Ha governato la Corea del Nord dal 1994 fino alla morte. È stato preceduto dal padre Kim Il-sung, che ha governato la Corea del Nord dal 1948 alla morte, nel 1994, e che conserva tutt'oggi il titolo di "presidente eterno". Kim Jong-il è stato presidente della Commissione di difesa nazionale e segretario del Partito del Lavoro di Corea (nominato segretario generale eterno del partito nell'aprile del 2012).
Comandante del terzo esercito più grande al mondo, in Corea del Nord veniva salutato come il "caro leader" o il "grande leader della Patria". L'anniversario della nascita è inoltre una festività pubblica.
Biografia
Primi anni Secondo gli archivi sovietici, Kim venne al mondo il 16 febbraio 1941 in un campo militare vicino a Chabarovsk, in Siberia; questa è la data di nascita che viene comunemente accettata dagli storici occidentali. Secondo le fonti ufficiali nordcoreane, la nascita di Kim sarebbe invece avvenuta sul monte Paektu, in Corea del Nord, esattamente un anno dopo: il 16 febbraio 1942. Come già ricordato, egli era figlio dell'importante membro del Partito Comunista Coreano in esilio Kim Il-sung, che era comandante di battaglione nell'88ª Brigata (un'unità composta da guerriglieri cinesi e coreani), e della prima moglie di Kim Il-sung, Kim Jong-suk. Durante i suoi primi anni di vita, trascorsi in Unione Sovietica, Kim Jong-il avrebbe avuto come nome Jurij Irsenovič Kim.
Nel 1945, conclusasi la seconda guerra mondiale con la sconfitta del Giappone, la Corea dichiarò l'indipendenza dai nipponici. Suo padre tornò a Pyongyang nel settembre, mentre il piccolo Kim Jong-il raggiunse la Corea a fine novembre, sbarcando a Sonbong (선봉 군, conosciuta anche come Unggi) da una nave sovietica. La famiglia si trasferì in casa di un ex ufficiale giapponese a Pyongyang e nel 1948 dovette sopportare la morte del piccolo "Shura" Kim, fratello di Kim Jong-il, che annegò in piscina. L'anno seguente la madre di Kim morì di parto; voci non confermate affermano che gli altri componenti della famiglia, pur vedendola sanguinante, non fecero nulla per salvarla.Jerrold M. Post e Alexander George, Leaders and their followers in a dangerous world, pag. 243.
Formazione Secondo la sua biografia ufficiale Kim ha completato il corso di istruzione generale tra il settembre del 1950 e l'agosto del 1960, frequentando la scuola elementare n. 4 e la scuola media n. 1 (Scuola Media Superiore Namsan, un istituto speciale per i figli dei dirigenti del partito) a Pyongyang.Kim Hyun Sik, "The Secret History of Kim Jong Il", Foreign Policy, 1º settembre 2008, issue 168, p.44. I media occidentali contestano quest'affermazione, sostenendo che quando scoppiò la Guerra di Corea Kim Jong-il venne inviato nella Repubblica Popolare Cinese al fine di completare la sua istruzione, in modo che la sua vita non fosse messa a repentaglio dal conflitto.Martin, Bradley K. (2004). Under the Loving Care of the Fatherly Leader, New York: St. Martin's Press. ISBN 0-312-32221-6.
Durante tutto il periodo della sua formazione scolastica Kim si occupò di politica. Fu attivo nell'Unione dei Ragazzi e nella Lega della Gioventù Democratica (DYL), prendendo parte a gruppi di studio sulla teoria politica marxista e sulla letteratura, anche occidentale. Nel settembre del 1957 divenne vicepresidente della DYL e perseguì un programma di lotta contro la faziosità, tentando di favorire una maggiore formazione ideologica tra i suoi compagni di classe; organizzò inoltre concorsi accademici e seminari, oltre a contribuire alla realizzazione di visite guidate sul campo.
Durante la sua giovinezza gli interessi di Kim spaziavano dalla musica all'agricoltura, fino a comprendere la riparazione di automobili. Si recava a scuola con autocarri e motori elettrici da lui costruiti in laboratorio e ha spesso favorito la visita di fabbriche e aziende agricole, che faceva insieme con i suoi compagni di classe.Pyongyang: Foreign Languages Press, 1998, pp. 6–9. Gli piaceva inoltre leggere libri di filosofia e di arte militare.
Nel settembre del 1960 si iscrisse all'Università Kim Il-sung di Pyongyang, dove frequentò il corso di laurea in economia politica marxista. Durante il periodo universitario lavorò come operaio in un'industria tessile e come riparatore di televisori, mentre nel luglio del 1961 si iscrisse ufficialmente al Partito del Lavoro di Corea; molto spesso Kim Jong-il accompagnava il padre nei suoi incontri con la popolazione in tutto il Paese.
All'inizio degli anni sessanta si recò in Germania Est (allora alleata della Corea del Nord) e a Berlino fu addestrato presso un'unità dell'aeronautica militare. Completò poi gli studi in Corea, laureandosi nell'aprile del 1964 con una tesi dal titolo La posizione e il ruolo di una circoscrizione nella costruzione del socialismo.Pyongyang: Foreign Languages Press, 1998, pp. 9–17 Nel corso degli anni settanta avrebbe inoltre studiato inglese all'Università di Malta durante una vacanza sull'isola, ospite del primo ministro maltese Dom Mintoff.Kim is a baby rattling the sides of a cot, Guardian Unlimited, 30 dicembre 2002
Nel frattempo il vedovo Kim Il-sung si era risposato e dal secondo matrimonio aveva avuto un altro figlio, chiamato Kim Pyong-il in onore del fratellastro morto annegato; questi venne avviato alla carriera diplomatica ed ha ricoperto il ruolo di ambasciatore della Corea del Nord in diversi paesi europei dal 1988 al 2019, anno del suo ritorno nella madre patria. Alcuni giornalisti hanno ipotizzato che Kim Pyong-il sia stato mandato in luoghi lontani per evitare uno scontro fratricida con Kim Jong-il per la successione al potere.Happy Birthday, Dear Leader - who's next in line? Articolo di Yoel Sano sull'Asian Times del 14 febbraio 2004
La scalata al potere (1964-1979) Subito dopo la laurea cominciò la scalata all'interno del partito. L'ingresso in politica avvenne in contemporanea alla crisi sino-sovietica che incrinò l'unità del mondo comunista; all'interno del PLC egli si distinse come uno degli esponenti più fedeli alla dottrina marxista-leninista e lanciò anche una campagna contro i revisionisti (non a caso il Partito del Lavoro di Corea venne ribattezzato "Partito Anti-Revisionista") che, a suo dire, cedendo ad alcuni ideali della filosofia confuciana avevano annacquato la spinta rivoluzionaria del movimento, contravvenendo alle indicazioni di Kim Il-sung.Mansourov, Alexandre Korean Monarch Kim Jong Il: Technocrat Ruler of the Hermit Kingdom Facing the Challenge of Modernity , Asia-Pacific Center for Security Studies.
Nel 1965 Kim Jong-il venne nominato istruttore e capo sezione per il Comitato centrale del partito; lavorò poi nell'importante Dipartimento dell'organizzazione e nel 1968 divenne membro del Politburo. Durante la fine degli anni sessanta Kim scrisse una serie di articoli in materia di economia: in essi stigmatizzava l'opinione secondo cui la principale forza trainante dello sviluppo economico era l'incentivazione salariale dei lavoratori, sostenendo invece che maggiori motivazioni potevano essere tratte dall'avere un'ideologia comune; fece quindi il giro del Paese, dando indicazioni sulla ristrutturazioni tecniche che si dovevano verificare in tutti i settori industriali del Paese.
Tra il 1967 e il 1969 si occupò dell'Armata del popolo nordcoreano, accogliendo le critiche di chi sosteneva che la burocrazia delle forze armate opprimesse e imbavagliasse il partito. Kim si dedicò a ribaltare la situazione, facendo in modo che i soldati fossero direttamente inquadrati all'interno del PLC: in occasione della quarta riunione plenaria indicò come responsabili del tentativo di egemonizzare il partito alcuni ufficiali dell'Armata, che furono successivamente espulsi dall'esercito.Pyongyang: Foreign Languages Press, 1998, pp. 24–25
Durante i primi anni nel Comitato centrale del partito Kim Jong-il supervisionò anche le attività di propaganda e proselitismo del Dipartimento, con l'obiettivo di rivoluzionare l'arte coreana. Gli artisti furono invitati a creare opere che fossero innovative nel contenuto e nella forma e prodotte da nuovi metodi e sistemi totalmente scevri dalle antiche tradizioni delle arti coreane. È in questo periodo che nacque la sua passione per il cinema: secondo Kim Jong-il un film era la combinazione di tutte le altre forme d'arte esistenti, pertanto l'evoluzione rivoluzionaria della produzione cinematografica avrebbe trainato tutte le altre manifestazioni artistiche. Adattò personalmente alla realtà nordcoreana alcune opere realizzate o ambientate durante la seconda guerra mondiale che, a partire dagli anni settanta, vennero pubblicate.Pyongyang: Foreign Languages Press, 1998, pp. 35–40.
Scelto come vice-direttore del Comitato centrale del partito nel settembre del 1970, venne eletto membro del Comitato nell'ottobre del 1972 e segretario della stessa organizzazione un anno dopo.Pyongyang: Foreign Languages Press, 1998, p. 32. In questa veste favorì una certa "popolarizzazione" del partito: i burocrati, che dovevano provenire dalle file dei militanti del PLC, dovevano lavorare per venti giorni al mese insieme con i lavoratori a loro subordinati di un livello nell'organigramma partitico o statale.Pyongyang: Foreign Languages Press, 1998, p. 35. Nel febbraio del 1974 Kim entrò nel Comitato politico del partito e si cominciò a chiamarlo "caro leader".Pyongyang: Foreign Languages Press, 1998, p. 48
Fu molto attivo e si recava spesso in ogni angolo della Corea del Nord a tenere comizi e incontrare il popolo, fulcro della sua ideologia detta "delle tre rivoluzioni". Favorì la ricerca scientificaPyongyang: Foreign Languages Press, 1998, pp. 61–66., sovvenzionandola con denaro pubblico, elaborò un sistema di economia totalmente pianificataPyongyang: Foreign Languages Press, 1998, pp. 56–60. e si diede da fare nella costruzione di numerose organizzazioni politiche e militari di massa.Pyongyang: Foreign Languages Press, 1998, p. 72.
Strenuamente favorevole alla riunificazione della Corea, nel 1977 fu tra i fondatori del "Comitato internazionale di collegamento per l'indipendente e pacifica riunificazione della Corea"; partecipò di conseguenza a numerose trattative diplomatiche con i rappresentanti della Corea del Sud,Pyongyang: Foreign Languages Press, 1998, pp. 72–75. che però ebbero sempre esito negativo.
Dagli anni ottanta alla morte di Kim Il-sung (1994) Nell'ottobre del 1980 si svolse il sesto Congresso del Partito del Lavoro di Corea, da cui la posizione di Kim Jong-il uscì molto rafforzata: al termine delle riunioni egli fece il suo ingresso nel politburo, nella commissione militare e nella segreteria del partito. Nel febbraio del 1982 l'Assemblea popolare suprema ratificò la sua entrata all'interno dell'organizzazione e da quel momento in poi molti osservatori internazionali pensarono che si trattasse di un'investitura politica.
Cominciò nei confronti del "caro leader" () un culto della personalità modellato su quello del padre, il "grande leader": Kim venne definito "leader coraggioso" e si parlò di lui come "il successore ideale per la causa rivoluzionaria". Dopo Kim Il-sung era ormai lui la figura più potente della Corea del Nord.
Il governo della Corea del Sud ha accusato Kim Jong-il di aver ordinato nel 1983 l'attentato di Rangoon (oggi Yangon), in Birmania, che costò la vita a diciassette ufficiali sudcoreani, tra cui quattro componenti del governo. A lui venne attribuito anche l'attentato che nel 1987 costò la vita a tutti e 115 i passeggeri del Korean Air Flight 858: in questo caso l'agente che mise la bomba nell'aereo, Kim Hyon-hui, disse che l'ordine le era stato dato direttamente da Kim.