Biografia

Nacque da Carlo Minardi, tintore chimico, e Rosa Stanghellini.

Studiò l'arte, e il disegno in particolare, presso la scuola privata di Giuseppe Zauli. Nel 1803 si trasferì a Roma per proseguire gli studi artistici, grazie ad un sussidio, della durata di cinque anni, assegnatogli dalla Compagnia di San Gregorio; a testimonianza dei progressi compiuti, ogni anno era tenuto ad inviare a Faenza una sua opera. Nel 1810 vinse un concorso istituito dall'Accademia di belle arti di Bologna garantendosi di conseguenza un pensionato triennale a Roma, dove opererà per tutto l'arco della sua esistenza, relazionandosi con i personaggi più in vista della vita artistica e politica della città.

Crebbe negli ambienti del neoclassicismo romano, frequentando Felice Giani, Vincenzo Morani e Vincenzo Camuccini, senza venire completamente preso dal formalismo e dalla teatralità allora in voga. Non dipinse molto, ma in compenso disegnò moltissimo e con singolare abilità, prediligendo temi letterari e storici.

Notevole la sua attività di insegnante: dal 1819 al 1822 fu direttore dell'Accademia di Belle Arti di Perugia, dal 1821 al 1858 professore di disegno presso l'Accademia di San Luca a Roma dove aveva lo studio a Palazzo Doria-Pamphili in Piazza Venezia.; Palazzo Dora-Panfili su

Oltre ad insegnare, Minardi assunse cariche pubbliche nell'ambito della tutela e restauro dell'immenso patrimonio artistico pubblico e privato della città. Col tempo vide rafforzare la propria autorevolezza: gli incarichi pubblici si fecero sempre più frequenti fino a consolidare la sua posizione di artista ufficiale del governo pontificio. Ininterrotta rimase la sua attività di maestro di molte generazioni di artisti di ogni provenienza, fra cui Gaetano Palmaroli, Luigi Fontana, Paolo Mei, Ferdinando Cicconi, Antonio Pio.

Opere di Minardi sono conservate nelle gallerie d'arte di Faenza, Roma e agli Uffizi, nella collezione d'arte della Cassa dei Risparmi di Forlì, nel Museo Carandente - Arti visive di Spoleto e nell'archivio storico dellAccademia di San Luca di Roma mentre nelle biblioteche di Faenza e Forlì si possono trovare numerosi suoi disegni, taccuini e lettere.

Il suo monumento funebre in marmo nel Cimitero del Verano è opera di Luigi Fontana (1876).

Opere Autoritratto nella camera da letto, olio su tela, 37×33 cm, Firenze, Uffizi La cena in Emmaus, olio su tela, 54×65,5cm, Faenza, Pinacoteca comunale Ultima Cena, olio su tela, 73×99,5 cm, Faenza, Pinacoteca comunale Santa Elena Imperatrice, olio su carta, 53×59 cm, Faenza, Pinacoteca comunale

Allievi

Gioacchino Altobelli Giovanni Boldini Ferdinando Cicconi Angelo Conti Luigi Fontana Emma Gaggiotti Richards Giovanni Gallucci Paolo Mei Edoardo Mentasti (don) Gaetano Palmaroli Antonio Pio Ludovico Prosseda Scipione Vannutelli

Onorificenze

Note

Bibliografia Guglielmo De Sanctis, Tommaso Minardi e il suo tempo, Roma, Forzani & C., 1900. Ernesto Ovidi, Tommaso Minardi e la sua scuola, Roma, P. Rebecca, 1902. Monica Manfrini Orlandi - Attilia Scarlini (a cura di), Tommaso Minardi: disegni, taccuini, lettere nelle collezioni pubbliche di Forlì e Faenza, Bologna, CLUEB, 1982, ISBN 9788849105773. Elvio Ciferri, Minardi Tommaso, in «Encyclopedia of the Romantic Era», New York-London, Fitzroy Dearborn, 2004.

Voci correlate Purismo (pittura) Felice Giani Vincenzo Camuccini

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Categoria:Membri dell'Accademia nazionale di San Luca Categoria:Sepolti nel cimitero del Verano