La ferrovia Sacile-Pinzano, detta anche "Pedemontana Friulana", è una linea ferroviaria italiana di proprietà statale, che unisce Sacile, sulla linea Venezia-Udine, a Pinzano al Tagliamento, sulla linea Gemona-Casarsa.
In seguito alla chiusura di quest'ultima linea nel tratto da Pinzano a Casarsa, il traffico ferroviario sulla Sacile-Pinzano è costituito da treni in servizio sulla relazione Sacile-Pinzano-Gemona.
Storia La linea, già progettata prima della prima guerra mondiale per motivi militari, a difesa del confine con l'Impero austro-ungarico, fu aperta all'esercizio il 28 ottobre 1930.
Il 6 luglio 2012, nei pressi della stazione di Meduno, si verificò lo sviamento di un treno a causa di una frana sulla sede ferroviaria. Di conseguenza, il servizio ferroviario fu sospeso e sostituito da un autoservizio.
Il 18 settembre dello stesso anno, l'assessore regionale del Friuli-Venezia Giulia ai trasporti, Riccardo Riccardi, dichiarò che era allo studio dell'amministrazione regionale una possibile gestione della linea da parte della Società Ferrovie Udine-Cividale.
Il 14 gennaio 2013, la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia chiese formalmente il trasferimento della linea per gestirla autonomamente. Questa ipotesi venne però successivamente accantonata.
Il 7 ottobre 2016 la Regione Friuli Venezia Giulia, RFI e Fondazione FS annunciarono la riapertura della linea al termine dei lavori di ammodernamento che videro lo stanziamento di 17 milioni di euro da parte di RFI.
Il 2 agosto 2017, a seguito dell'approvazione al Senato della legge n. 128/17, la ferrovia è stata riconosciuta come ferrovia turistica.
Il 10 dicembre 2017 un primo treno storico gestito da Fondazione FS ha percorso la linea, partendo da Sacile e terminando a Maniago. A partire dal giorno successivo, con l'avvio dall'orario invernale 2017-2018 di Trenitalia, la linea risulta nuovamente percorsa da treni fino a Maniago.
Il 29 luglio 2018 un secondo convoglio storico, con partenza a Sacile e arrivo a Gemona, ha determinato la riapertura dell'intera linea ferroviaria; tuttavia nel tratto Maniago-Gemona la linea risulta aperta solo al transito di convogli turistici.
A causa della pandemia di COVID-19, i treni che percorrono la linea sono stati sostituiti da autoservizio fino al 13 settembre 2020 data dalla quale sono riprese le corse su ferro.
Caratteristiche Stazioni e fermate
La linea è una ferrovia costituita da un binario semplice non elettrificato. Lo scartamento adottato è quello ordinario da 1435 mm. La gestione dell'infrastruttura e degli impianti ferroviari è affidata a RFI, società del gruppo Ferrovie dello Stato, che qualifica la linea come complementare.
Traffico Il servizio passeggeri regionale è svolto da Trenitalia lungo la relazione Sacile-Maniago; tra Maniago e Pinzano è svolto con autocorse sostitutive. RFI e Regione Friuli Venezia Giulia nel settembre 2021 avevano annunciato la riapertura al regolare traffico passeggeri per l'intera tratta entro il 2023, obiettivo poi posticipato entro il triennio 2024-2026.riattivazione della linea Sacile - Gemona rfi.it
Dal 14 giugno 2025 sono in corso importanti lavori lungo l'intera linea e alle stazioni con lo scopo di riapertura totale al traffico passeggeri anche del tratto Maniago-Pinzano entro i primi mesi del 2026.Dal 14-6 niente treni per un mese tra Sacile e Maniago giornalenordest.it
Note
Bibliografia Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 66 , edizione 2003. Atlante ferroviario d'Italia e Slovenia. Eisenbahnatlas Italien und Slowenien. Köln: Schweers + Wall, 2010. ISBN 978-3-89494-129-1 Marco Cantini, La pedemontana friulana, in "I Treni" n. 358 (aprile 2013), pp. 18-23. Romano Vecchiet e Sara Palluello, Un gioiello sui binari. Storia della ferrovia Pedemontana Sacile-Gemona tra emigrazione e promozione turistica, Udine, Gaspari Editore, 2019.
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Collegamenti esterni
Sacile-Pinzano