LEuropa centrale, anche definita Mitteleuropa o Europa danubiana, è una regione dell'Europa, compresa tra l'Europa occidentale e l'Europa orientale e tra l'Europa settentrionale e l’Europa meridionale, per quanto variamente definite.

Il concetto di Europa centrale, così come quello di una sua identità culturale, è in qualche modo elusivo. Tuttavia la maggior parte degli studiosi asserisce che una distinta cultura centro-europea esiste, per quanto controversa e dibattuta possa essere tale nozione. Si basa sulle somiglianze che derivano da caratteristiche storiche, sociali e culturali e si caratterizza per essere stata una delle più ricche fonti mondiali di talento creativo tra il XVII e il XX secolo. Una pubblicazione delle Nazioni Unite impiega otto fattori «per definire una regione culturale chiamata Europa centrale»; Cross Currents: A Yearbook of Central European Culture definisce l'Europa centrale come «un Occidente abbandonato».

Si tratta quindi di territori che condividono una storia, di opposizione all'Est rappresentato dall'Impero ottomano e dalla Russia Imperiale, e, almeno fino alla prima guerra mondiale, di distinzione dall'Ovest in quanto conservatori opposti alle moderne idee liberali, acquisite con la Rivoluzione francese. Tale concetto è di conseguenza entrato in crisi a partire dalla dissoluzione degli imperi (tedesco, austro-ungarico, russo e ottomano), con la nascita di stati-nazione, e soprattutto dalla divisione della regione tra Patto di Varsavia e NATO durante la guerra fredda, al termine della quale l'interesse per tale regione è tornato d'attualità., The Economist,2005-04-14

Negli anni 2000 l'Europa centrale sta attraversando una fase di «risveglio strategico». L'economia mostra ancora forti disparità rispetto ai livelli di reddito e agli standard di vita: l'Europa centrale comprende alcune delle regioni più ricche d'Europa, ma anche alcune delle più povere.

Stati

L'estensione dell'Europa centrale è oggetto di dibattito, ma vi sono due confini certi: uno a nord segnato dal Mar Baltico e uno a sud, delineato dalle Alpi, che separa questa zona del vecchio continente dall'Europa meridionale. Secondo la maggior parte delle fonti, la Mitteleuropa include:

Alcune fonti vi aggiungono inoltre talune regioni di stati circonvicini, per ragioni storiche e culturali, seppure con alcune differenze climatiche e geografiche: eccetto la Dalmazia, frequentemente l'intero paese (Transilvania e Bucovina, talvolta l'intero paese) (Voivodina, regione settentrionale di Belgrado) (Rutenia subcarpatica e antica regione storica della Galizia) (Oblast' di Kaliningrad) (Alsazia e parti della Lorena) (Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia); le aree italiane, pur trovandosi sia sul limite, sia subito oltre al confine geografico dell'Europa centrale, vengono spesso incluse in quella zona del continente per gli antichi legami con il Sacro Romano Impero prima e l’Impero austro-ungarico poi.

Morfologia

Tra le Alpi e il Baltico I confini geografici tra l'Europa centrale e le regioni vicine (Europa settentrionale ed Europa meridionale) sono definiti dal mar Baltico, le Alpi e la linea Isonzo-Krka-Sava-Danubio. I confini geografici rispetto all'Europa occidentale e all'Europa orientale (con l'eccezione del fiume Reno) sono men definiti, e il confine storico-culturale si è spostato più volte nel tempo.

Bassopiano germanico, bassopiano pannonico e monti Carpazi La parte settentrionale è coperta in buona parte dal bassopiano germanico. I monti Carpazi dividono la pianura europea in due sezioni: il bassopiano pannonico centro-europeo ad ovest e la pianura sarmatica ad est. A sud il bassopiano pannonico è limitato dai fiumi Sava e Danubio. Tale area corrisponde ai confini dell'antica Austria-Ungheria. Il bassopiano pannonico si estende in Austria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ucraina.

Alpi Dinariche

Come estensione sud-orientale delle Alpi, le Alpi Dinariche ricoprono 650 km lungo la costa del mar Adriatico, dalle Alpi Giulie nel nord-ovest fino al massiccio Šar-Korab a sud-est. Secondo talune fonti, tale catena montuosa è classificata come europa centro-meridionale.

Flora La flora centro-europea occupa tutto il centro europa geografico e comprende la foresta temperata latifoglie decidua.

Storia del concetto di Europa centrale

Belle Époque

Il concetto di Europa centrale era già conosciuto all'inizio del XIX secolo, ma inizia a divenire oggetto di intenso interesse a partire dal XX secolo. In principio l'idea di Europa centrale mescolava scienza, politica ed economia ed era strettamente connessa all'aspirazione della crescente economia tedesca di dominare una parte del continente, detta Mitteleuropa. Tale termine tedesco divenne talmente di moda da essere utilizzato anche in altre lingue per indicare i territori dal Reno alla Vistola (talvolta al Dnepr) e dal mar Baltico ai Balcani.A. Podraza, Europa Środkowa jako region historyczny, 17th Congress of Polish Historians, Jagiellonian University 2004Joseph Franz Maria Partsch, Clementina Black, Halford John Mackinder, Central Europe, New York 1903

Il 21 gennaio 1904 venne fondata a Berlino l'Associazione Economica Centro-Europea (Mitteleuropäischer Wirtschaftsverein), volta all'integrazione economica di Impero tedesco e Impero austro-ungarico (con l'eventuale estensione a Svizzera, Belgio e Lussemburgo).

Nel 1915 Friedrich Naumann, teorico del pangermanesimo, pubblica il saggio Mitteleuropa,F. Naumann, Mitteleuropa, Berlin: Reimer, 1915 in cui indica la necessità di una federazione economica centro-europea al termine della grande guerra. L'idea di Naumann era che la federazione avesse al suo centro Germania e Austria-Ungheria, ma comprendesse anche altre nazioni, esterne all'Alleanza anglo-francese e alla Russia. Tale concetto si perse con la sconfitta tedesca e la dissoluzione dell'Austria-Ungheria, per venire resuscitato negli anni trenta dall'ideologia nazista. Il pensiero di Naumann era anche a favore di programmi di germanizzazione e magiarizzazione."A History of the Habsburg Empire, 1526-1918." Robert Adolf Kann University of California Press 1980 Nel suo libro Naumann usò la retorica imperialista, combinata con elogi della natura, e una condiscendenza imperiale nei confronti dei popoli non tedeschi, mentre consigliava ai politici di mostrare una qualche "flessibilità" nei confronti delle lingue non-germaniche per raggiungere l'armonia che avrebbe stabilizzato l'intera Europa centrale.See^ Naumann, Mitteleuropa. Reimer, Berlin 1915

Il concetto di Mitteleuropa è tornato in auge negli ultimi decenni come versione idealizzata della convivenza tra popoli in Europa centro-orientale prima della grande guerra e della progressiva balcanizzazione della regione. Secondo tale visione, la Mitteleuropa era uno spazio in cui cattolici, ortodossi, protestanti, ebrei e musulmani vivevano in (relativa) pace, coltivando ognuno le proprie radici e arricchendosi della cultura e delle esperienze degli altri. In 'Danubio', Claudio Magris afferma che "La Mitteleuropa è oggi idealizzata quale armonia di popoli diversi ed è stata una tollerante convivenza comprensibilmente rimpianta dopo la sua fine." Milan Kundera ricorda che "La Mitteleuropa non è uno stato. È una cultura o un destino. I suoi confini sono immaginari e devono essere ridisegnati al formarsi di ogni nuova situazione storica."

Il piano prussiano della "Mitteleuropa"

Il piano prussiano della Mitteleuropa mirava a far ottenere all'Impero tedesco l'egemonia culturale sull'Europa centraleA history of eastern Europe: crisis and change Robert Bideleux,Ian Jeffries, page 12,Routledge 1998The Challenge of Hegemony: Grand Strategy, Trade, and Domestic Politics Steven E. Lobell, page 52, University of Michigan Press con conseguente sfruttamento economico e finanziario"War and Punishment: The Causes of War Termination and the First World War" Hein Erich Goemans, Princeton University, page 116 Press 2000The First World War, 1914-1918 Gerd Hardach, page 235 University of California Press 1981 unitamente ad annessioni dirette di territori, stanziamento di coloni tedeschi, espulsioni di non tedeschi dalle aree annesse ed eventuale germanizzazione degli stati fantocci creati come cuscinetto tra la Germania e l'Impero russo. Alcune parti del piano includevano anche disegni per la creazione di una colonia tedesca in Crimea e la colonizzazione dei Paesi Baltici.Czesław Madajczyk "Generalna Gubernia w planach hitlerowskich. Studia", Wydawnictwo Naukowe PWN, Warszawa, 1961, str. 88 i 89

Le élite politiche di governo tedesche accettarono il piano della Mitteleuropa durante la prima guerra mondiale mentre impostavano gli obiettivi di guerra tedeschi e disegnavano i piani per il nuovo ordine europeo. Il Septemberprogramm («piano di settembre»), progetto sviluppato dal cancelliere tedesco Theobald von Bethmann-Hollweg che descriveva dettagliatamente gli ambiziosi obiettivi di guerra tedeschi dopo la prevista vittoria, comprendeva la creazione della «Mitteleuropäischer Wirtschaftsverband», un'associazione economica mitteleuropea, da realizzare attraverso l'unione doganale di «Francia, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Austria-Ungheria, Polonia e, eventualmente, Italia, Svezia e Norvegia», dominata dalla Germania, ma apparentemente egualitaria. Tra i suoi membri sarebbero stati inclusi gli appena creati stati cuscinetto ritagliati a ovest dell'Impero russo come la Polonia, che sarebbero rimasti sotto la sovranità tedesca "per sempre".Tuchman, op cit., p.315.

Gli stati fantoccio all'interno della Mitteleuropa sarebbero stati sotto controllo politico, economico e militare del Reich germanico.Imanuel Geiss "Tzw. polski pas graniczny 1914-1918". Warszawa 1964 L'intera regione sarebbe dovuta servire come un cortile economico della Germania, da porre sotto sfruttamento per poter competere con l'Impero britannico e gli altri stati aspiranti al ruolo di potenza dominante del mondo. L'organizzazione politica, militare ed economica si sarebbe basata sulla dominazione tedesca,Barry Hayes, Bismarck and Mitteleuropa, Fairleigh Dickinson University Press, 1994, p. 16 con trattati commerciali imposti in paesi come Polonia ed Ucraina. Si pensava che le classi lavoratrici tedesche sarebbero state placate dai politici attraverso i benefici economici delle annessioni territoriali, delle colonizzazioni tedesche in Europa centro-orientale e dello sfruttamento dei territori conquistati per il beneficio materiale della Germania."War and Punishment: The Causes of War Termination and the First World War" Hein Erich Goemans, page 115, Princeton University Press 2000

Una parziale realizzazione di questi piani si è riflessa nel trattato di Brest-Litovsk, nel quale vennero previste e disposte garanzie per la dominazione economica e politica della Germania sull'Ucraina."Coalition Warfare: An Uneasy Accord".Roy Arnold Prete, Keith Neilson 1983 Wilfrid Laurier University Press Sia l'Impero ottomano che l'Austria-Ungheria avrebbero fatto affidamento alla Germania nell'Europa post-bellica, riducendosi al ruolo di vassalli.The end of empire?: the transformation of the USSR in comparative perspective(International Politics of Eurasia volume9) Bruce Parrott(editor), page 98(Solomon. Wank, “The Disintegration of the Habsburg and Ottoman empires), M.E. Sharpe 1996

Il piano della Mitteleuropa veniva visto come una minaccia dall'Impero britannico, poiché avrebbe distrutto il commercio continentale britannico e, di conseguenza, la fonte della sua potenza militare.

Anni venti e trenta