderato Heinrich Brüning ma la debolezza dell'azione dell'esecutivo nella risoluzione dei gravi problemi che soffocavano la popolazione tedesca in quel periodo (disoccupazione, inflazione, fiscalismo, mancanza di stabilità politica, ecc.), indussero lo stesso presidente Hindenburg a nominare cancelliere, nel maggio del 1932, Franz von Papen. Tuttavia von Papen, che guidava l'ala destra del partito, fu costretto a dimettersi poco dopo, favorendo la nomina di Adolf Hitler.
Il Centro Cattolico si è dimostrato inefficace nell'opporre resistenza al governo nazista, come la maggior parte degli altri partiti. I suoi delegati votarono sì alla Legge dei pieni poteri di Hitler, approvata nel marzo del 1933. In seguito a questa legge furono dichiarati illegali tutti i partiti tranne quello nazista, quindi, da quel momento in poi, il Centro fu dissolto e fino al 1945 non poté godere delle libertà fondamentali.
Al termine della seconda guerra mondiale, il partito fu ricostruito, tuttavia non riuscì a riacquistare il ruolo che aveva prima della guerra a causa dell'emergere dell'Unione Cristiano-Democratica. Il partito fu rappresentato nel Bundestag fino al 1957. Oggi esiste come partito marginale, radicato soprattutto nel land Renania Settentrionale-Vestfalia.
A gennaio 2022 L'ex parlamentare di AFD, Uwe Witt ha annunciato che entrerà nello storico partito Zentrum. Zentrum torna quindi nel Bundestag per la prima volta dal 1957.
Personalità importanti Presidenti del partito dal dopoguerra Wilhelm Hamacher (1945-1946) Johannes Brockmann (1946-1948) Carl Spiecker (1948-1949) Fritz Stricker (1949) Helene Wessel (1950-1953) Johannes Brockmann (1953-1969) Gerhard Ribbeheger (1969-1974) Gerhard Woitzik (1974-1986) Adelgunde Mertensacker (1986-1987) Gerhard Ribbeheger (1987-1996) Gerhard Woitzik (1996-2009) Alois Degler o Gerhard Woitzik (contestato) (2009-2011) Gerhard Woitzik (dal 2011)
Cancellieri Georg von Hertling (1917-1918) Konstantin Fehrenbach (1920-1921) Joseph Wirth (1921-1922) Wilhelm Marx (1923-1925; 1926-1928) Heinrich Brüning (1930-1932) Franz von Papen (1932-1938 da indipendente); nel partito: (1918-1932)
Risultati elettorali Impero Tedesco AnnoVoti%Seggi Federali 1871724.00018,6 Federali 18741.446.00027,9 Federali 18771.341.30024,8 Federali 18781.328.10023,1 Federali 18811.182.90023,2 Federali 18841.282.00022,6 Federali 18871.516.20022,3 Federali 18901.342.10018,6 Federali 18931.468.50019,1 Federali 18981.455.100 18,8 Federali 19031.875.300 19,8 Federali 19072.179.800 19,4 Federali 19121.996.800 16,4
Repubblica di Weimar Reichstag AnnoVoti%SeggiStatus Federali 19195.980.21619,7 (2.º)Governo Federali 19203.845.00113,6 (5.º)Governo Federali V-19243.914.37913,4 (3.º)Governo Federali XII-19244.118.84913,6 (3.º)Governo Federali 19283.712.15212,1 (2.º)Governo Federali 19304.127.00011,81 (4.º)Governo Federali VII-19324.589.43012,44 (4.º)Opposizione Federali XI-19324.230.54511,93 (4.º)Opposizione Federali III-19334.424.90511,25 (4.º)Opposizione
Presidente del Reich
Anno Candidato Voti 1º turno % 1º turno Voti 2º turno % 2º turno Risultato1925Wilhelm Marx 3.887.73414,5013.751.60545,30non eletto
Repubblica Federale di Germania Elezione Voti % Seggi Federali 1949 727.505 3,1 Federali 1953 217.078 0,8 Federali 1957Föderalistische Union, in lista comune con il Partito Bavarese 254.322 0,9 Federali 1961 Non partecipa Federali 1965Christliche Volkspartei, in lista comune con il Saarländische Volkspartei 19.832 0,1 Federali 1969 15.933 0,0 Federali 1972 Non partecipa Federali 1976 Non partecipa Europee 1979 31.367 0,1 Federali 1980 Non partecipa Federali 1983 Non partecipa Europee 1984 93.921 0,4 Federali 1987 19.035 0,1 Europee 1989 41.190 0,1 Federali 1990 Non partecipa Europee 1994 Non partecipa Federali 1994 3.757 0,0 Federali 1998 2.076 0,0 Europee 1999 7.080 0,0 Federali 2002 3.127 0,0 Europee 2004 26.803 0,1 Federali 2005 4.010 0,0 Federali 2009 6.087 0,0 Federali 2013 Non partecipa Federali 2017 Federali 2021
Note
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