Biografia Nasce a Viterbo il 24 febbraio 1970, frequenta l'Università degli Studi della Tuscia-Viterbo, dove diventa la prima studentessa in Italia a laurearsi in Conservazione dei Beni Culturali.Università degli Studi della Tuscia–Viterbo, matr. 985, Reg. 190/1/1.. La sua tesi di storia medievale, basata sull'esame di oltre 7000 documenti notarili del XIV secolo, è pubblicata dall'editore scientifico Vecchiarelli di Manziana (Orte 1303-1363. La città sul fiume, Manziana 1995) e vince il primo premio ex aequo per le opere inedite e tesi di laurea “Costantino Pavan” della città di San Donà di Piave... Dopo la laurea svolge collaborazioni per il Museo Civico di Viterbo e la Soprintendenza ai Beni Archivistici del Lazio. Nel 1996 consegue il Diploma di specializzazione post lauream in Paleografia, Diplomatica e Archivistica, presso la Scuola vaticana di paleografia diplomatica e archivistica dell'Archivio Segreto Vaticano, e nel 1998 anche quello in Paleografia Greca.

Nel 2000 consegue il dottorato di ricerca in “Storia della società europea”, presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Sempre nel 2000, ottiene una borsa di studio dall'Istituto Storico Germanico di Roma (Deutsches Historisches Institut in Rom). Dall'ottobre 2001 è in servizio come Officiale presso l'Archivio Segreto Vaticano.Università “Ca' Foscari” di Venezia, Nr. 5/DR; Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, Corso di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, Reg. N. 577; Corso di Paleografia Greca, Reg. N. 173; Deutsches Historische Institut im Rom, N. 2103-54/06 m³; L'attività della Santa Sede nel 2001, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2002, pp. 1100, 1106; L'attività della Santa Sede nel 2002, Città del Vaticano 2003, pp. 1140, 1142.

Attività di ricerca Nel 2001 pubblica per l'editore Viella di Roma una parte dei risultati della tesi di dottorato, svolta sui documenti del processo ai Templari (L'ultima battaglia dei Templari. Dal codice ombra d'obbedienza militare alla costruzione del processo per eresia): la sua tesi è che, nell'atto di accusa lanciato dal re di Francia Filippo IV il Bello che portò al processo a seguito del quale l'ordine fu sciolto, vi fosse una serie di fatti reali opportunamente stravolti dalla pubblicistica regia per costruire l'accusa di eresia, l'unico tipo di reato per i quali l'ordine non godesse della piena immunità. La colpa dei Templari, secondo l'autrice, non era l'eresia ma un rituale segreto d'ingresso come prova d'obbedienza militare che conteneva atti di vilipendio della religione.

Nel 2002 pubblica il saggio Il Papato e il processo ai Templari. L'inedita assoluzione di Chinon alla luce della diplomatica pontificia, in cui analizza e discute il contenuto di una pergamena conservata nell'Archivio Segreto Vaticano e a lungo trascurata dagli storici, la quale conserva gli atti di un'inchiesta svolta da tre cardinali plenipotenziari di papa Clemente V sull'ultimo Gran Maestro dei Templari Jacques de Molay e su altri membri dello Stato Maggiore dell'ordine rinchiusi dal re Filippo il Bello nel Castello di Chinon, a seguito della quale, avendo i capi templari chiesto il perdono della Chiesa, il papa fa concedere loro l'assoluzione. Lo studio della pergamena di Chinon diviene oggetto di attenzione di alcuni storici in ambito internazionale.The Chinon Parchment. Papal absolution to the last Templar Master Jacques de Molay, "The Journal of History", 30 (2004), pp. 109-134; Du catharisme à la sorcellerie: les inquisiteurs du Midi dans le pròces des templiers, in Les ordres religieux militaires dans le Midi (XIIe-XIVe siècle), par A. Demurger, "Cahiers de Fanjeaux", 41 (2006), pp. 169-186. I risultati della ricerca vengono poi presentati nel saggio I Templari, che riceve critiche positive sulle pagine culturali di diversi quotidiani italiani ed esteri e viene tradotto in inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco, ceco.Madras Editora Ldta, Santana 2005; Éditions Belin, 2008; Alianza Editorial, Madrid 2008; Świat Książki, Warszawa 2008, Arcade Publishing New York 2009; Argo, Praha 2009. Il libro riceve una recensione positiva da parte di Umberto EcoU. Eco, Templari attendibili, La bustina di Minerva, "L'Espresso", 2 dicembre 2004, p. 254., che chiamerà l'autrice a redigere due capitoli sui Templari all'interno dell'enciclopedia sul Medioevo di cui è il curatore.Umberto Eco, Il Medioevo. Cattedrali, cavalieri, città , Encyclomedia Publishers, 2011. ISBN 8890508213.Umberto Eco, Il Medioevo. Castelli, mercanti, poeti , Encyclomedia Publishers, 2011. ISBN 8890508256. Alcune tesi sostenute dalla Frale sono accolte da esperti di storia dei Templari, fra cui Malcom Barber,M.C. Barber, The Trial of the Templars, Second Edition, "Cambridge University Press", Cambridge 2007, pp. 306, 322, 333., Alain DemurgerA. Demurger, Chevaliers du Christ. Les ordres religieux-militaires au Moyen Âge, XIe-XVIe siècle, Éditions du Seuil, Paris 2002, p. 223, Franco CardiniFranco Cardini, Quel legame tra sacro e guerra, "Il Messaggero", 11 dicembre 2004, p. 32., e Simonetta CerriniS. Cerrini, La révolution des Templiers. Une histoire perdue du XIIe siècle, préface d'Alain Demurger, Perrin, Paris 2007, pp. 229, 239 (edizione italiana Mondadori, Milano 2008)., allieva di Alain Demurger. L'autrice viene anche citata da autori del giornalismo italiano che scrivono opere di divulgazione, come Corrado Augias e Roberto Giacobbo.C. Augias, I segreti del Vaticano. Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario, Mondadori, Milano 2010, p. 197; R. Giacobbo, Templari. Dov'è il tesoro?, Edizioni RAI-Eri, Roma 2010, pp. 85-137.

Nell'ottobre del 2007 il Vaticano decide di pubblicare, nella Collezione degli Exemplaria praetiosa, una riproduzione di pregio di alcuni fra i maggiori documenti del processo ai Templari, fra cui l'ormai famosa pergamena di Chinon; la Frale scrive l'introduzione storica all'edizione dei documenti stessi, che viene presentata alla stampa da monsignor Sergio Pagano, vescovo titolare di Celene e Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano.S. Pagano, Documenti antichi e preziosi offerti ai cultori della memoria, "L'Osservatore Romano", 25 ottobre 2007, p. 3., ottenendo grande rilievo in ambito culturale con numerosi articoli su quotidiani nazionali ed esteri.

Il 21 agosto 2008, in un articolo pubblicato sull''' Osservatore Romano, Frale ha sostenuto che «le carte originali del processo ai Templari rinvenute nell'Archivio Segreto Vaticano dimostrano l'infondatezza delle accuse di eresia»L'Osservatore Romano 6 febbraio 2010].

Nel giugno 2009 la Frale pubblica I Templari e la sindone di Cristo, nel quale discute alcuni documenti secondo i quali il misterioso idolo che nel processo viene usato come un capo d'accusa contro l'ordine, per incolparlo di idolatria, sarebbe in realtà una particolare immagine di Cristo morto che ha caratteri analoghi alla Sindone di Torino. Il libro riceve il Premio Culturale Nazionale “Foemina d'oro” dell'Associazione Culturale “La vecchia Lizza” di Marina di Carrarahttp://www.lavecchializza.it/storia.html . per l'anno 2009; nel luglio 2010 è stato tradotto in portoghese (Edições, Lisboa) ed inglese (Maveryck house publishers).

Nel saggio La Sindone di Gesù Nazareno esamina alcune presunte tracce di scrittura scoperte sulla Sindone nel 1998 da un team di scienziati francesi esperti di analisi dei segnali dell'Institut Superieur d'Optique d'Orsay – Paris; confrontandole con papiri e altre iscrizioni antiche, la Frale ipotizza che quelle scritte abbiano i caratteri di un documento di sepoltura del I secolo, fatto che ovviamente farebbe pensare alla Sindone di Torino come un oggetto autentico. Il saggio riceve il Premio Nazionale Torre di Castruccio per il 2010, sezione Lettere, ed il Premio Culturale Nazionale “Brava Barbara!”, promosso dall'Associazione Culturale “Santa Barbara nel mondo” di Rieti.G. Puntelli, Da Walter Veltroni a Giuliano Gemma, Castruccio da record, "Il Tirreno", 18 ottobre 2010, pp. X-XI; . È stato tradotto in francese (Bayard, Paris 2010) e inglese (Maveryck house publishers).

Nell'aprile 2010 la Frale pubblica per la Libreria Editrice Vaticana il saggio storico La sindone e il ritratto di Cristo, e il 2 maggio svolge il commento storico in diretta dal Duomo di Torino in collegamento con la messa celebrata da papa Benedetto XVI in occasione del suo pellegrinaggio alla Sindone.Trasmesso in eurovisione su RAI Vaticano, diretta di Giuseppe De Carli e Orazio Coclite.