I Matia Bazar sono un gruppo musicale italiano. Formatosi nel 1975 a Genova, la formazione storica comprendeva il quintetto composto da Antonella Ruggiero (voce), Carlo Marrale (chitarra, voce), Aldo Stellita (basso), Piero Cassano (tastiere, voce) e Giancarlo Golzi (batteria). Il nucleo della band, che nella sua storia ha affrontato numerosi cambi di formazione, soprattutto fra le cantanti e i tastieristi (di cui vanno anche menzionati, per importanza storico-musicale, Sergio Cossu e Mauro Sabbione), ha vinto per due volte il Festival di Sanremo (1978 e 2002) e altrettante il premio della critica, riscuotendo anche un notevole successo internazionale.
Storia L'era Antonella Ruggiero Origini
I Matia Bazar nascono dall'unione di Carlo Marrale (chitarra e voce), Piero Cassano (tastiere e voce) e Aldo Stellita (basso e cori), tutti ex componenti del complesso dei Jet, con Antonella Ruggiero (voce). Il nome d'arte della cantante era "Matia", soprannome artistico scelto da Antonella Ruggiero che voleva uno pseudonimo senza una precisa associazione di genere (Matia sarebbe utilizzabile sia al femminile che al maschile). Da ciò risulta essere scaturito il nome del complesso, come confermato dalla stessa Ruggiero in un'intervista del 2019, in cui viene smentita anche l'erronea associazione di matia al significato di matta in genovese.
Dopo l'incisione del primo 45 giri entrerà nella formazione Giancarlo Golzi (batteria e cori), uscente dai Museo Rosenbach.
Il quintetto debutta nel 1975 con il singolo Stasera... che sera! (con Paolo Siani, session man dell'Ariston Records, alla batteria), partecipando alla manifestazione Un disco per l'estate, senza qualificarsi per le serate finali di Saint-Vincent. In seguito pubblica il singolo Per un'ora d'amore con il quale ottiene un buon successo, che si ripete l'anno seguente con il brano Che male fa e il primo album Matia Bazar 1.
Nel 1976 è il singolo Cavallo Bianco, ispirato al genere rock progressivo, a ottenere un grande successo. L'anno dopo il complesso esordisce al Festival di Sanremo con la canzone Ma perché, che, sebbene ignorata alla kermesse, riscontra un notevole gradimento tra i giovani; fa seguito il secondo album Gran Bazar. Nello stesso anno il quintetto partecipa cantando agli sketch della rubrica pubblicitaria televisiva Carosello realizzati per pubblicizzare le valvole Fermostop della Giacomini.
Sempre nel 1977 viene pubblicata la raccolta L'oro dei Matia Bazar, contenente l'inedito Solo tu, che raggiunge la vetta delle classifiche di vendita dei dischi singoli (45 giri) con circa un milione di copie. Del brano viene incisa anche una versione in lingua spagnola che riceve un ottimo consenso sul mercato latino. Il brano viene utilizzato per una pubblicità televisiva per la Tanara (nota marca di gelati) con la presenza dei componenti dei MB. Nel 1978 la band partecipa per la seconda volta consecutiva al Festival di Sanremo con ...E dirsi ciao, brano che ottiene il primo posto. Pochi mesi dopo, la Ariston fa uscire l'album Semplicità.
Il 1979 vede la partecipazione dei MB all'Eurovision Song Contest con la canzone Raggio di Luna, incisa poi in spagnolo con titolo Rayo de Luna e in inglese come Moonshine. Durante l'autunno viene pubblicato il singolo C'è tutto un mondo intorno, che anticipa l'album Tournée. Nel 1980 la Ariston mette in commercio l'album Il tempo del sole che viene promosso con il singolo Italian Sinfonia, presentato quell'estate al Festivalbar, dove ottiene i favori del pubblico.
Nel marzo del 1981 Piero Cassano lascia la formazione e viene sostituito da Mauro Sabbione. Nello stesso anno la Ariston pubblica il singolo Fantasia, come anteprima e lancio dell'album Berlino, Parigi, Londra. Il 21 agosto 1982 il complesso registra un concerto al Circuito Internazionale Santamonica di Misano Adriatico, trasmesso da Canale 5, dove presenta Fantasia e Io ti voglio adesso, duettando con Loredana Bertè (...E la luna bussò, C'è tutto un mondo intorno) e con Miguel Bosé (che partecipa in Solo tu).
Successo e sperimentazione Nel 1983, i Matia Bazar partecipano al Festival di Sanremo con il brano Vacanze romane, che vince il Premio della Critica. Questo brano ottiene una grande popolarità e anticipa l'album Tango, prodotto da Roberto Colombo, con le sue nuove sonorità elettroniche. Per il brano Il video sono io viene realizzato un videoclip con la regia di Piccio Raffanini, che vincerà la manifestazione Rimini Myfest e diventerà sigla finale del programma televisivo Domenica in.
Nell'estate, i Matia Bazar vincono il primo Telegatto di TV Sorrisi e Canzoni come "miglior complesso italiano". Alla fine del 1983 viene pubblicato Il treno blu, un singolo per il mercato giapponese mai distribuito in Italia; realizzano la colonna sonora di Magic Moments, un film di Luciano Odorisio, e compongono il brano Casa mia per l'architetto Alessandro Mendini sul vinile Architettura sussurrante.
La presenza di Sabbione, che non fu mai socio ma elemento esterno della società Matia Bazar, terminò nell'ottobre del 1983 a causa di divergenze – più con la casa discografica che non con gli altri elementi – sull'evoluzione artistica del gruppo. L'uscita di Sabbione venne risolta nell'immediato con l'inserimento di Alberto Mompellio alle tastiere, il quale partecipò al tour in Italia e Unione Sovietica del 1984; quindi alla fine dello stesso anno entrò a far parte della formazione, in via definitiva, Sergio Cossu.
Sempre nel 1984 il complesso partecipa al Festival di Tokyo con il brano Cercami ancora. Nel 1985 partecipa al Festival di Sanremo con Souvenir, canzone che vince il Premio della Critica e anticipa l'uscita dell'album Melanchólia (titolo che lo scrittore, filosofo e caposcuola dell'esistenzialismo Jean Paul Sartre voleva originariamente dare al suo capolavoro La nausea).
Come singolo estivo viene scelto invece Ti sento, con il quale la band, già famosa in vari paesi del mondo, si affermerà definitivamente a livello internazionale. Il brano viene inciso in diverse lingue e, con titolo I Feel You, avrà un rinnovato successo anche in Italia, grazie a sonorità d'avanguardia che miscela le tastiere elettroniche ai sintetizzatori. Ti sento diventa un classico del repertorio dei Matia Bazar e una delle canzoni più conosciute degli anni ottanta del Novecento.
Durante il 1987 la CGD distribuisce su vinile tre raccolte antologiche: Stasera che sera, Solo tu e C'è tutto un mondo intorno, che l'anno dopo verranno ristampati su CD. Nel 1987 viene pubblicato anche l'album Melò, apprezzato dalla critica e caratterizzato da una grande raffinatezza musicale e vocale. Dal disco viene tratto il singolo Noi, che incontrerà consensi al Festivalbar; al brano segue la realizzazione di un videoclip negli studi di Cinecittà, scegliendo come scenografia quella degli esterni del film Momo. Durante quell'estate la band vince ancora una volta il Telegatto come "miglior complesso italiano".
Nel 1988 i Matia Bazar partecipano al Festival di Sanremo con il brano La prima stella della sera, incluso come inedito nella raccolta 10 grandi successi. Nel 1989, all'apice della popolarità con il singolo Stringimi, presentato in estate al Festivalbar, e il seguente album Red Corner, Antonella Ruggiero lascia la formazione.
La svolta rock con Laura Valente Nel 1990 il ruolo appartenuto per quattordici anni ad Antonella Ruggiero viene rilevato da Laura Valente, che esordisce nel giugno 1991 con la partecipazione in un concerto multiforme ad Amsterdam, in occasione del quale, davanti a una platea di oltre spettatori, i Matia Bazar presentano la "nuova" formazione. Nello stesso anno esce il primo album del rinnovato gruppo, intitolato Anime pigre, in cui già si traccia la svolta verso un genere più graffiante e moderno. Tra i brani dell'album spicca Si può ricominciare.
Sempre nel 1991 i Matia partecipano ad alcune tappe del Cantagiro, dove presentano il singolo Volo anch'io, altri storici brani del gruppo e un duetto con Vincenzo Spampinato in Antico suono degli dei. Nel 1992 partecipano per la sesta volta al Festival di Sanremo con Piccoli giganti, brano che si rivela di ottimo successo e viene inserito come inedito nella raccolta Tutto il mondo dei Matia Bazar.
A febbraio 1992 la Ariston lancia il brano Piccoli giganti con il quale la band partecipa al Festivalbar e ad alcune tappe del Cantagiro, dove ripresenta alcuni successi del passato come Ti sento. Proprio questi brani permettono alla formazione di vincere la prima tappa e di gareggiare nella sezione "big". Il 1º novembre 1992 il complesso tiene un lungo concerto al Rolling Stone di Milano, dove interpreta vecchie hit e canzoni estratte da Anime pigre.
L'anno dopo la band partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con il brano Dedicato a te. La DDD produce l'album Dove le canzoni si avverano, che, oltre al brano sanremese, contiene Svegli nella notte, presentato con successo al Festivalbar e al Canzoniere dell'estate. Lo stesso anno vede anche la presenza ad alcune tappe del Cantagiro.
In autunno il complesso prende parte al Festival Italiano, condotto da Mike Bongiorno, con L'amore non finisce mai, che rivela in pieno la raggiunta maturità interpretativa della Valente. Questa sarà l'ultima apparizione di Carlo Marrale: il chitarrista, dopo diciotto anni di piena attività in seno al nucleo, lascia definitivamente la formazione per dedicarsi alla carriera solista. Per la prima volta in assoluto, il complesso dei Matia Bazar rimodula il nucleo sotto forma di quartetto e partecipa a Innocenti evasioni, un disco tributo a Lucio Battisti, interpretando il brano Con il nastro rosa.
Il 22 novembre 1995, dopo una pausa durata due anni dovuta alla maternità di Laura, al "Propaganda di Milano" i Matia Bazar festeggiano i vent'anni di carriera, presentando l'album raccolta Radiomatia, pubblicato a ottobre dalla Polydor; l'inedito estratto è La scuola dei serpenti, cover del brano You're the voice, successo del 1986 del cantante australiano John Farnham, e altri loro famosi brani riarrangiati. L'album viene presentato di nuovo in un lungo concerto al "Rolling Stone" di Milano.
Nel settembre 1996 i Matia Bazar, accompagnati da Paolo Gianolio, sono presenti alla rassegna "Festival Feedback" a Bellinzona, ove interpretano alcune loro hit tra cui molte da Radiomatia. Il 9 maggio 1997 la Polydor pubblica l'ottimo album Benvenuti a Sausalito, dedicato alla cittadina californiana simbolo della stagione hippy, dove i Matia Bazar tornano a sperimentare sonorità ricercate e rockeggianti dopo anni di pop tradizionale. L'album viene presentato il 2 giugno 1997 al "Propaganda" di Milano" per la trasmissione "105 Night Express", in onda su Italia 1.
Il nuovo progetto discografico non può essere promosso in maniera adeguata a causa della grave malattia di Aldo Stellita. Dopo le partecipazioni televisive a Tappeto volante (dove presentano il singolo Quando non ci sei e il brano Parola magica) e al Premio Rino Gaetano, Stellita è costretto a diradare le proprie presenze, e nel "Sausalito Tour" il gruppo viene accompagnato da Carlo De Bei (coautore di alcuni brani del disco) alle chitarre e da Nello Giudice al basso, oltre a Silvia Valente, sorella di Laura, ai cori.
Il 9 luglio 1998 muore Aldo Stellita: fondatore, bassista e autore della maggior parte dei testi delle canzoni del gruppo. Pochi mesi dopo anche Laura Valente e Sergio Cossu lasciano definitivamente. Queste uscite determinano la temporanea "fine" dei Matia Bazar dopo la scomparsa di Aldo.
L'era pop con Silvia Mezzanotte
Dopo un periodo di stasi, il gruppo riprende a lavorare, spinto dall'unico superstite della formazione originale, il batterista Giancarlo Golzi, che nel 1998 richiama l'amico, ora produttore discografico, Piero Cassano, già tastierista e motore componente del gruppo storico. Insieme decidono di ridare ai Matia Bazar una veste più popolare che porterà il gruppo alla realizzazione di prodotti meno sofisticati e più commerciali.