Le Prime Nazioni (, ) sono i popoli indigeni o autoctoni dell'odierno Canada che non sono né Inuit né Métis (meticci). Le Prime Nazioni erano i popoli che vivevano a sud della linea degli alberi, e soprattutto a sud del Circolo artico. Ci sono 634 bande o governi delle Prime Nazioni riconosciuti in tutto il Canada. Grossomodo la metà si trova nelle province dell'Ontario e della Columbia Britannica.
Secondo le leggi federali sull'equità nell'impiego, le Prime Nazioni sono un "gruppo designato", insieme alle donne, le minoranze visibili (cioè né bianchi né indigeni) e le persone con disabilità mentali o fisiche. Per l'agenzia statistica canadese le Prime Nazioni non rientrano nelle minoranze visibili.
I popoli indigeni nordamericani hanno culture che risalgono a migliaia di anni fa. Molte delle loro tradizioni orali descrivono eventi storici come il terremoto della Cascadia del 1700 o l'eruzione del Tseax Cone. Resoconti scritti sono iniziati con l'arrivo degli esploratori europei e i colonizzatori durante l'età delle scoperte nel tardo XV secolo. I resoconti europei forniscono prove importanti della cultura dei primi contatti. A ciò si aggiunge la ricerca archeologica e antropologica, nonché linguistica, per aiutare gli studiosi a comporre una comprensione generale delle culture antiche e dei popoli storici.
Terminologia "Prime Nazioni" è un termine ancora legalmente indefinito, introdotto nell'uso comune all'inizio degli anni 1980, probabilmente da Elder Sol Sanderson, per sostituire il termine Tribù Indiana, p. 74.. In Canada si identifica il termine tribù come: "gruppo di indiani il cui uso e i benefici della terra sono stati sottratti dalla monarchia canadese", o i cui scopi e diritti rientrano nell'Indian Act Indian and Northern Affairs Canada.
Attualmente in Canada vi sono più di 600 Prime nazioni o tribù, di cui circa la metà situate nelle provincie dell'Ontario e della Columbia Britannica. L'uso del termine "Prime nazioni" ha sollevato diverse polemiche, sia tra coloro che si definiscono come il popolo indigeno canadese, sia tra i cosiddetti bianchi; di fatto secondo le leggi internazionali, questa terminologia non ha alcun valore giuridico per definire un "popolo indigeno" o una "nazione" di fatto.
Sia il governo canadese, sia molte popolazioni indigene fanno uso del termine di Prime nazioni in segno di rispetto verso queste popolazioni, identificando se stessi come Prime nazioni, non pretendendo di essere considerati come una sorta di stato-nazione, mentre vengono considerati separatisti coloro i quali non usano questa terminologia, o insistono con il termine "popolo indigeno". In Canada inoltre vi sono altri popoli che usano il termine Prime Nazioni per definire qualsiasi gruppo etnico nomadico e tribale privando di autodeterminazione ogni riconoscimento politico di colonizzazione.
Le riserve indiane e i loro diritti e doveri sono definiti per la legge canadese nel Treaty Seven, e anche come terre delle Prime nazioni. Alcune riserve sono localizzate all'interno di città, come la Opawikoscikan Reserve situata nella città di Prince Albert nello Stato del Saskatchewan. Bisogna tenere conto che vi sono in Canada più riserve che Prime Nazioni, così come il trattato considera Prime nazioni un insieme di riserve.
Altre terminologie comprendono lo Status indian e il Non-Status Indian ; il secondo definisce un membro delle Prime Nazioni che non possiede i vantaggi e i benefici dello "Status indian". Il significato della parola "indiano" nel linguaggio comune canadese è imprevedibile e mutevole, vista a volte addirittura come offensiva, mentre altri la preferiscono al termine "aborigeno" o "popolo aborigeno". Tutti i membri delle Prime nazioni che hanno ottenuto i vantaggi e i benefici sono inseriti nel Registro Indiano la cui amministrazione, in base all'Indian Act, è svolta dal governo federale canadese per mezzo del Dipartimento per gli affari degli Indiani del Nord.
Phil Fontaine è stato il capo dell'Assemblea delle Prime Nazioni fino al 2009; molti hanno sostenuto che non è sufficiente definire l'appartenenza ad una comunità, esclusivamente in relazione alla discendenza, a ipotesi sulla razza o a registrazione degli antenati, appartenenza che deve essere caratterizzata dalla lealtà verso di essa, attraverso l'educazione, la conoscenza della storia e della politica tradizionali del territorio, della lingua, delle parentele e delle relazioni con i membri della comunità stessa. Nel Royal Proclamation del 1763 definito anche Magna Carta indiana, si stabilisce che la Corona riconosca il popolo indigeno nei territori britannici come a delle "Tribù" o "Nazioni".
Storia prima del contatto con gli Europei
Storia dopo il contatto con gli europei
La cultura delle Prime Nazioni è sicuramente molto antica, ma viene spesso descritta come se iniziasse solo al momento dell'arrivo degli europei nel continente americano,George Woodcock, Storia sociale del Canada, 1988; Eric Wolf, Europa e popoli senza storia, 1982. sulla base dei racconti di trapper, commercianti, esploratori e missionari (cfr. il Codex canadensis). È tuttavia storicamente dimostrato che i popoli aborigeni del Canada interagirono con gli europei già intorno all'anno 1000 d.C.Woodcock, part I, sebbene contatti duraturi si stabilissero soltanto con la creazione di insediamenti stabili. Questi resoconti, seppur parziali, descrivono generalmente popolazioni socievoli, alcune delle quali trassero vantaggi dal commercio con gli europei, rapporti che vennero in seguito organizzati in vere e proprie entità politiche, come la Confederazione degli Irochesi.Wolf, cap. 6
A partire dalla fine del XVIII secolo, le Prime Nazioni furono progressivamente sottoposte a politiche di assimilazione forzata alla cultura europea e canadese., Volume 1, Part 1, Chapter 6 of the . Il punto culminante di tali politiche fu raggiunto con la proibizione delle pratiche culturali indigene e con l'istituzione del sistema delle scuole residenziali canadesi, introdotto in base agli Indian Acts emanati tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Volume 1º, Parte 1º, Capitolo 3º del
Fine del XIX secolo
Alla fine del XIX secolo, la condizione dei popoli indigeni nelle praterie canadesi si aggravò notevolmente. Tra il 1875 e il 1885 il bisonte americano fu cacciato fino a quasi scomparire; la costruzione della Canadian Pacific Railway attirò dall'est un gran numero di coloni europei, amministratori e forze di polizia; vennero istituiti tribunali e devastanti epidemie decimarono le comunità indigene. Tutti questi fattori ebbero un profondo effetto sui popoli delle grandi pianure, che dipendevano per la loro sopravvivenza dalle migrazioni dei bisonti. Molte di queste nazioni stipularono trattati per garantirsi rifornimenti alimentari e aiuti per avviare attività agricole."Storia del Popolo Canadese, 1867-Presente," Alvin Finkel & Margaret Conrad, 1998
Quando i bisonti scomparvero definitivamente (l'ultimo in Canada fu ucciso nel 1879), l'assistente del governatore Edgar Dewdney ridusse drasticamente i sussidi agli indigeni per contenere i costi. Tra il 1880 e il 1885, nei Territori del Nord-Ovest, circa 3.000 indigeni morirono di fame.
Alcuni capi Cree rifiutarono di sottoscrivere tali trattati. Nel 1882, Grande Orso rifiutò di aderire al Trattato 6, ma fu costretto a cedere a causa della grave carestia che colpiva la sua gente. Il suo tentativo di unificare le nazioni indigene ebbe un certo successo e nel 1884 circa duemila Cree provenienti da diverse riserve si incontrarono a Battleford per organizzare una resistenza comune. Scoraggiati dall'assenza di risposte governative ma incoraggiati dall'impegno dei Métis nella Ribellione del Nord-Ovest, Wandering Spirit e altri giovani Cree attaccarono la cittadina di Frog Lake, uccidendo l'agente indiano Thomas Quinn e altre otto persone. Grande Orso si oppose apertamente a questa violenza, ma fu comunque accusato di tradimento e condannato a tre anni di prigione.
Inizi del XX secolo
All'inizio del XX secolo, la politica canadese nei confronti dei popoli indigeni passò dalla repressione diretta a strategie mirate all'assimilazione. Tra il 1905 e il 1911 furono approvati emendamenti allIndian Act che consentirono l'espropriazione delle riserve: quasi metà della riserva dei Blackfoot in Alberta fu venduta. Tra il 1916 e il 1917 la Nazione Kainai fu costretta ad accettare la vendita delle proprie terre sotto la minaccia della sospensione dei sussidi agricoli.
Nel 1912, nella Columbia Britannica, venne istituita la Commissione McKenna-McBride per risolvere le dispute territoriali; tuttavia le rivendicazioni indigene furono in gran parte ignorate e le terre assegnate risultarono spesso di scarso valore.
Alcune comunità riuscirono comunque a organizzarsi e a mantenere il controllo delle terre migliori, diventando agricoltori di successo; tra queste, le popolazioni lungo i fiumi Cowichan e Fraser e alcune comunità del Saskatchewan.
Nonostante le restrizioni legali, come il divieto della danza del sole e del potlatch, molte pratiche culturali continuarono clandestinamente come forma di resistenza e di conservazione dell'identità.
Tardo XX secolo
Dopo la Seconda guerra mondiale, le leggi riguardanti le Prime Nazioni iniziarono lentamente a cambiare. Nel 1951 furono aboliti i divieti federali sulle cerimonie del potlatch e della danza del sole, e le province cominciarono a riconoscere maggiirmente i diritti indigeni. Nel 1960, ai membri delle Prime Nazioni fu finalmente garantito il diritto di voto alle elezioni federali., Michael Kinnear, "Electoral Insight," November 2003.
La White Paper del 1969
Nella sua 1969 White Paper (o "Carta Bianca del 1969) il Ministero degli affari Indiani e il ministro per lo sviluppo dei territori del nord canadese (onorevole Jean Chrétien), proposero l'abolizione dell'Indian Act canadese, dell'Aboriginal land claims (rivendicazione delle terre degli aborigeni) e l'assimilazione delle Prime Nazioni nel popolo canadese con lo status di "minoranza etnica".
La risposta delle Prime Nazioni non si fece attendere; per voce di Harold Cardinal Capo Indiano dell'Alberta, attraverso un pamphlet con il titolo "Cittadino Oltre", ma più comunemente conosciuto come "Carta Rossa", venne comunicata l'opposizione popolare alla proposta di Chrétien.
Il primo ministro Pierre Trudeau e il Partito liberale canadese ritirarono il loro appoggio alla White Paper Giornale di Studi Canadesi, Classe 1999 da Frank James Tester, Paule McNicoll, Jessie Forsyth.
Il caso Ontario Minamata
Nel 1970, presso le seguenti Prime Nazioni: Asubpeeschoseewagong, Wabaseemoong Independent Nation e Aamjiwnaang, venne scoperta una grave contaminazione da mercurio, che fu definita come lOntario Minamata disease (il nome deriva dalla malattia di Minamata). Tutti i territori situati presso Dryden, Ontario vennero pesantemente contaminati dal mercurio proveniente dalla Dryden Chemical Company. Il governo provinciale dell'Ontario ordinò immediatamente lo stop al commercio del pesce, alimento che era la base della loro dieta.
Elijah Harper & the Meech Lake Accord
Nel 1981 Elijah Harper, un indiano Cree proveniente da Red Sucker Lake, Manitoba, fu il primo indiano canadese ad essere eletto come membro dell'Assemblea Legislativa provinciale. Nel 1990 Harper ottenne visibilità in tutta la nazione canadese grazie al suo rifiuto di sottoscrivere il Meech Lake Accord, durante un'assemblea legislativa del Manitoba, un pacchetto di emendamenti costituzionali, negoziati per ottenere l'adesione del Québec al Constitution Act del 1982.