Il duomo di Fossano, dedicato a San Giovenale, patrono della città, è situato nel centro storico di fianco a piazza Manfredi. Già cattedrale della diocesi di Fossano, dal 2023 è concattedrale della diocesi di Cuneo-Fossano. Ha la dignità di basilica minore e dal 1940 è monumento nazionaleRegio decreto 21 novembre 1940, n. 1746.

Storia Nel 1778 la comunità di Fossano decise di demolire l'antica chiesa collegiata medievale (risalente al XIII secolo) perchè la struttura antica non rispondeva più alle esigenze artistiche dell'epoca e mostrava i segni del tempo, spingendo le autorità ad affidare il progetto di un edificio monumentale nuovo all'architetto Mario Ludovico Quarini, il quale ricostruì la chiesa tra 1778 e 1791, mentre il campanile, chiaramente di stile differente, è databile tra 1395 e 1420, ovvero anteriore alla demolizione.

Sebbene l'edificio duecentesco sia stato raso al suolo per fare spazio alle nuove fondamenta, durante successivi lavori di restauro e scavi archeologici condotti nel sottosuolo della cattedrale, sono venuti alla luce i resti strutturali della precedente Collegiata. Tra i ritrovamenti più importanti figurano le tracce delle murature trecentesche e, ancora più in profondità, le vestigia dell'abside tardo-romanica originaria risalente al 1279, anno in cui a Fossano arrivarono le reliquie del patrono San Giovenale.

Ora la basilica presenta una maestosa facciata del tipico mattone piemontese e segue lo stile neoclassico.

La cattedrale fossanese subì un importante cambiamento istituzionale Il 26 giugno 1874, quando papa Pio IX (pontificato 1846-1878) elevò l'edificio alla dignità di basilica minore pontificia.

Descrizione L'interno si sviluppa su una pianta a croce latina ripartita in tre navate da massicci pilastri. Sebbene l'ossatura rispecchi il disegno neoclassico del Quarini, la veste ornamentale visibile oggi è frutto di un radicale cantiere di riarredo svoltosi tra il 1862 e il 1866. In questo periodo, le pareti vennero rivestite da un fitto apparato di stucchi e fregi.

Sono presenti numerosi dipinti e affreschi, tra i quali cinque medaglioni di Paolo Emilio Morgari: la Glorificazione della Vergine fra gli angeli incoronata dalla Trinità, nella volta del presbiterio, Dio che indica ad Adamo ed Eva la Vergine, La Vergine e i profeti, La Vergine i santi e i beati fossanesi, nella navata centrale e in controfacciata Eliodoro cacciato dal tempioDizionario Biografico Treccani - Paolo Emilio Morgari. La decorazione pittorica delle volte dialoga con la grande cupola centrale, dove i pittori Luigi Hartman e Davide Ortori affrescarono le Beatitudini negli spicchi e le figure degli Evangelisti nei pennacchi.

Sono inoltre custodite al suo interno le reliquie del santo patrono della città: san Giovenale

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