COINTELPRO (acronimo di Counter Intelligence Program, lett. "Programma di controspionaggio") era un programma di infiltrazione e controspionaggio interno dell'FBI, in parte illegale, attivo formalmente tra il 1956 e il 1971. Il programma prevedeva azioni di sorveglianza, infiltrazione, discredito e smantellamento nei confronti di organizzazioni politiche attive negli Stati Uniti.

Gli archivi dell'FBI confermano che obiettivi del programma erano sia gruppi che singole persone considerate "sovversive", tra i quali organizzazioni femministe, il Partito Comunista degli Stati Uniti d'America,. gli oppositori alla guerra del Vietnam, attivisti dei movimenti per i diritti civili come Martin Luther King Jr. e diversi gruppi del Black power (come per esempio la Nation of Islam e il Black Panther Party), gruppi ambientalisti e animalisti, l'American Indian Movement (AIM) e altri movimenti indipendentisti (come il movimento portoricano degli Young Lords), tutta una serie di organizzazioni facenti capo in genere alla New Left e le organizzazioni suprematiste bianche come il Ku Klux Klan e il National States' Rights Party.

Storia

L'FBI ha sempre svolto operazioni segrete contro gruppi politici interni fin dalla sua fondazione; le operazioni nell'ambito del COINTELPRO si svolsero ufficialmente tra il 1956 e il 1971. Il programma COINTELPRO iniziò nell'agosto 1956 su iniziativa di J. Edgar Hoover con un obiettivo mirato a "incrementare la faziosità, provocare rotture e ottenere defezioni" all'interno del Partito Comunista degli Stati Uniti (CPUSA). Le tattiche prevedevano il ricorso a telefonate anonime, ispezioni da parte dell'Internal Revenue Service (IRS) e la creazione di documenti per dividere dall'interno il partito.

Un memorandum di Hoover dell'ottobre 1956 incluse nel COINTELPRO anche la sorveglianza dei leader afro-americani, peraltro già attiva, usando come giustificazione presunte infiltrazioni comuniste.: . Nello stesso anno, Hoover scrisse una lettera aperta in cui denunciava T.R.M. Howard, chirurgo e facoltoso imprenditore del Mississippi leader per i diritti civili che aveva criticato l'inerzia dell'FBI nelle indagini sui recenti omicidi di George W. Lee, Emmett Till e altri cittadini afroamericani negli stati del Sud. Quando nel 1957 venne fondata la Southern Christian Leadership Conference, l'FBI iniziò quasi immediatamente a sorvegliarne le attività ponendo particolare attenzione a Bayard Rustin, a Stanley Levison e infine a Martin Luther King..

Dopo la marcia su Washington per il lavoro e la libertà del 1963, Hoover evidenziò proprio King tra gli obiettivi principali del COINTELPRO. Su pressioni di Hoover, William C. Sullivan, capo del COINTELPRO,: . scrisse:

Poco dopo, l'FBI iniziò a piazzare in modo sistematico microfoni spia nell'abitazione e nelle stanze di albergo dove soggiornava King, in consapevolezza della sua crescente statura come leader principale del movimento per i diritti civili..

A metà degli anni sessanta, King cominciò a criticare pubblicamente l'FBI per l'attenzione insufficiente nei confronti dell'impiego del terrorismo da parte dei suprematisti bianchi. Hoover replicò definendo pubblicamente King come "il più famigerato bugiardo degli Stati Uniti".. Il giornalista del Washington Post Carl Rowan nel 1991 affermò nelle sue memorie che l'FBI inviò almeno una lettera anonima a King per indurlo a suicidarsi. Anche lo storico Taylor Branch documenta un anonimo "pacco suicidio" spedito dall'FBI il 21 novembre 1964, contenente registrazioni audio ottenute intercettando il telefono di King e dai microfoni spia posizionati nelle stanze dell'albergo nei due anni precedenti e creato due giorni dopo l'annuncio del Premio Nobel per la pace a Martin Luther King.

Il nastro, realizzato dal tecnico audio John Matter documentava una serie di indiscrezioni a sfondo sessuale unite a una lettera che recitava "C'è un'unica via di uscita per te. Faresti meglio a imboccarla prima che venga rivelato alla nazione quanto sei schifoso, anormale e fraudolento".. In seguito venne fatto sapere a King che il nastro sarebbe stato consegnato ai mezzi di comunicazione se non avesse provveduto a suicidarsi prima di accettare il premio Nobel. Al rifiuto di King, il Direttore Associato dell'FBI Cartha D. DeLoach avviò una campagna mediatica distribuendo le registrazioni a diversi organi di informazione, tra cui Newsweek e Newsday, e ancora nel 1969 "gli sforzi [dell'FBI] per 'presentare negativamente' Martin Luther King Jr. non erano diminuiti nonostante fosse morto già da un anno. [L'FBI] fornì argomenti agli oppositori per attaccare il ricordo di King e (...) tentò di bloccare ogni sforzo di onorare il leader assassinato."

Nello stesso periodo il programma prese di mira anche Malcolm X. Sebbene un portavoce dell'FBI abbia negato qualsiasi coinvolgimento "diretto" nell'assassinio di Malcolm X nel 1965, è documentato che il Bureau si diede da fare per "allargare il solco" tra Malcolm X ed Elijah Muhammad tramite infiltrazioni e la "diffusione di dibattiti acrimoniosi all'interno dell'organizzazione", l'invenzione di voci e dicerie e altre tattiche mirate a inasprire le dispute interne che portarono alla fine all'omicidio di Malcolm X.. L'FBI si era pesantemente infiltrato nell'Organization of Afro-American Unity di Malcolm X durante i suoi ultimi mesi di vita. Secondo la biografia Malcolm X: A Life of Reinvention di Manning Marable, vincitrice di un premio Pulitzer, la maggior parte degli uomini che progettarono l'uccisione di Malcolm X non vennero mai catturati e l'effettiva portata del coinvolgimento dell'FBI nella sua morte non è nota.

A fronte dei disordini urbani del luglio-agosto 1967, l'FBI diede vita all'operazione "COINTELPRO-BLACK HATE", focalizzata su Martin Luther King e sulla Southern Christian Leadership Conference nonché sullo Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC), il Revolutionary Action Movement (RAM), i Deacons for Defense and Justice, il Congress of Racial Equality (CORE) e la Nation of Islam. BLACK HATE organizzò il Ghetto Informant Program e diede mandato a 23 uffici dell'FBI di "distruggere, sviare, screditare o altrimenti neutralizzare le attività delle organizzazioni nere di odio nazionalista"..

Un memorandum del marzo 1968 stabiliva che lo scopo del programma era "impedire la coalizione tra i gruppi nazionalisti neri militanti" e "l'avvento di un 'Messia' in grado di unificare (...) il movimento nazionalista nero", "identificare i possibili soggetti pericolosi e neutralizzarli prima che possano esercitare il loro potenziale di violenza [contro le autorità]", "impedire ai gruppi nazionalisti neri militanti e ai loro leader di guadagnare rispettabilità, gettando discredito su di essi (...) agli occhi sia della parte responsabile della comunità che dei progressisti simpatizzanti per loro" e "impedire nel lungo periodo la crescita delle organizzazioni nere militanti, specialmente tra i giovani". A Martin Luther King veniva attribuito il potenziale per diventare il "messia" se avesse rinunciato alla non-violenza e alla politica di integrazione, mentre a Stokely Carmichael veniva riconosciuto "il carisma necessario per essere una minaccia concreta in questo senso" venendo ritratto come una persona che aveva abbracciato una visione molto più militante del black power. L'FBI, pur essendo particolarmente concentrato sui leader e sugli organizzatori, non limitò il suo ambito solo a questo livello: anche singoli individui come gli autori di articoli erano elencati tra i destinatari dell'operazione..

Questo programma coincideva con un più vasto sforzo federale per preparare risposte militari in caso di guerriglia urbana ed ebbe quindi inizio una collaborazione crescente tra FBI, CIA, National Security Agency (NSA) e il Dipartimento della difesa. Nel 1967 la CIA avviò il proprio progetto di spionaggio interno denominato "Operazione Chaos".. Un obiettivo speciale era la Poor People's Campaign, un tentativo organizzato a livello nazionale da Martin Luther King e dalla Southern Christian Leadership Conference per occupare pacificamente la capitale Washington. L'FBI sorvegliò e tentò di far fallire la campagna a livello nazionale, ricorrendo al contempo a livello locale a tattiche di tipo diffamatorio per indebolire il sostegno alla marcia.. Anche le Pantere Nere erano tra gli obiettivi; in questo caso l'FBI operò per distruggere il movimento dal suo interno.

Nel complesso, COINTELPRO indirizzò tentativi di sabotaggio e di smembramento del Partito Socialista dei Lavoratori (1961), del Ku Klux Klan (1964), della Nation of Islam, delle Pantere Nere (1967) e dell'intero movimento politico-sociale della New Left, che comprendeva gruppi pacifisti e religiosi e varie comunità (1968). Un'indagine successiva condotta dalla Commissione Church del Senato stabilì che "il progetto COINTELPRO ebbe inizio nel 1956, in parte per la frustrazione nei confronti delle sentenze della Corte Suprema che limitavano i poteri governativi nel procedere apertamente contro i gruppi dissidenti". Commissioni ufficiali del Congresso e diverse sentenze giudiziarieV. ad esempio , 737 F.2d 1 (1984) e , 257 F.3d 534, 546 (2001). hanno concluso che le operazioni di COINTELPRO contro i gruppi socialisti e comunisti hanno superato i limiti statutari delle attività dell'FBI e violato le garanzie costituzionali di libertà di espressione e di libertà di associazione.

La rivelazione del programma all'opinione pubblica L'operato del COINTELPRO rimase segreto fino al 1971, quando un'incursione di un gruppo autoproclamatosi "Citizens Committee to Investigate the FBI" ("Comitato di cittadini per investigare sull'FBI") in un ufficio dell'FBI stessa fece sì che numerosi documenti riservati arrivassero agli organi di stampa. L'incontro di pugilato del marzo 1971 tra Muhammad Ali e Joe Frazier, noto come Fight of the Century, fornì la copertura necessaria al gruppo per portare a termine la loro operazione; lo stesso Muhammad Ali era tenuto sotto sorveglianza dal COINTELPRO per i suoi legami con la Nation of Islam e il movimento pacifista. Inizialmente molti organi giornalistici rifiutarono di pubblicare tali informazioni. Prima della fine dell'anno, Hoover dichiarò la fine del COINTELPRO come organizzazione centralizzata, stabilendo che successive azioni di controspionaggio sarebbero state organizzate caso per caso..

Ulteriori documenti vennero alla luce nel corso di azioni giudiziarie separate contro l'FBI intentate dal corrispondente dell'NBC Carl Stern, dal Partito Socialista dei Lavoratori e da diversi altri gruppi. Nel 1976, la Commissione Selezionata di studio delle operazioni governative rispetto alle attività di spionaggio del Senato degli Stati Uniti, più comunemente nota come Commissione Church dal nome del suo presidente, il senatore dell'Idaho Frank Church, diede corso a un'indagine approfondita sull'FBI e sul COINTELPRO. Molti dei documenti pubblicati sono stati, in parte o del tutto, oscurati.

Il rapporto finale della Commissione condannò senza mezzi termini la condotta dei servizi segreti (COINTELPRO compreso) riguardo alle attività interne agli Stati Uniti:

La Commissione Church ha documentato la storia di una repressione politica esercitata dall'FBI fin dalla prima guerra mondiale e attraverso gli anni venti, quando gli agenti erano incaricati di scovare "anarchici, comunisti, socialisti, riformisti e rivoluzionari" per deportarli. Le operazioni interne contro gruppi politici e pacifisti aumentarono tra il 1936 e il 1976.

Finalità Le finalità del programma COINTELPRO erano "screditare, smantellare, fuorviare o altrimenti neutralizzare" i gruppi ritenuti "sovversivi" dagli agenti dell'FBI addestrando gli agenti operativi per:

Creare un'immagine pubblica negativa dei gruppi individuati come obiettivo, tenendo sotto controllo gli attivisti e poi diffondendo al pubblico informazioni screditanti di carattere personale