Iturea è il nome greco della provincia derivato dal nome biblico Jetur, che rappresentava un figlio di Ismaele della GenesiGenesi, XXV, 15, 16. Il nome della regione è menzionato solo una volta nella BibbiaLuca , mentre tra i contemporanei il nome del popolo degli Iturei è tradotto in greco: Ἰτουραῖοι.

Storia Prima dei Romani È menzionata come una delle tribù sottomesse da DavideEusebio di Cesarea, Præparatio Evangelica, IX, 30, re degli Ebrei, ed ancora da Strabone, Plinio il Vecchio, Giuseppe Flavio ed altri. Essi ritenevano che fosse una tribù di origine araba, conosciuta dai Romani come un popolo di predatoriCicerone, Filippiche II, 112, ma anche apprezzato per la grande abilità dei suoi arcieriGaio Giulio Cesare, Bellum Africanum 20.

L'Iturea si trovava secondo Giuseppe FlavioGiuseppe Flavio, Antichità giudaiche XIII, 11., a nord della Galilea, mentre nel 105 a.C. Aristobulo I, avendo sconfitto gli Iturei, annesse parte di questo paese alla vicina Giudea, imponendo loro la religione ebraica. StraboneStrabone, Geografia, XVI, 2. include i territori dell'Iturea nel regno di Tolomeo, che regnò dall'85 al 40 a.C.

Roma in Oriente A Tolomeo successe il figlio, Lisania, chiamato da Cassio Dione CocceianoCassio Dione, Storia romana, XLIX, 32. "Re degli Iturei". Nel 23 a.C. la Iturea con le province limitrofe cadde nelle mani di Zenodoro, figlio di LisaniaGiuseppe Flavio Guerra giudaica, I, 20. Tre anni più tardi, alla morte del re Zenodoro, Augusto dava la Iturea ad Erode il Grande, che a sua volta la diede al figlio Erode FilippoGiuseppe Flavio, Antichità giudaiche XV, 10..

Parte della Iturea si trovava nella regione dei monti del Libano, come ci viene confermato da un'iscrizione del 6 d.C.Ephemeris Epigraphica 1881, pp. 537-542, nella quale un certo Q.Æmilius Secundus fu inviato dall'allora governatore di Galazia e Panfilia, Publio Sulpicio Quirinio, contro gli Iturei del Libano. Nel 38 Caligola diede in dono la Iturea ad un certo Soemo, che è chiamato da Cassio Dione CocceianoCassio Dione Cocceiano, Storia romana, LIX, 12. e da Cornelio TacitoCornelio Tacito, Annales, XII, 23. "Re degli Iturei".

Dopo la morte di Soemo, avvenuta nel 49, il suo regno fu incorporato nella provincia di SiriaCornelio Tacito, Annales, XII..

Coorti ausiliarie nell'esercito romano

Con la definitiva sottomissione ed alleanza di questa regione dell'antico Libano all'Impero romano, la popolazione degli Iturei iniziò a fornire truppe ausiliarie all'esercito romano: Ala I Augusta Ituraeorum sagittaria è attestata in Pannonia superiore ad ArrabonaCIL III, 4368 (p 1769); , e anche nella vicina Pannonia inferioreAE 1999, 1267. (probabilmente ad IntercisaRHP 144; RHP 145.) in un periodo non precisato (forse sul finire del I secolo). Potrebbe aver partecipato alla guerra di conquista della Dacia sotto Traiano. Fu trasferita in Mauretania CaesariensisAE 1955, 131. forse sotto Adriano. La troviamo in Pannonia inferiore nel 139., nel 148., nel 149 e nel 156AE 1983, 785. sotto Antonino PioCIL 16, 00112 (p 216), nel 166 sotto Marco Aurelio e Lucio Vero. e nel 192 sotto CommodoAE 2002, 1237; AE 2003, 2058.. Ala I Ituraeorum sagittariorum civium Romanorum, presente in Mauretania Tingitana sotto il regno di Adriano. A Tipasa in Numidia a metà del II secolo d.C. Sotto Antonino Pio (138-145) partecipa alla campagna di Mauritania. Ala II Augusta Ituraeorum sagittaria, forse operante in Pannonia, Mesia e Dacia. Cohors I Ituraeorum civium romanorum che potrebbe coincidere con la Cohors I Ituraeorum sagittaria, in questo caso potrebbe non essere coorte equitata (vale a dire un corpo misto di cavalieri e fanti). La troviamo in Siria nell'88 sotto DomizianoAE 1939, 126 = AE 1959, 252; , poi in Mauretania Tingitana nel 110-111 sotto Traiano; ; ., 122; ., nel 131 sotto AdrianoAE 1985, 991 = AE 1990, 1042., nel 151AE 1997, 1767., nel 153AE 2003, 1547., nel 157. e nel 161AE 1987, 500. sotto Antonino Pio. Cohors I Augusta; . Ituraeorum equitataAE 1929, 131. posizionata in un periodo non precisato in Germania superiore, in zona MogontiacumAE 1901, 86; ; . (I secolo?). La troviamo in Pannonia sotto Tito nel 79., sotto Traiano nei diplomi del 98 e 103; . forse a BrigetioAE 1997, 1260.. È in Dacia come I Ituraeorum Augusta nel 110 e 111; AE 1987, 854 = AE 1990, 860. in zona PorolissumAE 1979, 501 d1. ed ancora nel 137 sotto AdrianoAE 2002, 1223., nel 144. e 158 sotto Antonino PioCIL XVI, 107 (p 216); ., fino almeno a Marco Aurelio nel 179AE 1987, 843.. Cohors II Ituraeorum equitata si trova insieme alla III Ituraeorum in EgittoAE 2000, 1850. già dall'epoca di Germanico nel 18AE 1896, 39 = AE 1896, 46; CIL III, 14147,2.. È qui attestata ancora nell'82 sotto Domiziano., nel 106AE 1968, 513. sotto Traiano ed ancora sotto Antonino Pio nel 157.. Cohors III Ituraeorum equitataCIL III, 14147,7. la troviamo all'epoca di Domiziano (82.), di Traiano nel 106 ed Antonino Pio in EgittoAE 1952, 249ª; ; AE 2001, 2036.. Cohors IV Ituraeorum; Cohors V Ituraeorum; Cohors VI Ituraeorum: di loro non sappiamo nulla, se non che esistette la VII. Cohors VI Ituraeorum è ricordata in una lapide - dell'anno 136 d.C. - del tempio egizio di Dakka, secondo la testimonianza di G. B. Belzoni, Viaggi in Egitto e Nubia, Milano 1825, I, p. 155.

Cohors VII Ituraeorum si trovava in Egitto (a Tebe), forse nel II secoloCIL III, 59 (p 968)..

Note

Voci correlate Giudea Siria (provincia romana) Augusto Tiberio Lista delle truppe ausiliarie dell'esercito romano Qinnasrin

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