The Witcher (in polacco Wiedźmin) è un videogioco action RPG, sviluppato dal team polacco CD Projekt RED e distribuito da CD Projekt in Polonia e da Atari nel resto del mondo. La versione europea ha debuttato il 26 ottobre 2007, mentre negli Stati Uniti d'America qualche giorno più tardi, il 30 ottobre 2007. Il 17 febbraio 2008 ha raggiunto le copie vendute in tutto il mondo, salite a 1 milione il primo di novembre.
Il gioco è ambientato nell'universo fantasy creato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski per il suo ciclo con protagonista lo strigo Geralt di Rivia (in polacco "saga o wiedźminie"). Il motore grafico usato dagli sviluppatori è l'Aurora Engine di BioWare (già apparso nel primo episodio di Neverwinter Nights), pesantemente modificato per supportare effetti grafici di ultima generazione.
La versione per PC del gioco ha venduto di copie in 12 mesi, il che ha indotto gli sviluppatori a considerare inizialmente lo sviluppo su PlayStation 3 e Xbox 360, benché successivamente il titolo sia stato cancellato.
I witcher Geralt di Rivia, protagonista del gioco e della serie di romanzi a lui dedicata dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, è un witcher. Benché nella traduzione italiana dei libri la parola venga tradotta come strigo nel videogioco si mantiene la traduzione inglese del termine originale polacco. Questo perché la raccolta di racconti Il guardiano degli innocenti è uscita in Italia solo nel 2010 per l'Editrice Nord. Perciò in questo gioco e anche nel suo sequel, è stato mantenuto il termine originale.
I witcher sono esseri umani geneticamente modificati. Questa mutazione garantisce loro benefici e malus: possono vedere al buio, hanno agilità e forza superiori ai comuni uomini, una longevità maggiore, sono resistenti a veleni e alle sostanze potenzialmente velenose contenute in molte pozioni e unguenti, e possono utilizzare i Segni, una rudimentale forma di magia ("rudimentale", perché nel loro mondo esistono maghi ben più potenti). Per quanto riguarda gli svantaggi, non sono particolarmente gravi, e permettono loro di vivere normalmente. In particolare, i witcher sono sterili. Non si conoscono, sia nei romanzi, che nei videogiochi, witcher di sesso femminile.
I witcher, come tutti i non-umani (nani ed elfi in particolare) vengono perlopiù disprezzati dagli uomini, e la loro presenza non è mai segno di buon auspicio. A differenza degli altri non-umani, però, i witcher riescono a vivere tutto sommato tranquillamente in mezzo agli uomini per via delle loro abilità. I witcher vennero infatti creati centinaia di anni prima dell'inizio del gioco con l'obiettivo di plasmare creature in grado di uccidere facilmente i mostri che infestano il mondo. Per questo, una volta divenuti witcher, vengono addestrati in speciali scuole, come quella di Kaer Morhen, per fare di loro dei caccia-mostri professionisti. I loro servizi vengono ben remunerati, e la loro presenza è tollerata fintanto che si rendono utili proteggendo villaggi e città.
All'inizio del gioco, i witcher sono quasi del tutto estinti: la stessa Kaer Morhen è ormai un vecchio rudere abitato solo dall'anziano maestro Vesemir e da qualche suo discepolo. Per sopperire alla mancanza di witcher, nel regno di Temeria è stato fondato un ordine cavalleresco, l'Ordine della Rosa Fiammeggiante, i cui membri dovrebbero avere il compito di svolgere gli incarichi che in precedenza avrebbero dovuto essere affidati ai witcher.
Antefatto e mondo di gioco Le vicende del ciclo sono ambientate nel mondo fantasy dei libri originali; ovvero lungo la costa occidentale di un continente immaginario del quale non viene mai esplicitato il nome. Mentre i territori meridionali sono dominati dal potente Impero di Nilfgaard, i territori settentrionali sono suddivisi in una moltitudine di regni e principati spesso in lotta tra di loro, fra i quali spicca il Regno di Temeria, con capitale Vizima, nel quale si concentrano le vicende del gioco. La popolazione dei regni è eterogenea, in quanto agli umani si affiancano le cosiddette razze antiche, costituite da elfi, nani e gnomi. Un tempo erano le popolazioni autoctone del continente, ma quando gli umani sbarcarono lungo le coste furono via via cacciati dalle loro terre e costretti a decidere se vivere come cittadini di seconda classe tra gli umani, confinati in ghetti e quartieri popolari, o vivere di stenti nelle zone selvagge e nelle riserve. Come detto, il gioco è ambientato in Vizima. Re Foltest, sovrano di Temeria, è al momento fuori dalla capitale, ed è alle prese con problemi assai gravi: da un lato una terribile pestilenza che sta dilagando nella città, dall'altro la criminalità organizzata, rappresentata in special modo dai Salamandra, una fitta rete di bande di fuorilegge, e infine gli Scoia'tel, guerriglieri non-umani che hanno dichiarato guerra all'Ordine della Rosa Fiammeggiante e al sovrano, e che lottano per i propri diritti in quanto esseri viventi.
Trama Nota: il gioco è composto da un prologo, cinque capitoli centrali e un epilogo. Per comodità si suddividerà la sezione seguente in questo modo. È bene precisare che nel gioco vi sono numerosissime missioni secondarie (side quests), slegate dalla trama principale, delle quali in questa sezione non si farà cenno. Prologo Il gioco inizia con Geralt inseguito dalla Caccia Selvaggia: il witcher, che si trovava nella foresta vicino a Kaer Morhen, viene trovato da Vesemir, suo vecchio amico e maestro, e portato alla fortezza. Si risveglia così nell'antica scuola di Kaer Morhen, ora una fortezza semi-abbandonata. Geralt ha perso la memoria, e resta per parecchio tempo nella fortezza, dove con l'aiuto dei pochi witcher rimasti, tenta di ricordare il proprio passato. A Kaer Morhen, al momento, c'è anche Triss Merigold, un'avvenente maga, sua vecchia amica e amante. I giorni passano tranquilli, e Geralt riacquista molto lentamente la memoria, ma una mattina nella fortezza irrompono alcuni membri della banda di fuorilegge nota come "I Salamandra". Fra di loro ci sono niente meno che il mago Azar Javed, uno dei capi dell'organizzazione, e il sicario noto come "il Professore". I Salamandra sono intenzionati ad appropriarsi dei segreti alchemici contenuti nel laboratorio del castello e, dopo una dura battaglia, ottengono ciò per cui erano venuti e scappano. I witcher decidono di mettersi sulle tracce dei Salamandra, e si dividono le zone da perlustrare. A Geralt tocca Vizima, la capitale di Temeria, una potente nazione guidata da re Foltest; Vesemir dice al witcher che lui e il sovrano sono molto amici, poiché anni prima Geralt liberò la figlia del re, concepita con la sorella Adda, da una maledizione.
Capitolo I Geralt giunge nelle campagne che circondano Vizima, dove si imbatte nel nano Zoltan e in Shani, una giovane e avvenente ragazza che studia medicina e lavora nell'ospedale popolare di Vizima; entrambi sono sue vecchie conoscenze ma, ovviamente, non ha memoria di loro. A Vizima è scoppiata la peste, e in città si può entrare solo possedendo particolari permessi. Geralt viene a sapere che il reverendo della zona, un uomo molto amato dai suoi concittadini perché con preghiere e sacrifici ha tenuto lontano la pestilenza, ma anche molto chiuso mentalmente e molto poco tollerante nei confronti dei "diversi", potrebbe aiutarlo a entrare in città. Così è, ma l'uomo non ha nessuna intenzione di regalare al witcher il lasciapassare fintanto che non libererà la campagna da una terribile piaga: un barghest, ovvero un cane fantasma, soprannominato "La Bestia", da tempo scorrazza libero seminando il panico la notte. Il reverendo consiglia a Geralt di chiedere spiegazioni ad Abigail, la strega delle campagne, una ragazza poco amata dagli intolleranti abitanti del posto. Secondo il reverendo è stata proprio lei a sguinzagliare la Bestia. I presentimenti del reverendo sono naturalmente infondati, e Abigail sostiene invece chi potrebbe avere le risposte che Geralt cerca: Alvin, un bambino dotato di poteri soprannaturali che vive con lei e che sembra avere un particolare legame col mostro. In stato di trance, Alvin rivela che la Bestia vivrà fintanto che nelle campagne dimorerà il male nei cuori degli abitanti. Geralt inizia a indagare e in effetti scopre molti scheletri nell'armadio dei più "illustri" cittadini del posto. Mentre cerca informazioni, viene a scoprire che Alvin è stato catturato da alcuni Salamandra. Geralt sconfigge facilmente gli uomini, ma quando fa per riportare Alvin da Abigail vede una folla inferocita, capeggiata dal reverendo, che vuole linciare la strega. Geralt a questo punto ha due opzioni: Proteggere Abigail screditando il reverendo e gli altri influenti abitanti del posto, e rivelando i loro torbidi segreti, a causa dei quali la Bestia è nata. Geralt, ammansita la folla, porta via la strega, e i due lottano contro la Bestia, uccidendola. Per il reverendo ciò non è sufficiente, e aizza gli abitanti nuovamente contro Geralt e Abigail, trovando tuttavia la morte per mano del witcher. Geralt si appropria del lasciapassare che trova sul corpo del reverendo, e saluta Abigail, la quale scappa via da quell'orribile luogo; Oppure, consegnare la strega alla folla, che la brucia viva. La Bestia si presenta comunque sul luogo e Geralt la combatte aiutato da alcuni contadini. Alla fine della lotta, il reverendo dona a Geralt il lasciapassare per Vizima. Quale che sia la scelta, Geralt si presenta alle porte della città, ma viene preso in custodia dalle guardie del cancello, perché non credono possibile che un witcher abbia potuto ottenere i permessi per entrare a Vizima, e lo portano nella prigione del quartiere del Tempio di Vizima.
Capitolo II Vincent Meis, il capitano della Guardia cittadina, offre la libertà al prigioniero, a patto che gli porti la testa della pericolosa coccatrice che infesta le fogne di Vizima. Geralt si offre volontario e, dopo aver deciso se accettare o meno l'aiuto del cavaliere dell'Ordine Sigfreid, uccide il mostro e guadagna la libertà. Uscito dalla prigione, instaura un sodalizio con l'investigatore privato Raymond, con il fine di indagare sui Salamandra. Nel quartiere rincontra Shani, che vive lì e lavora all'ospedale di S. Lebioda, e si imbatte nel bardo Dandelion, il suo migliore amico, di cui ovviamente, però, non ricorda nulla. Conosce anche Thaler, uno scaltro ricettatore; Ramsmeat, capo di una piccola banda di malviventi; Kalkstein, un alchimista (Geralt lo aveva già incontrato brevemente nelle campagne) che, con l'aiuto del witcher, tenta di accedere a una torre che si erge nel mezzo delle paludi a sud di Vizima, la quale si dice sia piena di tesori e artefatti incantati; Vivaldi, un banchiere nano amico di Zoltan, la cui attività è fallita; e Declan Leuvaarden, un opulento mercante, anch'egli già incontrato fuori dalle mura. Proprio Leuvaarden chiede a Geralt se sia veramente interessato a distruggere i Salamandra: l'ovvia risposta porta Declan a invitare Geralt a un piccolo ricevimento organizzato dal mercante (che si terrà nel capitolo successivo) durante il quale potranno parlarne. Intanto, Raymond scopre che la Guardia cittadina ha preso sotto custodia un "pesce piccolo" dei Salamandra. Geralt si dirige all'ospedale dove è rinchiuso, essendo infetto, per interrogarlo, ma scopre che è già stato ucciso da qualcuno. L'autopsia condotta dall'amica Shani può portare a sospettare diverse persone, a seconda delle conoscenze che Geralt ha. Se viene eseguita correttamente, essa rivela che solo un abile mago potrebbe aver ucciso l'uomo, e Geralt inizia a sospettare che sia stato Javed. Il ritrovamento del cadavere del vero Raymond nel cimitero, mentre in città c'è un Raymond ancora vivo, porta Geralt definitivamente a pensare che Azar Javed abbia assunto le sembianze dell'investigatore per manipolare il witcher.