Biografia Discendente di una famiglia della numerosa comunità ebraica di Lugo, in tenera età perse il padre, Cesare, che venne ucciso da un dipendente della ditta in cui lavorava (21 giugno 1887)Sante Medri, Gustavo Del Vecchio. Dalla vicenda umana alla Scienza economica, in «Studi Romagnoli», Anno LVII, 2006, pp. 283-307.. La madre, Beatrice Cavalieri, decise di trasferirsi a Bologna con i figli. Gustavo frequentò le scuole della città felsinea dalle elementari al liceo.
Nell'anno 1900 s'iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università La Sapienza di Roma. Qui conobbe uno dei suoi primi maestri, Arturo Labriola, docente di Filosofia della storia. L'anno dopo ritornò a Bologna, proseguendo gli studi in legge nell'ateneo felsineo. Seguì i corsi di Tullio Martello noto economista. Nel 1904, ad appena 21 anni, Del Vecchio si laureò con una tesi sulla teoria del monopolioLa tesi di laurea venne pubblicata l'anno successivo con il titolo Prodotto netto e monopolio, Bologna, A. Noè, 1905.. Completò poi la sua preparazione in Inghilterra ed in Germania (Università di Berlino)Voce "Gustavo Del Vecchio" in AA.VV., Biografie e bibliografie degli Accademici Lincei, Roma, Acc. dei Lincei, 1976, p. 873..
Dopo aver partecipato come volontario alla prima guerra mondiale, Del Vecchio avviò l'attività di docente di discipline economiche. Insegnò all'Istituto superiore di Scienze economiche e commerciali di Trieste dal 1920 al 1926, all'Università di Bologna dal 1926 e alla Bocconi di Milano dal 1930.
Attraverso un'intensa attività di studio e ricerca Del Vecchio, realizzò una notevole quantità di ricerche e pubblicazioni. Fin dal 1909 avviò una collaborazione con la prestigiosa rivista Giornale degli economisti. Le sue ricerche sulla moneta e il credito, ricche di spunti originali, confluirono nel volume Ricerche sopra la teoria generale della moneta (1932). Gli studiosi sono concordi nel ritenere che la modalità dell'approccio di Del Vecchio all'economia tenesse conto della “vastità dei nessi fra teoria e storia economica e l'importanza di una formazione storica dell'economista”Alberto Zanni, Gustavo Del Vecchio. Teoria e storia di un mediatore di cultura, in «Révue Internationale d'Histoire de la Banque», nn. 26-27, 1983, pp. 169-219.. Fu redattore ed anche direttore di importanti riviste, quali «Econometrica», «Economia», «Beiträge zur Ökonomischen Theorie», «Economia Internazionale», «Rivista bancaria», ed altre..
Fino al 1933 riuscì ad evitare l'iscrizione al Partito fascista, obbligatoria per tutti i docenti degli atenei italiani. Nel 1934 divenne rettore dell'Università Bocconi. Nel 1938 decadde da tutte le cariche a causa delle leggi razziali emanate dal regime fascista. Costretto ad abbandonare l'insegnamento, nel 1943 espatriò in Svizzera, dove rimase fino al 1945. Tornò quindi a insegnare a Bologna.
Nel dopoguerra il contributo di Gustavo Del Vecchio alle scelte governative in materia di politica economica fu rilevante. Fu consigliere di Meuccio Ruini, il ministro per la Ricostruzione delle Terre liberate dal nemico nel governo Parri (giugno-dicembre 1945). Si schierò contro l'approvazione di un'imposta globale sul patrimonio. Nel 1947 fu chiamato a ricoprire la carica di Ministro del Tesoro nel quarto governo De Gasperi (31 maggio 1947 - 23 maggio 1948). Assunse linterim del Bilancio dopo che Luigi Einaudi, che ne era titolare, fu eletto Presidente della Repubblica. Del Vecchio fornì la sua opera per la stabilizzazione della lira e per arrestare l'azione inflazionistica, assumendo nell'agosto 1947 la presidenza del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio.
Nel 1948 ottenne le cattedre di Scienza delle finanze e Diritto finanziario presso La Sapienza di Roma, che tenne fino al 1958. Inoltre, tra il 1948 e il 1950 ricoprì il prestigioso incarico internazionale di Governatore del Fondo Monetario Internazionale e dal 1958 fu membro del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.
Ebbe tra i suoi allievi Federico Caffè, Pierpaolo Luzzatto Fegiz e Giovanni Demaria.
Opere principali
Federico Caffè (a cura di), Antologia di scritti di Gustavo del Vecchio nel centenario della nascita, Franco Angeli, Milano 1983.
Biblioteca personale La Biblioteca di Scienze sociali dell'Università degli studi di Firenze conserva il Fondo Gustavo del Vecchio, consistente in 85 volumi e 36 fascicoli in prevalenza argomento economico, storico-economico e statistico. Alcuni scritti sono stati donati dall'autore alla Biblioteca civica di Lugo, il suo paese natale
Premi e riconoscimenti Premio Marzotto per l'Economia (1965); Premio Ischia internazionale di giornalismo: "Penna d'oro" della Presidenza del Consiglio dei ministri (1966).
Note
Bibliografia Voce "Gustavo Del Vecchio" in AA. VV., Biografie e bibliografie degli Accademici Lincei, Roma, Acc. dei Lincei, 1976, pp. 873–875. Gianfranco Tusset, Money as Organization. Gustavo Del Vecchio's Theory, London, Pickering & Chatto, 2014
Alberto Zanni, Gustavo Del Vecchio. Teoria e storia di un mediatore di cultura, in «Révue Internationale d'Histoire de la Banque», nn. 26-27, 1983, pp. 169–219.
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Collegamenti esterni
Del Vecchio, Gustavo, su sie-asee.it, Archivio Storico delle Economiste e degli Economisti.
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