The Jam sono un gruppo musicale punk rock britannico fondato da Paul Weller nel 1976, molto influenzato da The Beatles, The Kinks, The Who e con sonorità simili, soprattutto all'inizio, a quelle dei Clash, morbide e allo stesso tempo ritmate e decise. Durante i sei anni di attività, la band non ha mai modificato la propria formazione, costituita dal bassista Bruce Foxton, dal batterista Rick Buckler e dal chitarrista e cantante Paul Weller. Foxton e Buckler hanno effettuato diversi concerti dal vivo e programmato un tour per l'autunno del 2007, oltre alla pubblicazione di un nuovo album (che sarebbe il settimo), il tutto però senza la partecipazione di Weller.

Storia La band fu attiva tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta. Fu uno dei gruppi più popolari del periodo, piazzando ben diciotto singoli tra le prime 40 posizioni delle classifiche inglesi, dal loro esordio nel 1977 fino al 1982, e quattro di questi singoli arrivarono anche alla prima posizione. Due di questi diciotto singoli erano inoltre disponibili solo su dischi di importazione estera, e questi divennero i singoli di importazione più venduti di tutti i tempi in Inghilterra. Realizzarono anche sei album, l'ultimo dei quali, The Gift, raggiunse la prima posizione delle classifiche inglesi. Molto popolari in Gran Bretagna, come anche nel resto d'Europa, non raggiunsero mai un buon successo commerciale in Nord America, dove però conservarono un seguito da cult band. Le loro influenze musicali variarono durante la loro carriera, e incluse tra queste c'erano il punk rock, la British Invasion, il soul americano, la musica dei mod come anche la psichedelia inglese.

Il gruppo fece anche da trampolino di lancio per il cantante, chitarrista e compositore del gruppo, Paul Weller, che rimase un artista di successo anche successivamente. Il trio era conosciuto per la sua forte energia, per le canzoni dal forte impatto pop, che incontravano decisamente i favori degli inglesi, e per la loro immagine associata ai mods. Tutti e tre i membri erano degli abili musicisti, e ognuno di loro diede il suo contributo fondamentale al suono del gruppo. Weller scrisse e cantò praticamente tutte le canzoni originali del gruppo, e accompagnava le canzoni con i suoni della sua chitarra Rickenbacker. Il bassista, Bruce Foxton, colmò la mancanza del secondo chitarrista con la melodia del suo caratteristico modo di suonare, influenzato dai suoi bassisti preferiti, John Entwistle degli Who e Paul McCartney dei Beatles. Le sue melodie, facilmente memorizzabili, fecero da base per molte delle canzoni del gruppo, incluse le hit Down in the Tube Station at Midnight, The Eton Rifles, e A Town Called Malice. Il batterista Rick Buckler suonava con la foga di Keith Moon, ma rispetto a lui studiò dei ritmi più complicati e sottili.

Formazione (1972-1976) Il gruppo si formò a Woking nel Surrey, Inghilterra, nel 1972. La formazione a quei tempi non era stabile, ed era costituita principalmente dal chitarrista e cantante Paul Weller e da vari amici della scuola da lui frequentata, la Sheerwater Secondary School. La formazione si stabilizzò intorno alla metà degli anni settanta, quando si unirono a Weller il chitarrista Steve Brookes, il batterista Rick Buckler e il bassista Bruce Foxton. Durante i primi anni della loro formazione, la produzione musicale consisteva soprattutto di cover dei classici rock and roll statunitensi, come quelli di Chuck Berry e Little Richard. Continuarono su questa linea fino a che Weller non sentì la canzone degli Who My Generation, e venne affascinato dallo stile di vita e dalla musica del movimento Mod. Nel frattempo Steve Brookes lasciò la band, e non fu rimpiazzato. Weller sviluppò allora uno stile chitarristico che combinava sia le parti ritmiche sia quelle da solista, stile pesantemente influenzato dal chitarrista degli Who Pete Townshend. La formazione a tre durerà fino allo scioglimento della band. Il manager del gruppo era John Weller, il padre di Paul, che continua la sua attività anche per la carriera solista del figlio.

Intorno al 1976, Weller ebbe un'altra ispirazione stilistica dopo aver visto i Sex Pistols. Nei due anni seguenti, i Jam guadagnarono un piccolo seguito intorno a Londra grazie ai loro concerti, e questo fece sì che divenissero una delle band più interessanti della nascente scena punk inglese. Tuttavia, il gruppo ebbe sempre un qualcosa che lo distingueva dai gruppi punk del periodo. Della scena punk condividevano l'aspetto giovanile, i capelli corti, i volumi altissimi e i tempi veloci delle composizioni. Di contro il loro modo di vestire si avvicinava più allo stile mod che a quello punk. Apparivano sempre con vestiti confezionati in sartoria, in netto contrasto con le magliette e pantaloni strappati e ricoperti da toppe, spille e scritte dei punk. A ogni modo nei primi mesi del 1977 firmarono un contratto con la casa discografica Polydor Records.

Prime registrazioni (1977) La Polydor produsse il loro singolo di esordio, In the City, che sfiorò la Top 40 inglese. In maggio la band realizzò il primo album intitolato come il precedente singolo, In the City. L'album, alla stessa maniera dei debut album dei Clash e dei Sex Pistols, comprendeva canzoni veloci e potenti, ma a differenza di questi gruppi la loro musica si ispirava nettamente al rock and roll degli inizi. Infatti, su In the City troviamo la reinterpretazione di Larry Williams Slow Down (pezzo ripreso anche dai Beatles) e Batman theme, che erano una sorta di standard per i gruppi rock and roll degli anni sessanta. I loro pezzi originali mostravano influenze soprattutto degli artisti della Motown, dei Beatles e degli Who.

Molti dei dischi punk dell'epoca trattavano temi politici. I Jam preferivano invece trattare temi cari alla gioventù britannica, che ricorrono in pezzi come Sounds from the Street, Non-Stop Dancing, e Art School. D'altro canto, denunciavano anche le brutalità della polizia (In the City) e lo sviluppo espansionistico (Bricks & Mortar). La canzone più apertamente politica, Time for Truth, evidenziava il declino dell'Impero britannico, ribadiva le critiche alla polizia ed esprimeva sentimenti di disprezzo verso l'allora premier, James Callaghan (chiamato con il nomignolo di Uncle Jimmy). Questi loro sentimenti pro imperialismo, assieme all'ostentata esposizione della Union Jack (la bandiera del Regno Unito, ma già anche dell'Impero Britannico), fecero guadagnare alla band l'etichetta di conservatori. Quando Weller annunciò che i Jam avrebbero votato per il partito conservatore nelle successive elezioni, l'etichetta data loro si consolidò. Questa identificazione con i conservatori però, creò loro molto imbarazzo e qualche problema alla carriera.

Furono proprio i testi di Weller ad alimentare la reputazione di conservatori data dalla stampa e dai critici musicali. Infatti, invece di prendere in giro le tradizioni britanniche e invitare alla distruzione come i Sex Pistols, o a cambiamenti progressisti come i Clash, le canzoni del gruppo rivelavano un profondo affetto per lo stile di vita inglese. Lo stesso Joe Strummer dei Clash non gradì molto il dichiarato supporto alla destra inglese, tanto che, dopo la vittoria dei conservatori, arrivò a scrivere a Weller una lettera assai sarcastica che diceva: "Margaret Thatcher vi aspetta per la messa a punto degli obiettivi la prossima settimana".

Tuttavia i Jam, dopo un tour insieme con i Clash (White Riot Tour), riconsiderarono le loro posizioni politiche. Lo stesso Weller, anni dopo appoggiò lo sciopero dei minatori britannici contro il governo Thatcher e nel 1985 divenne uno dei fondatori del Red Wedge, un collettivo temporaneo di musicisti, aspramente critico verso Thatcher e che sosteneva apertamente il partito laburista.

Dopo il singolo All Around the World, che si avvicinò alla Top 10 inglese, i Jam avevano nel frattempo riunito un importante seguito in breve tempo, e questo fatto li costrinse a produrre altro materiale in studio. Il loro secondo album, This Is the Modern World, fu infatti pubblicato verso la fine del 1977. Le critiche a questo album furono dure, indicandolo come povero e nettamente inferiore a In the City. Nonostante introducesse molte variazioni stilistiche, incluse alcune puntate verso la musica pop, la critica puntò il dito contro le idee non portate a termine, contro la composizione povera, e la produzione e l'esecuzione dei brani per niente ispirata. Su This Is the Modern World trovano posto anche due pezzi del bassista Bruce Foxton che piazzerà solo altre due canzoni nei successivi cinque album dei Jam, inclusa una strumentale. L'album rimane come uno dei meno citati del gruppo. Lo stesso Weller ammetterà successivamente un temporaneo calo di interesse verso questa loro produzione.

All Mod Cons (1978)

Dopo la realizzazione di This is the Modern World e del singolo News of the World (scritto e cantato dal bassista Bruce Foxton), i Jam passarono i seguenti due anni perlopiù in tour. Non ebbero realmente un notevole successo durante le date americane, per alcune delle quali fecero da gruppo di apertura per i Blue Öyster Cult, mentre andò meglio per gli show tenuti in Inghilterra. Quando rientrarono in studio per la registrazione del terzo album, che doveva avere principalmente contributi da parte di Bruce Foxton, le canzoni vennero scartate dai produttori perché giudicate scarne. Le sessioni di registrazione vennero quindi fermate in attesa che Paul Weller ritrovasse la sua vena ispiratrice. Ritornato a Woking, Weller passò la maggior parte del suo tempo ad ascoltare musica, soprattutto quella dei Kinks. Questo lo portò alla composizione di nuove canzoni. Venne così realizzato un nuovo singolo che accoglieva i pezzi David Watts e "A" Bomb in Wardour Street. La prima canzone, David Watts, era una reinterpretazione dei Kinks, dove Weller e Foxton si scambiavano il ruolo di voce più volte durante tutta la lunghezza del pezzo. La seconda, "A" Bomb in Wardour Street, era stata scritta da Paul Weller. Fu uno dei pezzi più duri e intensi dei Jam, dove Weller imprecava ferocemente contro i bulli che affollavano ormai la scena punk, il tutto su un pezzo retto da due accordi. Il singolo, e specialmente "A" Bomb in Wardour Street, fu accolto come un ritorno in forma della band e divenne il loro singolo di maggior successo dai tempi di All Around the World. Ma fu soprattutto con il successivo singolo, Down in the Tube Station at Midnight e con la pubblicazione dell'album All Mod Cons che i Jam cancellarono i dubbi che attanagliavano i critici. Il pezzo raccontava in prima persona l'esperienza nel quale il narratore veniva picchiato, probabilmente a morte, da alcuni teppisti da strada. Sembrava una storia tratta dagli eventi del periodo, dove a farla da padrone era la violenza degli skinhead. Alternando strofe tranquille a cori potenti accompagnati dalle marcate linee di basso di Bruce Foxton, Down in the Tube Station at Midnight esplicava in maniera perfetta il clima di paura e violenza che affliggeva l'Inghilterra nei tardi anni settanta.

A parte la capacità compositiva di Weller che era diventata più matura e sofisticata, un altro cambiamento fondamentale nel suono del gruppo lo si ebbe con l'utilizzo da parte di Foxton del Fender Precision Bass dopo la registrazione dell'album This is the Modern World. Questo basso non dava a Foxton l'immagine da Mod che dava invece il suo precedente Rickenbacker, ma fece guadagnare alle sue melodiche linee di basso un suono pieno e ricco, che evocava uno dei maggiori utilizzatori di questo strumento, l'artista della Motown James Jamerson.