Origine Secondo il Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio, Mafalda era la penultima figlia femmina del re del Portogallo Sancho I e di Dolce di Barcellona Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio, Reyes de Portugal, pag 30 #ES Foundation for Medieval Genealogy: KINGS OF PORTUGAL 1113-1383 (BURGUNDY-CAPET) - Infanta dona MAFALDA de Portugal #ES Genealogy: Capet 47 - Mafalda(1160-1198), che secondo la Corónicas" Navarras, era figlia del conte di Barcellona Raimondo Berengario IV e della regina di Aragona Petronilla #ES Corónicas" Navarras, cap.1.9 e 1.10, pagg. 31 e 32. Secondo il Roderici Toletani Archiepiscopi De Rebus Hispaniæ Sancho era figlio del re del Portogallo Alfonso I e della principessa Mafalda di Savoia (1125-1158) #ES Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 12, Roderici Toletani Archiepiscopi De Rebus Hispaniæ, pag. 382, figlia del settimo Conte di Savoia e Conte d'Aosta e di Moriana, quegli che sarebbe stato il primo ad assumere ufficialmente il titolo di Conte di Savoia, Amedeo III, e di Adelaide, di cui non si conoscono gli ascendenti.
Biografia A pochi anni di età, Mafalda che era stata battezzata col nome della nonna, Mafalda di Savoia, rimase orfana della madre, Dolce, morta nel 1198.
Nel 1209, suo padre, Sancho I, redasse un testamento in cui dichiarò suo successore il figlio, Alfonso e stabilì lasciti per tutti gli altri figli, legittimi ed illegittimi, tra cui Mafalda (Reginæ Donna Maphalda) #ES Provas da Historia genealogica da casa real portugueza, doc. n° 10, pagg. 17 - 21.
Alla morte del padre, nel 1211, Mafalda ricevette in eredità il castello di Seia, distretto di Guarda, unitamente alla città, con le relative rendite#ES Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, Mafalda de Portugal. Ma il nuovo re, Alfonso II, rifiutava di consegnargliela, così come rifiutava di consegnare terre e città anche alle altre due sorelle, Sancha e Teresa. Alfonso temeva che, una volta riconosciuto il diritto di proprietà alle sorelle, eventuali eredi avrebbero poi potuto succedere loro e spezzare l'unità del regno. Da questo fatto nacque una disputa tra il re e le tre sorelle, che avevano l'appoggio di buona parte della nobiltà; la disputa portò ad un conflitto che vide vincitore il re sui nobili ribelli.La crisi fu risolta, alla morte di Alfonso, nel 1223, dal suo successore, Sancho II, che consentì alle zie di ricevere le rendite, pur mantenendo il controllo di castelli e città.
Nel frattempo, nel 1215, all'età di circa venti anni, il fratello, il re Alfonso II la sposò al più giovane, re di Castiglia, Enrico I, di circa undici anni, che, secondo la cronaca di Alberico delle Tre Fontane, era figlio del re di Castiglia, Alfonso VIII e di Eleonora Plantageneta #ES MGH SS 23, anno 1143, pag. 895, che, come riportae la Historiae Anglicanae Scriptores X, era la sesta figlia legittima (seconda femmina) del re d'Inghilterra, duca di Normandia e conte d'Angiò, Enrico II, e della moglie, duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, Eleonora d'Aquitania#ES Historiae Anglicanae Scriptores X, Colonna 511. Il matrimonio fu celebrato a Burgos, alla fine di agosto, ma, tenuto conto della giovane età del marito il matrimonio forse non fu consumato e l'anno dopo (1216), il matrimonio fu annullato, per consanguineità, da Papa Innocenzo III. Dato che i coniugi non volevano separarsi furono minacciati di scomunica; allora Mafalda si sottomise e ricevette l'assoluzione nel settembre 1216.
Dopo la separazione dal marito, Mafalda divenne signora di Arouca, dove fondò l'abbazia di Arouca, e dopo essere rimasta vedova, come le due sorelle maggiori, Sancha e Teresa si fece monaca cisterciense.
Mafalda morì il 1º maggio del 1256 nel monastero di Rio Tinto ad Amarante, nel distretto di Porto, dove fu inumata. Più tardi il suo corpo fu riesumato, per essere traslato nell'abbazia di Arouca, dove voleva essere tumulata come da suo testamento #ES Provas da Historia genealogica da casa real portugueza, doc. n° 17, pagg. 31 - 34. Il corpo fu riesumato nel 1517 e fu trovato intatto e la cosa generò un forte movimento di devozione per la principessa portoghese#ES Domenico Agasso, Beata Mafalda di Portogallo Principessa, Badessa di Arouca, in "Santi e Beati".
Culto Il 27 giugno 1793 Mafalda fu beatificata da papa Pio VI, riunendola così alle sorelle Teresa e Sancha, beatificate all'inizio dello stesso secolo.
È festeggiata dalla Chiesa cattolica il 1º maggio.
Galleria d'immagini
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII. Provas da Historia Genealogica da Casa Real Portugueza (Lisbon), Tomo I. Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 12 Corónicas" Navarras. #ES Historiae Anglicanae Scriptores X
Letteratura storiografica The early history of the house of Savoy (1000-1233) Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio. Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pp. 865–896 Edgar Prestage, Il Portogallo nel medioevo, in «Storia del mondo medievale», vol. VII, 1999, pp. 576–610
Voci correlate Regno del Portogallo Sovrani del Portogallo Regno di Castiglia Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica
Altri progetti
Collegamenti esterni
Domenico Agasso, Beata Mafalda di Portogallo Principessa, Badessa di Arouca, in "Santi e Beati" Foundation for Medieval Genealogy: KINGS OF PORTUGAL 1113-1383 (BURGUNDY-CAPET) - Infanta dona MAFALDA de Portugal Foundation for Medieval Genealogy: KINGS of CASTILE and LEÓN 1112-1217 (BOURGOGNE-COMTE - Infanta dona Mafalda de Portugal (Infante don ENRIQUE de Castilla) Genealogy: Capet 47 - Mafalda Genealogy: Ivrea 6 - Mafalda of Portugal (ENRIQUE I King of Castile)
Categoria:Beati portoghesi Categoria:Beati cistercensi Categoria:Casa di Borgogna (Portogallo) Categoria:Santi incorrotti Categoria:Beati proclamati da Pio VI