Unico figlio di Alessandro II di Scozia, salì al trono a soli otto anni per la morte prematura del padre e dovette sottostare a una lunga reggenza, che vide la Scozia dilaniata dai giochi di potere dei suoi vari feudatari, in particolare i magnati Alan Durward e Walter Comyn. A partire dal 1258 assunse il potere effettivo dimostrandosi un sovrano capace ed energico, decidendo di riprendere l'espansione del regno di Scozia ai danni del regno delle Isole e di conseguenza delle colonie norvegesi al fine di unificare il paese. Il conflitto coi norvegesi culminò nella battaglia di Largs e nella morte del sovrano Haakon IV di Norvegia del 1263, risultando nel trattato di Perth del 1266, che comportò un ridimensionamento vichingo e l'espansione della sfera d'influenza scozzese.

Negli anni successivi il regno di Alessandro III fu stabile e garantì un periodo di pace alla Scozia, anche se al prezzo della sottomissione formale a Edoardo I d'Inghilterra, la cui sorella Margherita aveva sposato Alessandro. Si scontrò anche con la Chiesa cattolica, che più volte cercò di interferire nel governo scozzese. Tra il 1281 e il 1284 la morte improvvisa di tutti i figli di Alessandro innescò una crisi di successione, costringendo il sovrano allora vedovo a risposarsi per non lasciare la Scozia senza un erede. Lo stesso Alessandro tuttavia morì poco dopo in circostanze fortuite, perdendosi mentre andava a cavallo di notte e precipitando in un burrone, lasciando così la Scozia priva di un sovrano.

La morte di Alessandro III senza eredi fu disastrosa per il regno: dopo l'effimero regno della nipote Margherita di Scozia, morta ancora bambina nel 1290, l'estinzione del casato dei Dunkeld portò alla contesa nota come Grande causa, all'altrettanto effimero regno di Giovanni di Scozia e allo scoppio della prima guerra d'indipendenza scozzese. Solo dopo vent'anni dalla morte di Alessandro III, con l'ascesa di Robert Bruce, la Scozia tornò ad avere un sovrano capace e in grado di contrastare l'espansionismo del regno d'Inghilterra.

Biografia Origini e ascesa

Alessandro nacque il 4 settembre 1241 nel castello di Roxburgh, unico figlio di re Alessandro II di Scozia e della sua seconda moglie Maria di Coucy... Il padre morì il 6 luglio 1249, quando il figlio non aveva nemmeno otto anni; fu così che il bambino ascese al trono di Scozia come re Alessandro III... Già all'epoca il casato dei Dunkeld era pericolosamente vicino all'estinzione, poiché tutti i parenti stretti di Alessandro II, sia maschi che femmine, erano morti senza eredi; ciò faceva di Alessandro III l'ultimo esponente in vita della propria casata.. Nonostante manchino prove certe, non è quindi improbabile che già allora l'erede presunto del regno di Scozia (forse nominato dallo stesso Alessandro II) fosse Robert Bruce, V signore di Annandale, lontano parente dei reali, che avrebbe sfruttato questa nomina quarant'anni più tardi per reclamare il trono di Scozia durante la contesa dinastica nota come Grande causa..

Il giovane sovrano venne incoronato a Scone una settimana più tardi, il 13 luglio 1249, in una cerimonia presieduta dal vescovo di Saint Andrews David de Bernham.. Durante la cerimonia, celebrata secondo il rito tradizionale scozzese, il nuovo re venne fatto sedere sulla Pietra del Destino. mentre il poeta di corte (ollamh rígh) lo elogiava recitando Beannachd Dé Rígh Alban () ed elencando la lunga genealogia (parzialmente mitica) del casato dei Dunkeld..

La lunga reggenza Durante i primi anni di regno Alessandro III, essendo ancora un bambino, non governò direttamente il regno di Scozia, e si occupò degli affari correnti solo in maniera marginale. La prima cerimonia pubblica che presiedette è datata 19 giugno 1250 quando, in occasione della canonizzazione della sua antenata Margherita di Scozia, il giovane Alessandro, assistito da tutto il clero scozzese, partecipò alla cerimonia di traslazione delle sue reliquie all'abbazia di Dunfermline.. Poco dopo, dietro richiesta dei feudatari scozzesi, che non volevano che alcuno di loro prevalesse sugli altri durante la reggenza per la minore età del sovrano, il giovane passò sotto la protezione di re Enrico III d'Inghilterra,. che lo nominò cavaliere in una solenne cerimonia a York il 25 dicembre 1251. Il giorno successivo Alessandro sancì la propria alleanza con Enrico sposando sua figlia, la principessa Margherita d'Inghilterra. (i due erano già fidanzati dal 1244).. Secondo il successivo cronista scozzese Giovanni di Fordun si raggiunsero quindi in quel periodo i migliori rapporti tra Scozia e Inghilterra dai tempi di Riccardo Cuor di Leone,. nonostante poco prima Enrico III avesse chiesto al papa di non riconoscere l'incoronazione di Alessandro in quanto "suo vassallo", circostanza smentita in maniera decisa dallo stesso Alessandro.

Gli anni successivi, durante i quali Alessandro III era ancora minorenne, furono caratterizzati da una serrata lotta per il potere dato dal controllo della reggenza, nella quale spiccarono due rivali, i nobili Walter Comyn, conte di Menteith, e Alan Durward, giudice di Scozia. Inizialmente fu Durward il reggente principale, in quanto fino a poco tempo prima amministratore di fiducia di Alessandro II... Durward avanzò poco tempo dopo l'incontro con Enrico III la richiesta di legittimazione della moglie Marjorie, figlia naturale di re Alessandro II di Scozia e quindi sorellastra illegittima del giovane sovrano, al fine di renderla sua erede e diventare egli stesso re di Scozia se Alessandro III fosse deceduto. La sua manovra venne denunciata da Walter Comyn; Durward, già messo in difficoltà dalle continue provocazioni del suo rivale,. secondo Giovanni di Fordun fu quindi escluso dalla cerchia dei reggenti e sostituito dal vescovo Gamelin.. Con la temporanea sconfitta di Durward, Walter Comyn poté agire indisturbato per alcuni anni epurando la corte scozzese dai suoi nemici e favorendo i suoi parenti e affiliati, permettendo quindi al clan Comyn di divenire una delle famiglie più potenti della Scozia del periodo... Se Enrico III aveva inizialmente supportato i Comyn nella speranza di controllare la politica scozzese, collocando nel governo anche propri uomini di fiducia come John de Balliol, presto Walter Comyn dimostrò di voler agire in piena indipendenza e in contrasto col re inglese..

La Scozia presto precipitò nel caos e re Enrico III d'Inghilterra dovette intervenire per riportare l'ordine e ridimensionare il clan Comyn.. Nel 1255, il sovrano inglese riunì la nobiltà scozzese nel castello di Wark in Tyndale e, dopo aver preso in custodia Alessandro III, depose Comyn e i suoi accoliti reintegrando Alan Durward come reggente... Quest'ultimo tuttavia, ormai sottoposto di Enrico III, non aveva più un potere saldo sulla Scozia,. e fu anche scomunicato dal clero scozzese in rappresentanza di papa Alessandro IV per aver esiliato il vescovo Gamelin, affiliato ai Comyn... Nel 1257 Walter Comyn, bramoso di riavere la tutela del sovrano, rapì il giovane Alessandro mentre questi soggiornava a Kinross e rubò anche i sigilli reali, tenendo in ostaggio il re e governando effettivamente la Scozia per i mesi successivi... Comyn, ora nemico di Enrico III, cercò di stabilire un'alleanza in funzione anti-inglese col principe di Galles Llywelyn ap Gruffydd, ma senza successo, e il potere del clan cominciò rapidamente a venire meno, tanto che Alessandro poteva comunicare liberamente con l'esterno senza che la sua corrispondenza potesse essere intercettata. e addirittura convocare sedute del parlamento scozzese senza l'avallo di Comyn.

Alessandro III tornò libero in seguito all'improvvisa morte di Walter Comyn nel 1258.. e, secondo quanto riporta Giovanni di Fordun, per vendicarsi permise a John Comyn, I signore di Badenoch, di usurpare i feudi della moglie del suo rapitore, Isabella, contessa di Menteith, opponendosi anche all'inviato papale Ponzio giunto in Scozia dopo che la contessa aveva chiesto aiuto a papa Urbano IV.. Poco dopo Alessandro privò anche John Comyn dei feudi usurpati conferendoli al fedele clan Stewart, che cominciò così la sua ascesa verso il potere.. Tra il 1258 e la fine della reggenza nel 1262 rimase sottoposto al potere di Alan Durward ma, conscio delle sue mire sul trono, cercò spesso di contrastarlo, tanto che la relativa indipendenza di cui il sovrano godeva porta alcuni storici a ritenere la reggenza effettivamente terminata nel 1258... Nel 1261, come riportato anche da Fordun,. nacque la primogenita Margherita,. che con la sua nascita mise fine alle macchinazioni di Durward per ascendere al trono di Scozia. Sempre secondo la narrazione di Fordun, nel 1261 Alessandro commissionò la costruzione di una chiesa a Peebles quando vi furono ritrovati dei resti umani creduti appartenere ad un vescovo morto durante la persecuzione di Diocleziano..

Guerra contro i norvegesi

Nel 1262, una volta compiuti ventun anni e raggiunta la maggiore età, Alessandro dichiarò la sua intenzione di riprendere i progetti espansionistici del padre sulle isole occidentali, interrotti dopo la morte di Alessandro II di Scozia tredici anni prima. Trasmise quindi un formale reclamo al re norvegese Haakon IV, invitandolo a trattare per la cessione delle isole. Al secco rifiuto di questi, l'anno successivo Alessandro rispose con un atto dimostrativo, navigando con una flotta da guerra intorno al litorale occidentale della Scozia e fermandosi davanti all'isola di Skye per intimidire gli avversari. Il re norvegese Haakon allora, in risposta alla provocazione, si recò di persona nelle isole e si preparò ad attaccare la Scozia, ma Alessandro riuscì a rabbonirlo e a riprendere le trattative con base sull'isola di Arran. Il re scozzese, volendo guadagnare tempo per preparare le proprie difese militari, prolungò i colloqui finché non ricominciarono le tempeste autunnali, e infine Haakon, stanco del protrarsi delle inutili trattative, decise di contrattaccare. Egli assemblò una potente flotta per invadere la Scozia, ma una tempesta danneggiò fortemente le sue navi. Bisognosi di rifornimenti, nell'ottobre 1263 i norvegesi sbarcarono nella Scozia occidentale per saccheggiarla, venendo tuttavia attaccati dall'armata scozzese che li attendeva; la conseguente battaglia di Largs, nonostante risultasse tatticamente ininfluente in quanto entrambe le parti non riuscirono ad avere ragione dell'altra, mise comunque in difficoltà Haakon, rimasto a corto di rifornimenti (Giovanni di Fordun descrive la battaglia come una grande vittoria scozzese, ma col solo intento di esaltare Alessandro).. Il sovrano norvegese, non ancora sconfitto, mentre faceva ritorno in patria per raccogliere rinforzi, morì di malattia nelle Orcadi il 15 dicembre 1263.

La morte di Haakon lasciò un vuoto di potere nel regno di Norvegia: Alessandro ne approfittò per occupare velocemente le terre contese. Raccolto un nuovo esercito, nel 1264 si preparò a invadere l'isola di Man, principale dominio vichingo nelle isole britanniche, ma il re mannese Magnus III, prevedendo le mosse di Alessandro, si affrettò a giurargli fedeltà in un incontro a Dumfries.. Contemporaneamente il sovrano scozzese inviò drappelli di soldati a occupare le principali isole al largo della Scozia, prendendone così rapidamente il controllo. Le isole che non furono conquistate furono comunque soggette a frequenti attacchi scozzesi, che minarono la capacità di risposta vichinga. Nel 1266 il successore di Haakon IV, Magnus VI di Norvegia, decise di interrompere le ostilità e concluse con Alessandro il trattato di Perth, che sanciva il trionfo scozzese: l'Isola di Man e molte delle isole occidentali passarono ufficialmente al regno di Scozia in cambio di un pagamento monetario di marchi d'argento, mentre la Norvegia conservò solo le Orcadi e le isole Shetland.