La diastratia è una variabile sociolinguistica che dipende dalla condizione sociale dei parlanti: provenienza socioculturale, età, sesso, livello di istruzione. Un esempio di registro basso in lingua italiana è dato dall'uso del pronome ci invece che gli/le/loro (Il bambino piange. Ci devo dare la pappa?).

Gli altri parametri che determinano la variazione linguistica sono: la diacronia, in rapporto al tempo; la diatopia, in rapporto allo spazio; la diamesia, in rapporto al mezzo; la diafasia, in rapporto alla situazione.

Diastratia e diatopia sono variabili sociolinguistiche introdotte dal linguista norvegese Leiv Flydal nel 1952 e poi assunte, ridefinite e sistematizzate dal linguista rumeno Eugen Coșeriu, che li integrò con la diafasiaVincenzo Orioles, Variabilità diastratica.Vincenzo Orioles, Variazione diatopica.. Questi concetti sono mutuati sulla base della diacronia di Ferdinand de SaussureBeccaria, Dizionario, 2004, cit., alle voci diastratico, diafasico e diatopico.. Il concetto di diamesia è stato invece coniato da Alberto Mioni«Italiano tendenziale: osservazioni su alcuni aspetti della standardizzazione», in Scritti linguistici in onore di Giovan Battista Pellegrini, Pacini, Pisa, pp. 495-517..

Note

Bibliografia Gian Luigi Beccaria (a cura di), Dizionario di linguistica, ed. Einaudi, Torino, 2004, ISBN 978-88-06-16942-8

Voci correlate Registro (linguistica) Socioletto Varietà (linguistica)

Collegamenti esterni

Categoria:Variabili sociolinguistiche