È stato consigliere comunale e assessore di Roma, deputato alla Camera dal 1993 al 1994 e dal 2001 al 2006, senatore della Repubblica dal 2006 al 2007 ed europarlamentare dal 2014 al 2019.

Biografia

Discendente della famiglia aristocratica marchigiana Rocchi Bettini Camerata Passionei Mazzoleni, è appassionato fin da giovanissimo di politica e cinema. Ancora studente collabora alla rivista Cinema Nuovo diretta da Guido Aristarco, a Cinemasessanta diretta da Mino Argentieri. Partecipa ai cinegiornali liberi di Cesare Zavattini e Ugo Gregoretti.

Iscrittosi a 14 anni al Partito Comunista Italiano (PCI), milita nella Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), la sua organizzazione giovanile, dove negli anni '70 entra far parte del gruppo dirigente della federazione romana diretta all'epoca da Gianni Borgna. .

Alla morte di Pasolini nel 1975, ne accompagna il suo ultimo film, Salò o le 120 giornate di Sodoma, alla prima mondiale che si svolge al Festival Paris Cinéma; lo presenta al pubblico insieme a Bertolucci.

Dal 1977 al 1979 è stato segretario della federazione romana della FGCI. Nel 1978, mentre difende i giovani democratici della facoltà di economia e commercio all'Università di Roma "La Sapienza", un banco lanciato dal terzo piano nell'androne della facoltà dai militanti di Autonomia Operaia gli provoca una grave frattura al braccio. Successivamente viene chiamato dal segretario della FGCI Massimo D'Alema a far parte della sua segreteria. Nella FGCI ha conosciuto anche Walter Veltroni, a cui è rimasto legato politicamente per il resto della sua carriera.

Tornato alla federazione del PCI di Roma, alle elezioni amministrative del 1981, come Responsabile della propaganda, imposta la comunicazione per Luigi Petroselli, sindaco uscente di Roma che viene rieletto. Dopo la sconfitta della sinistra dell'anno precedente, è giovanissimo segretario comunale del PCI di Roma. In questa veste si oppone alla Democrazia Cristiana (DC), allora guidata da Vittorio Sbardella. L'opposizione, innanzitutto condotta dai comunisti, determina la caduta del sindaco Pietro Giubilo e le elezioni anticipate alle quali il PCI ottiene un buon risultato. Tuttavia rimane maggioranza l'asse DC-Partito Socialista Italiano (PSI), con la DC costretta però a cedere sul sindaco, che diventerà Franco Carraro. Bettini entra nel consiglio comunale.

Durante la svolta della Bolognina di Achille Occhetto, che porterà allo scioglimento del PCI e la sua confluenza nel Partito Democratico della Sinistra (PDS), Bettini è stato tra i suoi sostenitori, dichiarando di farlo "con la testa ma non col cuore"; motivo per cui si è verificato un temporaneo strappo con l'amico e maestro Pietro Ingrao (il più autorevole tra gli esponenti contrari alla svolta).

Alle elezioni politiche del 1992 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste del PDS nella circoscrizione Roma-Viterbo-Latina-Frosinone, risultando tuttavia con 8.102 preferenze il primo dei non eletti. Il 14 settembre 1993 diventa deputato, subentrando a Vincenzo Recchia eletto sindaco di Terracina. Nel corso della XI legislatura ha fatto parte della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari.

Bettini lascia il ruolo di segretario regionale del Lazio. Con l'inchiesta Mani pulite e dopo la crisi della giunta di Franco Carraro, nel 1993 rifiuta la proposta del PSI di eleggerlo sindaco, preferendo lo scioglimento del consiglio comunale e l'indizioni di nuove elezioni con la nuova legge elettorale con l'elezione diretta del sindaco. Appoggia la candidatura a sindaco di Francesco Rutelli, che viene eletto nel dicembre del 1993 al secondo turno. Bettini è capogruppo del Partito Democratico della Sinistra in consiglio comunale.

Alle politiche del 1994 viene ricandidato alla Camera nel collegio elettorale di Roma - Prenestino - Centocelle, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra Alleanza dei Progressisti in quota PDS, raccogliendo il 42,71% dei voti ma venendo superato dal candidato del Polo del Buon Governo, in quota Alleanza Nazionale, Stefano Gaggioli (45,02%). Alle elezioni del 1996 si ricandidò a Montecitorio, tra le liste del PDS nella circoscrizione Lazio 1, risultando tuttavia non eletto.

Assessore comunale e Consigliere regionale Nel 1997, a seguito della seconda vittoria di Francesco Rutelli, viene nominato assessore ai rapporti istituzionali, ma pochi mesi dopo si dimette da tale incarico, in polemica con Rutelli, che aveva deciso di fondare il movimento Centocittà che diede vita a I Democratici, in alleanza ma anche in competizione col PDS. Rutelli gli affida comunque la responsabilità di sbloccare il cantiere dell'Auditorium Parco della Musica, da tempo fermo e di portare a termine l'opera e poi di presiedere la gestione. In collaborazione con Renzo Piano e con il presidente dell'Accademia di Santa Cecilia Luciano Berio, scinde il rapporto con le vecchie imprese e realizza una nuova gara definita dall'amministrazione comunale che vede vincitore Salini Impregilo di Cesare Romiti. .

Nel 1998 aderisce alla svolta di D'Alema dal PDS ai Democratici di Sinistra (DS), con cui alle elezioni regionali nel Lazio del 2000 si candida, capeggiando la lista a sostegno del presidente uscente Piero Badaloni, risultando eletto nel collegio di Roma con 22.217 preferenze (il più votato) in consiglio regionale del Lazio, diventando vicepresidente del Consiglio.

Rielezione alla Camera Alle elezioni politiche del 2001 viene ricandidato alla Camera, tra le liste dei DS nella circoscrizione Lazio 1, risultando questa volta eletto deputato, continuando a far parte della direzione nazionale del suo partito. Nella XIV legislatura della Repubblica è stato membro della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari (2001-2002), della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea (2002-2006), del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione ed il funzionamento della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen e di vigilanza sull'attività dell'unità nazionale Europol (2001-2002) e del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'Accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione (2002-2006).

Senatore della Repubblica e Coordinatore del PD Alle elezioni politiche del 2006 viene candidato al Senato della Repubblica, come capolista dei Democratici di Sinistra nella circoscrizione Lazio, risultando eletto senatore. Nel corso della XV legislatura ha fatto parte della 3ª Commissione Affari esteri, emigrazione (2006), della 10ª Commissione Industria, commercio, turismo (2006-2007) e della 9ª Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare (2007).

Nel 2006 fonda, insieme a Veltroni nel frattempo divenuto sindaco di Roma, la Festa del Cinema di Roma, che dirige per tre anni, dove chiama alla direzione artistica Piera Detassis, Mario Sesti e Giorgio Barberio Corsetti.

In quel periodo partecipa all'ideazione del Partito Democratico (PD), per poi nel 2007 aderire allo scioglimento dei DS, sancito dal congresso di quell'anno, e la sua confluenza nella nuova formazione, dove alle primissime elezioni primarie di quell'anno ha sostenuto la mozione di Veltroni, coordinando la sua campagna elettorale, che viene eletto segretario del nuovo partito e il 4 novembre diventa coordinatore della sua segreteria nazionale, dimettendosi da senatore il 28 novembre successivo per dedicarsi pienamente all'attività di partito; gli subentra Pietro Larizza.

Dopo le dimissioni di Veltroni nel 2009 si ritira da ogni incarico, sia gestionale che istituzionale. Pubblica numerosi libri e partecipa a convegni, conferenze e incontri in tutta Italia. In questo periodo si dedica nuovamente al cinema. Organizza festival di promozione del cinema italiano a Hanoi, Manila e Bangkok.

Europarlamentare Alle elezioni europee del 2014 viene candidato al Parlamento europeo, tra le liste del Partito Democratico nella circoscrizione Italia centrale, risultando eletto europarlamentare con 90.462 preferenze. Nella VIII legislatura è stato componente della Commissione per gli affari esteri, , della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa e della Delegazione per le relazioni con i paesi del Sud-est asiatico e l'Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico, oltreché membro sostituto della Commissione per il commercio internazionale e della Delegazione per le relazioni con i paesi dell'Asia meridionale.

A marzo 2019, in vista delle elezioni europee di quell'anno, annuncia nel suo blog su Huffington Post l0intenzione di non ricandidarsi all'Europarlamento, , ma soprattutto per tornare a dare il proprio contributo al partito, dopo l’elezione a segretario di Nicola Zingaretti.

Dopo l'Europarlamento Benché privo di incarichi politici, viene considerato spesso ancora molto influente, specialmente nelle elezioni per il sindaco di Roma del 2021, vinte dal democratico Roberto Gualtieri e nella gestione del suo partito e dell'intero centrosinistra italiano.

Alle elezioni primarie del PD del 2023 sostiene la mozione di Elly Schlein, deputata ed ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, che risulterà vincente con il 53,75% dei voti.

Nel novembre 2025 ha rilevato lo storico marchio della rivista Rinascita, fondata nel 1944 da Palmiro Togliatti e ne è divenuto direttore editoriale.

Opere

Libri

Goffredo Bettini, A sinistra: da capo, Roma, PaperFIRST, 2022, ISBN 978-8831431996.

Note

Voci correlate

Deputati dell'XI legislatura della Repubblica Italiana Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2001 Deputati della XIV legislatura della Repubblica Italiana Eletti al Senato della Repubblica nelle elezioni politiche italiane del 2006 Senatori della XV legislatura della Repubblica Italiana

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