Biografia
Non è esattamente noto dove sia nato: secondo alcune fonti storiche a Pisa, secondo altri a Buti, donde la sua famiglia era originaria.
Fu un uomo politico di primissimo piano della Pisa del '300. Nel 1398 venne nominato ambasciatore per la repubblica di Pisa. Il 15 maggio dello stesso anno concluse per conto di Pisa la pace con le altre città toscane a Venezia.
Fu anche professore presso l'Università di Pisa e grammatico, cioè esperto e insegnante di latino e, in quanto tale, chiosò le Satire di Persio, commentò lArs poetica di Orazio e il Doctrinale di Alessandro di Villa Dei. Compose anche un Dictamen e una famosa grammatica per lo studio del latino, ovvero le Regule gramaticales, con un'appendice di Regule rethorice sempre per uso scolastico. Inoltre postillò la Tebaide di Stazio e lavorò su Terenzio.
La sua fama però si deve senza dubbio al lavoro esegetico compiuto sulla Divina Commedia di Dante Alighieri. Per incarico dell'università intraprese i commenti della Divina Commedia, che era stata scritta da appena cinquant'anni. Fu uno dei primi commentatori della Divina Commedia insieme a Benvenuto da Imola, Landino, Pietro di Dante e Jacopo di Dante, insieme ai quali viene spesso citato. Il suo Commento, steso in volgare pisano, è databile tra il 1385 e il 1396, anche se è probabile che vi lavorò, apportandovi modifiche, correzioni e integrazioni, fino alla morte, avvenuta a Pisa nel 1406. Il Commento butiano fornisce una puntuale analisi letterale, allegorica e morale all'intera Commedia.
Un profilo affine, ma distinto per tradizione e impostazione, è quello dell'Anonimo fiorentino, commento esegetico trecentesco in volgare fiorentino.
Francesco è sepolto nel chiostro del convento di San Francesco a Pisa.
Gli è dedicato il Teatro di Buti e la scuola secondaria di primo grado di Buti.
Bibliografia Crescentino Giannini (a cura di), Commento di Francesco da Buti sopra la Divina commedia, Fratelli Nistri, Pisa 1858. vol. 1, vol. 2, vol. 3. Gino Bernardini, Massimo Pratali, Francesco di Bartolo da Buti, Centro studi Natale Caturegli, Pisa 1858.
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