La Fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD) è una fondazione nata in Italia nel 1979 con lo scopo di ricercare, raccogliere, conservare documenti audiovisivi storici, di repertorio, di attualità e di ricostruzione narrativa. Svolge la sua attività nel campo degli audiovisivi (cinema, TV, multimedia) per favorire la costruzione di una memoria collettiva dei movimenti sociali e dei loro protagonisti. Organizza attività di ricerca e allestisce mostre su temi riguardanti la storia e la società, curando pubblicazioni specializzate. La sua sede è a Roma.
Primo presidente della Fondazione è stato Cesare Zavattini che ha ricoperto tale ruolo fino alla sua morte, nel 1989.
La storia L'Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico nasce nel 1979 come associazione, con la denominazione di Archivio storico audiovisivo del movimento operaio (ASAMO), ed eredita il patrimonio filmico del PCI e della Unitelefilm - società di produzione cinematografica, legata al PCI.
Nel 1983 il patrimonio dell'archivio viene dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio. È il primo archivio audiovisivo italiano, che grazie alla consistenza e importanza del suo patrimonio, riceve questa notifica. Nel 1985 l'Archivio viene riconosciuto come fondazione, per la necessità di tutelare al meglio il suo patrimonio: l'archivio assume quindi l'attuale denominazione: Fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD).
Il patrimonio Attualmente il patrimonio dell'archivio audiovisivo si può suddividere nelle seguenti aree: Filmoteca, Audioteca/Nastroteca, Fototeca, Archivi cartacei, Archivi ospiti.
Filmoteca Il patrimonio audiovisivo è costituito soprattutto da film documentari e film di non fiction, finiti e non finiti, prevalentemente di argomento storico, politico, sociale.
I film riguardano il secolo XX, dagli inizi della storia del cinema ad oggi. Si riferiscono a tutti i paesi del mondo, anche se l'Italia ha una parte predominante. Le immagini documentano la storia del lavoro, del movimento operaio e sindacale, dei partiti della sinistra italiana, delle loro battaglie politiche e civili, delle mobilitazioni sociali e dei movimenti collettivi, delle lotte di liberazione nazionale in altri paesi, soprattutto dalla fine degli anni quaranta a oggi.
Sono conservate anche fonti della prima metà del Novecento, tra cui una serie relativa ai classici sovietici di fiction e non fiction. Il patrimonio è costituito da produzioni diverse, italiane ed estere (provenienti da: Africa, America Latina, Asia, Europa dell'Est,), da depositi di autori e privati (tra cui: F. Birri, Libero Bizzarri, Luciana Castellina, G. Ferrara, M. Forleo, A. Miscuglio, Paolo Pietrangeli, R. Ragazzi, S. Svenstedt, G. Tartagni), da associazioni culturali e politiche (tra cui: PCI, PdUP, PRC, ACLI, FPLE, ARCI, Immagini Mosse, Centro di cultura popolare, Servire il popolo, Ciriec), da sindacati (tra cui: CGIL, FIOM, FLM, SPI CGIL), da società di produzione (Reiac, Albedo cinematografica, AEP).
Di grande importanza la raccolta speciale sulla guerra e la storia del Vietnam, forse la più consistente d'Europa, e la raccolta della documentazione sul G8 di Genova.
Alcuni dei numerosi fondi filmici conservati, a cominciare da quelli sui quali si è costituito l'archivio. Le date indicate si riferiscono ai titoli compresi nei fondi filmici e non agli anni di costituzione degli organismi.
Fondo PCI Consistenza: centinaia di titoli Periodo: 1921–1980
Si tratta in parte di documentari e in parte di documentazione filmica di eventi di attualità, prodotti, a partire dal secondo dopoguerra, dalla sezione Stampa e propaganda della direzione del PCI e commissionati a volte alla Unitelefilm o ad altre società di produzione. Del fondo fa parte, tra altri preziosi documenti, la serie di Terzo Canale (21 documenti). Sono inoltre presenti documentazioni filmiche provenienti da paesi esteri (Africa settentrionale e orientale, America Latina, Est Europa, paesi ex coloniali, Sud Est asiatico), frutto di scambi e contatti del PCI con organizzazioni politiche locali.
Di particolare rilevanza alcuni documenti degli anni venti e trenta del Novecento, acquisiti dagli archivi filmici sovietici, quali Gramsci a Mosca (1923, probabilmente le uniche immagini filmiche raffiguranti Antonio Gramsci), Capri 1926 e le immagini della guerra d'Etiopia (1935/36).
Fondo Unitelefilm Consistenza: circa 2000 titoli Periodo: 1925–1990
LUnitelefilm venne fondata nel 1963, e la sua costituzione fu promossa dal PCI con il compito di raccogliere e conservare la produzione dei film di propaganda del PCI, realizzati da una serie di strutture centrali e periferiche del partito, oltre alla realizzazione di una propria autonoma produzione. Infatti, molta della produzione documentaria della società fuoriusciva dai cliché della propaganda politica comunista.
Numerosi gli autori che hanno collaborato alla produzione documentaria della società, tra cui: G. Amico, A. Bertini, Bernardo Bertolucci, M. Carbone, L. Di Gianni, G. Ferrara, J. Joaquin, Carlo Lizzani, E. Lorenzini, C. Mangini, Francesco Maselli, M. Mida, R. Napolitano, P. Nelli, J. Nobecourt, Luigi Perelli, Elio Petri, D. Segre, G. Serra, F. Taviani, Paolo e Vittorio Taviani, W. Tchertkoff.
Da sottolineare, tra le tante iniziative produttive della società, il film documentario dedicato a Pier Paolo Pasolini, realizzato nel 1967 da C. Di Carlo e la serie intitolata Un autore una città, realizzata nel 1980 da noti autori cinematografici, quali Giuseppe Bertolucci, Ugo Gregoretti, Ettore Scola, A. e A. Vergine.
Il fondo comprende anche numerosi documenti provenienti dall'estero, frutto di scambi con società di produzioni dei paesi dell'Est Europa (Defa; Soykinokhronika; Mafilm; Studi A. Sahia, etc.); o provenienti da documentaristi che hanno ripreso momenti della lotta dei movimenti di liberazione in paesi esteri.
Di particolare rilievo: la serie dei "classici sovietici", tra cui spiccano nomi di autori quali Dovženko, Ejzenštejn, Ekk, Kozincev, Kuleshov, Pudovkin, Rajzman, Room; il nucleo di film realizzati da Dziga Vertov, tra il 1925 e il 1935, e il film a base integrale d'archivio La caduta della dinastia dei Romanov, di Ester Ŝub.
Fondo AAMOD (audiovisivo) Consistenza: circa mille titoli Periodo: anni cinquanta – 2006
Il fondo ASAMO-AAMOD raccoglie la produzione prima dell'"Archivio storico audiovisivo del movimento operaio" (ASAMO), che si costituì in associazione nel 1979, e poi dell'"Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico" (AAMOD), che è diventato il nome attuale della Fondazione in cui si trasformò nel 1985. Il fondo è costituito da film di non fiction, finiti e non finiti.
I temi principali sono i seguenti: ambiente, crisi economica, democrazia, diritti civili, disoccupazione, eventi politici, formazione e scuola, giustizia, globalizzazione, governo, immigrazione, lavoro, pace/guerra, lotta alla mafia, lotte sociali, solidarietà paesi Terzo Mondo, terrorismo. Di particolare valore è la documentazione filmica di eventi della società italiana, in genere trascurati dai grandi apparati di comunicazione.
Fanno inoltre parte del fondo circa 70 film documentari prodotti dall'Aamod ed editi singolarmente o in collana e film ri-editi. Fra gli autori, oltre quelli che hanno collaborato con lUnitelefilm, si segnalano registi e filmmaker tra i quali: U. Adilardi, G. Albonetti, M. Astolfi, F. Berruti, M. Bertozzi, G. Boursier, Mimmo Calopresti, A. Ceste, A. Cicconi, P. Di Nicola, R. Ferraro, M. Franceschini, P. Isaja e M.P. Melandri, V. Mancuso, F. Mariani, M. Morbidelli, P. Pisanelli, F. Pullano, L. Ricciardi, S. Savorelli.
Tra le collane, si segnalano Scienza e disarmo: una serie di 20 lezioni tenute, tra il 1984 e il 1986 alla facoltà di Fisica dell'Università La Sapienza di Roma, da importanti scienziati italiani (E. Amaldi, C. Bernardini, B. Bertotti, F. Calogero, P. Cotta-Ramusino, M. De Maria, R. Fieschi, G. Fiocco, F. Graziosi, A. Ottolenghi, E. Ponzo, G. Salvini, M. Sartori, C. Schaerf) realizzate da G. Albonetti, U. Adilardi, L. Perelli; la serie Diario del Novecento: dieci videoantologie su temi di rilievo della storia mondiale dal 1936 alla fine degli anni novanta (guerra di Spagna, guerra del Vietnam, Cuba), sulla storia italiana nel secondo dopoguerra (la guerra fredda, il miracolo economico, Il Sessantotto, gli anni settanta, la questione meridionale), realizzate da G. Bertolucci, G. Chiesa, D. Cini, A. De Lillo, A. Giannarelli, C. Lizzani, G. Gamba, F. Giraldi, G. Pannone e Paolo Pietrangeli.
Fondo CGIL Consistenza: centinaia di titoli Periodo: Seconda metà del Novecento
Si tratta di documentari e di documentazione filmica non finita, relativi alla storia del sindacato in Italia (non solo della CGIL) e dei suoi protagonisti. Attraverso questi film è possibile avere il quadro dei momenti più significativi dell'attività della CGIL, ma anche di altre organizzazioni sindacali, inoltre della storia degli scioperi, delle manifestazioni, delle lotte per i diritti di tutti i lavoratori, dei congressi, cui parteciparono figure celebri del sindacalismo italiano ed anche estero.
Fondo Reiac Film (audiovisivo) Consistenza: centinaia di titoli Periodo: 1964–1990
La società di produzione Reiac film (Realizzazioni indipendenti autori cinematografici) è nata nel 1964 a Roma. La società rappresentava un esperimento originale di compartecipazione economica, negli investimenti e negli utili, tra numerosi autori cinematografici. L'obiettivo era tra l'altro quello di realizzare opere indipendenti rispetto alla grande industria produttiva e distributiva cinematografica e televisiva, e perseguiva una capacità autonoma di progettazione nei vari ambiti cinema e TV, nella fiction e nella non-fiction; la sperimentazione di forme, temi, modalità produttive; la professionalità tecnica, culturale, artistica e produttiva; il basso costo; la qualità dei prodotti realizzati; forme di lavoro collettivo".
Tra gli autori di film della Reiac (molti dei quali collaboravano anche con lUnitelefilm e con l'ASAMO-AAMOD) ricordiamo P. Adriano, R. Alemanno, M. Andrioli, G. Bellecca, A. Cascavilla, P. del Bosco, L. Faccini, A. Frezza, M. Gandin, M. Ghirelli, A. Giannarelli, M. Mida, G. Murgia, P. Nelli, R. Polizzi, N. Risi, S. Scandurra, M. Scaparro, V. Sermonti, V. Tosi, G. Turi, Al. Vergine, An. Vergine e Cesare Zavattini. Nel 1983 i materiali audiovisivi e parte della documentazione cartacea della società hanno iniziato a essere depositati presso l'''Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico.
Fondo Cinegiornali Liberi Consistenza: 11 numeri Periodo: 1968–1970
Cinegiornali concepiti come un'attività cinematografica indipendente e collettiva su temi di interesse sociale e politico. L'iniziativa ha un precedente nel Cinegiornale della pace, ideato da Cesare Zavattini e realizzato nel 1963. L'idea di fondo che ha ispirato la progettazione dei Cinegiornali Liberi era quella di raggiungere anche un pubblico diverso da quello delle sale, un pubblico complice, non solo spettatore ma anche autore libero e consapevole, così come Cesare Zavattini specificherà nel Cinegiornale libero di Roma n. 1 (1968): "Tutta la città, se siamo capaci di raggiungerla, diventa complice in quanto poi lo vuole vedere [il cinegiornale] e anche con dei riti che sono completamente nuovi, e che sono antitetici proprio alle leggi del vecchio cinema". Intorno ai Cinegiornali liberi si raccolsero molti dei registi più impegnati del giovane cinema italiano.
Raccolta Vietnam Consistenza: centinaia di titoli Periodo: 1945-1975