I Cimbri (; ) erano una tribù germanica o celtica che assieme ai Teutoni ed agli Ambroni invase il territorio della Repubblica romana alla fine del II secolo a.C.
I Cimbri erano popoli germanici, anche se alcuni ritengono che fossero di origine celtica. Le fonti antiche indicano la loro sede originaria nel nord dello Jutland, nell'attuale Danimarca, che nell'antichità era chiamata penisola cimbra (, Kimbrikḕ khersónēsos).W. Pohl, Die Germanen, 2000, p. 89. Di loro lo storico romano Tacito scrisse nel 98 nella sua Germania:
Etnonimo L'origine del nome non è conosciuta. Un'etimologia possibileVasmer, Russisches etymologisches Wörterbuch, 1958, vol. 3, p. 62. è PIE "abitante", da "casa" (> ing. home), a sua volta una derivazione da "vivere" (> greco , lat. sinō); e quindi il germanico *χimbra- trova un esatto legame con lo slavico sębrъ "fattore" (> croato, serbo sebar, russ. sjabër).
A causa della somiglianza dei nomi i Cimbri sono spesso associati con i Cymry, il nome con cui i Gallesi chiamano se stessi.C. Rawlinson, "On the Ethnography of the Cimbri", Journal of the Anthropological Institute of Great Britain and Ireland 6 (1877), pp. 150-158. Tuttavia questa parola è generalmente fatta derivare dal celtico *Kombroges, nel significato di Compatrioti,Onions, C. T., & Burchfield, R. W. eds. The Oxford Dictionary of English Etymology, 1966, s.v. Cymry; Gove, Philip Babcock, ed. Webster's Third New International Dictionary. Springfield, MA: Merriam-Webster, 2002: 321 ed è difficile pensare che i Romani abbiano registrato questa forma come Cimbri (la forma Cambri è neo-latino). Il nome dei Cimbri è stato anche posto in relazione con la parola kimme nel significato di "bordo", cioè il popolo della costa,321-322 (Nordisk familjebok / Uggleupplagan. 5. Cestius - Degas) Nordisk familjebok, Projekt Runeberg ma questa ipotesi è incompatibile con l'associazione di Cimbri con Himmerland giacché kimme non mostra gli effetti della Legge di Grimm. Ed infine dall'antichità il nome era stato accostato a quello dei Cimmeri.Posidonio in .
Storia Origine Gli archeologi non hanno trovato alcuna chiara indicazione di una migrazione di massa dallo Jutland nei primi anni dell'Età del ferro. Il Calderone di Gundestrup, depositato in una palude dell'Himmerland nel II o I secolo a.C., mostra che vi fosse una sorta di contatto con l'Europa del sud-est, ma è incerto se questo contatto possa essere associato con la cultura cimbra.Kaul, F. & Martens, J. "Southeast European Influences in the Early Iron Age of Southern Scandinavia. Gundestrup and the Cimbri", Acta Archaeologica 66 (1995), pp. 111-161.
Secondo le fonti greche e romane i Cimbri provenivano dallo Jutland, che era chiamato Chersonesus Cimbrica () dal loro nome. Secondo le Res gestæ di Augusto, i Cimbri erano ancora presenti nella penisola danese intorno all'anno 1..
Il geografo greco Strabone testimonia che i Cimbri erano ancora presenti tra le tribù germaniche, probabilmente nella "Cimbrica peninsula":.
Sulle mappe di Tolomeo, i "Kimbroi" sono collocati nella parte più a nord della penisola dello Jutland,Claudio Tolomeo II, 11.7 "i Cimbri sono quelli più a nord di tutte (queste tribù)"., cioè l'attuale Himmerland (giacché il Vendsyssel-Thy era in quel periodo un gruppo di isole). Himmerland (antico danese Himbersysel) in genere è considerato che riporti il loro nome,Jan Katlev, Politikens etymologisk ordbog, København 2000, p. 294; Kenneth W. Harl, Rome and the Barbarians, The Teaching Company, 2004 in una forma più arcaica, senza la Legge di Grimm (PIE k > Germ. h). In alterna il latino C- rappresenta un tentativo di rendere il non familiare proto-germanico , forse da parte di interpreti di lingua celtica (intermediari celtici spiegherebbero anche il germ. *Þeuðanōz che divenne il latino Teutones).
Scontro con i Romani (113 - 101 a.C.)
Strabone scrive che nel 113 a.C. i Cimbri si scontrarono e vinsero un'armata romana nei pressi di Noreia, nel Norico..
Qualche tempo prima del 100 a.C., molti dei Cimbri, così come i Teutoni e Ambroni migrarono a sud-est. Dopo diverse battaglie senza successo contro i Boi e altre tribù celtiche, apparvero attorno al 113 a.C.,. prima in Pannonia contro gli Scordisci e poi nel Norico, dove invasero i territori di uno degli alleati di Roma, i Taurisci.
Su richiesta del Console romano Gneo Papirio Carbone, inviato a difendere i Taurisci, si ritirarono, solo per scoprirsi ingannati e attaccati nella Battaglia di Noreia, dove sconfiggono i Romani. Solo una tempesta, che separa i combattenti, salva le forze romane dalla distruzione completa..
Ora la strada verso l'Italia era aperta, ma i Cimbri si rivolsero ad ovest verso la Gallia. Nel 109 a.C. riuscirono a sconfiggere un nuovo esercito romano del console Marco Giunio Silano, che era il comandante della Gallia Narbonese. Lo stesso anno, riuscirono a battere anche un secondo esercito romano del console Lucio Cassio Longino, che venne ucciso a Burdigala (moderna Bordeaux). Nel 107 a.C., i Romani ancora una volta perdono contro i Tigurini, che erano alleati dei Cimbri.
Solo nel 105 a.C. i Cimbri progettarono un attacco diretto contro la Repubblica Romana. Presso il fiume Rodano i Cimbri si scontrarono con gli eserciti romani. I comandanti romani, il proconsole Quinto Servilio Cepione e il console Gneo Manlio Massimo, impedirono il coordinamento dei romani e così i Cimbri riuscirono prima a sconfiggere il legato Marco Aurelio Scauro e poi a causare una clamorosa sconfitta nella Battaglia di Arausio. I Romani persero ben 80.000 uomini, escluse cavalleria ausiliaria e non combattenti, con un conto totale delle perdite vicino a 112.000.
Roma era nel panico e il terror cimbricus divenne proverbiale. Tutti si aspettavano di vedere presto i nuovi Galli al di fuori delle porte di Roma. Si ricorse dunque a misure eccezionali: contrariamente alla costituzione romana, Gaio Mario, che aveva recentemente sconfitto Giugurta, fu eletto console per cinque anni di fila (104-100 a.C.).
Nel 103 a.C., i Cimbri e i loro alleati proto-germanici, i Teutoni, si erano rivolti verso la Penisola Iberica, dove avevano saccheggiato in lungo e in largo. Durante questo periodo Gaio Mario aveva avuto il tempo per prepararsi e, nel 102 a.C., era pronto ad affrontare Teutoni ed Ambroni al Rodano. Queste due tribù intendevano passare in Italia attraverso i valichi occidentali, mentre i Cimbri e i Tigurini avrebbero dovuto prendere la strada del Nord attraverso il Reno e le Alpi.
Alla foce del fiume Isère, i Teutoni e gli Ambroni si scontrarono con Mario, il cui campo ben fortificato non gli fu possibile espugnare. Proseguirono così il loro percorso, inseguiti da Mario stesso. Alla Battaglia di Aquae Sextiae, i Romani vinsero due scontri e presero prigioniero il re Teutone Teutobod.
I Cimbri erano nel frattempo penetrati attraverso le Alpi nel nord Italia. Il console Quinto Lutazio Catulo non aveva osato fortificare i passi, ma si era invece ritirato dietro il fiume Po, lasciando così la pianura aperta agli invasori. I Cimbri non hanno fretta, ed i vincitori di Aquae Sextiae hanno così il tempo di arrivare con i rinforzi. Alla battaglia di Vercelli, alla confluenza del Sesia con il Po, nel 101 a.C., il lungo viaggio dei Cimbri ebbe termine.
Vercelli fu una sconfitta devastante per i Cimbri, ed entrambi i capi Lugius e Boiorix vi furono uccisi. Si racconta che per evitare la schiavitù le donne cimbre si suicidarono assieme ai loro figli. I Cimbri furono annientati, anche se alcuni possono essere sopravvissuti al ritorno in patria, dove una popolazione con questo nome risulta residente nel nord dello Jutland nel I secolo, secondo le fonti citate sopra.
Tuttavia, secondo Giustino, più di un decennio più tardi, nel 90-88 a.C., Mitridate il Grande inviò ambasciatori ai Cimbri per chiedere aiuti militari, a giudicare dal contesto devono aver vissuto in Nord Europa orientale al tempo.Marcus Junianus Giustino, Epitome della Storia Filippica di Pompeo Trogo, 38.3.6. 'In the next place, well understanding what a war he was provoking, he sent ambassadors to the Cimbri, the Gallograecians, the Sarmatians, and the Bastarnians, to request aid' Justin: Epitome of the Philippic History of Pompeius Trogus, Book 38
Religione Strabone racconta di sacerdotesse tra i Cimbri, che avevano capelli grigi, erano vestite di bianco con mantelli di lino fissati con fermagli a guaine di bronzo ed erano a piedi nudi. Ora con una spada in mano, queste sacerdotesse vagavano alla ricerca di prigionieri di guerra in tutto il campo; una volta trovati, prima li incoronavano e poi li conducevano ad un vaso di bronzo, capiente come venti anfore. Il recipiente si trovava su una piattaforma rialzata dove doveva montare la sacerdotessa, la quale avrebbe poi tagliato la gola di ogni prigioniero, raccogliendone il sangue in questo grande recipiente-bollitore. Il sangue effuso sarebbe poi servito per interpretare una profezia, mentre il corpo del prigioniero ormai morto, era oggetto di un'ispezione delle viscere, sempre per poter emettere una profezia sulla vittoria del proprio popolo. Le donne poi, durante le battaglie, dovevano battere sulle pelli che erano appese ai carri per produrre un rumore assordante e quasi ultraterreno, che potesse intimorirne il nemico..
Lingua Uno dei problemi maggiori è che in questo periodo Greci e Romani tendono a indicare tutti i popoli a nord della loro sfera d'influenza come Galli, Celti o Germani piuttosto indiscriminatamente. Cesare sembra essere stato uno dei primi autori a distinguere fra i due gruppi, per un motivo politico: era un argomento a favore del confine renano.A.A. Lund, Die ersten Germanen: Ethnizität und Ethnogenese, Heidelberg 1998. Tuttavia non ci si può fidare completamente di Cesare e Tacito quando attribuiscono individui e tribù all'una o all'altra categoria. La maggioranza delle fonti antiche classificano i Cimbri come una tribù germanica,; ; ; ; . ma alcuni autori antichi includono i Cimbri tra i Celti..
Ci sono poche testimonianze dirette della lingua dei Cimbri: Riferendosi all'Oceano Settentrionale (il Baltico o il Mare del Nord), Plinio dichiara:: «Philemon Morimarusam vocari Cimbris, hoc est mortuum mare, independente usque ad promuntorium Rusbeas, ultra Cronium deinde».
Le parole per "mare" e "morto" sono muir e marbh in Irlandese e mor e marw in Gallese.F. M. Ahl, "Amber, Avallon, and Apollo's Singing Swan", American Journal of Philology 103 (1982) 399. La stessa parola per "mare" è conosciuta anche nel germanico, ma con una a (*mari-), mentre un affine di marbh è assente in tutti i dialetti del germanico.La lingua germanica ha *murþ(r)a "assassino" (con il verbo*murþ(r)jan), ma usa *daujan e *dauða- per "morire" e "morto". Ancora, dato che Plinio non aveva sentito la parola direttamente da un informatore cimbro, non si può affermare con certezza che quella parola non fosse in effetti gallicaDunque Pokorny, Indogermanisches etymologisches Wörterbuch, 1959, p. 735, descrive la parola come "gallico?". ed è comunque possibile che il Mare del Nord o il Mar Baltico fossero considerati "morti" e "gelidi" dai Centro-Europei piuttosto che dagli Scandinavi, stanziati sulle coste del mare.
I capi cimbri conosciuti hanno nomi che sembrano celtici, tra cui Boiorix (che può significare "re dei Boi" o, più letteralmente, "Re dei Guerrieri"), Gaesorix (che significa "Re della lancia"), e Lugius (che può venire dal nome del dio celtico Lúg). Henri Hubert (1934)Hubert, The Greatness and Decline of the Celts, 1934 Ch. IV, I. dichiara "Tutti questi nomi sono celtici, e non possono essere altro". Tuttavia ciò non significa necessariamente che i Cimbri fossero celtici, in quanto gli stessi elementi possono esistere in germanico (si veda ad esempio il nome del re vandalo Genserico, probabilmente analogo a Gaesorix).