Il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) è un progetto, attuato solo in minima parte, finanziato principalmente dalla Regione del Veneto, che prevede l'attivazione di un servizio ferroviario regionale/suburbano ad elevata frequenza (ogni 15/30 minuti) con orario cadenzato lungo alcune linee ferroviarie nella Regione del Veneto. La rete ferroviaria sfrutta le ferrovie già esistenti integrate da nuove tratte e da nuove stazioni in corso di realizzazione, in progetto o già realizzate. Il progetto è integrato da interventi di riqualificazione della rete stradale (ad esempio l'eliminazione dei passaggi a livello) e dalla riorganizzazione del trasporto automobilistico pubblico.. Nel 2018 la Regione ha passato la gestione a RFI ritenendolo economicamente irrealizzabile.
Storia L'SFMR nasce il 4 febbraio 1988 quando viene firmato un protocollo di intesa tra la Regione del Veneto, l'Ente Ferrovie dello Stato e il Ministero dei Trasporti – Direzione Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione. Il protocollo prevedeva l'adeguamento a standard metropolitano delle linee ferroviarie e dei nodi di interscambio per realizzare un efficiente sistema integrato di trasporto pubblico.
L'SFMR è stato inserito nel 1989 nel piano regionale dei trasporti, è stato approvato nel 1990 mentre l'approvazione del progetto esecutivo è avvenuta nel 1999.
Alla fine del 2009 più di 20 treni Stadler Rail vengono acquistati dalla Regione del Veneto (il contratto definitivo è stato però firmato nel dicembre 2010 a causa di ricorsi al TAR).
Nel marzo del 2010 è stato approvato l'Atto aggiuntivo al contratto di gestione tra la Regione del Veneto e Sistemi Territoriali per finanziare alcune corse aggiuntive, dal 13 giugno 2010, rispetto al precedente orario, lungo la tratta Mira Buse-Mestre effettuate con gli elettrotreni FLIRT. Il servizio non è comunque quello SFMR (che prevede corse cadenzate con due treni per ora). Le corse sono state soppresse dal 15 dicembre 2013 con deliberazione di Giunta regionale n. 2627 del 30.12.2013..
Con DGR n° 1450 del 13 settembre 2011 viene istituito un tavolo di lavoro relativo allo schema di orario cadenzato. Le risultanze del tavolo di lavoro sono state approvate con DGR 2842 del 28 dicembre 2012 e pubblicate nel bur n° 20 del 26 febbraio 2013
Al 2013 sono state costruite nuove stazioni ferroviarie, sono state ristrutturate stazioni ferroviarie, sono stati realizzati parcheggi di scambio, sono stati chiusi passaggi a livello (sostituiti da sottopassi o cavalcavia), è stato realizzato il quadruplicamento della linea Padova-Mestre, è stata elettrificata la linea Mira Buse-Venezia Mestre, è stata raddoppiata la tratta tra Camposampiero e Castelfranco Veneto, è stata in parte riattivata la Linea dei Bivi ed è in parte completata la riorganizzazione del nodo di Venezia Mestre. Nessun servizio SFMR è entrato in servizio.
Il 15 dicembre 2013 è entrato in vigore il nuovo orario ferroviario. Rispetto al precedente prevede un cadenzamento totale di tutte le linee del Veneto e un aumento generale della frequenza delle corse (in un giorno infrasettimanale), compensata però con una riduzione dell'arco di servizio giornaliero. Inoltre, sono entrati in servizio i primi treni ordinati alla fine del 2009. Tuttavia l'introduzione di questo orario non è stato pubblicizzato come SFMR; lo slogan utilizzato è stato: "nuovo orario cadenzato, si cambia per migliorare: più velocità e frequenza".
Nel 2018 la Regione ha passato la gestione a RFI ritenendolo economicamente irrealizzabile.
Gli obiettivi e gli interventi
Inoltre l'SFMR sarà un supporto, secondo la Regione del Veneto, sostenibile sul piano sociale, fisico-ambientale ed economico per rispondere all'aumento della domanda di mobilità nel Veneto e sarà caratterizzato dall'efficacia del sistema e dall'attratività.
Per raggiungere questi obiettivi sono in corso di realizzazione o allo studio i seguenti elementi:
ristrutturazione delle stazioni esistenti (rialzo dei marciapiedi per ottenere un accesso ai treni a raso e piena accessibilità per i portatori di handicap, realizzazione parcheggi di scambio, installazione delle pensiline); realizzazione di nuove fermate (alcune in sostituzione di precedenti); realizzazione di ampi parcheggi di scambio in prossimità delle stazioni; potenziamento e adeguamento tecnologico della rete ferroviaria; acquisto nuovi treni specifici; aumento frequenze dei treni; cadenzamento orario; tariffa integrata a zona treno-bus-vaporetti-parcheggi;
sistemi informativi per l'utenza; sistema “Rendez-Vous”: integrazione orari bus-treno; eliminazione della maggior parte dei passaggi a livello mediante la realizzazione di cavalcavia e sottovia per fluidificare il traffico stradale ed evitare interferenze tra il traffico ferroviario e automobilistico (con la presenza dei passaggi a livello e l'aumento delle frequenze ferroviarie il traffico automobilistico sarebbe stato continuamente interrotto).
Per rendere immediatamente riconoscibili le stazioni e le fermate SFMR esse saranno tutte dotate di pensiline unificate.
Le stazioni di Venezia Mestre, Venezia Santa Lucia, Padova, Treviso, Mogliano V.to, Camposampiero e Castelfranco Veneto non saranno dotate delle nuove pensiline unificate in quanto già presenti pensiline anche se di diverso tipo. Nel caso della stazione di Venezia Santa Lucia alcuni binari, quelli appartenenti al cosiddetto Fascio Sacca, non saranno dotati di alcun tipo di pensilina.
Le altre stazioni situate nel Comune di Venezia saranno realizzate con uno stile a botte come quello di Venezia Mestre Ospedale.
Il concetto del servizio ferroviario metropolitano ; tuttavia, una differenza importante rispetto alla maggior parte delle S-Bahn risiede nel fatto che la rete del SFMR sarà non imperniata su di un'unica città ma piuttosto su tre poli principali, ovvero Venezia, Padova e Treviso (la cosiddetta PaTreVe, il Triangolo Veneto), e da una serie di poli secondari. Per rendere più facile e conveniente l'uso del SFMR è prevista l'organizzazione della rete in due concetti base:
Coincidenze: nelle stazioni di corrispondenza a due o più linee le corse arriveranno e partiranno in orari per quanto possibile vicini riducendo l'attesa dei passeggeri che devono cambiare treno. Cadenzamento: la frequenza delle corse per ogni linea dovrà essere assolutamente costante (per esempio ogni 15 o 30 minuti), con una differenziazione in base alla fascia oraria (di punta o di morbida) o al giorno della settimana (lavorativo o festivo).
Complementare a tutto ciò sarà sia la riorganizzazione delle autolinee, che dovranno favorire l'interscambio gomma/rotaia, sia l'adozione di un sistema tariffario comune a tutte le aziende di trasporto interessate.
Le previsioni di variazione della ripartizione modale (cioè della percentuale di utenti che cambierà sistema di trasporto) prevede un aumento dei passeggeri su treno del 74,2%, una riduzione dei viaggiatori su auto del 7,7% e una riduzione dei viaggiatori su bus del 32,3%. Altre previsioni prevedono che il 18% degli attuali spostamenti automobilistici privati avverrà con treni SFMR.
La prima fase
Gli interventi
Interventi infrastrutturali importanti Nodo di Venezia
Venezia Mestre
Il progetto SFMR prevede per il nodo di Venezia una profonda ristrutturazione che permetterà una potenzialità di 750 treni al giorno.
Innanzitutto, il fascio viaggiatori della stazione di Venezia Mestre è passato da nove a tredici binari passanti dotati di marciapiede. Sono stati inoltre realizzati due ulteriori binari tronchi (per le corse che non proseguiranno per Venezia Santa Lucia), non ancora utilizzati. Queste modifiche consentiranno di assegnare ad ogni linea dei binari dedicati, senza che vi siano incroci tra più linee.
È stato inoltre attivato l'SCC (Sistema di Comando e Controllo), che gestisce tutte le linee del Veneto Centrale, e l'ACC (Apparato Centrale Computerizzato).
Inoltre la stazione è in corso di ristrutturazione a cura di Grandi Stazioni.
Venezia Porto Marghera
La stazione sarà ristrutturata. Tuttavia, al 2012 non sono disponibili finanziamenti.
Venezia Santa Lucia
La stazione è al 2012 in ristrutturazione nell'ambito dei lavori di Grandi Stazioni. Per lo sviluppo di SFMR è stato adeguato il fascio Sacca.
Linea dei Bivi
La novità più importante consiste nella riattivazione parziale della Linea dei Bivi, chiusa dal 1993. La parte in corso di riattivazione va dal Bivio Marocco, posto sulla ferrovia Venezia-Udine, fino all'ex Bivio Mirano, compreso il raccordo ex Doppio Bivio Orgnano - Bivio Spinea, proveniente dalla Ferrovia della Valsugana.
Anziché confluire sulla ferrovia Milano-Venezia in direzione del capoluogo lombardo, la rinata Linea dei Bivi imbocca un viadotto in curva, soprannominato Scavalco di Maerne, che la porta a superare i quattro binari della linea per Milano, a cui poi si affianca entrando nella stazione di Venezia Mestre. Ciò permette di separare gli itinerari dei treni delle linee per Trento e Milano, creando, inoltre, un secondo percorso alternativo per i treni della linea per Udine.
Il tratto ex Doppio Bivio Orgnano - Scavalco di Maerne - Venezia Mestre è stato inaugurato ufficialmente il 30 maggio 2008; l'attivazione è seguita il 10 giugnoRFI, Direzione Tecnica , Circolare Compartimentale VE 06/2008.. Dal 7 giugno è stata perciò abbandonata la tratta della Ferrovia della Valsugana dal Gruppo Scambi AV/AC (ex Quadrivio Catene) all'ex Doppio Bivio Orgnano, comprendente anche la fermata di Venezia Asseggiano; la sede sarà riutilizzata come pista ciclabileDi conseguenza nei giorni 8 e 9 giugno 2008 non circolò alcun treno tra Venezia Mestre e Maerne di Martellago..
Altri interventi completati Quadruplicamento della tratta Padova-Mestre; Elettrificazione della tratta Mira Buse-Venezia Mestre; Raddoppio della tratta Camposampiero-Castelfranco Veneto.
Materiale rotabile
Il materiale rotabile utilizzato previsto sarà composto da 20 elettrotreni ETR 340 (tipo FLIRT) e da 2 GTW 4/12 della Stadler Rail, ordinati dalla Regione del Veneto alla fine del 2009, in aggiunta a 2 GTW 4/12, ai 2 GTW 2/6 e a 2 FLIRT precedentemente acquistati. Sono entrati in servizio commerciale gradualmente a partire dal dicembre 2013, e sono affidati a Trenitalia in comodato d'uso.
Le linee
Rete del SFMR (prima fase)I numeri e i colori delle linee sono tratti da una mappa della Regione del Veneto pubblicata in: Sergio d'Orazio. Padova, una città divisa. Il metrobus, il tram e il futuro dei trasporti. Op. cit.. Per le linee 1, 2, 5 e 6 si fa riferimento anche a queste immagini Linea Fermate 1 Venezia Santa Lucia – Venezia Porto Marghera – Venezia Mestre – Venezia Mestre Olimpia – Venezia Carpenedo – Gaggio Porta Est – Quarto d'Altino 2 Venezia Santa Lucia – Venezia Porto Marghera – Venezia Mestre – Venezia Mestre Gazzera – Venezia Mestre Ospedale – Marocco – Mogliano Veneto – Preganziol – San Trovaso – Treviso Centrale 3 Venezia Santa Lucia – Venezia Porto Marghera – Venezia Mestre – Mira-Mirano – Dolo – Vigonza-Pianiga – Busa di Vigonza – Padova San Lazzaro – Padova 4 Padova – Vigodarzere – Campodarsego – San Giorgio delle Pertiche – Camposampiero – Castelfranco Veneto 5 Venezia Mestre – Venezia Mestre Porta Ovest – Oriago – Mira Buse 6 Venezia Santa Lucia – Venezia Porto Marghera – Venezia Mestre – Spinea – Maerne di Martellago – Salzano-Robegano - Noale-Scorzè – Trebaseleghe – Piombino Dese – Resana – Castelfranco Veneto Note In corsivo le nuove stazioni e fermate previste dal SFMR. Linea 1
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Tra Mestre e il capolinea esterno il progetto contiene due nuove fermate:
Venezia Mestre Via Olimpia, nei pressi dell'ex Ospedale Civile Umberto I, in costruzione; Gaggio Porta Est, nei pressi dell'area commerciale di Marcon, dal 14 dicembre 2008 ha sostituito la storica fermata di Gaggio.