La stazione meteorologica di Firenze Peretola è la stazione meteorologica di riferimento per l'Organizzazione Meteorologica Mondiale relativa alla città di Firenze, gestita dall'ENAV per conto del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare.

Storia

I primi dati disponibili risalgono al 1931, anno in cui sono state inviate le prime registrazioni di SYNOP orari all'archivio NCDC (CDO) della NOAA; sempre dallo stesso anno le osservazioni meteorologiche giornaliere effettuate presso l'aeroporto, dopo la sua inaugurazione del 4 giugno 1931, vennero pubblicate nei bollettini meteorologici e aerologici giornalieri e negli annuari dell'Ufficio Presagi.

Fin dalla sua attivazione era classificata come stazione meteorologica di prima classe, presso la quale nel corso degli anni Trenta erano effettuate anche osservazioni in quota.

Tra l'autunno del 1944 e l'estate 1945 la stazione meteorologica aeroportuale venne gestita dal personale statunitense dell'unità militare presente a Firenze, prima di essere riconsegnata alla gestione del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare che venne riorganizzato al termine della seconda guerra mondiale.

La serie storica validata attualmente disponibile ha inizio a partire dal 1º ottobre 1944 sotto la gestione statunitense e dal 1946 sotto la gestione dell'Aeronautica Militare, ma è reperibile online soltanto a partire dal 1951. A causa dei danni provocati dall'alluvione la stazione meteorologica non ha funzionato tra il 4 e il 20 novembre 1966. Dal 10 ottobre 1989 in poi la gestione della stazione meteorologica è passata dal personale dell'Aeronautica Militare a quello dell'Ispettorato delle Telecomunicazioni e dell'Assistenza al Volo (ITAV) e dell'Ente Nazionale di Assistenza al Volo (ENAV), essendosi venuta a trovare all'interno di un aeroporto civile.

Originariamente, la stazione meteorologica era ubicata sul fondo erboso a est della parte terminale della pista aeroportuale ad un'altezza del suolo di 37 metri s.l.m., con il pozzetto barometrico collocato a 38 metri s.l.m., e si caratterizzava per la strumentazione meccanica, con sensore termometrico collocato nel tradizionale Stevenson screen; dal 2009 la stazione tradizionale è stata sostituita con una stazione di tipo automatico con sensore termometrico collocato in uno schermo artificiale a 12 piatti con ventilazione forzata ed è stata riposizionata sul fondo erboso a ovest del settore centrale della pista aeroportuale, nel prato che si estende tra la pista e il Lago di Peretola, ad un'altezza del suolo di 40 metri s.l.m. L'ubicazione della stazione meteorologica dovrebbe peraltro nuovamente cambiare nel caso in cui dovesse essere realizzata la nuova pista aeroportuale parallela convergente al vicino tratto dell'autostrada A11 con orientamento 12/30, che di fatto andrebbe ad attraversare l'area dove attualmente sono collocati gli strumenti meteorologici.

Nel frattempo, e precisamente nel 2002, il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare aveva attivato a Firenze anche una stazione automatica DCP, contrassegnata da codice WMO 16171, ubicata presso la Scuola militare aeronautica "Giulio Douhet" all'interno del Parco delle Cascine dove mediamente si hanno minime più alte e massime più basse rispetto a quelle rilevate presso l'aeroporto di Peretola.

Caratteristiche

La stazione meteorologica si trova nell'Italia centrale, in Toscana, nel comune di Firenze, presso l'aeroporto di Peretola, in linea d'aria 6 km a nord-ovest del centro cittadino, col barometro collocato ad un'altezza di 40 metri s.l.m. e alle coordinate geografiche .

Prima del riposizionamento avvenuto nel 2009, la stazione meteorologica si trovava collocata con il proprio pozzetto barometrico ad un'altezza di 38 metri s.l.m. e alle coordinate geografiche , a circa 300-400 metri di distanza a sud rispetto all'attuale ubicazione.

La sua posizione è nella ampia conca occupata dalla Piana Fiorentina a sud di Monte Morello, che tende a favorire un leggero e locale effetto föhnizzante sulle temperature massime soprattutto durante la stagione primaverile ed estiva che va a sommarsi all'intensa subsidenza atmosferica in presenza di elevati geopotenziali con afflusso caldo da sud in quota e ventilazione al suolo molto debole da N/NW con massimo di alta pressione al suolo situato tra l'Italia settentrionale e l'Europa centrale. Al tempo stesso, con calma di vento può risentire di forti inversioni termiche invernali con minime rigide, sporadicamente addirittura inferiori anche a quelle dei vicini teleposti montani appenninici in caso di forte albedo susseguente a nevicate con accumulo, come nel caso del gennaio 1985.

L'area di ubicazione della stazione meteorologica è inoltre sottoposta a fenomeni di wind shear orografico, soprattutto nei mesi invernali e in presenza di venti nord-orientali

La stazione meteorologica è attiva 24 ore su 24 e, oltre a svolgere funzioni di assistenza alla navigazione aerea, effettua osservazioni semiorarie (METAR) su stato del cielo (nuvolosità in chiaro) e su temperatura, precipitazioni, umidità relativa, pressione atmosferica con valore normalizzato al livello del mare, direzione e velocità del vento. In passato, fino alla metà degli anni novanta, erano effettuate anche le misurazioni dell'altezza del manto nevoso al suolo (snow depth). L'emissione dei SYNOP viene invece attualmente effettuata con una frequenza trioraria alle ore sinottiche 0 GMT, 3 GMT, 6 GMT, 9 GMT, 12 GMT, 15 GMT, 18 GMT e 21 GMT.

Geomorfologia

Il territorio della piana fiorentina dove è situata la stazione meteorologica è una conca intermontana di origine alluvionale, originariamente occupata da un antico e ampio bacino lacustre, che si estende a ridosso del massiccio calcareo di Monte Morello che si eleva a nord. Il Lago di Peretola, dalle caratteristiche palustri, è ciò che resta all'interno dell'area aeroportuale dell'originario paesaggio che in ere remote occupava gran parte della pianura; la regimazione delle acque nella piana attorno all'area aeroportuale è regolata fin dalla seconda metà del Cinquecento da un canale artificiale principale denominato Fosso Reale.

Orografia: pianeggiante Idrografia: Fosso Reale e canali perimetrali di scolo delle acque dell'aeroporto Vegetazione: erbosa

Medie climatiche ufficiali

Dati climatologici 1971-2000 In base alle medie climatiche del trentennio 1971-2000, le più recenti in uso, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +6,5 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di 24,6 °C; mediamente si contano 35 giorni di gelo all'anno e 62 giorni annui con temperatura massima uguale o superiore ai 30 °C. Nel trentennio esaminato, i valori estremi di temperatura sono i +42,6 °C del luglio 1983 e i -23,0 °C del gennaio 1985.

Le precipitazioni medie annue si attestano a 873 mm, mediamente distribuite in 88 giorni, con minimo relativo in estate, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera.

L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 70,1% con minimo di 65% a luglio e massimi di 76% a novembre e a dicembre; mediamente si contano 27 giorni all'anno con episodi nebbiosi.

Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trentennio 1971-2000 e pubblicati nell'Atlante Climatico d'Italia del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare relativo al medesimo trentennio.http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/%28170%29Firenze%20Peretola.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 della stazione meteorologica di Firenze Peretola dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare

Dati climatologici 1961-1990 In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, ancora in uso per l'Organizzazione meteorologica mondiale e definito Climate Normal (CLINO), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +5,8 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +24,3 °C. Mediamente, si contano 41 giorni di gelo all'anno. I valori estremi registrati dalla stazione meteorologica sottolineano, inoltre, le spiccate escursioni termiche stagionali, avendo toccato i +42,6 °C di massima del 26 luglio 1983 e i −23,0 °C di minima del 12 gennaio 1985. Proprio nel 1985, la temperatura minima di −23,0 °C fu seguita da una temperatura massima estiva di +38,8 °C, che determinò un'escursione termica annua di ben 62 °C, valore finora mai eguagliato in Italia. Inoltre, è da segnalare che nel medesimo anno si registrarono, sia la temperatura minima assoluta che la massima assoluta per il mese di gennaio: ai −23,0 °C del giorno 12 seguirono i +19 °C del 23 gennaio. Nel trentennio esaminato, la media delle temperature massime assolute annue è di +37,5 °C, mentre la media delle minime assolute annue si attesta a -8,1 °C.

La nuvolosità media annua si attesta a 4,2 okta giornalieri, con massimo di 5,1 okta giornalieri in dicembre e minimo di 2,7 okta giornalieri in luglio.

Le precipitazioni medie annue si aggirano attorno ai 900 mm, distribuite in 92 giorni, con un picco in autunno ed un massimo secondario in primavera.

L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 70,3% con minimo di 65% a luglio e massimo di 78% a dicembre.

La pressione atmosferica media annua normalizzata al livello del mare si attesta a 1015,3 hPa, con massimo di 1018 hPa ad ottobre e minimo di 1013 hPa ad aprile.

Il vento presenta una velocità media annua pari a 4 m/s, con minimo di 3,6 m/s ad agosto e massimi di 4,3 m/s a febbraio, a marzo e ad ottobre; le direzioni prevalenti sono di tramontana tra novembre e febbraio e nel mese di aprile, di grecale a marzo, a settembre e ad ottobre, di libeccio a maggio e di ponente tra giugno ed agosto.

Nella tabella sottostante sono riportate le medie del trentennio 1961-1990.http://www.meteoam.it Tabelle e grafici climaticihttp://www.scia.sinanet.apat.it/sciaweb/scia_valori_tabelle.html Tabelle climatiche 1961-1990 del Sistema nazionale di raccolta, elaborazione e diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale dell'APAThttp://clima.meteoam.it/web_clima_sysman/Clino6190/CLINO170.txt Medie climatiche 1961-1990http://www.eurometeo.com/italian/climate Dati climatologici medihttp://www.worldclimate.com/cgi-bin/data.pl?ref=N43E011+4102+16170W Average sea-level pressurehttp://clisun.casaccia.enea.it/Profili/tabelle/319%20%5BFirenze%5D%20Firenze%20Peretola.Txt Direzione e intensità dei venti prevalenti

Dati climatologici 1951-1980 In base alle medie climatiche 1951-1980, la temperatura media del mese più caldo, luglio, si attesta a +23,7 °C, mentre la temperatura media del mese più freddo, gennaio, fa registrare il valore di +5,8 °C.http://www.worldclimate.com/cgi-bin/data.pl?ref=N43E011+1200+0050318G2 Firenze Peretola: Average Maximum Temperature 1951-1980http://www.worldclimate.com/cgi-bin/data.pl?ref=N43E011+1204+0050318G2 Firenze Peretola: Average Minimum Temperature 1951-1980 Nel trentennio esaminato, la temperatura massima più elevata di +39,9 °C è stata registrata nell'agosto 1958, mentre la temperatura minima più bassa di -12,8 °C risale al gennaio 1968.

Le precipitazioni medie annue si attestano a 898,4 mm, con picco massimo in autunno e con minimo relativo in estate.

Dati climatologici 1941-1970 In base alle medie climatiche 1941-1970, effettivamente calcolate tra il 1946 e il 1970, la temperatura media del mese più caldo, luglio, si attesta a +24,0 °C, mentre la temperatura media del mese più freddo, gennaio, fa registrare il valore di +5,5 °C. Nel medesimo periodo esaminato tra il 1946 e il 1970, la temperatura massima più elevata di +40,6 °C è stata registrata nell'agosto 1947, mentre la temperatura minima più bassa di -12,8 °C risale al gennaio 1968.