La chiesa di San Pancrazio è sita presso il cimitero di Roccascalegna in provincia di Chieti.
Storia
La chiesa sorge all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio, questa chiesa consta feudataria di molti terreni nei dintorni. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205.
Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.
Dell'attiguo monastero rimane qualche brandello. La chiesa invece conserva qualche resto del nucleo originario dopo recenti restauri.
Struttura L'esterno La facciata è a coronamento orizzontale ed ai lati vi sono dei contrafforti costituiti da conci.
Sul lato sinistro vi è un campanile, un tempo staccato dalla chiesa.
I muri sono realizzati con calcare e ciottoli alternati.
Il portale d'accesso è costituito da stipiti ed incoronato da architrave calcareo senza decorazioni. Nei pressi del portale vi sono un archivolto ed una lunetta.
Sul muro di destra si apre un portale secondario con decorazioni simili al portale principale.
L'interno L'interno è suddiviso in 2 navate mediante pilastri con cornice-capitello.
Fra un pilastro e l'altro vi è un arco a sesto acuto. Il soffitto è a capriate lignee.
La chiesa non presenta abside. Nella nicchia centrale su conserva la statua in cartapesta dipinta di San Pancrazio, opera di scuola abruzzese, attribuita alla famiglia Falcucci di Atessa; si conserva altresì una statua di san Vincenzo Ferrer (XIX sec). Nel capoaltare laterale si conserva un quadro votivo della Madonna col Bambino.
Nel corso dei lavori di restauro degli anni '90, fu ripristinato il finestrone centrale della facciata, e tolti gli intonaci bianchi che rivestimento le pareti interne.
Bibliografia W. Capezzali, C. Ciancu, L. Cuomo, Capitoli di Roccascalegna, Bucchianico 1996. A. Di Loreto, Il Castello di Roccascalegna, storia e restauro, Teramo 1999.
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