Scamandro () o Xanto () è un personaggio della mitologia greca. Omero scrive che gli umani lo chiamavano Scamandro mentre sull'Olimpo il suo nome era Xanto.

Genealogia Figlio di Oceano e Teti, o di Zeus, sposò la ninfa Idea che lo rese padre dei figli Teucro, Calliroe e Strimo.

Fu anche il padre di Melus (),Tolomeo Efestione 6.17, come epitomato da Fozio di Costantinopoli 190 e Glaucia (), Plutarco, Moralia 41 chiamata anche Menippe () e di Euritemiste (una ninfa naiade.Scoli ad Euripide, Oreste 11)

Glaucia ebbe da Dimaco (uno degli amici di Eracle) un figlio a cui fu dato lo stesso nome del nonno (Scamandro).

Mitologia

Suo padre gli diede l'onore di festeggiare le giovani donne che in seguito al matrimonio andavano a bagnarsi nelle sue acque ed appena uscite dall'acqua, Scamandro usciva dal suo letto e le accompagnava nel suo palazzo.

Durante la guerra di Troia, quando Patroclo viene ucciso da una lancia scagliata da Ettore, Achille, furioso, fa strage dei troiani e dei loro alleati; non essendo riuscito ad uccidere Ettore si rivolge contro i nemici superstiti che cercano di rifugiarsi sulla sponda opposta del fiume Scamandro. Achille si getta nel fiume inseguendo e falciando i fuggiaschi, riempiendo l'acqua di cadaveri, armi e scudi.

Il dio Scamandro, sdegnato per la carneficina, scaglia le sue acque contro di lui ed Achille, appesantito dall'armatura, rischia di annegare e viene salvato dall'intervento di Efesto che prosciuga le acque del fiume con una tremenda pioggia di fuoco.

Note

Bibliografia Fonti primarie Omero, Iliade Plutarco, Quaestiones Graecae Pseudo-Apollodoro, Libro III Strabone, Libro XIII

Fonti secondarie Robert Graves, I miti greci

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