Laureato in medicina e filosofia a Vienna, svolse la sua attività in Austria, Germania e Francia, a cavallo tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento.

Le teorie di Mesmer diedero vita al mesmerismo e ad un importante movimento suo coevo. Tuttavia, se da un lato furono sempre smentite dalla comunità scientifica, perché ritenute prive di ogni fondamento e del tutto inefficaci sul piano terapeutico, dall'altro alcuni scienziati – come, ad esempio, il chimico Jean Baptiste van Helmont ed il medico tedesco Christoph Wilhelm Hufeland – ne ebbero infine un'opinione favorevole.Come fa notare J. L. Picher Grandchamp, ex chirurgo e direttore dell'ospedale Charité di Lione, le teorie di Mesmer furono spesso fraintese ed abusate (a pag.55 nelle sue note alla nuova edizione del libro "Mémoire de F. A. Mesmer … sur ses découvertes" pubblicata nel 1826).

È considerato il precursore dell'ipnosi.

Biografia La giovinezza e i primi studi (1734-1764) Franz Anton Mesmer nacque nei pressi del lago di Costanza, il mare "svevo" (come amava definirlo),. in Germania. Suo padre, Jakob, era il capocaccia di Ronald Golon, principe arcivescovo di Costanza.

A soli dodici anni indossò la divisa azzurra e oro di monsignor Golon in qualità di valletto a cavallo addetto ai cani.. Per le sue doti nell'individuare la pista da seguire e per la sua intelligenza, l'arcivescovo lo nominò suo “scudiero di camera” e si impegnò a farlo istruire.. Lo affidò al maestro di cappella Johann Ziegler che gli insegnò a suonare il flauto dolce, il violoncello e l'organo, ed il giovane dimostrò di apprendere tanto facilmente che in poco tempo ebbe l'onore di suonare, nei giorni di festa, il vecchio organo della chiesa di San Giorgio di Oberzell.. Oltre il grande fiuto di cacciatore e l'abilità di musicista fu scoperta un'altra dote del giovane Franz, quella di rabdomante..

All'età di quattordici anni l'arcivescovo Golon lo mandò presso il seminario gesuita di Dettingen per essere meglio educato ed istruito. Sua Eccellenza avrebbe voluto che il ragazzo prendesse i voti ma questi si rifiutò: aveva fede e rispettava i servi di Dio però provava grande curiosità per il mondo e per questo non volle diventare sacerdote. Uscì dal seminario con il titolo di dottore in filosofia, fisica e matematica, così l'arcivescovo lo inviò all'università di Ingolstadt per studiare teologia dove conseguì il titolo di “Emeritus studiosus”.. Golon, allora, decise di iscriverlo all'università di Vienna dove si laureò in diritto. Nella capitale Franz provava interesse per tutto e cercò di ampliare la cerchia dei suoi conoscenti tra cui Konrad Heinlein che gli permise di essere iniziato agli alti gradi della massoneria..

La scoperta del magnetismo (1765-1768) La tesi di laurea in medicina Proseguì i suoi studi iscrivendosi alla facoltà di medicina e conseguendo il dottorato il 27 maggio 1766 con una tesi sull'influenza dei pianeti Dissertatio phisico-medica de planetarum influxu.. Non fu però soddisfatto della sua discussione: nonostante il professore, barone Anton von Störck, gli avesse consegnato solennemente il diploma di dottore in medicina, Mesmer pensò che l'avesse fatto solo perché possedeva già altri titoli, ma che la sua dissertazione non era stata magistrale ed istruttiva bensì oscura e poco fondata..

L'idea esposta nella sua tesi di laurea gli era venuta la notte di Natale del 1765 quando, sebbene fosse stanco e appesantito dall'alcol, non poté rifiutare l'aiuto ad un suo professore che doveva praticare un salasso ad un malato che, dopo un ictus, non aveva ripreso conoscenza e respirava faticosamente.. Mentre Franz teneva la catinella sotto il braccio del paziente, il sangue sgorgava violentemente, così il professore gli chiese di prenderne un'altra; appena si allontanò il flusso sanguigno si indebolì ma, riavvicinandosi, il getto riprese forza, e questo si verificò più volte. Quando poi Mesmer mise a contatto il suo corpo con quello del malato, questi scosse la testa e cominciò a pronunciare qualche parola.

In seguito altre persone riferirono strane sensazioni provate alla sua vicinanza, così egli manifestò nella sua tesi l'intenzione di dimostrare che i corpi celesti agiscono sulla nostra terra e sui corpi che in essa si trovano: Queste supposte influenze che, penetrano il corpo e lo armonizzano oppure, quando sono contrastate, si concretizzano in varie malattie, Mesmer le chiamò “gravità animale”..

L'incontro con la baronessa Maria Anna von Bosch L'amico Rudolf Stupfel lo invitò presso la sua residenza di Neulingenstrasse, per permettergli di illustrare la tesi di laurea agli adepti del "Circolo dei Cavalieri e Fratelli iniziati d'Asia", di cui anche Franz Anton faceva parte, e a numerosi altri illustri ospiti. L'esposizione fu brillante e per ringraziare l'amico Rudolf, Mesmer si mise al clavicembalo dimostrando di essere un musicista di talento. Fu, per questo, avvicinato dalla baronessa Maria Anna von Bosch, vedova del consigliere alle finanze.. Da quel momento Mesmer venne spesso invitato nella sontuosa residenza in Landstraße, dove la baronessa riuniva ospiti illustri e lo presentava come un protetto, investito di privilegi.

La bellezza di Maria Anna, nonostante avesse dieci anni più di lui, non lo lasciò indifferente: suonava per lei, disquisiva di filosofia, astronomia, fisica, medicina, e decise di sposarla, nonostante ella avesse un figlio di primo letto, Franz de Paula von Bosch. La decisione gli costò l'amicizia con Johann Ziegler, profondamente contrario a questo matrimonio.. La baronessa consentiva a Mesmer di vivere nel lusso, situazione che contrastava con l'austerità cui l'arcivescovo di Costanza lo aveva educato, di essere apprezzato quale dottissimo medico, uomo di profonda cultura ed interprete di musica ricco di talento. Tutto ciò appagava il suo smisurato ego e lo introduceva in ambienti esclusivi e raffinati..

L'amicizia con Wolfgang Amadeus Mozart Durante una festa in casa del principe Dimitri Alekseevic Galitzin, poté conoscere Leopold Mozart e suo figlio, Wolfgang Amadeus Mozart, il quale, nonostante la giovane età, aveva composto una sinfonia che fece ascoltare proprio in quell'occasione.. Nacque un'amicizia con la famiglia del compositore"La famiglia Mozart conosceva Franz Anton Mesmer e frequentava la tenuta in cui il giovane medico (nato in Svizzera nel 1734) si era insediato a seguito del matrimonio (negli anni '60 del '700) con l'altolocata vedova von Bosch. Si trattava di una abitazione situata in una zona elegante di Vienna, che affacciava da un lato sulla Landstrasse, dall'altro sul Danubio, e circondata da un grande parco, dove, prima di insediare la propria “clinica”, Mesmer aveva dato spazio al suo mecenatismo, in particolar modo nei confronti dei musicisti, convinto che l'influenza della musica sull'animo umano fosse determinante per sondare e regolarne le passioni (tra gli amici frequentatori della villa vi erano Haydn e Glück che eseguirono lì diverse loro opere)": Alessandro Stile, Alchimia e geometria delle passioni: Mozart e Mesmer, Archivio di storia della cultura: XXV, 2012, p. 3 (Napoli: Liguori, 2012)., tanto che una sera Wolfgang chiese al dottore se poteva sanargli un fastidioso dolore al collo. Mesmer posò le sue mani sulle spalle del giovane che avvertì un “dolce calore”. che alleviò immediatamente i sintomi, e il ragazzo gridò al miracolo. Il dottore fu inviato a trascorrere una serata in casa Mozart per festeggiare insieme la fine della composizione dell'opera Bastien und Bastienne, che Wolfgang presentò il 1º ottobre del 1768 proprio nella residenza di Franz Anton in Landstraße alla presenza di numerosi quanto illustri ospiti. Fu, così, inaugurata la fama di Mesmer quale mecenate illuminato..

Quando Mozart compose Così fan tutte (1790), nel finale del primo atto, in una scena molto comica, fece riferimento al mesmerismo: Despina, travestita da medico, tocca con una calamita, definita "pietra mesmerica", la testa di due finti infermi. Franz Anton, però, non si irritò con lui, perché conosceva bene il carattere scherzoso del suo amico..

Come Mozart, Mesmer fu massone, membro della stessa loggia viennese, "Zur Wohltätigkeit" ("Alla beneficenza"). In seguito fu, in Francia, membro della loggia dei "Philadelphes" di Narbona e frequentò quella degli "Amis Réunis" di ParigiEmilio Servadio, Passi sulla via iniziatica, Roma, Ed. Mediterranee, 1988, p. 101..

Le controversie con Maximillian Hell

In occasione della presentazione dell'opera Bastien und Bastienne di Mozart, conobbe Maximilian Hell, padre gesuita, uno dei molti ecclesiastici invitati, appena nominato direttore dell'osservatorio di Vienna. Era un astronomo, astrologo, alchimista e matematico che nutriva una particolare curiosità verso la medicina.. Padre Hell non ascoltò l'esibizione di Mozart ma passeggiò nei viali del parco ispezionandoli scrupolosamente, poi chiese a Mesmer il permesso di occupare la terrazza del belvedere per le sue osservazioni astronomiche. Il gesuita rifiutava molte delle teorie di Mesmer e insisteva sul paragone tra il magnetismo della calamita e l'influenza della gravitazione,. concetto appena accennato nella tesi di Franz. Il minerale rappresentava per padre Hell il punto di congiunzione fra l'astronomia, l'astrologia ed il potere misterioso dell'alchimia e della medicina..

Quando padre Hell fu contattato da un lord inglese che gli chiese un magnete per placare i crampi allo stomaco della moglie, che veniva curata in Inghilterra proprio con l'applicazione di un ferro magnetizzato sull'epigastrio, volle interpellare Mesmer affinché gli desse consigli sulla forma da dare al magnete, relativamente all'organo colpito dalla malattia, e per avere un resoconto medico dei risultati. In realtà dopo una settimana di terapia mesmeriana la donna guarì dai sintomi e padre Hell esultò, anche se il dottore dimostrò cautela, dissonante rispetto al suo carattere entusiasta.

Padre Hell aveva accolto nella fonderia del suo laboratorio padre Marino Salva Vargas, fabbro e costruttore di armi del convento di Quinto presso Toledo che si era trasferito a Vienna dopo la soppressione della Compagnia di Gesù di Spagna nel 1767. Questi realizzava i magneti per Mesmer, il quale lo incaricò di fabbricargli placchette in oro e in argento a forma di ferro di cavallo, più piccole ma di notevole forza "magnetica"..

Il magnetismo animale (1769-1778) Il fluido universale Decise, quindi, di provare il magnete su altri malati da lui scelti. Un giorno, non avendo a disposizione i magneti che solitamente applicava su una giovane fanciulla gravemente malata di nome Franziska Oesterling, per la quale Franz de Paula von Bosch nutriva dei sentimenti, affermò che il potere delle sue mani era paragonabile a quello del magnete.. Concluse che, non essendo egli un magnete, il suo magnetismo era provocato dal "fluido universale" di cui aveva parlato nella sua tesi e che aveva chiamato inizialmente “gravitazione animale” ed ora più precisamente definiva magnetismo animale.

Il fluido che diceva di possedere non gli proveniva dalla manipolazione dei magneti ma era suo potere personale, che il suo valletto Anton che manipolava i magneti quanto lui non possedeva in quanto i malati non provavano sollievo dalla sua vicinanza. Tali oggetti rafforzavano il magnetismo che sentiva in se stesso. Giunse, quindi, ad una conclusione: le malattie erano provocate da una distribuzione caotica, discordante del fluido universale nel corpo.. Curare significava ristabilire il flusso, “riarmonizzarlo” ed il magnetismo ripristinava questo equilibrio attraverso una crisi violenta e convulsiva senza la quale non ci sarebbe stata alcuna guarigione. Franziska, dopo le cure di Mesmer, guarirà, sposerà Franz de Paula e gli darà tre figli..

La casa di cura in Landstrasse